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Pagina 1 - Introduzione Lo scorso 19 Febbraio Toshiba ha gettato la spugna, concludendo gli investimenti sul primo media ottico consumer ad alta definizione, meglio conosciuto come HD DVD. L'articolo che state leggendo è stato scritto e modificato più volte. Prima era nato come breve analisi della situazione, pochi giorni prima del Consumer Electronic Show, per poi trasformarsi in report da questa stessa manifestazione. In seguito, alla luce della situazione che si stava evolvendo a favore del formato Blu-ray Disc, abbiamo deciso di attendere l'epilogo che è arrivato molto prima di quanto ci saremmo aspettati. Un articolo che a questo punto è diventato sempre più necessario per fare il punto della situazione e per chiudere definitivamente un epoca. Inoltre, con questa occasione la redazione potrà togliersi finalmente qualche sassolino dalle scarpe che in queste ultime settimane sono diventate sempre più scomode, sopratutto a causa dei molti "ultras" iscritti al forum di discussione di AV Magazine che non perdono occasione di trasformare le discussioni sulla guerra dei formati in una rissa. Rissa nella quale hanno tentato di coinvolgere anche la redazione e il sottoscritto, accusati di essere sfacciatamente sia pro HD DVD, sia pro Blu-ray disc, a seconda delle occasioni. AV Magazine ha sempre come obiettivo la pubblicazione e l'analisi dei fatti, oltre che l'ostacolo ad ogni forma di diatriba tra tifosi più o meno facinorosi. Nello stesso tempo è anche vero che il sottoscritto ha sempre avuto una netta preferenza per uno dei due formati ed è arrivato il momento di spiegare come stanno realmente le cose. Pagina 2 - 2000: l'anno zero dei formati con laser Blu
Prima di entrare nel vivo di questo articolo è necessario un piccolo passo indietro, anche solo per puntualizzare quale, tra HD DVD oppure Blu-ray Disc, sia arrivato per primo, ammesso che si tratti di informazioni di qualche utilità. Sugli articoli apparsi in queste ultime settimane su riviste a diffusione nazionale e internazionale, si fa risalire l'ingresso sul mercato del Blu-ray nel 2003 mentre per l'HD DVD è l'Aprile 2006. In realtà le cose sono più complesse. Il primo gruppo di lavoro ad annunciare un formato ad alta densità è capeggiato da Sony. Nell'Ottobre del 2000, in occasione della prima edizione del CEATEC, Sony, Pioneer ed altri presentano alcuni prototipi di DVR-Blue.
In realtà i primi pick-up ottici con laser a 405 nm per la sperimentazione arriveranno solo nel corso del 2001. Sono infatti molti gli analisti che non prendono neanche in considerazione il formato DVR-Blue. Nel frattempo Toshiba era già al lavoro sul successore del DVD e nel Gennaio del 2002, durante la presidenza del DVD Forum, annuncia lo sviluppo di un nuovo formato che utilizza proprio pick-up laser con questo tipo di caratteristiche. Le specifiche vengono rilasciate nell'Agosto successivo e il primo prototipo arriva in occasione del CEATEC del 2002. Pagina 3 - 2002: Advanced Optical Disc e Blu-ray Disc
Il punto di forza dell'AOD è la similitudine alle caratteristiche fisiche del DVD: in poche parole i costi di produzione del nuovo formato sono molto vicini a quelli del DVD. Tra le caratteristiche del nuovo formato ricordiamo un datarate di 36 Mbps, capacità in lettura di 15GB per i dischi a singolo strato e 30GB per quelli a doppio strato. Per i formati registrabili viene dichiarata una capacità rispettivamente di 20GB e 40GB. Nella stessa edizione del CEATEC viene presentata una evoluzione del formato DVR-Blue che ora si chiama già Blu-ray Disc e che vede formata una cordata di ben 9 aziende: Hitachi, LG Electronics, Panasonic, Pioneer, Philips, Samsung, Sharp, Sony e Thomson. Le specifiche del Blu-ray Disc erano state annunciate nel Febbraio 2002. Tra le novità del nuovo formato c'era la possibilità di utilizzare dischi a singolo strato con diversa capacità (23,3GB, 25GB e 27GB), caratterizzati da costi di produzione differenti.
Il disco ottico ha aspetto e dimensioni identiche al DVD ma l'elevata fragilità della superficie costringe all'utilizzo di una custodia protettiva. Tra le caratteristiche tecniche ricordiamo un datarate complessivo di 36 Mbps (contro i 9,8 Mbps del DVD Video) e la possibilità di registrare transport stream con video MPEG2 ad alta definizione. In poche parole si tratta di un videoregistratore ad alta definizione. Pagina 4 - 2003: arriva il videoregistratore Blu-ray Disc
L'anno successivo, il 10 Aprile 2003, Sony accelera la sua corsa verso il Blu-ray Disc e mette in vendita il primo videoregistratore. Si tratta del modello BDZ-S77, capace di registrare su dischi a singolo strato. Un prodotto di fascia molto elevata con sintonizzatore digitale per l'alta definizione già integrato e capace di registrare direttamente il trasport stream delle trasmissioni disponibili. Il prodotto non sarà in grado di riprodurre i BD video odierni.
