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Test OLED 4K Panasonic TX-55GZ950

Recensione di Emidio Frattaroli , pubblicato il 02 Ottobre 2019 nel canale 4K

“Indicato - non a caso - come il TV più interessante del momento, il nuovo Panasonic è compatibile con Dolby Vision e HDR10+, promette prestazioni "out-of-the-box" molto elevate ed offre un eccellente menu di calibrazione, per una visione senza compromessi”

Introduzione alle misure


Macro-fotografia ai sub-pixel del TX-55GZ950 con Lumix GH5s e Yashica ML 28mm 1:2,8
(tubo di prolunga da 213mm, adattatori e anello d'inversione forniti da adrianololli.com)

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Qui in alto potete osservare la struttura dei sub-pixel del pannello montato dal Panasonic TX-55GZ950. Grazie ad Adriano Lolli, che ha fornito l'attrezzatura per l'ingrandimento, presto saremo in grado di catturare immagini dei sub-pixel (di TV, notebook e smartphone) con risoluzione e dettaglio sensibilmente più elevati e con indicazione delle dimensioni direttamente in calce. Questo tipo di immagine sarà utile per verificare la generazione del pannello e, in alcuni casi, anche il produttore (BOE oppure LG Display).


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Oltre al primo contatto con il 65GZ950 osservato da Videosell, Panasonic ha inviato un 55GZ950 nel nostro laboratorio, stato rodato con materiale video HDR in 16:9 e con APL più contenuto (abbiamo messo in riproduzione l'intera prima stagione di "Marco Polo" da Netflix).  Un'analisi visiva mi ha permesso di constatare condizioni eccellenti dell'uniformità del pannello per entrambi i prodotti, anche alle basse luci. Il TV, alimentato con tensione stabilizzata da 230 volt, è inserito in un ambiente perfettamente oscurato, climatizzato, con temperatura compresa tra 24 e 26 gradi e umidità compresa tra il 30% e il 50%. Tutti gli strumenti di misura utilizzati (OceanOptics USB 650, Sencore OTC 1000, Minolta LS-150), sono verificati annualmente per coerenza dei risultati e incertezza di misura.


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Iniziamo col dire che il rapporto di contrasto non è misurabile con la nostra strumentazione. Il Minolta LS-150 che utilizziamo per la misura della luminanza assoluta, può scendere fino a 0,001 NIT, ben al di sotto della soglia di visibilità scotopica dopo più di 60 secondi di adattamento. Avrebbe poco senso andare al di sotto di questo valore, senza contare che servirebbe comunque un fotometro con filtro che segua la curva di sensibilità scotopica e non quella fotopica che invece è utilizzato nella strumentazione tradizionale. Per approfondimenti sul tema vi consiglio questo articolo, in particolare questa pagina..

  
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Disabilitando tutte le "protezioni" (eco e compagnia), nella modalità predefinita "Normale", con segnali REC BT.709 e utilizzando un "bianco al 100%" sull'intera superficie del pannello, è possibile misurare un massimo di 161 NIT. Con area più contenuta e sfondo completamente nero, il massimo livello di luminanza sale, fino a superare i 350 NIT per area al 10%. Nelle modalità "THX Cinema" e "Professionale", il livello scende ma si mantiene comunque su livelli molto elevati per lo standard dell'Alta Definizione. Abilitando il "black frame insertion", viene inserito un fotogramma nero tra quelli tradizionali, in modo da aumentare la percezione del dettaglio nelle immagini in movimento, purtroppo a caro prezzo: in HDR la luminanza scende fino al 50%. Con il controllo HDR Bright Enhancer non si aumenta il picco di lumianza, bensì si comprime la dinamica, alzando il livello delle medie e basse luci: le immagini saranno più luminose ma la dinamica sarà inferiore.


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Nelle modalità "THX Cinema" o una delle due "Professional", con segnali HDR10 e utilizzando un "bianco al 100%" sull'intera superficie del pannello, il livello di luminanza vale 156 NIT, quindi in linea rispetto a quello che viene erogato con segnali SDR. Il picco di luminanza sfiora 750 NIT per area dell'1% ed è abbastanza elevato. Ricordiamo che nei TV con tecnologia OLED, il massimo livello di luminanza varia a causa del circuito di ABL (Automatic Brightness Limiter) e il nostro GZ950 non fa eccezione.

Ricordiamo anche che GZ1000 (non importata in Italia) e GZ1500 hanno lo stesso comportamento del GZ950. Per avere un livello di luminanza superiore, c'è la serie GZ2000 che è dotata di un sistema di alimentazione più generoso e che, sulla carta, è capace di arrivare fino a 1.000 NIT di picco di luminanza, con valori più elevati anche con segnali con APL più generosi. In questo articolo potete trovare maggiori informazioni e il resoconto di un veloce confronto tra GZ950 e GZ2000 all'IFA di Berlino lo scorso settembre.

 

Il gamut nativo è molto esteso e sfiora il 97% dello spazio DCI se utilizziamo il grafico CIE uv 1976 che è percettualmente più uniforme rispetto al CIE 1931. In quest'ultimo caso, ovvero nel grafico CIE 1931, il gamut del nostro DUT sfiora il 96%. Segnalo inoltre che la fase dei colori primari è perfetta, specialmente per il BLU che va ben oltre i limiti dello spazio DCI-P3.