L'emozione del Vinile e i difetti di cui non ci ricordiamo più. [Archivio] - Forum di AV Magazine

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Marlenio
05-05-2008, 15:42
Vorrei aprire una discussione sul "ritorno" del vinile al quale stiamo assistendo da qualche tempo a questa parte: personalmente mi ritengo un feticista di questo supporto, e uno il termine "feticista" a ragion veduta. Ritengo infatti che una buona parte del piacere di ascolto che questo supporto dona a noi appassionati sia in parte anche dovuto all'oggetto in sè, sicuramente più appagante del CD.

Quello di cui volevo parlare è però un discorso differente: attualmente c'è un fiorire di discussioni relative alla "superiorità" del suono prodotto dal vinile rispetto alle sorgenti digitali. La cosa divertente è che ancora mi ricordo i primi tempi di uscita del CD, quando invece si parlava con termini entusiastici della purezza del CD, della sua dinamica e compagnia bella... ;)

Siamo tutti impazziti, qualcuno ha la memoria corta oppure cosa? Io personalmente faccio i dovuti distinguo: un buon giradischi, con una altrettanto buona testina, dona ancora oggi emozioni notevoli... esattamente come un buon lettore CD con un altrettanto buono DAC (senza parlare di casse ed amplificatori).
E' altrettanto vero che negli anni '80 era molto comune trovare negli impianti i famosi DBX 1, 2 e 3bx, che avevano il compito di ricreare la dinamica mancante in prevalenza nei vinili. Adesso invece sembra che il vinile (senza alcun trattamento) sia perfetto... che sia in atto una crisi di nostalgia?

Io credo che -al di là degli inevitabili "pop & crack" di un vinile, questo supporto sia musicale tanto quanto un CD... ovviamente premettendo una ottima fase di mastering e stampa, e un ottimo impianto di lettura.
Ma quando mi sento raccontare di "audiofili" che hanno venduto tutta la loro raccolta di CD per convertire tutto in vinile... beh, francamente rimango molto perplesso.

Per inciso, ho più di 600 CD oltre 300 LP, e apprezzo entrambi: cerco sempre di ricordarmi che l'impianto (e il supporto usato) sono il mezzo e non il fine ultimo (ascoltare la musica). :)

Max_996
05-05-2008, 21:47
da neofita , e dal "basso " della mia età, ho vissuto la fine del Vinile e l'Alba del Digitale.. Da piccolo sono cresciuto con i 33 giri di mio padre, i 45 giri di Patty Pravo, qualcosa di Rondò veneziano con il misto di Bimbomix e Renzo Arbore con QUelli della notte.Oggi, a 29 anni, mi sono messo in testa di "sentire" cosa ha da dire questo famoso "disco nero"..

La mia opinione è questa. NON posso dire che il Vinile suoni meglio del CD.
Questo perchè deriva sicurmanete da tante cose ( almeno per il mio punto di vista):
- il mio orecchio è abituato all'ascolto del cd
- Il mio giradischi è Budget oriented ( quindi niente componenti dal costo iperbolico)
- L'impianto è più "spostato" verso il digitale e non verso l'analogico
- Il mio orecchio non fà faville.

Dopo aver avuto modo di ascoltare dei vinili a casa mia e a casa di un amico Vinilista, ho capito una cosa: il suono del Vinile è DIVERSO dal Cd.

a me dà l'impressione che sia per certi versi "meno preciso" del cd, ma contemporaneamente mi sembra che abbia un suono "più ampio". non chiedetemi di più perchè non saprei come spiegarvi le mie sensazioni.

mi piacciono entrambi i formati, e per me possono tranquillamente Coesistere

max996

igor
05-05-2008, 23:14
ma non saprei, dico solo che più o meno il mio front-end analogico e il mio front-end digitale si equivalgono (non proprio ma non stiamo a cercare il pelo nell'uovo, diciamo che la sinergia del mio impianto è ottima) e devo dirvi che mi piace e mi è sempre piaciuto di più il suono del Vinile!

ciao

igor

Marlenio
05-05-2008, 23:18
da neofita , e dal "basso " della mia età, ho vissuto la fine del Vinile e l'Alba del Digitale.. Da piccolo sono cresciuto con i 33 giri di mio padre, i 45 giri di Patty Pravo, qualcosa di Rondò veneziano con il misto di Bimbomix e Renzo Arbore con QUelli della notte.Oggi, a 29 anni, mi sono messo in testa di "sentire" cosa ha da dire questo famoso "disco nero"..

La mia opinione è questa. NON posso dire che il Vinile suoni meglio del CD.
Questo perchè deriva sicurmanete da tante cose ( almeno per il mio punto di vista):
[...]


In realtà io credo che la qualità del suono possa essere estremamente elevata in alcuni casi, ed estremamente bassa in altri: non si tratta di una prevalenza qualitativa assoluta di un supporto rispetto all'altro, ma di situazioni che dipendono da tantissimi fattori, hardware e software.

Sicuramente nel tuo caso il fatto di essere più abituato a ascoltare il CD costituisce una discriminante: spesso il sentire su un vinile i disturbi tipici di questo supporto porta a elevare una sorta di "barriera" psicologica che impedisce di andare oltre i disturbi e ascoltare come "suona" effettivamente l'incisione: intendiamoci, la mia non è una critica, ma una constatazione che ho avuto modo di notare nelle persone che -come dici tu giustamente- sono "abituate" al CD.

Dicevo dell' "andare oltre" i disturbi tipici del vinile: al di là di questi, rimane il fatto che la "musica" il vinile la sà sicuramente riprodurre, e veramente bene, pur se con le limitazioni intrinseche del supporto: la dinamica -ad esempio- sicuramente non sarà quella di un CD, ma non è detto che questa sia sempre una caratteristica così determinante.

A volte ho l'impressione che tra CD e vinile si stia assistendo ad un fenomeno simile a quello del CD con il SACD. tra questi ultimi due alla fine, parecchie persone dicono che spesso un CD inciso bene non è che sia così male rispetto ad un SACD.
Con il vinile è lo stesso: a questo punto mi viene anche da chiedermi se questi miglioramenti sulla riproduzione "vinilica" riscontrati da tutti ascoltando gli stessi vinili che 20 anni fa facevano invocare a gran voce la supremazia del CD, non siano magari causati da notevoli progressi nella realizzazione dei piatti analogici: a questo proposito vorrei ricordare le definizioni del vecchio Sondek LP 12. Negli anni '80 era considerato il riferimento assoluto della categoria, oggi viene definito -quando va bene- un piatto "interpretativo" del software che gli viene fatto riprodurre... in altre parole, che è piuttosto colorato. ;)

Ziggy Stardust
06-05-2008, 08:25
Tipico caso dei 'corsi e ricorsi storici', la novità viene sempre accolta a braccia aperte e considerata superiore, poi passata l'enfasi iniziale, raggiunta la maturità del prodotto istintivamente si è portati a guardarsi indietro.
Il gusto del 'retrò' sta imperversando e non solo nel caso cd-vinile, ma per rimanere in ambito elettronico si assiste al ritorno dell'interesse verso il valvolare, dal 5.1 al 2.0.
Certo i puristi storceranno il naso, dicendo che non si sono mai convertiti alle nuove elettroniche, ma la massa ha fatto il contrario e molti come me (nostalgici quarantenni) stanno riscoprendo il gusto dei vecchi sapori.
Proprio ieri ho rispolverato la mia collezione di 33 e 45 giri, abbandonata da anni, e che gioia rivedere e toccare quei dischi che tante emozioni hanno dato negli anni passati.
Sto pensando di comprarmi un nuovo giradischi, un entry level, per dar gloria ai vecchi cari LP.

