Social Buttons AV Magazine su Facebook AV Magazine su Twitter AV Magazine RSS AV Magazine Newsletter YouTube

Supertest Samsung Trilaser LSP9T

Recensione di Emidio Frattaroli , pubblicato il 27 Aprile 2021 nel canale 4K

“Dopo quasi 10 anni, Samsung torna nella videoproiezione casalinga dalla 'porta principale' con un prodotto esclusivo, con tecnologia DLP e ottica a tiro cortissimo, sorgente luminosa laser 3P e copertura completa dello spazio colore REC BT.2020”

Gamut, flusso luminoso e speckling


- click per ingrandire -

La scorsa settimana ho pubblicato una guida sullo spazio colore e sulla percezione cromatica: un articolo abbastanza leggero e comprensibile (a giudicare da chi lo ha letto) sulla relazione tra spettro luminoso e coordinate cromatiche, indispensabile non soltanto per avvicinare sempre di più il nostro pubblico alla comprensione delle tecnologie di riproduzione delle immagini ma soprattuto per poter apprezzare le misure sui colori di questo particolare proiettore laser.


- click per ingrandire -

Samsung dichiara che il nuovo LSP9T copre il 106% dello spazio REC BT2020. La realtà è differente. Già lo scorso gennaio, nella piccola anteprima, era possibile notare lo spettro delle tre componenti cromatiche primarie, rispettivamente a circa 640nm (rosso), 520nm (verde) e 460nm (blu). Ci voleva davvero poco, soprattutto per chi si occupa di fotometria, capire che il gamut del nuovo LSP9T non avrebbe coperto completamente il REC BT.2020.


- click per ingrandire -

La 'colpa' è della componente verde che ha una 'tinta' leggermente diversa rispetto al verde di riferimento del BT.2020. Il risultato è la costruzione di un trilangolo di gamut leggermente traslato che, nonostante sia effettivamente più esteso rispetto al BT.2020 - soprattutto nel vertice della componente rossa - ne copre in realtà 'soltanto' il 98%, sia nello spazio CIE 1931 sia in quello CIE 1976. Quali siano gli effetti, lo vedrete nelle pagine seguenti.


- click per ingrandire -

Il proiettore è stato misurato con una lunga serie di spettrometri ad alta risoluzione, non solo da me ma anche da alcuni amici, appassionati di calibrazione e dotati di strumentazione da fare invidia a laboratori professionali di fotometria. Mi riferisco ad esempio ad Anger.Miki (immagine in alto) di cui leggerete presto su queste pagine ma soprattutto a Vincenzo Graziano (immagine in basso) mentre si 'pavoneggia' tra due spettrometri JETI Spectraval, uno dei quali con risoluzione FWHM fino a 2nm, con cui controlla regolarmente il suo sistema, basato su proiettore JVC DLA-X7900, schermo di proiezione ALR e processore video Lumagen Radiance Pro con 3D LUT creata con ColorSpace: la migliore qualità video mai vista in una installazione di cinema in casa con videoproiettore (e ne ho viste tante).


- click per ingrandire -

Il flusso luminoso del proiettore Samsung è decisamente elevato: ho misurato poco più di 2.000 lumen equivalenti, al centro dello schermo e dopo la calibrazione. La rilevazione del flusso luminoso è operazione estremamente delicata e la precisione della posizione del proiettore e degli strumenti deve essere millimetrica. Un proiettore 'tradizionale', con obiettivo a tiro medio-lungo, con un flusso luminoso del genere sarebbe in grado di proiettare una immagine da 2 metri di base con una luminanza di ben 280 NIT, con superficie dello schermo a guadagno unitario.


- click per ingrandire -

Nel nostro caso, visto il rapporto di tiro così ridotto (0,189:1), anche uno schermo con superficie a guadagno unitario sarà meno efficiente. In effetti, su 2 metri di base ho rilevato 210 NIT, circa il 23% in meno rispetto a quanto atteso, come se il gain scendesse da 1,0 a 0,75. Utilizzando uno schermo ALR specifico per proiettori UST come il Vividstorm che abbiamo testato in questo articolo, il gain effettivo scende a 0,42 con una luminanza effettiva di 113 NIT su 2 metri di base (90") e di 96 NIT su 2,2 metri di base (100"). Con schermo a guadagno unitario, il Samsung LSP9T è in grado di generare 100 NIT anche su 3 metri di base (135"). Se possibile, potete inclinare lo schermo anche soltanto di mezzo grado in avanti (mettendo ad esempio degli spessori tra la cornice superiore e il muro): un 'trucco' che non introduce distorsioni geometriche evidenti ma che consente di aumentare il guadagno in maniera considerevole.


- click per ingrandire -

Sconsiglio vivamente gli schermi a sfondo grigio e/o con guadagno più alto di 1,0. Su schermi a guadagno unitario, lo speckling è davvero molto contenuto, quasi invisibile. Con lo schermo ALR Vividstorm diventa un po' più evidente ma ancora bel all'interno dei limiti 'di sicurezza' e assolutamente non fastidioso. Sullo schermo 'grey' sempre di Screenline, lo speckling diventa ancora più evidente e un po' fastidioso: come ho già detto, sconsiglio l'utilizzo di schermi del genere con il proiettore LSP9T e più in generale con tutti i proiettori con almeno laser 2P.