Test: DLP 4K HDR BenQ W2700
Il BenQ 2700W, finalmente con firmware 1.0.5, è un proiettore DLP 4K da 2.000 lumen dichiarati, compatibile con HDR10 e HLG, filtro colore DCI, frame interpolation, diaframma automatico e pre-taratura di fabbrica: è un vero campione del rapporto qualità prezzo?
Conclusioni di Emidio Frattaroli e pagella
Il lato destro per l'estrazione dell'aria calda lascia filtrare un po' di lusce spuria dal vano lampada
- click per ingrandire -
BenQ è un'azienda che ha sempre trovato il modo di stupirmi, sin dal primo "amore", quel PE7700 che nel 2005 vinse anche un premio EISA e di cui potete leggere il test in questo articolo. Ho acquistato il mio primo DLP full HD nel 2007 ed era un BenQ W10000. Ho l'impressione che l'Azienda tra il 2010 e il 2015 si sia un po' persa dietro la rincorsa degli "estremi", con prodotti troppo economici oppure troppo costosi. Dal 2016 qualcosa deve essere cambiato e si è visto con l'arrivo del nuovo "telaio" usato nel W11000 (ne abbiamo parlato in questo articolo) e in tutti gli altri prodotti di fascia alta. Nel 2017 è arrivato il W1700, il primo, vero entry level a risoluzione 4K.
Il W2700 è una eccellente evoluzione del W1700 e riesce a stare "davanti" anche a prodotti ben più blasonati. Ed è per questo motivo che ho chiesto un parere a Fabio Angeloni, anche lui "ex" possessore di un DLP BenQ full HD ma passato da poco ad un prodotto più attuale: un DLP XPR da 0,66", con sistema d'illuminamento laser + fosfori, tanta luce ma rapporto di contrasto e prestazioni sui colori non all'altezza dei contenuti HDR. Ero certo che la visione del W2700, sicuramente meno luminoso ma con rapporto di contrasto e colori interessanti, avrebbe lasciato il segno.
Sorprendente. Secondo me è questo l'aggettivo che più rappresenta il BenQ W2700, ad iniziare dalla capacità di risolvere in maniera deguata anche la risoluzione nativa 4K. Qui in alto potete osservare il famigerato test del "lanciarazzi", spiegato per bene in questo articolo. In alto ci sono le immagini proiettate con e senza meccanismo XPR attivato. Nel menu "Display" c'è la voce "Silence" che serve proprio a disattivare la "vobulazione", trasformando di fatto il proiettore in un nativo Full HD. Qui in basso c'è un ingrandimento: scommettiamo che riuscite a capire cosa c'è a destra e cosa a sinistra? L'ottica è pur sempre "economica", quindi con qualche alone bluastro sui bordi a constrasto più elevato. Ma le prestazioni sono comunque sorprendenti. Insomma: chiamare il BenQ W2700 "nativo 4K" non è una bestemmia.
Delle "pure" prestazioni video abbiamo detto quasi già tutto: basta leggere con attenzione le tre pagine dedicate alle misure. Lì trovate tutto per capire che questo proiettore va benissimo con materiale in alta definizione: basta scegliere le impostazioni predefinite "Cinema" che sono pre-calibrate in fabbrica. In queste condizioni potete contare su più di 1.200 lumen con lampada in alta potenza e più di 800 con lampada in modalità economica. Una manciata di lumen in meno quando si va in HDR.
La lampada promette di durare davvero tanto, ha un prezzo accettabile (circa 100 Euro), è garantita per un anno o per 2.000 ore e il bulbo può essere sostituito con relativa semplicità. Quindi, potete permettervi di andare sempre "al massimo", ovvero tra i 1.000 e 1.200 lumen, e cambiare lampada ogni 500 ore... Se invece volete un po' di continuità, soprattutto per la calibrazione, consiglio di iniziare in modalità economica e scegliere uno schermo con dimensioni non superiori ai 2,6 metri di base, in modo da avere un'ottima luminanza in eco per l'alta definizione, in alta potenza per i contenuti in HDR e "resistere" per almeno 2.000 ore.