Max_996
06-05-2008, 08:51
@ MArlenio

Sinceramente non mi sono posto "barriere psicologiche", anzi. Se l'avessi fatto a quest'ora non avrei comprato un giradischi.

-Sentire i disturbi classici del vinile , come dici tu, a me non dà fastidio, anzi, mi piace perchè lo rende "imperfetto".
Ti confesso che quello che mi "turba " di più ogni volta che inizio ad ascoltare un disco è il "suono del silenzio" che si sente prima di iniziare ad ascoltare la traccia ( nel vero senso della parola) del disco .Ogni volta mi lascia abbastanza disarmato, forse perchè non te lo aspetti.

-Altra cosa che ho notato , è che la separazione dei canali sia molto più accentuata rispetto al CD, forse saranno i master, ma a me ha dato questa impressione.

Max996

chiaro_scuro
06-05-2008, 09:06
Altra cosa che ho notato , è che la separazione dei canali sia molto più accentuata rispetto al CD
Questa cosa l'ho sentita già altre volte ma personalmente credo che sia dovuto più ad un difetto di riproduzione che non alla realtà. Potrei ipotizzare una sorta di ritardo tra i canali oppure una sorta di interazione tra i due canali (come quegli effetti che aumentano il senso dello stereo).

Io ascoltavo LP in passato ma ora li trovo veramente inferiori al CD e ogni tanto li riascolto solo per tornare indietro nel tempo, come si fa con una fotografia. La magia sta tutto lì, ma non mi sognerei mai di ascoltarci la musica di oggi.

Ciao.

querelle61
06-05-2008, 09:10
Beh anzitutto occorre dire che i vinili anni '70 e '80 avevano una qualita' sonora che andava dal buono (The Dark Side of The Moon) al catastrofico (i terribili LP "EMI Parlophone" dei Beatles o i primi album degli Who e degli Stones....) senza soluzione di consitnuita', con netta prevalenza per quest'ultimo limite.... :D
Poi, per ragioni a me incomprensibili, un prodotto eccezionale come il "Sound Guard" (uno spray che depositava una pellicola protettiva sugli LP eliminando l'usura e limitando anche l'elettricita' statica...) spari' misteriosamente dalla circolazione, con mio grande rimpianto...:cry: Gli album trattati col SG sono tuttora perfetti!
Cio' premesso, io il vinile non lo rimpiango affatto, anche se sarei curioso di ascoltare il vinile speciale da 80 gr di oggi :cool:

Marlenio
06-05-2008, 09:39
Sinceramente non mi sono posto "barriere psicologiche", anzi. Se l'avessi fatto a quest'ora non avrei comprato un giradischi.


La mia non era una critica, solo una constatazione benevola :) : a me è capitato tempo fa ascoltando delle cassette codificate DBX e alcune fatte con il classico Dolby B. Credo si tratti di una cosa quasi automatica: effettivamente, mi rendo conto che il modo in cui ho espresso il concetto poteva dare luogo a fraintendimenti. :)

Marlenio
06-05-2008, 09:42
Cio' premesso, io il vinile non lo rimpiango affatto, anche se sarei curioso di ascoltare il vinile speciale da 80 gr di oggi :cool:

Parli delle stampe da 180 e da 200g? Non sempre sono così eclatanti: alcune sono buone come del resto erano buone le registrazioni originali, altre sono pietose, esattamente come gli originali. La grammatura pesante dovrebbe garantire solo la planarità del supporto e una (eventuale, ma non è detto) maggiore qualità e silenziosità del vinile.

Marlenio
06-05-2008, 09:57
Stiamo arrivando a focalizzare la discussione su un punto interessante: non sempre cerchiamo l'ascolto perfetto: a volte l'appassionato ricerca la "magia" della riproduzione. Nel piacere di ascolto quindi entrano in ballo una serie di fattori psicologici non trascurabili, che hanno un ruolo importantissimo.

Condivido pienamente il discorso del "piacere" dato dal vinile... :) Per questo nel primo post parlavo di una sorta di feticismo da parte nostra nei confronti di questo oggetto.

Altra cosa non trascurabile, personalmente ritengo che mai come in questi anni abbiamo avuto una tale quantità di piatti analogici capaci di far suonare veramente bene i disconi neri, anche a prezzi accessibili a tutti.

Max_996
06-05-2008, 10:11
La mia non era una critica, solo una constatazione benevola :)

NEssun problema, non preoccuparti,non me la sono presa assolutamente, avevo capito che era una semplice OSSERVAZIONE.


max996

revenge72
06-05-2008, 15:25
Bel thread ... riporto quanto scrissi qualche tempo fa su un altro forum... quando un forumer disse che tempo prima aveva regalato il suo Thorens con tutti i dischi ... (poi ha detto per ragioni di spazio)
...........
Però con certi generi musicali... immaginati il rock (sporco come i master delle registrazioni) di Jimi Hendrix, dei Creedence Clearwater Revival, dei Cream, il tuo vecchio Thorens (quale?) ci sarebbe andato a nozze... la scelta dipende molto dal genere da come sono state curate le rimasterizzazioni su CD... per non trascurare le smanie collezionistiche... (i picture disk, le edizioni bootleg introvabili su CD)

Alcuni dischi girano :D meglio in versione nera anche se il suono è in teoria meno pulito su LP anche perché sono state pensate e registrate per un ascolto su disco nero.

Non nascondo che parte del fascino del disco nero risiede nel rito (nessuno skip delle tracce, la pulizia del disco, l' immagazzinamento dei dischi, la dimensione delle copertine, il girare faccia, la pura presenza estetica del piatto).

Non trascuriamo anche l' oggetto, un bel disco nero lucido (sempre che si usi qualche volta la knosti ) di 12" che gira lentamente e produce musica con un principio fisico delicato ma diretto, antico, semplice e geniale.

In questa ottica elementi che in era pre digitale erano vere e proprie torture (ricordate le infinite tarature, i trucchi, la guerra contro la polvere, il tweak) possono diventare oggi piacere e vengono eseguiti con la stessa cura con cui David Gilmur, Eric Clapton trattano le loro Stratocaster... cut....