Negli anni successivi (fino al 2005) arriveranno altri videoregistratori Blu-ray Disc da Sharp e Panasonic (quest'ultimo fu il primo a doppio strato con capacità di 50GB per disco). Si tratterà comunque di prodotti di nicchia, che devono fare i conti con HDD recorder e D-VHS molto più economici per registrare i canali HD giapponesi.
Nonostante l'esiguità del market share di questo tipo di prodotti, in Giappone non è difficile trovare nei negozi supporti registrabili in formato Blu-ray Disc, con prezzi di circa 20 Euro per un disco da 25 GB a singolo strato, più del doppio per un disco a doppio strato (fonte Big Camera, Ottobre 2004). Pagina 5 - 2005: i tentativi per uno standard unico
Gli attriti tra Blu-ray e HD-DVD sono cresciuti tra la fine del 2003 e l'inizio del 2004 proprio all'interno del DVD Forum. Toshiba e NEC avevano lavorato nella direzione giusta per far approvare dal DVD Forum il formato HD DVD, nonostante gli ostacoli che sarebbero stati frapposti da alcune delle nove aziende coinvolte nello sviluppo del formato Blu-ray Disc. Alcuni analisti ed esperti del settore erano pronti a scommettere che i primi lettori HD DVD sarebbero arrivati già entro la fine del 2004 oppure, al più tardi, nel corso della prima metà del 2005.
Invece, nel corso del 2005 ci fu una estenuante trattativa più o meno segreta tra i due principali rappresentanti delle due cordate perché si arrivasse ad un formato unico, per evitare inutili emorragie di denaro da parte delle aziende ma soprattutto per impedire che gli acquirenti della prima ora rimanessero con il classico pugno di mosche in mano. Si trattava in realtà di una missione impossibile ma che fino alla metà del 2005 ha tenuto sulle spine parecchi appassionati e addetti ai lavori.
Tutti i tentativi si conclusero praticamente dopo l'estate senza un nulla di fatto. Il successivo Gennaio 2006, in occasione del Summit sull'Alta Definizione organizzato a margine del CES 2006 da Insight Media, abbiamo avuto la soffiata giusta da Jim Taylor. Già noto per la sua guida "DVD Demistified", Jim era in forze da Sonic Solutions, casa software che produce Scenarist, tool per l'authoring di DVD, HD DVD e Blu-ray Disc. Taylor ci disse che ormai i giochi erano fatti e che HD DVD era in leggero vantaggio temporale. Vantaggio che arrivava soprattutto dal fatto che Toshiba era in pratica l'unico produttore di lettori HD DVD mentre dall'altro lato della sponda c'era un numero più corposo di aziende da mettere d'accordo per la produzione di lettori Blu-ray Disc, con problemi ancora di risolvere, come quello sulla gestione dei DRM (leggasi protezione dalle copie non autorizzate) e sulla interattività più spinta. Secondo le informazioni raccolte in quell'occasione, pubblicammo anche su AV Magazine le previsioni che poi furono confermate: HD DVD pronto già entro Aprile e Blu-ray Disc pronto per il Giugno successivo. Pagina 6 - 2006: HD DVD in fuga, Blu-ray in difficoltà
L'anno zero per il formato HD DVD inizia il giorno 31 Marzo 2006 in cui furono disponibili in Giappone i primissimi esemplari dei due lettori Toshiba di prima generazione HD-A1 e HD-XA1. Dieci giorni dopo i primi lettori arrivarono anche negli Stati Uniti mentre in Europa arriveranno solo quelli di seconda generazione. Nel Paese del Sol Levante, i primi clienti del modello HD-XA1 trovano all'interno delle scatole un piccolo omaggio: una copia del film "Resident Evil", titolo che in USA è di proprietà Sony ma che in Giappone è distribuito diversamente. Un segnale forte e piuttosto chiaro: la guerra è appena iniziata e non si farà a meno dei colpi bassi. Il formato Blu-ray Disc arriva sul mercato il Giugno 2006 con il modello Samsung BDP-1000, accumulando sul formato HD DVD poco più che due mesi di ritardo. Assieme ai primi lettori ad alta definizione arrivano i primi titoli. Anche in questo caso il formato HD DVD è in netto vantaggio poiché già dai primissimi titoli è possibile accedere alla straordinaria interattività del formato voluto da Toshiba. Interattività che per il formato