Gli unici lati negativi del W2700 riguardano in parte l'ottica che non permette grande versatilità d'installazione. Inoltre le prestazioni nelle due modalità HDR sono solo "sufficienti" e per avere il massimo è necessaria una calibrazione. Per questo motivo consiglio vivamente di acquistare il proiettore da un negoziante che possa garantirvi almeno una pre-calibrazione per i banchi di memoria in HLG e in HDR10: le prestazioni ini questo caso cambiano davvero tanto e il rapporto qualità/prezzo del proiettore cambia da "ottimo" a "quasi incredibile".
Nella fascia di prezzo tra i 1.000 e 2.000 Euro il BenQ W2700 non ha praticamente rivali. Per avere prestazioni superiori, un rapporto di contrasto degno dell'HDR e una maggiore versatilità d'installazione, è necessario rivolgere l'attenzione al BenQ W5700 oppure ad altri proiettori dal prezzo superiore ai 3.000 Euro. Per chi si "accontenta" di 2,6 metri di base e può installare il W2700 ad una distanza compresa tra 3 metri e 3,8 metri, non ha scuse e dovrebbe considerarne seriamente l'acquisto.
La pagella secondo Emidio Frattaroli: voto finale 7,4
Costruzione | ![]() |
8,0 |
Versatilità | ![]() |
7,0 |
Menu e taratura | ![]() |
7,0 |
Prestazioni SDR | ![]() |
8,0 |
Prestazioni HDR def | ![]() |
6,0 |
Prestazioni HDR cal | ![]() |
7,0 |
Rapporto Q/P | ![]() |
9,0 |
Per maggiori informazioni sul BenQ W2700: benq.eu/it-it/projector/cineprime-home-cinema
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Commenti (15)
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L’EPSON anche se non è la macchina perfetta al momento in quella fascia è quella che ha un rapporto prezzo prestazioni migliore.
-
Originariamente inviato da: sasadf;5056584Saluti ad Emidio e Alberto
Ciao Salvatore !
Per quel prezzo specifico, anche io starei sull'Epson come scritto dal Mod qui sopra. -
Originariamente inviato da: Emidio Frattaroli;5049866... Inoltre, c'è qualcuno che già effettua un trattamento dell'interno dell'engine ottico con quelle vernici da nero assoluto, per aumentare sensibilmente il ..........[CUT]
Eccomi qua per riportare la mia esperienza personale.
Da qualche mese è disponibile al pubblico la vernice Musou Black che vanta un indice di assorbimento della luce fino al 99,4%.
Ho smontato l'engine ottico e ho riverniciato la parte interna. In allegato la foto con la differenza con la vernice originale.
Link ad immagine (click per visualizzarla)
Misurando con la sonda rivolta verso il proiettore il contrasto full on full off non si apprezzano differenze.
Putroppo questa volta devo dare ragione ad Alberto che ha già fatto un'analisi spiegando i punti delicati nella progettazione del proiettore. Volevo aggiungere qualcosa a quello che non dice Texas ma è palese è un guaio intrinseco a come è fatto il sistema a specchi. Nelle 2 posizioni on e off gli specchietti sono inclinati. Sicuramente ci sono problemi legati ai bordi, poi guardando le foto degli specchietti si nota come non siano piatti ma al centro c'è un incavo non trascurabile tipo 1/25 della superfice totale. Siccome stiamo parlando di luce spuria che è 1/1000 1/2000 di quella incidente tutto alla fine fa brodo. -
Accidenti Claudio, bisognava aspettare te perché qualcuno facesse concretamente la prova! Dunque, grazie, intanto!
Effettivamente ad un primo sguardo la differenza sembra davvero sostanziale, ma evidentemente la strada è impervia... -
Originariamente inviato da: kabuby77;5109494Quello è il primo problema. Infatti il rapporto di contrasto nativo diminuisce all'aumentare della risoluzione rispetto alle dimensioni del DMD. L'incavo che vedi al centro è il fulcro su cui oscillano. A disturbare il livello del nero c'è anche tutto quello che c'è al di sotto dei microspecchi; poi anche l'assorbente ottico. Il blocco di alluminio tra l'ingresso della luce, il DMD e l'obiettivo è uno solo degli ingredienti. Sono mesi che Nicola D'Agostino mi invita a fare un'esperimento del genere e ho sempre rimandato, soprattutto per l'incognita degli effetti del calore e di quella straordinaria quantità di fotoni sulla vernice...... Sicuramente ci sono problemi legati ai bordi, .....[CUT]
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