Difficile dire di più, il disco nero va oltre alla concezione di Hi Fi "ortodosso" e al puro amore per il sound analogico tanto vero che i registratori a bobina... magnifici ed esenti da botti si sono estinti mentre il disco nero si è conquistato una nicchia di immortalità anche nell' era digitale...

Per dare un idea di quello che dico, vi ricordate "The blues brothers" nella scena in cui Elwood porta Jake nel suo loculo a lato della metropolitana ... bene in mezzo a tanto squallore Elwood stanco e disfatto per la giornata movimentata appena entrato nella stanza carica un disco e tutto si trasforma... immaginate la stessa scena con un CD...

Continuiamo sulla stessa linea... "Le Iene" quando sentite le musiche di fondo le immaginate su CD o su LP?

Qualcuno ora dirà pura suggestione... sarà anche vero ma i generi che ho menzionato vanno veramente a nozze con il girdischi che però richiede dedizione e tempo... (preziosi...che forse sono la cosa che manca nella nostra società ed anche alla mia generazione abituata con il telecomando e il dito sopra lo skip...).
.......

A quanto detto posso solo aggiungere... quando ascolti qualcosa che ami il fine ultimo non è la verosimiglianza ma è il coinvolgimento.... con certi generi musicali la dinamica e la pulizia del CD sono nettamente preferibili ... ma con altri prevalgono altri fattori che vanno oltre le ragioni prettamente audiofile... io personalmente non acquisterei mai e poi mai un gira super HI Tech con grandi masse... mi accontenterò (molto prossimamente) di recuperare un bel Thorens TD 160 e dopo adeguato tweak e restauro... di equipaggiarlo con un buon braccio, adeguata testina e buon pre phono senza andare oltre e con i generi sopra menzionati farà faville perché anche quelche botto, il suono un po appannato di dischi non più perfetti sono parte integrante del sound di quei generi che a me piacciono...

Realizzare un LP da materiale odierno, ricavandolo da un master digitale ... non avrebbe in quest' ottica alcun senso... esattamente come non ha alcun senso (con qualche eccezione) prendere un nastro degli anni '60 dei Beatles o anche De Andrè e previa digitalizzazione ultra ripulirlo rendendolo totalmente artificioso e scollegato dal contesto in cui è stato realizzato...

Ciao

Marlenio
06-05-2008, 15:32
[...]
Realizzare un LP da materiale odierno, ricavandolo da un master digitale ... non avrebbe in quest' ottica alcun senso... esattamente come non ha alcun senso (con qualche eccezione) prendere un nastro degli anni '60 dei Beatles o anche De Andrè e previa digitalizzazione ultra ripulirlo rendendolo totalmente artificioso e scollegato dal contesto in cui è stato realizzato...


Verissimo. Attualmente il 95% dei vinili che acquisto è costituito da materiale usato (ma in ottime condizioni, minimo ex/ex oppure m/m), e da ristampe su grammature pesanti. Il rimanente sono nuove uscite... ma solo se ho la certezza che si tratti di una incisione valida.

Max_996
06-05-2008, 16:00
io sto acquistando alcuni dischi in edizioni "particolari" , ma sono tutte Ristampe di album anni '60-'70... a quanto pare il periodo d'oro del VINILE...

Insomma , se devo prendere i Creedence e i Beatles cerco i Vinili ( come sto facendo).

max996

Marlenio
06-05-2008, 16:03
Insomma , se devo prendere i Creedence e i Beatles cerco i Vinili ( come sto facendo).


E' una di quelle situazioni in cui -se esistono e sono valide- prendo le edizioni a grammatura pesante, oppure stampe su vinile giapponese. :)

revenge72
06-05-2008, 17:19
@Marlenio
Sarebbe come a dire che per paradosso se vuoi conservare la copia di un LP rinunciando con dolore al rito di mettere sul piatto il disco nero ... piuttosto che ascoltare il CD rimasterizzato con repulisti totale dei friuscii ... ne preferisci il file acqusito in alta risoluzione dalla scheda audio (inclusi i botti) ... della serie ascoltare CD come la raccolta One dei Beatles a volte da pure fastidio... meglio i cupi vini originali :D

Ciao

Marlenio
06-05-2008, 19:01
@Marlenio
Sarebbe come a dire che per paradosso se vuoi conservare la copia di un LP rinunciando con dolore al rito di mettere sul piatto il disco nero ... piuttosto che ascoltare il CD rimasterizzato con repulisti totale dei friuscii ...

Il passaggio dei vinili su Squeezebox con alta frequenza di campionamento è un progetto in corso infatti, per avere una copia che non si consumerà mai (salvo esplosione in parallelo di 3 HD). :)
L'acquisto delle ristampe ad alta grammatura è solo per quei dischi che ho scoperto da poco e che nnon riesco a trovare usati in ottimo stato: ad esempio, recentemente ho comprato il primo dei Camel su vinile giapponese da 180 gr. Un salasso, ma ne è valsa la pena. :)

Max_996
06-05-2008, 20:04
prendo le edizioni a grammatura pesante, oppure stampe su vinile giapponese. :)

se vuoi in mp ti dico cosa ho trovato

max996

Marlenio
06-05-2008, 21:23
se vuoi in mp ti dico cosa ho trovato

max996

Per me va bene, ma non credo ci siano problemi anche se posti in questo 3D. :)


EDIT: no, hai ragione, mandami un mp altrimenti andiamo OT. :)

querelle61
09-05-2008, 12:52
Parli delle stampe da 180 e da 200g? Non sempre sono così eclatanti:

Buono a sapersi. Concordo con te comunque sul fatto che, se la registrazione originale era pietosa, c'e' poco da fare: ho preso recentemente una raccolta di jazz (triplo CD) MIles Davis. Nulla da dire sulla bellezza musicale di alcuni brani, peccato pero' che essendo stati recistrati negli anni '50, a volte sembra di sentire dei "78 giri" trasferiti pari pari su CD :D

E invece ricordo un vinile "Also sprach zarathustra" della Telarc Digital a dir poco "magistrale" per dinamica, timbrica e perfezione sonora :O

Marlenio
09-05-2008, 12:57
E invece ricordo un vinile "Also sprach zarathustra" della Telarc Digital a dir poco "magistrale" per dinamica, timbrica e perfezione sonora :O

Me lo ricordo... così come, sempre della Telarc, era spettacolare il celeberrimo "1812".

