Social Buttons AV Magazine su Facebook AV Magazine su Twitter AV Magazine RSS AV Magazine Newsletter YouTube

Jupiter's Legacy | stagione 1 | la recensione

Recensione di Fabrizio Guerrieri , pubblicato il 18 Maggio 2021 nel canale CINEMA

“I fumetti coi nuovi supereroi di Mark Millar diventano una serie interessante, anche se viziata da errori evitabili, come la concentrazione dei colpi di scena nella risoluzione finale. Assolutamente da guardare, con qualche riserva.”


- click per ingrandire -

Il magnate dell’acciaio Chester Sampson dirige l’azienda coi due figli, Sheldon appassionato e sognatore e Walter più posato e razionale. Contro il parere di quest’ultimo, visti i buoni introiti, iniziano un’espansione molto dispendiosa proprio mentre avviene il crollo della borsa di Wall Street nel noto martedì nero del 1929. Le pesanti conseguenze che ne derivano spingono Chester al gesto estremo e Sheldon ne resta profondamente segnato. Fino ad avere visioni che lo porteranno a coinvolgere il fratello e altre persone in una spedizione al limite delle possibilità umane, dalla quale però otterranno poteri straordinari. Ciò che ne nasce è l’Unione, una squadra di supereroi che decide di darsi due regole fondamentali: non uccidere per nessun motivo e non interferire nelle questioni politiche. Molti anni dopo però, le nuove generazioni fanno fatica ad applicare quei dettami perché i nuovi cattivi sono diventati eccessivamente spietati, minacciando la vita di chiunque gli si ponga davanti. Perfino quella di chi, grazie ai doni ricevuti, si è assunto il compito di difendere il mondo che diviene così più fragile e difficile da mantenere libero. Soprattutto perché proprio all’interno del gruppo dei supereroi c’è chi ha tradito e chi rischia di farlo.


- click per ingrandire -

Sviluppata da Steven S. DeKnight, già showrunner della prima stagione del Daredevil televisivo, Jupiter’s Legacy arriva dalle tavole scritte da Mark Millar (coi disegni di Frank Quitely), il fumettista che ha lavorato su diversi personaggi DC Comics e Marvel Comics, creatore di successi trasposti cinematograficamente – come Wanted, i due Kick-Ass e Kingsman – ora impegnato a sviluppare una propria etichetta, la Millarworld, per la quale creerà serie e personaggi originali di cui detiene e controlla i diritti. I fan del fumetto si sono molto divisi sulla riuscita di questo primo capitolo perché, com’è nella fisiologia di ogni trasposizione, le differenze si sono fatte sentire. E c’è chi l’ha presa bene e chi non si è ritrovato nelle scelte compiute.


- click per ingrandire -

- Perché dare il buon esempio se nessuno lo segue?
- Perché è la cosa giusta da fare.

Qualcuno ha frettolosamente accostato la serie a The Boys (qui le nostre recensioni della stagione 1 e della stagione 2) con cui però non condivide molto. A partire dal fatto che sono due storie diametralmente opposte dato che nel prodotto di Amazon Prime Video neppure i buoni si fanno grossi scrupoli sul fare fuori fisicamente i rivali. Qui ci troviamo invece di fronte alla ricerca della giustizia tramite un rigore morale indefesso che viene poi messo radicalmente in discussione dai supereroi più giovani – che mantengono comunque un rispetto assoluto verso la generazione precedente – ma specialmente dalla popolazione che pretende sicurezza anche a costo di eliminare chi la minaccia.


- click per ingrandire -

Il primo punto di forza di Jupiter’s Legacy sta nelle due linee temporali che ci portano nel mondo dell’Unione. Due differenti formati, il 16 : 9 del passato e un più panoramico 2,35 : 1 del presente, già danno un’impronta secca al tipo di inquadrature scelte per distinguere e separare la distanza di vari decenni. Inoltre, gli anni ’30 del novecento e i ’20 del duemila si intervallano non come semplici flashback ma come due storie parallele, quasi staccate l’una dall’altra, tanto sono diversi i caratteri e le motivazioni dei personaggi prima e dopo l’evento culmine che li cambierà per sempre. La domanda persistente riguarda il cosa abbia trasformato le vite dei protagonisti e in che modo abbiano ottenuto i poteri.


- click per ingrandire -

I supercattivi stanno cambiando le regole.
Il passaggio di consegne tra l’Unione originale e le nuove leve è il nodo cruciale, racchiuso peraltro nel titolo. Un’eredità pesante, tra chi prova a rendere fieri i primi eroi e chi affermando la propria identità si ribella al dover sottostare alle regole. I figli di Sheldon e Grace – alias Utopian e Lady Liberty – sono divisi nelle intenzioni dalle scelte che hanno compiuto nei confronti del gruppo. Brandon veste la tuta di The Paragon cercando l’approvazione del padre, ma il suo impegno non basta rispetto all’enorme peso che l’essere un supereroe comporta, una responsabilità resa ancora più complicata dalle aspettative di Sheldon che resta sempre troppo concentrato sugli obiettivi che ha posto a sé stesso e agli altri. Chloe, col viso di Judy Garland nel Mago di Oz e l'acconciatura simil Daryl Hanna in Blade Runner, è in perenne conflitto con la famiglia, non avendo mai accettato la mancanza del genitore nelle varie fasi della sua crescita. Depressa, drogata, autolesionista, ha scelto la carriera da modella pur di rinnegare le proprie origini, perennemente in lotta con sé stessa tra il bisogno di libertà e il profondo senso di solitudine conseguente. Tra di loro si inserisce lo zio Walter (Brainwave) che cerca di mediare, assieme a Grace, tra suo fratello e i figli, l’uno insicuro, l’altra ribelle.