Blu-ray Disc è solo in programma, con la certezza che i lettori di prima generazione non saranno compatibili. L'Europa viene messa instand-by fino alla fine dell'anno. A fine Ottobre, arriva anche in Italia il lettore Blu-ray Disc di Samsung che viene presentato all'interno di numerose iniziative come quella organizzata dalla stessa redazione di AV Magazine di cui parlammo in questo articolo. Il lettore arrivà assieme ad alcuni titoli Sony, tutti a singolo strato e con codifica MPEG. In quel momento la qualità video dei formato HD DVD veniva giudicata nettamente superiore. In effetti in questa prima fase il formato HD-DVD viene considerato superiore al Blu-ray Disc da molti punti di vista. I primi titoli HD DVD sono già a doppio strato (30 Gigabyte totali) e per la compressione vengono utilizzati gli algoritmi VC-1 oppure H.264, più efficienti rispetto all'MPEG2. Se a questo si aggiunge una qualità video del primo lettore Samsung inferiore alle aspettative, si capisce il perché del vantaggio del formato di Toshiba. Pagina 7 - 2007: il ruolo degli editori cinematografici
Nel corso del 2007 la situazione si ribalta, complice la Playstation 3, l'arrivo dei Blu-ray Disc a doppio strato e l'utilizzo degli algoritmi di compressione VC-1 e AVC anche per il Blu-ray Disc. Ma non basta: in questa guerra tra formati ad alta definizione il ruolo più importante è stato giocato dagli studi cinematografici, in grado di imporre una scelta su cui i consumatori si erano illusi di poter avere l'ultima parola. All'inizio la situazione era piuttosto chiara con il formato HD DVD supportato in esclusiva soltanto da Universal. Il formato Blu-ray Disc era invece supportato in esclusiva da Fox, Sony, Disney e Lionsgate. Inoltre, tra la seconda metà del 2006 e la prima metà del 2007, Warner Home Video e Paramount hanno pubblicato le loro edizioni ad alta definizione in entrambi i formati. Nel Gennaio 2007 Warner aveva addirittura annunciato il Total Hi-Def: un solo disco con ognuna delle due facce nei relativi formati: Blu-ray e HD DVD. Per la cronaca il Total Hi-Def non ha mai visto la luce.
Alla fine di Agosto 2007 arriva il primo annuncio clamoroso: Paramount sceglie di supportare in maniera esclusiva il formato HD DVD e cancella ogni ulteriore uscita in formato Blu-ray Disc. L'annuncio, arrivato pochi giorni prima dell'apertura dell'IFA (la fiera di elettronica di consumo più importante d'Europa), unito a potenti iniziative di marketing, riporta la percentuale dei dischi HD venduti al di sopra del 40% e riduce sensibilmente le distanze sul formato Blu-ray Disc. Nel frattempo in Europa la situazione è piuttosto eterogenea. I piccoli editori senza grandi sponsor alle spalle scelgono il formato HD DVD che si rivela nettamente più economico, sia per i costi di authoring che per la replicazione. Inoltre per il formato HD DVD c'è la possibilità di non includere il sistema di protezione AACS, con ulteriore risparmio di soldi. Alla fine del 2007 ho iniziato personalmente l'analisi della fattibilità di un disco test ad alta definizione da regalare ai lettori di AV Magazine in una delle edizioni del Top Audio & Video: il formato Blu-ray Disc era (ed è ancora) semplicemente improponibile. Pagina 8 - 2007: l'indagine di AV Magazine
La redazione di AV Magazine, in occasione del Top Audio & Video Show di Milano dello scorso Settembre 2007, ha organizzato una serie di seminari sui nuovi formati audio multicanale Dolby e DTS, in collaborazione con Dolby Laboratories e con MPI Electronics. Quest'ultima azienda ha messo a disposizione un prestigioso impianto audio con diffusori Klipsch e amplificazione Arcam multicanale.
L'iniziativa, riservata ai lettori di AV Magazine che si erano registrati, nascondeva una piccola sorpresa che è stata rivelata solo il giorno del primo seminario. Dietro la compilazione di un breve questionario con 10 domande, si aveva la possibilità di ricevere in omaggio lo stesso disco test Dolby utilizzato per la dimostrazione, in formato Blu-ray Disc oppure in formato HD DVD.