Alessandro Pecorelli
09-05-2008, 14:48
posso intrufolarmi?
ciao a tutti piacere di rileggeri max!come va il 996 a scuregge???:D :D :D
tornando in topic mi sento di dire che i confronti andrebbero fatti con impianti di pari valore intrinseco non monetario, poi bisogna considerare la taratura del giradischi che vale più dell'apparecchio stesso a volte, infine i supporti come pretendiamo di dire che the dark side of the moon sia un riferimento oggi? sicuramente lo era all'epoca dell'incisione sicuramente è un buon prdotto ora ma un riferimento NO!
provate a fare la prova col vostro disco preferito sia in cd che in vinile (registrazioni attuali perchè anche il mastering ha fatto passi da gigante non dimentichiamocelo, i microfoni sono cambiati ecc) con 2 impianti FLAT nel senso più assoluto del termine e poi facciamo i dovuti confronti.
per quanto riguarda i rumoracci di fondo vi dico che se un disco è ben trattato possono anche sparire, senza bisogno di scomodare i vinili da 200g secondo me una vera piaga nei dischi neri è l'eccentricità lurida ed incurabile piaga che non si risolve con nulla se non avendo un giradischi nakamichi che la correggeva agendo sul piatto(geniale).
altro punto: il giradischi fa la differenza è inutile dire ho il giradischi e si sente così, dovremmo dire ho questo giradischi con questo braccio, fonorilevatore, pre phono, e con questo disco suona così.
il problema più grande purtroppo è che abbiamo perso quel sano feticismo che c'era nel capovolgere il disco, usare la spazzolina, alzare e posizionare il braccio, perchè qualche recensore egli anni 90 ha scritto che è bellissimo fare tutto col telecomando......
ciao a tutti ale!

Max_996
09-05-2008, 18:22
posso intrufolarmi?
ciao a tutti piacere di rileggeri max!come va il 996 a scuregge???:D :D :D

Ciao Ale ...la moto và che è una meraviglia, ma non è 996.


il problema più grande purtroppo è che abbiamo perso quel sano feticismo che c'era nel capovolgere il disco, usare la spazzolina, alzare e posizionare il braccio, perchè qualche recensore egli anni 90 ha scritto che è bellissimo fare tutto col telecomando......
ciao a tutti ale!

Questo "strano feticismo" a me sta venendo fuori anche se in forma non così acuta per il momento
Hanno inventato un vaccino?
max996

igor
10-05-2008, 01:43
molto spesso i gesti magici e i riti fanno la differenza, ciò non toglie che un xrcd e un LP 45RPM della stessa incisione (Misty Three Blind Mice) non siano nemmeno lontani parenti!

ciao

igor

guest_4322
10-05-2008, 11:57
Vi ho letto con interesse e simpatia, ma pur essendo cresciuto a pane e vinile (ho 45 anni), per il disco nero non provo alcuna simpatia, e proprio a causa di quelle cose che dovrebbero costituirne il fascino: il rumore di fondo, le dimensioni delle copertine, il rito della pulizia, la necessità di dover girare il disco a metà riproduzione.
Quello che rimpiango del vinile è invece la capienza: dentro un LP si poteva registrare meno roba, a tutto vantaggio della qualità (artistica, e non tecnica).

Ciao
Massimiliano

revenge72
10-05-2008, 18:48
Come dire che anch equesto "difetto" può diventare un pregio... :D :D prprio vero erano costretti a sitetizzare in 40 minuti ... nessuna traccia tappabuchi ... dissento per la dimensione delle copertine con i CD è finita un arte...

Ciao

igor
10-05-2008, 19:26
le dimensioni delle copertine,

Ciao
Massimiliano
appunto...perché proprio le copertine tra tutti i pregi del vinile o i difetti questo è l'ultimo che mi sarei mai aspettato di sentire criticato

ciao

igor

Alessandro Pecorelli
11-05-2008, 16:11
niente vaccini caro max se non i prezzi dei prodotti seri!
se vuoi in previsione di un vaccino quando finisco la saletta/reparto malati di musica sei invitato!

s.homer
12-05-2008, 13:53
Questo "strano feticismo" a me sta venendo fuori anche se in forma non così acuta per il momento


Anche io mi ci sto ammalando.:D

Ora il sabato lo passo a cercare vinili sia da media world (ho appena preso un cofanetto con 8 LP di Hendrix:ave: ) che nei mercatini. :D

s.homer
12-05-2008, 13:53
se vuoi in previsione di un vaccino quando finisco la saletta/reparto malati di musica sei invitato!


Se la stai preparando a Milano verrei volentieri pure io. :D

Max_996
12-05-2008, 14:23
Occhio ragazzi , stiamo finendo un pò OT

PRima che si lamentino i moderatori , forse è meglio che ci diamo una "regolamentata"...

max996

Max_996
15-05-2008, 18:48
ritornando un pò in topic, dopo le varie digressioni, da persona cresciuta col digitale , devo dire dire che ogni 20 minuti scarsi c'è da girare il disco mi scoccia un pò...ma fino ad un certo punto.

Quello che mi turba è che ho la "sana" ( per uno che è cresciuto a cd) paura di rovinare i vinili.

Figuratevi le mie paure. a 18 anni mi hanno regalato un cofanetto, 1 cd , a distanza di 11 anni esatti dal regalo ancora non è stato neanche scartato ( non perchè non mi piacesse, anzi).altri cd non hanno neanche suonato.

Ho impiegato circa 5 anni per trovare un cofanetto in Vinile, e non sò se lo aprirò, ommeglio , forse lo aprirò, ma non sò se i dischi suoneranno mai.

ECHOES dei Pink Floyd. sto pensando di ricomprarne un'altra copia. visto che tra un pò sarà difficilmente reperibile e i vinili "tendono" a consumarsi.

sinceramente per le edizioni che costano poco e cmq sono nuovamente reperibili sul mercato , non è che mi interessi particolarmente se si rovini un pò...male che và lo ricompro...ma per gli altri? cme la mettiamo ?

@marlenio: rileggendo una tua risposta ( 3° post del topic) , mi viene da pensare a quanto il digitale ci abbia semplificato la vita. non intendo dire che sia un pregio , ma sicuramente l'ha resa più "friendly", a discapito di altri aspetti ( es. i casini col setup, i fruscii, la qualità del suono)

Quello che mi vien da pensare è una cosa:
QUanta gente è in grado di capire se una registrazione è fatta bene o male? fino a che punto possiamo scorgere le differenze?
eliminate dalle scatole le poche etichette che fanno incisioni superlative ( es. Chesky, telarc, mofi....ecc) , cosa pensate che gliene freghi alle Major di spendere un pò di più per avere delle "ottime "incisioni?

@ZIggy: relativamente al discorso Retrò, come dici giustamente sembra che sia successo l'equivalente del BIG BANG. prima nacquero gli impianti stereo, adesso abbiamo gli impianti che vanno dal 5.1 al 7.1 se non oltre..
e da poco si stà vivendo una sorta di "compressione"....
io non sò voi..ma almeno nel mio caso, la compressione è dovuta al fatto di dove metto 7.1 casse in camera da letto?.
sto con 2 casse e 1 centrale che me lo sposto al bisogno.. il sub non ne sento l'esigenza... e i canali posteriori li monto "fregandoli" ad un altro impianto stereo.. vorrei vedere in un appartamento da 50 mq ( che non sono le ville degli Americans) dove metti 8 casse..Per me è una questione di spazio ( oltre che di costo)

max996



max996

Marlenio
21-05-2008, 13:15
@marlenio: rileggendo una tua risposta ( 3° post del topic) , mi viene da pensare a quanto il digitale ci abbia semplificato la vita. non intendo dire che sia un pregio , ma sicuramente l'ha resa più "friendly", a discapito di altri aspetti ( es. i casini col setup, i fruscii, la qualità del suono)

Quello che mi vien da pensare è una cosa:
QUanta gente è in grado di capire se una registrazione è fatta bene o male? fino a che punto possiamo scorgere le differenze?
eliminate dalle scatole le poche etichette che fanno incisioni superlative ( es. Chesky, telarc, mofi....ecc) , cosa pensate che gliene freghi alle Major di spendere un pò di più per avere delle "ottime "incisioni?


