AV Magazine - Logo
Stampa
Test OLED 4K Panasonic TX-55GZ950
Test OLED 4K Panasonic TX-55GZ950
Emidio Frattaroli - 02 Ottobre 2019
“Indicato - non a caso - come il TV pių interessante del momento, il nuovo Panasonic č compatibile con Dolby Vision e HDR10+, promette prestazioni "out-of-the-box" molto elevate ed offre un eccellente menu di calibrazione, per una visione senza compromessi”
Pagina 1 - Introduzione e caratteristiche


- click per ingrandire -

Eccoci finalmente con il Panasonic GZ950, il display OLED a risoluzione UHD 4K più interessante del momento. Dopo il primo contatto con il nuovo panasonic GZ1500 dello scorso luglio e di cui già abbiamo pubblicato le prime misure in questo articolo, analizziamo oggi il modello che ha - almeno sulla carta - un rapporto qualità prezzo particolarmente elevato. Esattamente come per la serie GZ1500 e GZ2000, Panasonic al momento non prevede tagli con diagonale da 77", quindi sono disponibili soltanto modelli da 55" e 65".

 
- click per ingrandire -

Ricordiamo che anche il GZ950 è dotato di DSP video HCX PRO Intelligent, soddisfa i requisiti della certificazione UHD Premium, supporta tutti i formati di metadati dinamici di ultima generazione HDR10+ e Dolby Vision e infine è dotato della modalità predefinita "Netflix Calibrated Mode". Rispetto al GZ1500 non sembrano esserci differenze sul pannello oppure sull'elettronica. Le uniche differenze sono sulla riproduzione audio: manca infatti la piccola "soundbar" che è incastonata sul bordo inferiore del GZ1500.


- click per ingrandire -

Per verificare le presunte differenze in termini di uniformità tra GZ950 e GZ1500 che avevamo ipotizzato nell'anteprima del GZ1500 presso HiFi Buscemi, abbiamo cercato un 950 già rodato a dovere e lo abbiamo trovato nella show-room di Videosell a Trezzano Sul Naviglio: vi anticipo che non abbiamo nnotato alcuna differenza. Ricordiamo che i modelli della serie GZ2000, dotati di un sistema di alimentazione più generoso rispetto alle serie inferiori, dovrebbero essera già presenti in alcuni vendita. In attesa di un test approfondito anche per il GZ2000, al momento possiamo consigliarvi di consultare il reportage sullo shoot-out tra GZ950 e GZ2000, disponibile a questo indirizzo.


- click per ingrandire -

Le differenze tra 950 e 1500 sono nulle, ad eccezione - come già detto in apertura - del "blade speaker" che c'è solo nella serie GZ1500 e di un centimetro di altezza e profondità (78,3 cm contro 77,4 cm di altezza e 30 cm contro 31 cm di profondità), oltre al prezzo ovviamente, pari a 500 Euro di listino. Il prezzo suggerito al pubblico del 55GZ950 è di 1.999,99 Euro IVA inclusa, mentre per il modello da 65" il prezzo sale a 2.999,99 Euro, sempre IVA inclusa. Videosell propone il 55" a 1.799,99 Euro IVA inclusa e il 65" a 2.699,99 Euro IVA inclusa. Considerando anche lo "street-price" del modello GZ1500 la differenza di prezzo attuale è compresa tra 400 e 450 Euro.