In questo modo, oltre che sorprendere positivamente quasi 300 dei nostri più affezionati lettori, abbiamo effettuato un'indagine statistica estremamente interessante sia sull'andamento della guerra tra i formati HD DVD e Blu-ray Disc che sul mercato audio e home theater più generale, con notizie sull'evoluzione del mercato degli amplificatori multicanale. Tra i risultati del sondaggio, il formato HD DVD risultava più indietro rispetto alla media europea: 72% Blu-ray Disc e 28% HD DVD. Inoltre molti dei sostenitori del formato HD DVD avevano già acquistato anche una Playstation 3 o comunque avevano intenzione di acquistarla. La notizia ancora più interessante è stata che la stragrande maggioranza di persone aveva acquistato il lettore HD DVD (soprattutto il modello XE1) da altri paesi europei e non in Italia. Pagina 9 - 2007: l'evoluzione del mercato
A Dicembre 2007, un anno e mezzo dopo l'inizio delle "ostilità", Toshiba dichiarava ben 878.000 lettori HD DVD venduti (compresi gli add-on HD DVD dell'Xbox360). Alla cordata Blu-ray Disc la società di analisi "Adams Media Research" assegnava invece 370.000 lettori stand-alone, a cui però bisogna aggiungere ben 2.300.000 PS3: un divario molto più netto rispetto a quello relativo alla vendita di software. In pratica sono più gli acquirenti dei lettori da tavolo stand alone che acquistano con regolarità dischi in alta definizione. La maggior parte dei clienti della PS3 è più interessata alle funzioni videoludiche e all'acquisto di videogames.
Questo aspetto della vicenda si evince ancora di più dai dati di vendita del software, comunicati dalla stessa Blu-ray Disc Association lo corso Gennaio 2008. Nonostante il rapporto di hardware schiacciante superiore a 3:1, quello sulla vendita sel software è molto più interessante. Nell'ultimo quadrimestre: 61,5% Blu-ray e 38,5% HD DVD. A livello mondiale, GFK attribuisce il 66% al Bly-ray e il 34% all'HD DVD. In realtà il numero di pezzi venduti è così esiguo che basterebbe pochissimo per ribaltare il risultato. In buona sostanza, nonostante la chiara eterogeneità delle forze in campo, Toshiba tiene. Inoltre, l'altro aspetto che più sorprende è che la crescita dei formati ad alta definizione è molto più veloce del previsto e non sembra rallentata da questa guerra. Anzi! Sono molti gli analisti che identificano proprio in questa guerra con prezzi sempre più aggressivi un ottimo concime per la crescita. Nel grafico qui in alto, mostrato sempre durante la conferenza stampa della Blu-ray Disc Association lo scorso Gennaio 2008, situazione e proiezione della penetrazione negli anni di VHS (giallo), DVD (rosso) e media HD (in blu). Pagina 10 - Gennaio 2008: colpo di scena! Durante l'ultimo quadrimestre dell'anno le vendite di software in formato HD DVD erano in ripresa rispetto ai primi tre trimestri e tutti erano pronti ad un altro anno di cruenta battaglia a suon di ribassi, promozioni e guerra di numeri. Eppure, in occasione del Consumer Electronic Show è arrivato il colpo di scena che nessuno si sarebbe aspettato. Due giorni prima dell'inizio del Consumer Electronic Show, Warner Home Video comunica l'abbandono del formato HD DVD e l'appoggio in esclusiva del formato Blu-ray Disc. Osservando con attenzione il grafico più in alto si capice benissimo la portata dell'annuncio: in questo modo il formato Blu-ray Disc può contare sul supporto di quasi il 70% del mercato mentre al formato HD DVD resta poco più che il 20%. La notizia è così devastante che la conferenza dell'HD DVD Promotion Group in occasione del CES viene cancellata. Durante il Consumer Electronic Show tira una brutta aria e i primi necrologi iniziano già a comparire sulle principali testate di settore e negli articoli di fondo dei più autorevoli analisti. In un primo momento Toshiba sembra tentare un colpo di coda con un ulteriore taglio di prezzi sui lettori che ha più un sapore di svendita totale per fallimento. Subito dopo però iniziano i primi contraccolpi, con catene di distribuzione molto importanti in USA che scaricano il formato di Toshiba. A poco più di un mese di distanza e dopo più di una indiscrezione, lo scorso 19 Febbraio arriva la notizia ufficiale e Toshiba getta definitivamente la spugna. La disfatta è totale. Pagina 11 - HD DVD vs. Blu-ray: struttura e capacità
Dopo questo piccolo viaggio nel tempo, passiamo all'analisi delle differenze tra i due formati. La principale differenza tra Blu-ray e HD DVD è data dalla struttura fisica del disco che si ripercuote sulla capacità. Ricordiamo brevemente che il CD è caratterizzato dall'utilizzo di laser "rosso" (780 nm) e da un'ottica con apertura numerica di 0.45 che consente di focalizzare sulla superficie uno spot laser di 1,42 micrometri, con capacità di circa 700 MB. Con il DVD la lunghezza d'onda del laser scende a 650 nanometri e l'apertura dell'ottica sale fino a 0.60 in modo da creare uno spot di circa 0,89 micrometri. Tutto questo consente al DVD una capacità di 4,7 GB per singolo strato e 8,5 GB per dischi a doppio strato.
