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Test: DLP 4K HDR BenQ W2700

Recensione di Fabio Angeloni , Emidio Frattaroli , pubblicato il 29 Aprile 2020 nel canale 4K

“Il BenQ 2700W, finalmente con firmware 1.0.5, è un proiettore DLP 4K da 2.000 lumen dichiarati, compatibile con HDR10 e HLG, filtro colore DCI, frame interpolation, diaframma automatico e pre-taratura di fabbrica: è un vero campione del rapporto qualità prezzo?”

Costruzione, installazione e funzioni


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Il BenQ W2700 è un proiettore molto compatto e leggero, al punto da poter essere pienamente ascritto alla categoria dei "portatili". La parte frontale, caratterizzata da una fascia dalle sembianze di un elegante alluminio spazzolato color bronzo, fa sorgere non poche perplessità per via di quell'orgogliosa targhetta "4K HDR 8.3 MPixel" che per circa un terzo sembra quasi ostruire il foro di proiezione posto davanti alla lente.


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Al contrario, la totalità di proiettori con ottica fissa (o quasi, come in questo caso), proiettano l'immagine con un offset ben preciso, come da schema qui in alto. L'obiettivo viene quindi sfruttato quasi solo per metà. Ecco perché la targhetta anteriore non solo non è di ostacolo alle immagini proiettate ma può mascherare la luce spuria che andrebbe sul soffitto o sul piano d'appoggio, a seconda del tipo di installazione.

 
L'ottica 1,3X con 10 elementi in 8 gruppi è in vetro a bassa dispersione per minimizzare le aberrazioni cromatiche
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Per il W2700 l'offset non è fisso ma è compreso tra il 100% e il 110%. Celato da uno sportellino, vicino alle ghiere per la messa a fuoco e lo zoom, c'è una piccola ruota che permette di traslare verticalmente l'ottica del 10% (5% in basso e 5% in alto). L'offset di riferimento, quindi, è del 105%. Non si tratta di un vero "lens-shift" come per il modello W5700 (in quel caso l'offset verticale totale è del 60%) ma soltanto di un piccolo aiuto per avere un po' più di margine per l'altezza della staffa o per la posizione dello schermo sul muro.

 
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Il fondo del proiettore è pulito ma non completamente piatto: tra i tre fori per il fissaggio alla staffa (tutti e tre sullo stesso piano) c'è un lieve rialzo di circa 10 millimetri che potrebbe dare qualche impiccio nella posa in opera della staffa per il soffitto. Molto utile l'indicazione del baricentro (quasi al centro del "triangolo" di fissaggio della staffa) e la linea dell'asse ottico, quest'ultima per allineare l'ottica al centro dello schermo e all'asse di rotazione centrale della staffa, per evitare quindi il ricorso alla correzione della distorsione a trapezio.

 
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L'accesso al comparto della lampada è meno agevole del solito. Bisogna allentare due viti ai lati per far scorrere la paratia antero-superiore per poi rimuverla. Il vano lampada è coperto da un robusto foglio di plastica che è adesivo nel suo perimetro e va rimosso delicatamente per poi poterlo riappiccicare.

 
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La lampada è una Osram P-VIP da 245W che può essere acquistata anche a circa 100 Euro. La sostituzione del solo bulbo è piuttosto semplice e il carter è metallico, molto robusto e ben costruito. La lampada ha una durata dichiarata di 4.000 ore alla massima potenza, 10.000 ore in eco e fino a 15.000 ore in "smart-eco". La smart-eco riduce la potenza del 70% quando non c'è segnale da riprodurre. La lampada è garantita un anno e 2.000 ore: la garanzia termina al raggiungimento di una delle due condizioni.

 
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L'accesso all'interno del W2700 è molto semplice e rivela un progetto ben ingegnerizzato e dalla costruzione decisamente solida. L'alimentazione è sul fondo e le schede principali sono una sull'altra, con la scheda madre che mostra i due ASIC della Texas Instruments che governano il DMD da 0,47". Ai lati del pannello posteriore, con tutta la parata di connessioni, mostra due generosi altoparlanti a gamma intera capaci di generare pressioni sonore inconsuete per un proiettore, soprattutto per l'estensione in basso.

 
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Nonostante le dimensioni contenute, BenQ ha messo al primo posto la silenziosità, anche attraverso l'utilizzo di tre grandi ventole, una sola per l'aspirazione dal lato sinistro e due per l'espulsione dell'aria calda dal lato destro, una per l'elettronica e l'altra soprattutto per la lampada. Come succede per la stragrande maggioranza dei DLP, non c'è alcun filtro da cambiare poiché il percorso ottico è sigillato e impermeabile alla polvere. Il meccanismo XPR (alias "vobulazione" a quattro vie) produce un piccolo rumore centrato a circa 160 Hz che non è fastidioso ma è comunque avvertibile. Nel menu "Display" è possibile spegnere il meccanismo XPR, attivando l'opzione "Silence" e trasformando di fatto il proiettore in un eccellente Full HD.