- click per ingrandire -

George, l’ex amico fraterno dei fratelli Sampson, una volta diventato Skyfox ha gradualmente rifiutato di seguire le regole, tradendo così l’Unione. Lo scopriamo nel passato mentre nel presente la sua figura viene celata per quasi tutta la stagione. L’incontro di Chloe con suo figlio Hutch – anche lui abbandonato da George – le farà temporaneamente abbassare le altissime difese perché il ragazzo si dimostra sprezzante nei confronti di suo padre Utopian.


- click per ingrandire -

I problemi della serie risiedono in alcune imperfezioni non trascurabili, come la poca attenzione verso chi non conosce il fumetto da cui il racconto trae origine. Manca per esempio una premessa esaustiva che approfondisca inizialmente i vari personaggi e i relativi accadimenti, alcuni dei quali restano per questo abbastanza oscuri. Sebbene nella linea temporale degli anni trenta molto viene sviscerato a dovere, lo spettatore si trova davanti a qualcosa che eventi precedenti hanno determinato, senza però conoscerne a fondo i tratti principali. Lo squilibrio nella rappresentazione del passato e del presente poi, rende il primo molto più avvincente del secondo, che trova una sua collocazione soddisfacente solo nella parte finale in cui si concentrano colpi di scena potenti, molto utili a sollecitare verso un seguito che riveli ciò che colpevolmente manca in questa prima parte. Nota a margine: per una serie così importante sarebbe stato il caso di fare una revisione dei sottotitoli che troppo spesso mancano delle giuste cura e precisione.


- click per ingrandire -

I pregi sono per fortuna molti e determinanti. Oltre al succitato sviluppo dell’intreccio prima che i protagonisti diventino superumani, c’è l’ottimo lavoro di fotografia di Danny Ruhlmann e Nicole Hirsch Whitaker assieme ai notevoli effetti visivi della Double Negative, che ha lavorato nel recente Tenebre e Ossa, in Tenet, The Boys, Godzilla vs. Kong, Zack Snyder's Justice League, Venom e nel suo seguito ormai prossimo Venom - La furia di Carnage. La recitazione è un altro fattore positivo, sia grazie ai protagonisti che ai comprimari, tutti ben supportati dai diversi registi e da una sceneggiatura interessante e per alcuni versi originale.


- click per ingrandire -

Il finale, sorprendente e agghiacciante, non lascia dubbi circa la realizzazione di un secondo capitolo che aprirà necessariamente le porte ad alcuni personaggi di cui dobbiamo ancora conoscere il destino. La sete di potere e predominio che si fa largo tra le fragili maglie della correttezza in questa prima parte diventerà ben più evidente e cinica, facendo cadere il velo di relativa innocenza che rischiava di rendere la serie troppo inverosimilmente pulita e noiosamente stereotipata. Una produzione decisamente rischiosa – perché nuova, costosa e non appartenente agli universi blasonati di Marvel o DC – su cui Netflix ha puntato molto e su cui ha pensato bene di non sbilanciarsi ancora con annunci prematuri, prima di poter vagliare le reazioni di pubblico e critica che di certo non si faranno attendere.


- click per ingrandire -

VALUTAZIONI

soglia d’attenzione
Scorrevolezza MEDIA Impegno MEDIO

visione
Intrattenimento 7,5 Senso 7 Qualità 7,5

dal trailer all’intera serie
Aspettativa 7 Potenziale 8,5
Risultato 7,3

Jupiter’s Legacy | stagione 1
fantasy, drammatico, azione, avventura | USA | 7 mag 2021 | 8 ep / 45 min | Netflix

sviluppo Steven S. DeKnight dai fumetti di Mark Millar e Frank Quitely

personaggi interpreti
Sheldon Sampson / Utopian Josh Duhamel
Walter Sampson / Brainwave Ben Daniels
Grace Kennedy-Sampson / Lady Liberty Leslie Bibb
George Hutchence / Skyfox Matt Lanter
Brandon Sampson / The Paragon Andrew Horton
Chloe Sampson Elena Kampouris
Hutch Hutchence Ian Quinlan
Blackstar Tyler Mane
Chester Sampson Richard Blackburn
Fitz Small / The Flare Mike Wade
Raikou Anna Akana
Capitano Borges Conrad Coates

critica IMDB 6,9 /10 | Rotten Tomatoes critica 5,2 /10 utenti 3,9 /5 | Metacritic critica 45 /100 utenti 7,8 /10

aspect ratio 1,78 : 1 | 2,35 : 1

 

