Test Samsung 98Q950R 98" 8K

Emidio Frattaroli 09 Dicembre 2019 4K e 8K

Il Samsung 98Q950R, con risoluzione nativa 8K, schermo da oltre due metri di base e luminanza fino a 2.000 NIT, è una svolta quasi epocale che insidia da vicino, molto vicino, il settore della videoproiezione di fascia più elevata, soprattutto per le prestazioni che è in grado di assicurare

Hand-on, misure e conclusioni


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Nonostante il ridotto tempo a disposizione, abbiamo effettuato le rilevazioni sia in modalità "fuori-dalla-scatola" che dopo una rapida calibrazione, per verificarne le prestazioni immediate e avere un'idea delle possibilità. Considerando il costo di un prodotto del genere, è da pretendere come minimo un servizio di calibrazione estremamente accurato da parte dell'installatore. Partiamo dalle rilevazioni in REC BT.709, quindi con segnali in alta definizione.

 
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In queste condizioni, il TV carica in default il "banco" "Naturale", con bilanciamento del bianco un po' freddino ed elaborazioni digitali attivate (Vista pulita digitale) che ne pregiudicano la qualità generale. I due grafici qui in alto si riferiscono invece alle prestazioni, sempre in default, scegliendo la modalità "Film", che consigliamo vivamente. In queste condizioni il bilanciamento del bianco non è molto lontano dal riferimento; solo il gamma dà qualche "preoccupazione" in più, con tendenza ad affogare particolari sulle basse luci.

 
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Disattivando tutte le elaborazioni, selezioniamo una curva del gamma con riferimento 2.2 e operiamo il bilanciamento del bianco su due punti soltanto (alte luci e basse luci, con quest'ordine preciso, mi raccomando). In pochi secondi si arriva ad un risultato ottimo che può anche aspirare all'eccellenza se si avrà l'accortezza di utilizzare la calibrazione "fine" su ben 20 punti, ovvero su gradini al 5% di incremento del livello del segnale in ingresso.


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Con la calibrazione, estensione del gamut e riproduzione dei colori primari e secondari, anche a diversi livelli di satuazione, sono da primo della classe. Nella modalità "Naturale" invece, il gamut è più esteso, i colori troppo saturi, con incarnati quasi "paonazzi" e la tendenza ad esagerare in ogni condizione, andazzo che è sempre più di moda ma che è da censurare. Nella modalità "Film" invece, già in default ci si avvicina molto al riferimento ma per la perfezione assoluta, molto vicina già con calibrazione a 2 punti, è necessaria una calibrazione fine a 20 punti, soprattutto per i colori ad intensità luminosa più contenuta.

 
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Con segnali HDR10 il Q950R dà prova di una notevole potenza, con livelli di luminanza che, se non vengono ben domati, rischiano di consigliare l'utilizzo un paio di occhiali da sole. In default il TV si comporta più o meno come nella modalità "Naturale" dell'alta definzione, esagerando ancora di più. Anche in questo caso, le misure qui in alto si riferiscono alle impostazioni "Film", anche se in default, in cui ritroviamo quasi le stesse prestazioni incoraggianti, con bilanciamento del bianco piuttosto vicino al riferimento e curva di luminanza con clipping.

 
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Con la calibrazione a due punti, il bilanciamento del bianco acquista naturalezza e coerenza invidiabili ma anche qui, per la perfezione assoluta serve una calibrazione su 20 punti, soprattutto per contenere una certa "esuberanza" nel riprodurre le medie luci (tra il 20% e il 50% di intensità del segnale in ingresso) e - al contrario - qualche incertezza per le basse luci che sono un pochino indietro. 


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L'estensione del gamut è ottima ma la copertura del 100% dello spazio DCI non viene comunque raggiunta. In particolare viene raggiunto il 90% utilizzando lo spazio CIE 1931 e il 95% utilizzando il più uniforme spazio CIE Luv. Molto buona anche la riproduzione delle tinte a saturazione intermedia ma qui, gli errori che ci sono, sono anche figli della non perfetta riproduzione del gamma sulle medie luci che, con una calibrazione fine del bilanciamento del bianco su 20 punti, sono destinati ad essere quasi del tutto eliminati.