Oltre all'utilizzo di laser "blu" (405 nm), per aumentare la capacità c'erano due soluzioni. Quella percorsa dal Blu-ray aumenta enormemente l'apertura numerica dell'ottica che sale fino a 0,85 che consente di focalizzare lo spot con diametro ancora più ridotto. Aumentando l'apertura numerica, la distanza tra l'ottica e la superficie del disco diminuisce. L'apertura numerica dell'ottica del Blu-ray Disc è pari a 0.85. Con questi valori la distanza per la messa a fuoco si riduce a soli 0,4mm, di cui 0,1mm di strato protettivo sul disco e 0,3 mm di "aria" tra lente e superficie del disco. Distanze così ridotte costringono a tolleranze micrometriche sin dalla produzione del disco che fa lievitare i costi in maniera drammatica ma consentono una capacità di ben 25 GB per i dischi a singolo strato e 50 GB per quelli a doppio strato.
Il formato HD DVD ha scelto una strada più conservativa. L'apertura numerica della lente sale solo a 0.65 (0.05 in più rispetto al DVD) ma tanto basta per creare uno spot di soli 0,51 micrometri e per aumentare la capacità complessiva più di 3 volte rispetto al DVD. La buona notizia è che le caratteristiche macroscopiche non cambiano: la distanza tra lente e superficie del disco è la stessa del DVD e anche la struttura fisica dell'HD DVD rimane inalterata. Questo consente di utilizzare la stessa tecnologia di replicazione con immaginabili risparmi negli investimenti per i nuovi impianti di produzione. In questo modo però la capacità degli HD DVD è di 15 GB per i dischi a singolo strato e 30 GB per quelli a doppio strato. C'è anche da ricordare che lo scorso anno furono ratificate le specifiche anche per gli HD DVD a triplo strato, con capacità complessiva di 51 GB. Un'ulteriore vantaggio per il formato HD DVD è la possibilità di produrre dischi con uno strato in HD DVD ed uno in DVD oppure dischi doppio lato, ciascuno con un doppio strato HD DVD e DVD. Pagina 12 - HD DVD vs. Blu-ray: datarate
Se la differenza di capacità complessiva sembra essere un reale motivo di preoccupazione per il formato HD DVD, il datarate rimane una differenza sostanziale: 36 Mbps per HD DVD e 54 Mbps per Blu-ray Disc. Il massimo datarate video per il Blu-ray è pari a 40 Mbps mentre per il formato HD DVD è di 29,4 Mbps. Per l'audio le differenze sono molteplici. Nella tabella più in alto sono indicate le principali differenze tra i vari stream audio che possono essere inclusi nei Blu-ray disc e negli HD DVD. Nei flussi DTS HD è incluso anche un "core" di tipo DTS tradizionale che garantisce la compatibilità. Una cosa simile accade per il Dolby TrueHD nel Blu-ray Disc che è associato ad un "core" Dolby Digital a 640kbps che invece non è presente negli HD DVD. Nei primi mesi di "guerra", i più ampi margini di datarate del formato Blu-ray Disc vengono in pratica "sprecati" per l'inserimento di tracce in PCM lineare mentre il flusso video principale (per i primi titoli è spesso in MPEG2) sembra addirittura di qualità inferiore rispetto ai primi HD DVD che utilizzano compressioni più efficienti sin dalle prime edizioni (H.264 e VC-1 per il video, DTS HD e Dolby Digital Plus e TrueHD per l'audio). Bisognerà aspettare il mese di Settembre 2006 per vedere i primi Blu-ray Disc con codifiche video più efficienti e ancora più tempo per poter acquistare il primo Blu-ray disc a dippio strato (50 GB). In teoria le differenze di datarate con il tempo sarebbero diventate meno importanti per due ordini di motivi che ricalcano quanto già successo per il DVD Video. Con il passare degli anni, la capacità di calcolo e l'efficienza dei sistemi di compressione sono destinate ad aumentare. Per il DVD Video, da un datarate video medio di 8,5 Mbps si è passati nel giro di tre anni ad uno inferiore ai 6 Mbps. Per i sistemi di compressione video H.264 e VC-1 i margini di guadagno dell'efficienza sono ben superiori, come dimostrato più volte da autorevoli esperimenti condotti in Giappone e USA, con prestazioni eccellenti raggiunte con datarate video medio di appena 9 Mbps e compressione H.264. Inoltre le edizioni pan-europee con molteplici tracce audio nelle principali lingue (inglese, spagnolo, francese etc.) saranno sostituite da edizioni localizzate che avranno bisogno di contenere solo il flusso audio in lingua originale e quello localizzato (es. italiano e inglese), associati ai commenti vari che solitamente hanno bisogno di poco datarate. In buona sostanza il limite del datarate a 36 Mbps del formato HD DVD alla lunga sarebbe diventato un falso problema, potendo contenere benissimo anche codifiche video a 10 bit per componente cromatica per cui servirebbe in teoria solo il 20% di spazio in più. Pagina 13 - HD DVD vs. Blu-ray: funzioni e interattività A pochi mesi dal lancio del formato HD DVD arrivarono i primi dischi con un elevato livello di interattività, pienamente compatibili anche con i primi due lettori Toshiba HD-A1 e HD-XA1 (es. Batman Begins e King Kong). Il sistema di interattività (chiamato all'inizio in modi differenti, es "U-Control" per i tiroli Universal) prevede la decodifica di un di un doppio flusso audio e video, utile ad esempio per far apparire a finestra il contenuto speciale sincronizzato con quello principale: un grande passo in avanti rispetto al semplice commento audio.
