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Digifast Multimedia Station

di Emidio Frattaroli , pubblicato il 10 Maggio 2019 nel canale 4K

“Un HTPC, ovvero un computer, potrà mai essere migliore di un lettore da tavolo? Il Digifast promette proprio questo e molto altro ancora, con funzioni e caratteristiche che di solito si trovano in prodotti che costano fino a 10 volte tanto...”

Costruzione, interno e funzioni principali


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L'architettura della Digifast Multimedia Station ruota attorno ad un "trittico" (scheda madre - CPU e GPU) ben collaudato dal produttore e ritenuto dallo stesso estremamente affidabile. Il nostro esemplare è dotato di una scheda madre con socket 1151 e chipset Intel, una CPU Intel Pentium G4560 serie "Kaby Lake" da 3,5 GHz, 4GB di RAM ed SSD per il sistema operativo e i programmi. La scheda video è una Radeon RX480 che potrebbe essere sostituita anche da una Radeon RX580, ciascuna delle due più che sufficienti per la riproduzione dei contenuti HDR 4K. Per chi fosse invece interessato alla riproduzione di contenuti a risoluzione più bassa, con scaling alla risoluzione 4K e applicazione dei filtri video più sofisticati per lo scaling e la riduzione del rumore, il costruttore permette di scegliere una scheda grafica più performante, come la Radeon 590 oppure una Vega 64, con un piccolo upgrade sul prezzo d'acquisto.


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Durante tutto il periodo in cui abbiamo avuto a disposizione il Digifast, abbiamo potuto verificare che la potenza di calcolo di CPU e soprattutto GPU sono addirittura sovrabbondanti per la strangrande maggioranza delle necessità. In effetti, anche con la riproduzione dei Blu-ray Disc a risoluzione full HD, con i filtri impostati da Microfast all'interno di madVR e con la configurazione "base" con Radeon RX480", le prestazioni sono pressoché identiche (in alcuni casi anche superiori) al nostro riferimento, ovvero l'Oppo BDP-103EU. Non abbiamo avuto il tempo e l'occasione di spingerci nella verifica delle prestazioni video con una scheda grafica di potenza superiore e con l'attivazione di filtri video più potenti perché questo genere di test esula dalla verifica delle funzioni e della qualità del Digifast.


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Quella che è chiara è la scelta di campo fatta dal produttore per l'utilizzo delle GPU AMD, sia per affidabilità e funzionalità rispetto alle soluzioni nVidia, sia per la stabilità dei driver nelle varie evoluzioni. In effetti, dopo aver usato il Digifast con numerosi display e proiettori, non ho mai avuto - ad esempio - alcun problema nell'applicazione della corretta frequenza di scansione oppure nell'aggancio dei segnali HDR in tutte e tre gli aggiornamenti che ho avuto in questi ultimi sei mesi, quasi un aggiornamento ogni due mesi. 


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Il Digifast è disponibile in configurazione standard con case, dispositivi e schede di default. C'é da considerare però, che il bellissimo case di alluminio fornito nel prodotto "base", ha un profilo non altissimo che restringe il campo di schede grafiche Radeon utilizzabili, almeno per quelle con una generosa dissipazione del calore e adeguata silenziosità. In ogni modo l'integratore del Digifast offre la possibilità per la massima "customizzazione" visto che in alcuni casi, un cliente  potrebbe essere interessato ad un case più compatto oppure, al contrario, potrebbe essere interessato ad una scheda grafica più potente, quindi ad un case più grande e anche ad un maggior numero di dischi rigidi all'interno del telaio principale.