mammabella ha detto:
La seconda e la quarta mi sembrano troppo simili. Forse differenziarle un pò sarebbe meglio.
Per spiegare meglio, non tanto per fare come dico io (

), vorrei puntualizzare che la 4a è figlia delle seconda e della terza ma con in più l'attenzione a dettagli prettamente femminili: è un ambiente che sposa perfettamente il comune vivere in casa senza essere "invadetente". Poi, come diceva Girmi, uno stesso theater potrebbe essere iscrivibile a più categorie.
Zaphod Beeblebrox ha detto:
E non mi sembra ci sia spazio per le salette dedicate non
miliardarie.
Lo spazio dedicato alle salette non miliardarie c'è: è la "My two cents", espressione anglossassone per indicare,
in tutta umiltà, il proprio contributo in fatto di opinioni. Appena c'ho pensato, calata nel nostro ambiente, mi è piaciuta, chevvedevodì?
Di salette miliardarie ce ne sarebbero sempre poche ed i risultati sarebbero altrettanto scontati. L'idea era quello di concentrare l'attenzione sull'attraenza e miscelazione di accostamenti che costituiscono i vari theaters al di là dello speso. Per dire - adesso la sparo grossa (

) - a pelle preferirei il Gherson all'MDL perchè nel suo insieme lo vedo molto più aggraziato. Altri, certamente, valuteranno la forza bruta e quindi voteranno l'MDL

. Non vedo questa necessità di distinguere le dedicate dalle dedicate no compromise. Se è dedicata significa che l'attenzione rivoltagli è stata particolare.
Come trovo molto bene le categorie indicate da Nordata, ancor più sintetizzate. In effetti, la categoria WAF Approved è un plus oltre il proprio buon lavoro.
Cmq sia io preferirei titoli che lasciano il segno, brevi e concisi che vanno al punto, perchè belle le frasette ma poi chi se le ricorda per filo e per segno?
KwisatzHaderach ha detto:
qualcuno si ricorda di me!
Ma io secco ti avrei messo dentro credimi. Il fatto è che foto pronte non ce n'erano

. Ero però sicuro che per la 2a edizione saresti entrato a pieno titolo nel concorso.