Un ulteriore livello di interattività, perfezionato nel corso del 2007 e conosciuto meglio con la sigla HDi (e che raggruppa tutti i livelli di interattività), sfrutta la connessione internet e permette di scaricare ulteriori contenuti (trailers etc.), di leggere informazioni aggiornate in tempo reale, oltre che partecipare a chat, blog e sondaggi online. Anche questo ulteriore livello di interattività è compatibile con tutti i lettori Toshiba, già dotati di connessione internet.
Per il formato Blu-ray Disc la situazione è molto più complessa. I primi lettori Blu-ray venduti fino alla fine del 2007, ad eccezione della Playstation 3 e, almeno in teoria, del Panasonic BD-30, non consentono livelli di interattività paragonabili a quello del formato HD DVD (doppio flusso AV e connessione internet). In una prima fase i lettori Blu-ray consentono di sfruttare soltanto i contenuti Java programmati ad hoc.
In pratica, l'hardware Blu-ray Disc viene suddiviso in tre gruppi principali, a seconda del livello di interattività possibile. Con "Grace Period" (alias profilo 1.0) si intendono tutti i lettori che sono disponibili alla data del 27 Marzo 2008 (ad eccezione della PS3 e del Panasonic BD-30). Soltanto con il livello "Bonus View" (alias profilo 1.1) è possibile il doppio flusso audio e video, come per il formato HD DVD. Il massimo dell'interattività arriverà con il "BD Live" (alias profilo 2.0) che permette di sfruttare la connessione internet per ulteriori contenuti speciali e con cui abbiamo fatto la conoscenza all'ultima edizione del Consumer Electronic Show. La quasi totalità di lettori Blu-ray venduti sino ad oggi non consentono il passaggio a profili ulteriori con un semplice aggiornamento firmware a causa di limiti hardware. Molto spesso è il chip di decodifica principale che non consente la decodifica di due flussi audiovideo contemporanei. Inoltre, in altro casi manca fisicamente la connessione LAN oppure un quantitativo di memoria sufficiente per la memorizzazione dei contenuti. La Playstation 3 in questo contesto è stata già aggiornata al profilo BD Live. Pagina 14 - HD DVD vs. Blu-ray: compressione colore e 24p
I contenuti video registrati su HD DVD e Blu-ray Disc sono codificati in component con compressione colore 4:2:0. In pratica, soltanto le informazioni di luminanza (Y, le immagini in bianco e nero) sono registrate alla massima risoluzione. Le informazioni di crominanza (B-Y ed R-Y) sono codificate ad un quarto della risoluzione originale. Inoltre ognuna delle tre componenti viene quantizzata ad 8 bit con 256 livelli teorici (nella pratica sono leggermente di meno). Su questo campo Blu-ray e HD DVD giocano alla pari. Considerando la registrazione di contenuti con compressione colore 4:2:2 il Blu-ray Disc potrebbe giocare sul datarate superiore Per quanto riguarda il framerate (frequenza di scansione), una grande differenza tra Blu-ray e HD DVD è data dalla capacità di contenere materiale cinematografico alla sua frequenza nativa di 24p (in realtà 23,976 fps) e a scansione progressiva. Il Blu-ray Disc ha questa possibilità mentre il formato HD DVD utilizza la modalità "interlacciata". Per edizioni su due formati come quelle di Warner, gli stream elementari video sono differenti per le due edizioni nei rispettivi formati. Per dovere di cronaca bisogna anche dire che è molto difficile al giorno d'oggi trovare un TV o un proiettore che non sia in grado di effettuare un deinterlaccio come si deve, applicando l'inverso del pull-down 3:2. Ma di questo parleremo in un'altra occasione. Inoltre, alcuni lettori HD DVD Toshiba effettuano questa operazione internamente e offrono dall'uscita HDMI un segnale già a 24p. Pagina 