- click per ingrandire -

Caratteristiche dichiarate

  • Pannello 4K ULTRA HD/OLED con filtro del nero assoluto
  • Risoluzione schermo 3.840 x 2.160
  • Unità pannello Tecnologia OLED Motion Drive
  • Modalità foto Dinamico / Normale / Cinema / True Cinema / THX 4K (Cinema/Stanza luminosa) / Personalizzato / Foto professionale / Professional1 / Professional2 (isfccc) / Sport / Gioco / DolbyVision (Vivid/Bright/Dark)
  • Ultra HD Premium TBD
  • Supporto Multi HDR  HDR10+ / HDR10 / HLG / DolbyVision / HLG Photo
  • Processore HCX Processore HCX Pro Intelligent
  • Qualità suono Dolby Atmos 
  • Surround Cinema Surround Pro
  • Uscita altoparlanti 50 W (10 W x 2 + 15 W x 2)
  • Modalità audio Standard/Musica/Parlato/Stadio/Utente
  • Funzioni Smart
    • my Home Screen4.0
    • EPG 
    • Voice Personal Assistant (TBD)
    • Lingua menu sullo schermo 27 lingue 
    • Guida vocale 
    • TV digitale DVB-T/T2/DVB-S2/DVB-C
    • Doppia sintonizzazione
    • Wireless LAN integrata
    • Tivùsat (certificazione)
    • Premium Smart Cam (compatibilità)
  • Principali App disponibili Rakuten, Rai Play, Netflix, Prime Video, YouTube, Chili, Digital Concert Hall
  • Formati supportati AVI / HEVC / MKV / WMV / MP4 / M4v / FLV / 3GPP / VRO / VOB / TS / PS, MP3 / AAC / WMA Pro / FLAC / Apple Lossless / WAV, JPEG / HLG Photo
  • Multi finestra 2T PAP/PIP/PAT
  • Trasmissione dati HbbTV
  • Registrazione USB-HDD (con Rewind live TV)
  • Diagonale schermo 139 cm / 55"
  • Risoluzione schermo 3.840 x 2.160
  • Sensore d'ambiente (CATS) 
  • Sintonizzatore analogico 
  • HDMI 4 HDMI (4K 60/50p con HDCP2.2)
  • USB 3 (1 laterale, 2 posteriori; USB 3.0 x 1, USB 2.0 x 2)
  • CI (Common Interface) 2 (CI Plus, versione 1.4, ECP)
  • Ingresso video component condiviso con composite Tipo fono RCA x 1 (sul retro)
  • Uscita audio digitale (ottica) 1 (sul retro)
  • Uscita cuffie 1 (lato, commutabile a Subwoofer)
  • Ethernet 
  • Compatibile VESA
  • Dimensioni (L x A x P) (con base) 1.228 x 774 x 300 mm

Per maggiori informazioni: panasonic.com - videosell.itspecifiche complete

 

Pagina 2 - Introduzione alle misure


Macro-fotografia ai sub-pixel del TX-55GZ950 con Lumix GH5s e Yashica ML 28mm 1:2,8
(tubo di prolunga da 213mm, adattatori e anello d'inversione forniti da adrianololli.com)

- click per ingrandire -

Qui in alto potete osservare la struttura dei sub-pixel del pannello montato dal Panasonic TX-55GZ950. Grazie ad Adriano Lolli, che ha fornito l'attrezzatura per l'ingrandimento, presto saremo in grado di catturare immagini dei sub-pixel (di TV, notebook e smartphone) con risoluzione e dettaglio sensibilmente più elevati e con indicazione delle dimensioni direttamente in calce. Questo tipo di immagine sarà utile per verificare la generazione del pannello e, in alcuni casi, anche il produttore (BOE oppure LG Display).


- click per ingrandire -

Oltre al primo contatto con il 65GZ950 osservato da Videosell, Panasonic ha inviato un 55GZ950 nel nostro laboratorio, stato rodato con materiale video HDR in 16:9 e con APL più contenuto (abbiamo messo in riproduzione l'intera prima stagione di "Marco Polo" da Netflix).  Un'analisi visiva mi ha permesso di constatare condizioni eccellenti dell'uniformità del pannello per entrambi i prodotti, anche alle basse luci. Il TV, alimentato con tensione stabilizzata da 230 volt, è inserito in un ambiente perfettamente oscurato, climatizzato, con temperatura compresa tra 24 e 26 gradi e umidità compresa tra il 30% e il 50%. Tutti gli strumenti di misura utilizzati (OceanOptics USB 650, Sencore OTC 1000, Minolta LS-150), sono verificati annualmente per coerenza dei risultati e incertezza di misura.