Il digitale sicuramente ci ha cambiato la vita, ma ci ha anche privato di "riti" che in qualche modo facevano parte della vita degli audiofili oltre i 30 anni di età. :)

D'accordo sulla qualità delle incisioni: ho preso qualche giorno fa "Divenire" di Ludovico Einaudi (doppio LP), e sono rimasto molto deluso dall'incisione. Sembra di sentire un pianoforte elettrico invece di uno classico a coda. Ma questo discorso vale comunque anche per i CD. Aggiungo una nota anche per le edizioni "Remaster" su vinile pesante, alcune veramente pietose: un esempio per tutti, "Tea for the tillerman" di Cat Stevens. :(

Max_996
21-05-2008, 15:14
...., alcune veramente pietose: un esempio per tutti, "Tea for the tillerman" di Cat Stevens. :(

Strana questa cosa..ne ho sempre sentito parlare bene di questo album., però nn ho avuto mai occasione di ascoltarlo.

max996

Marlenio
21-05-2008, 15:28
Strana questa cosa..ne ho sempre sentito parlare bene di questo album., però nn ho avuto mai occasione di ascoltarlo.

max996

Il remaster ha un paio di canzoni che sono veramente pietose rispetto all'edizione originale, che ha un "respiro" molto maggiore.

querelle61
22-05-2008, 09:53
Quello che mi vien da pensare è una cosa:
QUanta gente è in grado di capire se una registrazione è fatta bene o male? fino a che punto possiamo scorgere le differenze?

Ciao, secondo me il discorso e': quanta gente ascolta la musica con un impianto HiFi? Io ricordo ai tempi dei vinili (anni '70) quando, ascoltando certi LP col mio favoloso impianto Sansui + Tannoy (e scusate se e' poco :D ) mi veniva voglia di "fiondarli dalla finestra" da quanto schifoso era il suono riprodotto:mad: Allora andavo da un compagno di classe e li ascoltavamo col suo modestissimo compatto Philips: di colpo la riproduzione diveniva "accettabile", una mediocrita' compensava l'altra! :p Adesso mi sono da poco riaccostato all'HiFi facendo rinascere a nuova vita il mio grande Sansui AUG-77X accoppiandolo a delle Diamond 9, e devo dire che purtroppo il discorso rimane lo stesso: finisco per ascoltare quasi sempre gli stessi 8-10 CD, che sono perfetti dal lato tecnico e bellissimi da quello musicale, gli altri finiscono per "infastidirmi", cosa che non accadeva ascoltando col modesto HT panasonic 855.....Un esempio: ho preso un triplo CD di Charlie Parker. L'autore non si discute, ma dopo alcuni minuti l'ho tolto perche' piu' che musica pareva cacofonia: suono "impastato", definizione strumenti scarsa, effetto "chiuso".....:eek: ed ho messo immediatamente uno splendido CD di Dave Brubeck. E di colpo mi sono ritrovato in un Jazz cafe' di New Orleans :D
Purtroppo l'HiFi e' una delizia e una croce insieme: e piu' si spende per avere un impianto superlativo in ogni sua componente, piu' si corre il rischio di provare sensazioni come le mie.....

Marlenio
22-05-2008, 09:57
[...]
suono "impastato", definizione strumenti scarsa, effetto "chiuso".....:eek: ed ho messo immediatamente uno splendido CD di Dave Brubeck. E di colpo mi sono ritrovato in un Jazz cafe' di New Orleans :D
Purtroppo l'HiFi e' una delizia e una croce insieme: e piu' si spende per avere un impianto superlativo in ogni sua componente, piu' si corre il rischio di provare sensazioni come le mie.....

Qui entriamo in un terreno molto più delicato, che meriterebbe una discussione a parte. Ascoltiamo più la musica oppure l'impianto?
Io ritengo che l'impianto sia il mezzo, e non il fine... ma questo non toglie nulla alla correttezza di quanto dici: a volte alcune incisioni ti fanno venire voglia di chiudere tutto e andare a fare una passeggiata :)

Max_996
22-05-2008, 11:08
Ascoltiamo più la musica oppure l'impianto?


si..forse è meglio aprire un nuovo topic..non vorrei che finissimo molto OT

max996

igor
22-05-2008, 12:04
intanto se vuoi ascoltare la musica basta un iPod e due cuffie se invece si vuole ascoltare l'impianto devi mettere su una registrazione de paura, piuttosto ti direi che il Sansui forse dopo parecchi anni avrebbe bisogno di una rimessa in ordine

ciao

igor

gattapuffina
25-05-2008, 22:53
Aggiungo una nota anche per le edizioni "Remaster" su vinile pesante, alcune veramente pietose: un esempio per tutti, "Tea for the tillerman" di Cat Stevens

Quoto, purtroppo. E' l'esempio di come NON si dovrebbe fare un vinile oggi.

Suona "da PC", si sente benissimo che è stato pesantemente equalizzato, denoisato e ripasticciato, per dargli un suono "da CD", cambiando completamente lo spirito originario. In pratica, gli svantaggi del digitale, uniti ai difetti del vinile senza nessuno dei pregi...

Il *vero* vinile di "Tea for the Tillerman" (disco stupendo, tra l'altro) è l'edizione di fine anni '70, primi anni '80 della Mobile Fidelity Labs, incisa a mezza velocità, totalmente e rigorosamente analogica, dai master originali. Se lo trovate (praticamente impossibile) in qualche mercatino, non lasciatevelo scappare, a qualsiasi prezzo...

Se invece volete sentire come *davvero* può suonare un vinile, oggi, consiglio l'ultimo di Norah Jones, edizione vinile 250 gr, sulle note di copertina viene assicurato che TUTTO il disco è stato ripreso, mixato e masterizzato SOLO su macchine rigorosamente analogiche!

Marlenio
26-05-2008, 08:38
Quoto, purtroppo. E' l'esempio di come NON si dovrebbe fare un vinile oggi.

[...]

Il *vero* vinile di "Tea for the Tillerman" (disco stupendo, tra l'altro) è l'edizione di fine anni '70, primi anni '80 della Mobile Fidelity Labs, incisa a mezza velocità, totalmente e rigorosamente analogica, dai master originali. Se lo trovate (praticamente impossibile) in qualche mercatino, non lasciatevelo scappare, a qualsiasi prezzo...
[...]