15 - HD DVD vs. Blu-ray: protezione, authoring e replicazione Un'altra sostanziale differenza tra i due formati è rappresentata dalla protezione dei contenuti. Per il formato HD DVD esiste solo il sistema AACS che non è obbligatorio e di cui è possibile fare anche a meno. Per l'editore che ha intenzione di stampare contenuti in alta definizione in modiche quantità, il il prezzo della licenza AACS è piuttosto sostanzioso. Per il Blu-ray Disc la protezione AACS è obbligatoria anche se il disco è per impieghi no-profit o se contiene materiale privo di diritti: una specie di "bollino SIAE" con i proventi gestiti da un'azienda (AACSLA) fondata da IBM, Intel, Microsoft, Panasonic, Sony, Toshiba, Walt Disney e Warner Brothers. Secondo il parere di alcuni addetti ai lavori che hanno lavorato con entrambi i formati, l'authoring del formato HD DVD viene giudicato più semplice, con più possibilità e più spazio alla creatività. Ad esempio, la grafica dei menu è con profondità colore a 24 bit e c'è la possibilità di creare menu di accesso ai capitoli con video in movimento. Il formato permette altre interessanti caratteristiche esclusive che non approfondiremo in questa sede. Dall'altro lato, Il BD-Java del Blu-ray Disc, ancora poco sfruttato, impone ancora oggi costi di programmazione non indifferenti ed è percepito spesso come qualcosa di "esterno" rispetto ai contenuti principali, con tempi di accesso ancora troppo dilatati. Per quanto riguarda la replicazione, i costi sono a netto vantaggio del formato HD DVD che non sono lontani dal "doppio" del necessario per replicare un DVD video. I costi di replicazione del Blu-ray Disc, già pari a più del doppio rispetto al formato HD DVD, crescono ulteriormente se si sommano ai costi obbligatori per l'acquisto delle chiavi per il sistema di protezione AACS. Da alcuni preventivi ufficiosi avuti prima della fine dello scorso anno (Novembre 2007), la replicazione di 1.000 Blu-ray a singolo strato ha un costo di circa 6.000 Euro (7.500 Euro per il doppio strato). 1.000 HD DVD a doppio strato hanno un costo di circa 3.500 Euro. Pagina 16 - HD DVD vs. Blu-ray: media e masterizzatori
Una ulteriore macroscopica differenza tra i due formati riguarda il settore dell'information technology. In questo campo, nonostante gli annunci e le dimostrazioni di materiale hardware a profusione in ogni fiera in USA, Europa e Giappone da parte di Toshiba, in realtà i masterizzatori in formato HD DVD non sono mai stati realmente disponibili. Le meccaniche di lettura invece hanno avuto una buona disponibilità, ad iniziare dall'add-on HD DVD per la XBOX 360 compatibile anche con il mondo PC.
Le poche eccezioni si limitano a masterizzatori per computer fissi o portatili: le uniche in grado di registrare anche dischi a doppio strato. Il resto degli HD DVD recorder si limita alla compatibilità con media a singolo strato. La reperibilità dei media HD DVD registrabili (sia a singolo che a doppio strato) è stato un problema fino alla prima metà del 2007. Ad oggi i prezzi dei media HD DVD registrabili è molto simile a quello dei supporti Blu-ray, anche se questi ultimi hanno un costo al GB nettamente inferiore, considerando la diversa capacità..
Sul fronte Blu-ray Disc, i masterizzatori conoscono già una maturità invidiabile, con modelli compatibili con supporti doppio strato e con velocità fino a 6X, dal costo che in alcuni casi è anche inferiore ai 300 Euro. Anche i media iniziano ad essere reperibili con regolarità e facilità, soprattutto con prezzi che iniziano ad essere avvicinabili sempre da più persone. Oggi (Marzo 2008) alcuni BD-R da 25 GB hanno un costo inferiore anche a 10 Euro. Pagina 17 - Ha vinto il peggiore?