- click per ingrandire -

Iniziamo col dire che il rapporto di contrasto non è misurabile con la nostra strumentazione. Il Minolta LS-150 che utilizziamo per la misura della luminanza assoluta, può scendere fino a 0,001 NIT, ben al di sotto della soglia di visibilità scotopica dopo più di 60 secondi di adattamento. Avrebbe poco senso andare al di sotto di questo valore, senza contare che servirebbe comunque un fotometro con filtro che segua la curva di sensibilità scotopica e non quella fotopica che invece è utilizzato nella strumentazione tradizionale. Per approfondimenti sul tema vi consiglio questo articolo, in particolare questa pagina..

  
- click per ingrandire -

Disabilitando tutte le "protezioni" (eco e compagnia), nella modalità predefinita "Normale", con segnali REC BT.709 e utilizzando un "bianco al 100%" sull'intera superficie del pannello, è possibile misurare un massimo di 161 NIT. Con area più contenuta e sfondo completamente nero, il massimo livello di luminanza sale, fino a superare i 350 NIT per area al 10%. Nelle modalità "THX Cinema" e "Professionale", il livello scende ma si mantiene comunque su livelli molto elevati per lo standard dell'Alta Definizione. Abilitando il "black frame insertion", viene inserito un fotogramma nero tra quelli tradizionali, in modo da aumentare la percezione del dettaglio nelle immagini in movimento, purtroppo a caro prezzo: in HDR la luminanza scende fino al 50%. Con il controllo HDR Bright Enhancer non si aumenta il picco di lumianza, bensì si comprime la dinamica, alzando il livello delle medie e basse luci: le immagini saranno più luminose ma la dinamica sarà inferiore.


- click per ingrandire -

Nelle modalità "THX Cinema" o una delle due "Professional", con segnali HDR10 e utilizzando un "bianco al 100%" sull'intera superficie del pannello, il livello di luminanza vale 156 NIT, quindi in linea rispetto a quello che viene erogato con segnali SDR. Il picco di luminanza sfiora 750 NIT per area dell'1% ed è abbastanza elevato. Ricordiamo che nei TV con tecnologia OLED, il massimo livello di luminanza varia a causa del circuito di ABL (Automatic Brightness Limiter) e il nostro GZ950 non fa eccezione.

Ricordiamo anche che GZ1000 (non importata in Italia) e GZ1500 hanno lo stesso comportamento del GZ950. Per avere un livello di luminanza superiore, c'è la serie GZ2000 che è dotata di un sistema di alimentazione più generoso e che, sulla carta, è capace di arrivare fino a 1.000 NIT di picco di luminanza, con valori più elevati anche con segnali con APL più generosi. In questo articolo potete trovare maggiori informazioni e il resoconto di un veloce confronto tra GZ950 e GZ2000 all'IFA di Berlino lo scorso settembre.

 

Il gamut nativo è molto esteso e sfiora il 97% dello spazio DCI se utilizziamo il grafico CIE uv 1976 che è percettualmente più uniforme rispetto al CIE 1931. In quest'ultimo caso, ovvero nel grafico CIE 1931, il gamut del nostro DUT sfiora il 96%. Segnalo inoltre che la fase dei colori primari è perfetta, specialmente per il BLU che va ben oltre i limiti dello spazio DCI-P3.

 

Pagina 3 - Misure in REC BT.709 e calibrazione


- click per ingrandire -

Con segnali HD, il 55GZ950 conferma le eccellenti prestazioni del modello GZ1500 analizzato in un first look lo scorso luglio. Prestazioni che in parte vengono addirittura superate, soprattutto nella qualità della scala dei grigi per "vicinanza" al riferimento. I risultati che vedete qui pubblicati vengono raggiunti con la modalità "THX Cinema" in default mentre il massimo si ottiene con una piccolissima correzione del bilanciamento del bianco con le impostazioni "Professionale" che vedete più in basso. Bisogna ricordare però che il TV, tirato fuori dalla scatola, è impostato nella modalità "normale" che - purtroppo - offre prestazioni scadenti come qualità del bilanciamento del bianco e colorimetria generale.