Esatto. La cosa strana è che un paio di canzoni sono letteralmente "massacrate", mentre le altre sono un poco meno peggio. Sembra quasi che ci siano state due mani differenti nella fasae di remastering, che comunque è pessima.
Oltre all'edizione MFL, devo dire che anche la semplice edizione del 1970 su vinile suona molto meglio del remaster (non è che ci voglia molto).

Francamente, remaster così sono una delle pubblicità che si possano fare alle potenzialità del vinile. :mad:

Max_996
26-05-2008, 09:13
Il *vero* vinile di "Tea for the Tillerman" (disco stupendo, tra l'altro) è l'edizione di fine anni '70, primi anni '80 della Mobile Fidelity Labs, incisa a mezza velocità, totalmente e rigorosamente analogica, dai master originali. Se lo trovate (praticamente impossibile) in qualche mercatino, non lasciatevelo scappare, a qualsiasi prezzo...


provata la stessa esperienza con dark Side: morale? io fino a 300 euro sono stato al gioco , poi mi sono ritirato.Mi dispiace, ma per quanto mi possa piacere quell'album, quell'edizione limitata, i soldi non mi crescono nell'orto...

Si Sà niente se la MO.Fi. continui a fare queste edizioni particolari?.

mas

Marlenio
26-05-2008, 09:53
Si Sà niente se la MO.Fi. continui a fare queste edizioni particolari?.


Su CD sì, mentre su vinile stanno diventando molto rare... ma credo che a breve ricominceranno, dato che il mercato vinile per i collezionisti "tira".
CMQ, le edizioni MFL si trovano online, anche se i prezzi sono abbastanza alti (ma nonn altissimi).

Max_996
26-05-2008, 20:11
Su CD sì, mentre su vinile stanno diventando molto rare...


Aspetta, se ti riferisci ai 24Kt gold disc , si lo sò che li fanno perchè ne ho diversi, idem i SACD. PEr i Vinili ho visto che fanno le copie numerate, però non sono le UHQR o le Half speed , o cm cavolo le chiamano..
anche di quelli ne ho un paio Il problema è che le UHQR , non si trovano in giro ( ovvio) , ma pure la MOfi non mi pare sia molto avvezza nel comunicare l'uscita di questa roba..

mi spiegate che vantaggio ha la Half speed?

max996

Marlenio
27-05-2008, 07:32
mi spiegate che vantaggio ha la Half speed?

max996

Il tornio di incisione viene fatto girare a metà della velocità nominale, quindi l'incisione dei solchi è più precisa.

Negli anni '80, tra le altre case che stampavano vinili Half Speed, uscì con titoli interessanti anche la CBS: ottimo vinile e ottime incisioni. Ho un paio di titoli dei Supertramp che suonano veramente molto bene. :)

Marlenio
27-05-2008, 08:33
Incisioni "Audiofile" su vinile si trovano comunque su eil.com (http://eil.com/), un sito inglese con un ottimo catalogo. IO di solito da loro prendo anche usato, dato che hanno dischi in condizioni almeno EX/EX se non M/M. Inoltre, le spese di spedizione sono bassissime. I dischi arrivano in circa 4/5 giorni lavorativi.

Puka
27-05-2008, 18:13
p
provate a fare la prova col vostro disco preferito sia in cd che in vinile (registrazioni attuali perchè anche il mastering ha fatto passi da gigante non dimentichiamocelo, i microfoni sono cambiati ecc) con 2 impianti FLAT nel senso più assoluto del termine e poi facciamo i dovuti confronti.

Non mi trovi d'accordo, in linea di massima se una registrazione nasce in digitale, si sentirà meglio in digitale, viceversa meglio il vinile, imho.
Io almeno mi sono orientato su questa strada, preferisco acquistare vinili, anche usati, di registrazioni antecedenti agli anni 80 e cd/sacd successivamente.
Un Chat Baker o un Miles Davis dei tempi d'oro, in digitale non mi provocano nessuna emozione, non ci provo neanche ad ascoltarli ;)

Ciao

Marlenio
03-06-2008, 15:15
Confrontare un'incisione in vinile con la stessa registrazione su CD è del tutto inutile, dato che non possiamo sapere cosa sarà stato fatto a livello di manipolazione del master prima del passaggio sul supporto finale.

L'unica prova (abbastanza) indicativa sarebbe usare il vinile facendolo passare in un convertitore A/D-D/A commutando per sentire le differenze. E anche in questo caso, il risultato finale della parte digitale sarebbe (ovviamente) dipendente dal convertitore utilizzato.

Se non mi sbaglio, una prova simile fu fatta negli anni '80 da Audio Review.

Max_996
03-06-2008, 20:11
e i risultati che si ottennero , quali furono?

max996

Marlenio
03-06-2008, 20:16
e i risultati che si ottennero , quali furono?

max996

Fanno poco testo: i convertitori di quasi 30 anni fa non sono neanche lontanamente paragonabili a quelli attuali. Diciamo comunque che non usciva un vincitore.

Max_996
03-06-2008, 20:32
come al solito ...tutto finisce a tarallucci e vino ...bòni...:D :D

max996

querelle61
20-06-2008, 12:44
i il Sansui forse dopo parecchi anni avrebbe bisogno di una rimessa in ordine
gor

Guarda che il Sansui ha' gia' avuto la revisione totale e completa, ed e' perfetto, tanto e' vero che, mettendo dei CD "registrati da paura" per usare le tue stesse parole :D il suono "fa paura" in senso assolutamente positivo. E da quando e' arrivata una sorgente "adeguata" (Denon DCD700AE) ancora di piu'.

Ed e' proprio per la presenza di buoni componenti che le incisioni schifose danno ancor piu' fastidio

ernesto62
09-07-2008, 17:56
Riprendo dopo un po' di tempo questro treand per dire la mia riguardo al vinile. Se oggi sono un appassionato lo devo propio alla mia passata esperienza positiva fatta da ragazzino alla fine degli anni 70 con questo mezzo per ascoltare la musica. Sono stato felice possesore di un ottimo giradischi il quale riproduceva la musica con piacere raro. Attualmente anch'io ho una discreta collezzione di cd e vinile all'incirca uguale come numero di album , 250 i cd e circa 200 i vinili. In linea di massima entrambe le tecnologie dalla piu' vecchia a quella digitale mi danno sodisfazzioni in linea a livelli qualitativi piu' o meno simili. C'e' pero' ,quel qualcosa in piu' che con il vinile con il quale risulta sempre un gradevole senso di piacere relativo a una piu' pura e travolgente musicalita' di che risulta piu' vera, piu' intensa, e piu' emozionante... Se i dischi , nonostante vecchi sono ancora in buono stato e la registrazione lo permette, si hano sensazioni difficilmente raggiungibili anche con i migliori compact disc a prescindere anche dal softwer. A volte , sembra di cogliere il respiro della musica... le voci poi sembrano cosi' vere da lasciarti in alcuni casi esterefatto... il tutto con quel non so' che' di appagamento ai nervi e sensi da lasciarti trasportare dalla musica senza piu' pensare all'impianto come giustamente diceva l'autore del treand .A onor del vero il cd va pure in molto bene, la macchina in mio possesso è un esemplare che a detta anche da molti fa' del suo cavallo di battaglia una musicalita' quanto piu' vicina all'analogico... ma per quanto eccellente sia , il confronto con il vero analogico è evidenziato da quelle sensazioni che ho sopradescrititto.
Una lancia spezzata a favore del digitale puo' essere data dal fatto che il set-up analogico è di costo superiore piu' del doppio e questo influisce anche a far pendere la bilancia piu' per questo verso il disco nero... Comunque sia il vinile a mio avviso rimane ed è ancora a oggi in pieno tempo di digitale il vero RE della musica
Ernesto