 

Articoli correlati

Sexify | stagione 1 | la recensione

Sexify | stagione 1 | la recensione

La serie polacca di Netflix utilizza il sesso come pretesto per una riflessione profonda ma leggera sul paradosso che vede giovani interconnessi sui media trovare difficoltà a comunicare tra di loro ma soprattutto a conoscere davvero sé stessi
Tenebre e Ossa | stagione 1 | la recensione

Tenebre e Ossa | stagione 1 | la recensione

La storia fantastica della giovane Alina che da soldatessa diventa improvvisamente una magica salvatrice è ben trasposta in immagini, tratte dai bestseller di Leigh Bardugo. Con una produzione d’eccezione e pochi difetti realizzativi, riesce ad attrarre l’interesse dei teenager a cui è destinata ma anche quello degli adulti
The Falcon and the Winter Soldier

The Falcon and the Winter Soldier

La recensione | La miniserie Marvel contrappone diversi elementi simbolici, intessendo una storia dal forte impatto sociale, in cui Flag Smashers non fa solo rima con Black Lives Matter. Divertimento e riflessione si mescolano facendo emergere questioni che vanno ben oltre una semplice storia di fantasia.
Che fine ha fatto Sara? | la recensione

Che fine ha fatto Sara? | la recensione

Stagione 1 | La furba serie messicana mette in scena una storia con toni da telenovela, colpi di scena improvvisi e momenti ad alto tasso erotico, affiancati però da elementi di maggior spessore insieme al tema sempre caro del riscatto da un’ingiustizia. Poca qualità ma buon intrattenimento.
Snabba Cash | stagione 1 | la recensione

Snabba Cash | stagione 1 | la recensione

La serie svedese è una perfetta bomba a orologeria che grazie a un cast di esordienti a livello internazionale cattura l’attenzione, sciocca e appassiona. Con una fotografia iperrealistica in una Stoccolma bifronte: dalla periferia degradata al magico mondo delle startup tecnocratiche



Commenti (2)

Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - Info
Commento # 1 di: AlbertoPN pubblicato il 19 Maggio 2021, 09:47
Ho visto la mini-serie (o la prima parte di essa) appena resa disponibile da Netflix, e ne ho apprezzato molto la realizzazione tecnica per quel che concerne fotografia e regia in generale, dimostrando che il budget speso non è stato affato risicato, per un'opera basata su fumetti che onestamente non avevo mai letto o sentito prima.

Sotto questo aspetto mi trovo d'accordo sul fatto che ci si trovi un pochino spiazzati dal racconto del presente e dai lunghi flashback che raccontano la genesi di questi super eroi ed il dono dei poteri, cosa soprattutto verso la fine, molto evocativa ed interessante (sebbene aleggi sempre una certa aria di clichè.

Non sono d'accordo sulla sorpresa finale perché secondo il mio parere, era telefonata già da qualche puntata, tanto che ne avevo parlato con chi ha condiviso la visione con me ed eravamo entrambi sulla stessa linea, cosa che si è poi avverata.

Utopian è un leader con una scopa nel c... inflessibile, quasi ottuso, anacronistico e mai davvero libero da se stesso, anche quando non indossa la tutina e dovrebbe fare il padre ed il marito. Si scoprirà poi che anche da semplice uomo aveva tanti dubbi su se stesso derivati dal rapporto col padre ed il fratello, ma è una vera e propria pigna che ho letteralmente odiato per tutta la narrazione.
Sugli altri personaggi non voglio fare spoiler, ma tutta l'opera si basa in sostanza su questo codice adottato appena presi i poteri, negli ann 30 del secolo scorso, e l'atteggiamento degli stessi villain ai tempi nostri, con le nuove leve che chiedono più flessibilità ed un adeguamento fisiologico delle loro possibilità di manovra rispetto a quanto originariamente stabilito.

Il che potrebbe anche sembrare normale o corretto ma che invece renderà Utopian ancora più portatore di scope nel didietro e tutta una serie di eventi correlati, sia professionali che famigliari, che culminano nelle scene finali e che lasciano aperto un seguito che dovrà fare chiarezza su come la questione (e se la questione) verrà affrontata e risolta.

Nel complesso non mi è dispiaciuto ma nonostante sia scivolato abbastanza bene non lo riguarderei. Ci sono stati proprio de momenti in cui veniva voglia di prendere a ceffoni l'eroe capo, ottuso ed ostinato come un mulo sulle sue posizoni, mentre tutto il mondo è andato avanti ed anche le persone/eroi che gl stanno vicino. Non so se nel fumetto sia stato caratterizzato così, ma ha estremizzato alcune posizioni che nello spettacolare Watchmen, per esempio, erano state già affrontate ma con migliore scelta di tempi e modi.

Sicuramente guarderò la seconda parte perché ho una mia idea di come potrebbe andare e vorrei la conferma o meno, ma tralasciando il lato squisitamente tecnico della cosa, la serie per me non va oltre un 6.5 complessio.
Commento # 2 di: ellebiser pubblicato il 21 Maggio 2021, 09:33
una volta tanto concordo al 100% con la disanima di Alberto...