- click per ingrandire -

Delle 12 modalità predefinite, la modalità THX Cinema offre un picco di luminanza di 105 NIT che è da riferimento. Come già anticipato, bilanciamento del bianco e colori sono già ottimi. Per la visione in ambienti illuminati, sarà sufficiente selezionare la modalità "THX Bright Room". Per chi volesse il massimo e vuole cimentarsi nella calibrazione, consiglio invece di partire dalle modalità "Professionale 1" e "Professionale 2" che hanno più possibilità di intervento rispetto a "THX Cinema" e "THX Bright Room".


- click per ingrandire -

Qui in alto potete osservare l'unica correzione fatta per il bilanciamento del bianco, ovvero uno step in più sulle basse luci e due step in meno sulle alte luci solo per il verde. Il 65GZ950 visto da Videosell è dannatamente simile ma per quel modello ho modificato il bilanciamento del bianco in maniera leggermente differente, a sottolineare una piccola variabilità nei pannelli e alla quasi inutilità di fare copia-e-incolla con i valori trovati su internet o in una recensione come questa.


- click per ingrandire -

Ottime notizie anche per la curva del gamma. Vi invito a notare i primi valori in ascissa, giusto per sottolineare che nell'analisi siamo partiti da livelli estremamente contenuti. Il valore di luminanza con 1% di intensità del segnale in ingresso, vale appena 0,002 NIT, ancora per un "pelo" all'interno del range misurabile del nostro Minolta LS150 con una incertezza di misura ancora contenuta. Nulla da fare per la misura del rapporto di contrasto: come già detto in altre occasioni, la nostra strumentazione non è adeguata e comunque, come spiegato nella pagina precedente, avrebbe poco senso.


- click per ingrandire -

La riproduzione dei colori è sorprendende, anche in default, anche se con la piccola calibrazione del bilanciamento del bianco, si raggiungono prestazioni ancora più vicine al riferimento. Qui in alto potete osservare il gamut, i colori primari e secondari a varie saturazione e le 18 caselle della carta test ColorChecker Classic di xrite dopo la calibrazione, con errori estremamente contenuti, sia per Delta E che per luminanza. 

 

Pagina 4 - Misure in HDR10, HLG e calibrazione

  
- click per ingrandire -

Come per tutti i TV testati dall'inizio dei tempi, anche in HDR il TV carica un profilo "Normale" che è molto lontano dal riferimento. Selezionando invece uno dei profili "Professional", la situazione migliora in maniera sorprendente e le prestazioni sfiorano già l'eccellenza come mai ci era capitato per un TV in HDR da alcuni anni a questa parte. In presenza di segnali in Dolby Vision, il profilo caricato in effetti è già quello giusto. Nel menu è presente la "Netflix Calibrated Mode" e ci stiamo attrezzando per verificarne i risultati.

 
- click per ingrandire -

A sinistra possiamo osservare il bilanciamento del bianco in default, già ottimo. Tra il 20% e il 30% di intensità del segnale in ingresso, le deviazioni peggiori sono entro il 3%. Sulle basse luci (al 15% siamo già a cavallo di un singolo NIT), si sale fino ad un massimo del 5% (in meno per il rosso e il blu, con il verde a + 2%). A destra il risultato dopo la calibrazione, con errori contenuti entro il 3% e Delta E uv al di sotto di 0,5.

  
- click per ingrandire -

Per la calibrazione del bilanciamento del bianco, oltre a "togliere" un paio di step di verde su alte luci, ho utilizzato i controlli a 12 punti nel modo che potete osservare negli screenshot qui in alto, ovvero controllando soltanto i parametri a 2,5 IRE, 5 IRE e 10 IRE. Con più tempo a disposizione, i feticisti della del grafico RGB "a spada" saranno pienamente accontentati.