Norules
26-01-2009, 15:44
quando ascolti qualcosa che ami il fine ultimo non è la verosimiglianza ma è il coinvolgimento....

Quoto in pieno...alla soglia dei 50 mi sento molto vicino al tuo pensiero. 5anni orsono ho acquistato una vettura d'epoca, classe '77...rigida, rumorosa, con la carburazione da tenere sempre sotto controllo, ricca di spifferi ma...quando la guido, le emozioni che mi trasmette mi mandano in orbita ! è un po' come scegliere di usare una biro o una stilografica...io uso la seconda...

Marlenio
29-01-2009, 13:42
Comunque sia il vinile a mio avviso rimane ed è ancora a oggi in pieno tempo di digitale il vero RE della musica
Ernesto

Il supporto nero non coinvolge solo l'udito, ma anche gli altri nostri sensi: l'odore del vinile, la visione della copertina e degli inserti, maneggiare il disco stesso, vederlo girare sul piatto. Tutte sensazioni che con il CD sono state ridotte oppure eliminate.

Sicuramente quindi il vinile coinvolge molto di più emotivamente, fattore non trascurabile ai fini della soddisfazione di ascolto. Ciò non toglie che -effettivamente- sia un supporto che può ancora offrire moltissimo, forse più del CD formato red-book ("ingabbiato" nei 16bit/48Khz). Incisioni come le MFSL, le Classic Records o Speakers Corner ne sono un chiaro esempio.

Personalmente apprezzo anche il digitale, in particolare quando si inizia a parlare di risoluzioni a 24bit: i miei vinili più preziosi e/o ascoltati sono campionati 26/48, e i file ottenuti sono praticamente indistinguibili dagli originali.

Però il vinile... forse in noi appassionati c'è una discreta componente di feticismo verso questo tipo di supporto. :D :D :D

Alessandro Pecorelli
29-01-2009, 14:09
mi ancava questo 3d a causa di un ban non l'ho più ell'egosearch.
norules hai fatto un paragone ecezzionale! auto e vinile!
io sto restaurando un pioneer pl 12 ed un pioneer sa500a che già in versione standard non facevano schifo ma ora promettono scintille!
questo è feticismo!:D
ciao ale!

Shin80
30-03-2009, 18:30
Proprio in questo periodo sto riscoprendo il vinile, dopo anni di ascolto di CD.
In parole povere, il vinile lo trovo più "umano".
Perchè maneggi la confezione con cura, lo togli delicatamente dalla busta, lo tocchi con gentilezza e altrettanto delicatamente lo metti sul piatto.
Perchè quando lo ascolti, lo vedi anche girare, associ ogni suono ai solchi, arrivato a metà lo devi voltare, segui la riproduzione più da vicino e ne sei "padrone", insomma c'è un rapporto diretto con lui.
Il CD invece, tac apri il carello, lo infili dentro e poi basta, fino a fine disco non fai niente oltre che ascoltare. C'è molto distacco, lo vivi di meno.

Certo col vinile ci sono i "click" e i "pop", ma prima o poi te ne fai una ragione, e alla fine impari ad amarli :D
L'unico grave difetto del vinile è l'usura da ascolto, tanto che ti viene paura ad ascoltarlo. Ma questo fatto può essere anche un pregio, perché ti costringe a centellinare gli ascolti, e quindi ti fa godere di più :D

Ziggy Stardust
30-03-2009, 18:52
D'accordissimo sulla prima parte..un pò meno sulla seconda, riguardo l'usura e il centellinare gli ascolti.
Una buona messa a punto del gira e la forza di tracciatura corretta riducono notevolmente i rischi di erosione dei solchi, gli aratri di un tempo sono un ricordo.
E poi il buon vino diventa più buono quando invecchia e così anche il vinile, e i pop e crock fanno parte del gioco e quando non si sentono quasi ti mancano :D

Shin80
30-03-2009, 19:06
Magari hai pienamente ragione, però mi chiedo:
pur ascoltandolo con tutta la dovura cautela e con puntine "gentili", come sarà tra 50 un vinile acquistato oggi? Sarà fruibile dai miei eventuali discendenti o comunque da chi lo riceverà?
Scusate le mie pippe mentali :D

Ziggy Stardust
30-03-2009, 19:35
Oggi le nuove leve viaggiano con la musica liquida, al max coi nostri vinili ci giogheranno a freesby.
Ieri ho fatto vedere a un bambino di 7 anni un lp....ma cos'è sto coso mi ha risposto?...:D

igor
30-03-2009, 21:28
io ho un vinile di Harry Belafonte: Live at Carnagie Hall che compie quest'anno 50 anni (la registrazione è del 1959) e ancora lo ascolto con molta soddisfazione

ho dischi degli anni '60 e '70 e ancora li ascolto, ho dischi degli anni '50 e ancora li ascolto, alcuni di noi hanno comprato cd meno di 30 anni fa che non sono più riproducibili

ciao

igor

Shin80
30-03-2009, 22:51
Oggi le nuove leve viaggiano con la musica liquida, al max coi nostri vinili ci giogheranno a freesby.

Ah... beata ignoranza :D

Shin80
30-03-2009, 22:52
alcuni di noi hanno comprato cd meno di 30 anni fa che non sono più riproducibili
Come mai? Si è opacizzato lo strato superiore?

joe49sae
13-04-2009, 08:33
Attenzione: post un po' lungo!!

Salve, mi permetto di riprendere questa discussione in quanto, ormai vecchio appassionato di musica e di hi fi dai primi anni '70, ho partecipato a molte discussioni su questo tema: Oggettivamente la "macchina" giradischi è molto più coinvoldente dal punto di vista feticistico - emozionale - rispetto a qualsiasi cd player, anche se molti "esoterici" sono stati concepiti con estetica a funzionalità che ricorda i vecchi lettori di vinili.

Per quello che riguarda la qualità sonora ho sempre sostenuto che questa riguardi sopratutto l'accuratezza e il gusto dei fonici che hanno lavorato al progetto....Ho in questi anni ascoltato sia vinili che cd buoni, mediocri e pessimi come timbrica e dinamica.

