Smartphone EU: Samsung davanti, Apple al massimo, bene Honor

Roberto Colombo 24 Febbraio 2026, alle 15:13 Mobile

Il mercato europeo degli smartphone in Europa chiude il 2025 con un lieve arretramento con 134 milioni di pezzi. Samsung resta davanti, Apple tocca il massimo storico. Seguono Xiaomi, Motorola e Honor


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Il mercato europeo degli smartphone chiude il 2025 con un lieve arretramento, segnando un calo dell’1% e fermandosi a 134,2 milioni di unità. Un risultato attribuibile a fattori come la maturità del settore e l’impatto delle nuove normative su eco-design e connettività USB-C, elementi che hanno costretto alcuni produttori a rivedere tempistiche e strategie di lancio. In questo contesto, Samsung mantiene la leadership continentale mentre Apple raggiunge la sua quota più alta di sempre in Europa.

Samsung chiude l’anno con 46,6 milioni di unità, un dato in crescita nonostante un primo semestre rallentato dall’assenza della serie Galaxy A0x. Il recupero è arrivato nella seconda parte dell’anno grazie al forte andamento del Galaxy A56, diventato lo smartphone più venduto in Europa nel 2025, e alle promozioni sul Galaxy A16 che hanno sostenuto i volumi nel segmento entry-level.


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Apple registra un incremento del 6% e raggiunge 36,9 milioni di unità, toccando per la prima volta una quota del 27% nel mercato europeo. La domanda si è mantenuta solida sia nel segmento consumer sia in quello business, con performance particolarmente positive per iPhone 16, per le varianti Pro Max delle generazioni 16 e 17 e per il modello 16e, diventato centrale dopo l’uscita di scena dei modelli privi di USB-C.


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Fa un po’ effetto dare uno sguardo alla top ten degli smartphone più venduti nel 2025: non c’è nessun dispositivo che non sia prodotto da Samsung o Apple. L’occhio più attento probabilmente avrà anche notato la disparità di livello nella top ten: Samsung domina con i terminali di fascia media ed entry level (Samsung Galaxy S25 chiude la classifica in decimo posto), mentre Apple piazza in alto prodotti ad elevato valore aggiunto.


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Xiaomi conserva la terza posizione con una quota del 16% e 21,8 milioni di unità, un dato in lieve flessione ma sostenuto dalla continuità della serie Redmi e da un’espansione retail più aggressiva nella parte finale dell’anno. Motorola resta stabile al quarto posto nonostante un calo del 5%, chiudendo a 7,7 milioni di unità. La seconda metà dell’anno ha mostrato segnali di ripresa, con una crescita a doppia cifra nell’ultimo trimestre e un rafforzamento nei mercati di Polonia, Italia, Spagna e Regno Unito.

Per la prima volta Honor entra nella top 5 europea, raggiungendo 3,8 milioni di unità grazie alla serie X e a un lavoro più strutturato sul canale. Secondo Omdia, i primi cinque produttori hanno aumentato la loro quota combinata, confermando come la scala produttiva resti un fattore determinante per la sostenibilità del business in un mercato sempre più competitivo.


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Il 2026 si apre con un’incognita rilevante: l’andamento dei prezzi delle memorie. L’Europa rappresenta solo il 10,8% delle spedizioni globali e un eventuale aumento dei costi potrebbe spingere alcuni produttori a privilegiare altri mercati più redditizi e a maggiori volumi. I marchi con un portafoglio più ampio e una maggiore capacità di assorbire le fluttuazioni appaiono meglio posizionati per affrontare uno scenario instabile, mentre per gli altri la sfida sarà mantenere una presenza significativa senza compromettere la redditività.

In un mercato maturo come quello europeo, la differenziazione di prodotto e la capacità di intercettare i momenti chiave del percorso d’acquisto restano gli elementi decisivi. La competizione si intensifica, ma pradossalmente il canale è più aperto a marchi emergenti e la fedeltà degli utenti è sempre più difficile da conquistare. Il 2026 dirà quali strategie saranno davvero in grado di fare la differenza. Vedremo i primi segnali già tra pochi giorni al MWC 2026 di Barcellona, dove l’entità delle novità sarà in grado di permetterci di tastare il polso del mercato.

Fonte: Omdia

 

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