 
- click per ingrandire -

Ottime notizie dalle curve del gamma. A sinistra c'è la curva in base logaritmica con clipping reale all'80% ma solo per una manciata di NIT. Al 75% la luminanza è già elevata. Sulle bassissime luci c'è appena qualche punto percentuale di luminanza in più, cosa apprezzata dai più poiché rende più visibili i particolari: basta non esagerare. Al 5% di intensità del segnale in ingresso abbiamo misurato 0,11 NIT invece dei "teorici" 0,06 NIT. A destra c'è la curva HLG con prestazioni eccellenti e clipping a 1.000 NIT.

 
- click per ingrandire -

Anche per la colorimetria, già molto buona, abbiamo effettuato una leggera calibrazione manuale nel CMS che potete osservare nelle due immagini qui in alto e che è limitata alla saturazione del rosso, alla tinta e alla saturazione del magenta e alla tonalità del giallo. 

 
- click per ingrandire -

A sinistra potete osservare il gamut in condizioni standard con le saturazioni classiche a luminosità costante e le "caselle" della carta test "ColorCkecker Classic" con 18 colori. A destra il gamut dopo la calibrazione; stavolta abbiamo aggiunto i segnali test della carta "Xrite Digital ColorChecker SG" che offre una risoluzione nettamente superiore, sia come numero di colori analizzati, sia per gamma dinamica. La vecchia "ColorCkecker Classic" ha una gamma dinamica molto limitata, compresa tra 6,5 NIT per il viola e circa 60 NIT per il giallo, con la maggior parte dei colori a cavallo dei 20 NIT.


- click per ingrandire -

La carta test "Xrite Digital ColorChecker SG" ha ben 140 "caselle". In realtà, se non consideriamo le caselle che si ripetono (utilissime per le rilevazioni fotografiche) e quelle con i "grigi" che già analizziamo con i grafici del bilanciamento del bianco, rimangono 81 caselle. Nella parte centrale in alto della carta test, c'è una copia della "ColorChecker Classic" mentre più in basso, sempre in posizione centrale, c'è un eccellente approfondimento per gli incarnati. La gamma dinamica di queste 81 caselle è nettamente più elevata rispetto alla carta test classica con 24 caselle (18 se non consideriamo la scala dei grigi), con una decina di segnali test a cavallo tra 2 e 3 NIT. Il "Delta E 2000" medio rilevato in questo Panasonic GZ950 è di 2,8 ed è piuttosto contenuto, con punte massime mai al di sopra di 4,9 e con la stragrande maggioranza di colori al di sotto della media.


- click per ingrandire -

In alto abbiamo pubblicato un istogramma con la percentuale di scarto della luminanza di tutti gli 81 colori. Per la tecnologia AMOLED, lo scarto è praticamente sempre in difetto. Differenze anche del 10% sono quasi invisibili. Fino al 20% sono ancora ben tollerate, specialmente per i colori più luminosi. Oltre, le differenze diventano più visibili. In ascisse troverete le coordinate del colore da confrontare sulla carta test che è sopra. Per i colori che vanno oltre i 100 NIT, la situazione cambia radicalmente per sopraggiunti limiti della tecnologia AMOLED e ci stiamo attrezzando per fornirvi presto un utile strumento che metta in correlazione misure con qualità della visione. Per il momento, possiamo dire che questo Panasonic GZ950 è il miglior TV consumer che abbiamo mai potuto testare.

Ricordiamo che buona parte dei test qui pubblicati vengono effettuati con i software Calman 2019 R2 e HCFR, con spettrometri, fotometri e colorimetri di qualità.