Ricordo che i primi cd di inzio '80 erano molto "freddi" rispetto al relativo vinile, ma ciò dipendeva molto dal fatto che i sound engeener di quel tempo erano avvezzi a cercare di ovviare alle carenze del "sistema vinile" caricando troppo la parte medio-alta del programma.

Poi, una volta testata la potenzialità del "nuovo" sistema - sostanzialmente lineare fino a oltre 20 kz. ci si è adeguati.

Un interrogativo di allora era l'estensione dinamica del digitale: pensavamo in molti di dover buttare i vecchi impianti hi fi perchè incapaci di riprodurre dinamiche potenziali prossime ai 100 db...Fortuna che quasi nessuno ha commesso tale corbelleria in quanto l'alta dinamica del supporto digitale è stata sfruttata si e no da qualche incisione per amatori (Telarc e simili etichette) Per il resto si è deciso di uniformare la gamma dinamica - per ovvie ragioni di mercato - alle precedenti incisioni analogiche, tarpando di fatto le ali alle potenzialità del cd.

Rimane comunque la grande comodità di uso, la mancanza di rumori indesiderati (Hiss e clik - pop) e, se vogliamo, il minor coinvolgimento emotivo da parte dell'appassionato

Beetle
22-04-2009, 08:58
... rimane il fatto che la "musica" il vinile la sà sicuramente riprodurre, e veramente bene, pur se con le limitazioni intrinseche del supporto: la dinamica -ad esempio- sicuramente non sarà quella di un CD, ma non è detto che questa sia sempre una caratteristica così determinante.



:confused:
Perdonami ma ritengo che la dinamica riprodotta dal vinile sia proprio uno dei punti di forza del supporto analogico rispetto al digitale.
Le limitazioni intrinseche del supporto sono ben altre...

joe49sae
22-04-2009, 19:08
Ciao, peronami anche tu, ma come si può pensare che un sistema di lettura
"meccanico" abbia più dinamica di un cd (100db)??

Beetle
22-04-2009, 20:34
Ciao, peronami anche tu, ma come si può pensare che un sistema di lettura
"meccanico" abbia più dinamica di un cd (100db)??


...hai proprio ragione:eek: :eek: :D

Marlenio
22-04-2009, 21:58
:confused:
Perdonami ma ritengo che la dinamica riprodotta dal vinile sia proprio uno dei punti di forza del supporto analogico rispetto al digitale.


Beh, a parte la Sheffiels Records ad incisione diretta e qualche Telarc i vinili non hanno mai brillato per dinamica, e questo per un limite fisico del supporto, o meglio di tracciabilità della testina. Se hai mai visto "1812" della Telarc saprai di cosa parlo. Che poi tutta questa dinamica sia sempre necessaria, è un altro discorso.

joe49sae
23-04-2009, 23:55
La famosa 1812...le cui cannonate, se tutto non era nelle migliori condizioni col vinile sembravano più delle sc.......e:cry:

Il corrispondente cd, anche se abbastanza datato..è tutta un'altra musica.

A coloro che asseriscono che il sistema vinile-puntina-trasduttore-pre phono dia maggiore dinamica rispetto al cd chiedo come mai sono spariti tutti gli espansori di dinamica (DBX ed RG in primis) che albergavano negli impianti hi fi più sofisticati degli anni pre-digitale ('70-primi'80);)

Ricordo in proposito una prova comparativa effettuata a casa mia con vinile Telarc contro cd Telarc e sempre il suddetto brano

Analogico: Thorens td 125/Sme, testina mc Dynavector carat, Dbx 3bx a 1,5 di espansione contro cd Philips cd 100 in "linea" senza espansore,ovviamente (correva l'anno 1983)

Regolazione del volume nel "pianissimo" uguale (a parte il rimore di fondo del vinile)

Alla famosa cannonata 1812 col cd i Woofer da 38 delle mie monitor Jbl sono finiti a "fondo corsa"!!

E non è certo andato in crisi il finale SAE 2401 (250+250):D

Marlenio
24-04-2009, 09:20
A coloro che asseriscono che il sistema vinile-puntina-trasduttore-pre phono dia maggiore dinamica rispetto al cd chiedo come mai sono spariti tutti gli espansori di dinamica (DBX ed RG in primis) che albergavano negli impianti hi fi più sofisticati degli anni pre-digitale ('70-primi'80);)


Forse perchè erano innaturali come risultato. A me personalmente non sono mai piaciuti.

Che il CD sia teoricamente (e molte volte praticamente) superiore al vinile dal punto di vista della dinamica non ci sono dubbi. Che poi tutta questa dinamica non serva sempre è un altro discorso. Che il vinile, inciso come si deve, possa avere una dinamica notevole è dimostrato. Che troppi CD attualmente abbiano una dinamica mortificata dalla loudness war è (purtroppo) risaputo, tanto che molte volte è quasi meglio la corrispondente incisione in vinile.

joe49sae
25-04-2009, 00:38
Per me il vinile è nostalgia di usare una "macchina" che ti pare di dominare meglio e, perchè no, dall'aspetto più umano.

Qualitativamente il digitale lo trovo senz'altro migliore e mi ricorda gli ascolti effettuati presso gli studi di registrazione coi grandi master a bobine e "pizze" da 26 di nastro da mezzo pollice.

l'impressione è di qualità assoluta, a patto che il fonico sappia fare il suo mestiere

Molto "freddo" risulta l'approccio manuale coi lettori cd, ma questo è materiale per "strizza cervelli":rolleyes:

Beetle
11-09-2009, 14:35
Qualitativamente il digitale lo trovo senz'altro migliore e mi ricorda gli ascolti effettuati presso gli studi di registrazione coi grandi master a bobine e "pizze" da 26 di nastro da mezzo pollice.


...la mia esperienza invece, per quel che vale, mi porta a considerare la sorgente digitale,
intesa come cd in SD, la più distante in assoluto dai mitici RTR in ogni senso.
Per converso il vinile, benchè afflitto dai difetti che conosciamo, vi si avvicina di parecchio.

joe49sae
11-09-2009, 19:58
Il cd, inteso come supporto su cui registrare programmi musicali è "neutro"..nel senso che non ha timcrica nè rumore..dipende da cosa gli registri sopra: sono d'accordo che le prime "transmidrazioni" di master analogici su cd erano abbastanza disastrose: ciò era dovuto principalmente al trasferimento di detti master, preparati con l'intento di incidere le lacche che avrebbero generato i vinili e non di naster nuovi e preparati appositamente per il digitale...poi è l'eterno discorso: dipende dalla sensibilità e dalla perizia di chi prepara il programma a monte (fonici)... Esistono cd inascoltabili come seistevano vinili altrettanto inascoltabili, ma le potenzialità dinamiche e di risposta in frequenza del digitale, a mio avviso, sono enormemente superiori...