Con la calibrazione, davanti ai 220 centimetri di base del 98Q950R si rimane affascinati da un dettaglio e da un rapporto di contrasto generale che sono impossibili da raggiungere anche al miglior videoproiettore. In particolare, potendo contare sull'elevata risoluzione nativa a disposizione, il Samsung è in grado di esaltare il dettaglio delle immagini a risoluzione 4K, quasi senza effetti collaterali. Quello che dispiace è l'assenza di controllo su questa operazione, come invece avviene in TV di altri brand (Panasonic e Sony su tutti).


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Secondo alcune persone, l'arrivo sul mercato di un TV con queste dimensioni, porterà in breve alla "morte" del settore della videoproiezione di fascia più elevata. In realtà è improbabile che, nel giro di qualche anno, i TV vadano molto oltre i 100 pollici di diagonale e in questo senso la videoproiezione di fascia più alta, con dimensioni ben oltre i 100", vivrà ancora anni relativamente tranquilli fino a che il delta di prezzo si terrà ancora elevato. Al momento il 98Q950R ha un prezzo suggerito al pubblico che sfiora i 60.000 Euro ed è in linea con il "concorrente" Sony con pari diagonale. Quest'ultimo però, sempre a risoluzione nativa 8K, non riproduce nulla alla massima risoluzione, né localmente, né in streaming e probabilmente neanche via satellite. In questo senso, al di là delle pure prestazioni, chi è interessato alla risoluzione 8K troverà nel Samsung Q950R una scelta quasi obbligata, in attesa di sorgenti 8K con uscita HDMI 2.1.

La pagella secondo Emidio Frattaroli: voto finale 8,1

Costruzione 9,0
Versatilità 9,0
Menu e taratura 9,0
Prestazioni in SDR 9,0
Prestazioni in HDR 8,0
Riproduzione audio 6,5
Rapporto Q/P 6,0

Per maggiori informazioni sulle serie Samsung Q950R: QE98Q950RBTXZT

 

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Commenti (14)

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  • prunc

    03 Gennaio 2020, 22:27

    Ah, ok ok

    8K? Sono dietro ad aggiornare la mia catena al 4k per ora

    Comunque Emidio lo ha spiegato qualche post sopra.
  • ffmmll

    08 Gennaio 2020, 16:07

    idem, e già si fatica a trovare il materiale per il 4k.
    I bluray Ultra HD costano 25-30€, i streaming vari sono decente ma lontani dalla qualità offerta dai Blu-ray Ultra HD, i giochi manco a parlarne per ora...
  • clapatty

    08 Gennaio 2020, 17:01

    Originariamente inviato da: Emidio Frattaroli;5011215
    La storia si ripete...

    PLo scorso anno, in alcuni eventi a Roma, Bologna e Milano con un TV Samsung 8K da 75 e armati del solito lanciarazzi, abbiamo verificato che la distanza utile per apprezzare differenze tra 8K e 4K è una volta la base dello schermo, merito anche dell'acutezza visiva reale che è molto più elevata di quei 10/10 che in molti erroneamente danno per scontata.


    dovrei fare una ricerca fra i post, ma credo che siano passati un paio di anni da quando facevo considerazioni simili in merito al 4K con tanto di analisi della reale acutezza visiva. Allora ero attaccato se non deriso per quella mia difesa del 4K, bello leggere oggi una conferma autorevole delle mie tesi (che comunque avevo già allora abbondantemente documentato).
  • clapatty

    08 Gennaio 2020, 17:21

    Originariamente inviato da: Emidio Frattaroli;5011533
    L'utilizzo della misura dell'MTF, legato alle tecnologie analogiche, in questo senso non è corretto perché è fuorviante. Le immagini ravvicinate della struttura dei sub-pixel è caratterizzata sì da bordi non definiti ma a distanza più elevata, le linee spente di pixel vengono percepite correttamente e la risoluzione viene apprezzata correttamente.


    Non sono molto d'accordo, i bordi non definiti rimangono tali anche a distanza più elevata, ma in questo caso interviene il cervello con un'elaborazione che ricostruisce un dettaglio che non c'è. Formalmente la risoluzione è ridotta e solo la tendenza del cervello a interpolare i segnali che arrivano all'occhio per ricavarne un'immagine fa in modo che il dettaglio venga percepito anche se non c'è.
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