La disfatta del formato HD DVD ricorda quella del sistema Betamax di Sony che dovette cedere davanti al sistema VHS di JVC, sconfitta e di cui Sony sembra abbia fatto tesoro. In quel caso furono molti i fattori che contribuirono alla vittoria del sistema VHS, ad iniziare dalla superiore durata del nastro e alla presenza di prodotti OEM dal costo ragionevole. Dal punto di vista tecnico, il formato Betamax di Sony aveva alcuni vantaggi e la qualità video e audio era superiore: aspetti secondari, soprattutto davanti alla durata massima del nastro. Dire che tra Blu-ray e HD DVD abbia vinto il peggiore sarebbe esagerato. D'altra parte si può dire senza timore che ha vinto il più "capiente" ma anche il più costoso. E' anche vero che nei prossimi anni il costo di replicazione scenderà proporzionalmente fino a livelli accettabili anche dai piccoli editori, costretti comunque a pagare la licenza AACS. C'è anche da dire che il formato HD DVD è compatibile a tutti i livelli di interattività anche con tutti i lettori HD DVD mentre non si può dire lo stesso per il formato Blu-ray Disc. Non bisogna dimenticare anche che il formato HD DVD non ha protezioni regionali, mentre il Blu-ray Disc ha suddiviso il globo in tre regioni ("A" America, "B" Europa, "C" Asia) anche se solo la minoranza delle edizioni ha questo tipo di protezione. Le edizioni in Blu-ray Disc con livello di interattività paragonabile a quello dell'HD DVD arriveranno sul mercato italiano soltanto nelle prossime settimane. Mi riferisco ovviamente sia ai dischi che sfrutteranno il profilo 1.1 (doppio video in PIP), sia a quelli con la possibilità di interagire con la rete internet (BD Live). Solo allora potremo giudicare con tranquillità le potenzialità del formato vincitore. Pagina 18 - Conclusioni Mentre negli Stati Uniti Toshiba affilava i coltelli, in Europa la situazione era molto diversa. In Italia ad esempio il supporto di Toshiba alla diffusione del formato HD DVD è quasi pari a zero. Come ciliegina sulla torta, Toshiba ha anche disertato le due edizioni del Top Audio & Video Show (Roma e Milano) nel corso del 2007. L'unica presenza del formato HD DVD nell'edizione milanese è stata garantita soltanto dal lettore HD DVD Onkyo DV-HD805 di cui vi abbiamo già parlato in questo articolo, a cui possiamo aggiungere l'iniziativa di AV Magazine patrocinata da MPI Electronics e Dolby Laboratories di cui vi abbiamo parlato poco sopra. Col senno di poi, sembra davvero difficile che la fine dei questa guerra potesse andare in modo diverso, soprattutto se si tiene ben presente che la scelta definitiva è arrivata da una decisione del più influente studio cinematografico di Hollywood. In questo senso, soltanto una politica dei prezzi più aggressiva e più anticipata avrebbe potuto cambiare il destino dell'HD DVD. A questo punto della storia, il formato Blu-ray disc ha davanti a sé un futuro a dir poco radioso. Per quanto riguarda il mercato dei BD players, è molto probabile che gli appassionati più cauti e informati continueranno ad orientarsi verso la PS3 oppure attenderanno i lettori di nuova generazione, compatibili con il profilo BD-Live. Saranno davvero pochi coloro che sceglieranno BD players attualmente sul mercato (Sony, Pioneer, Samsung, Sharp etc.) poiché non ancora compatibili con il profilo BD Live. Poco importa se la PS3 non sia ancora in grado di decodificare il DTS HD Master Audio o di consegnare i bitstream agli amplificatori compatibili. Per il formato HD DVD la situazione è appena più complessa. Dall'alto dei suo milione di lettori venduti in tutto il mondo, con altre decine di migliaia ancora in distribuzione a prezzi estremamente allettanti e con un numero di titoli ad alta definizione che supera ampiamente le 400 unità, l'acquisto di un lettore HD DVD potrebbe essere ancora interessante, soprattutto per i modelli di fascia più alta che in Europa si chiamano rispettivamente EP30, EP35 e XE1. Tra gli analisti c'è la convinzione che nelle prossime settimane si intensificherà la rincorsa allo "sconto" per i numerosi titoli in formato HD DVD in vendita, sia online che nei negozi tradizionali e in maniera più massiccia negli Stati Uniti e in Giappone. In poche parole sarà possibile costruire una discoteca in alta definizione con costi estremamente ridotti a patto di non avere problemi con la lingua inglese poiché il numero di titoli in lingua italiana è estremamente ridotto. In questa situazione, AV Magazine non abbandonerà chi ha scelto il formato HD DVD. Il nuovo disco test in alta definizione su cui stiamo già lavorando da tempo e che sarebbe stato distribuito gratuitamente in occasione del Top Audio Romano (rimandato al 2009), sarà disponibile con tutta probabilità in occasione del prossimo Top Audio & Video di Milano (Settembre 2008), anche se soltanto in download. In questo senso sarà molto interessante vedere cosa succederà negli Stati Uniti in cui il numero di possessori di HD DVD è piuttosto considerevole. Per ulteriori approfondimenti: Elenco HD DVD in lingua italiana Authoritative
Blu-ray Disc F.A.Q. Pagina 19 - Appendice: news su Blu-ray e HD DVD In questa pagina abbiamo inserito la maggior parte di link alle notizie che abbiamo pubblicato su AV Magazine dallo scorso Settembre 2007, utili anche per ricostruire cronologicamente la storia di questi ultimi, frenetici 6 mesi di storia dell'elettronica di consumo. Blu-ray sarà popolare prima del previsto
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