Social Buttons AV Magazine su Facebook AV Magazine su Twitter AV Magazine RSS AV Magazine Newsletter

Test: DLP 4K HDR BenQ W2700

Recensione di Fabio Angeloni , Emidio Frattaroli , pubblicato il 29 Aprile 2020 nel canale 4K

“Il BenQ 2700W, finalmente con firmware 1.0.5, è un proiettore DLP 4K da 2.000 lumen dichiarati, compatibile con HDR10 e HLG, filtro colore DCI, frame interpolation, diaframma automatico e pre-taratura di fabbrica: è un vero campione del rapporto qualità prezzo?”

Menu, taratura e misure in HDR10

 
- click per ingrandire -

Con segnali HDR10 rimane una sola modalità predefinita; in questo caso le prestazioni non fanno gridare al miracolo ma sono comunque molto interessanti. Del resto la calibrazione in fabbrica è relativa soltanto alla modalità "REC BT.709". La buona notizia è che il proiettore riconosce correttamente i segnali HDR10 ed effettua un tone mapping sostanzialmente corretto. E meno male, perché gli strumenti per intervenire non sono poi molti: oltre a "Luminosità" e "Contrasto", c'è il controllo avanzato "Luminosità HDR" che modifica la compressione della gamma dinamica. In altre parole rende le medie e basse luci più luminose, al prezzo di schiacciare o meno le alte luci e la dinamica generale. Manca però un reale controllo sul gamma.

 
- click per ingrandire -

Partiamo proprio dalla curva dei valori di luminanza, misurata con segnali HDR10 con metadati statici con MaxCLL a 1000 NIT. In questo caso il clipping sulle alte luci dovrebbe assestarsi attorno al 75%; quello reale avviene appena più in alto, ma non troppo. Nei due grafici qui in alto ci sono tre curve, presentate sia in scala lineare che in scala logaritmica. Nel primo caso possiamo mettere bene a fuoco cosa succede sulle alte luci; con l'altra vediamo meglio cosa succede sulle basse luci. In verde la curva di riferimento, in rosso le condizioni di fabbrica e in giallo la nostra personale taratura.

 
- click per ingrandire -

Il bilanciamento del bianco è meno preciso di quello in modalità HD, specialmente sulle alte luci. Del resto la pre-calibrazione di fabbrica è solo per i segnali in alta definizione... Le deviazioni andrebbero corrette per consentire ai colori di esprimersi al meglio. Il grafico, in alto a sinistra, fotografa le condizioni di default; quello a destra è il risultato dopo una veloce taratura. Il risultato è molto buono, nonostante i soli due punti di calibrazione. Vi ricordo che sarebbe inutile copiare i valori RGB su alte luci e basse luci di questo esemplare poiché la variabilità dei parametri, a seconda del lotto di produzione della lampada e del suo consumo, sono altissimi. Ecco perché non li troverete.


- click per ingrandire -

Anche in HDR10, con la taratura, il flusso luminoso massimo del W2700, con lampada "vergine", alla massima potenza e con "Brilliant Color" attivato, sfiora i 1.200 lumen. In modalità ECO si scende quasi a 800 lumen. Se a questo punto si applica anche il filtro "DCI" per estendere la gamma cromatica, si scende rispettivamente a 800 lumen e a meno di 600 lumen. Quindi fate attenzione allo schermo da abbinare al proiettore perché le dimensioni, mai come in questo caso, contano davvero. Nel grafico qui in alto, potete osservare la riproduzione dei colori in HDR10 con filtro colore DCI attivato e dopo la taratura. Senza calibrazione la situazione non è esaltante. Le condizioni in default sono comunque sufficienti ma diventano ottime dopo la taratura, soprattutto se consideriamo il prezzo del proiettore.