 

Pagina 5 - Visione, conclusioni e pagella


- click per ingrandire -

Stavolta, con un po' più di tempo a disposizione e dopo le numerose sessioni di misura a cui abbiamo sottoposto il 55GZ950, abbiamo verificato le prestazioni anche con gli occhi, a partire dai segnali in alta definizione a scansione interlacciata da satellite e digitale terrestre. Il de-interlaccio viene effettuato con qualità ottima, generalmente migliore rispetto a quanto visto nel 65E9 di LG, sempre a patto che il bit-rate dei segnali televisivi sia discreto. Cosa che - purtroppo - è sempre più rara. Buona anche l'interpolazione dei fotogrammi con i contenuti 24p e 25p, anche se continuo a preferire la "scattosità" originale.


- click per ingrandire -

Il "Black Frame Insertion", ovvero la possibilità di inserire fotogrammi neri per rendere più dettagliate le immagini in movimento, contromisura utilissima per visualizzare eventi sportivi o altri contenuti "dinamici", è poco utile in SDR a causa dell'evidente sfarfallio mentre in HDR è completamente inutile, poiché viene dimezzata la luminanza ad ogni step della scala dei grigi. Chissà quanto dovremo aspettare per avere un "BFI" che simuli le tecniche dello "scanning back-light" più efficienti dei TV LCD, in modo da azzerare lo sfarfallio e aumentare l'efficienza luminosa...


- click per ingrandire -

Come era già successo con il 65E9 di LG, la visione di materiale 4K e HDR è così emozionante e "naturale" che tornare alla visione di materiale SDR è quasi impossibile. La luminanza in SDR è sovrabbondante per ogni condizioni mentre quella in HDR, sebbene sia leggermente più indietro rispetto alla serie 9 di LG, è più che sufficiente in ambiente oscurato. La maturità raggiunta da Panasonic con questa ultima serie di TV è così elevata da essere il nuovo riferimento assoluto, in attesa - ovviamente - della serie GZ2000.


- click per ingrandire -

In SDR le prestazioni rasentano la perfezione già senza calibrazione mentre in HDR, con la calibrazione c'è sicuramente un margine di miglioramento superiore, ma la base di partenza con i profili "Professionale 1" e "Professionale 2" è sensazionale. L'unico appunto che posso fare al GZ950 è la presenza di algoritmi di aumento del dettaglio delle immagini in movimento che convincono solo parzialmente, mentre il "black-frame insertion" (l'inserimento dei fotogrammi neri) causa uno sfarfallio evidente e dimezza la luminanza con segnali HDR, rendendo la funzione praticamente inutilizzabile. 

Disponibile già a meno di 1.800 Euro IVA inclusa, in questo momento il Panasonic TX-55GZ950 è il nostro TV 4K HDR di riferimento con taglio da 55" a prescindere dalla fascia di prezzo e dalla tecnologia. Le prestazioni nelle modalità predefinite "Cinema THX" e "Professionale" sono così vicine al riferimento da permettere una visione a dir poco esaltante senza bisogno di una calibrazione accurata. Se poi è possibile effettuare anche una calibrazione certosina, ad oggi è difficile immaginare una qualità d'immagine superiore per un TV con tecnologia AMOLED. E scusate se è poco.

La pagella secondo Emidio Frattaroli: voto finale 8,71

Costruzione 9,0
Versatilità 9,0
Menu e taratura 9,0
Prestazioni in SDR 9,5
Prestazioni in HDR 8,5
Riproduzione audio 7,0
Rapporto Q/P 9,0

Per maggiori informazioni sulle serie Panasonic GZ950: panasonic.com - videosell.it - specifiche complete

Per l'alto profilo tecnico, l'eccellente qualità nella riproduzione video, la compatibilità con tutti i formati HDR consumer, le ottime prestazioni in condizioni di default, la straordinaria possibilità di calibrazione e l'elevato rapporto qualità prezzo, il TV OLED Panasonic 55GZ950 riceve il nostro "Editor's Choice2019. come miglior TV 4K HDR con diagonale da 55 pollici.

Per maggiori informazioni sul riconoscimento: www.avmagazine.it