TV Philips 2026: tutte le novità tra OLED, Mini LED RGB e Dolby Vision 2

Nicola Zucchini Buriani 19 Marzo 2026 4K e 8K

Philips rinnova la gamma TV 2026 con nuovi OLED Tandem WOLED e l’introduzione del Mini LED RGB. Arriva anche il supporto a Dolby Vision 2 e c'è l'addio a Google TV, sostituito da Titan OS.


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TP Vision ha annunciato la nuova gamma TV Philips 2026. Le novità sono molte: arrivano tutti gli OLED aggiornati e, per la prima volta, anche i Mini LED RGB. C’è spazio anche per l’evoluzione di Ambilight e e per la Smart TV, senza dimenticare il debutto di Dolby Vision 2.

Si espande inoltre la serie The One, i TV QLED che puntano sul rapporto qualità/prezzo e che quest’anno arrivano fino a 100 pollici. La carne al fuoco quindi non manca e la andremo a presentare in questo articolo.

 

Sommario

 

AmbiScape espande l’esperienza di Ambilight


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Ambilight è una tecnologia proprietaria dii Philips che ha riscosso, nel corso degli anni, un notevole successo. La prova si trova facilmente: esistono in commercio varie alternative, più o meno “fai da te”, per replicarne l’effetto anche su prodotti di altri marchi.

La particolarità di Ambilight sono gli effetti di luce proiettati intorno alla cornice dei televisori, grazie a LED posti sul retro e lungo i bordi. A seconda della versione, vengono coperti dai due ai quattro lati. I LED seguono i colori presenti su schermo, ampliando l’esperienza visiva.

Durante la presentazione dei nuovi prodotti, TP Vision ha dichiarato che le vendita di TV dotati di Ambilight hanno superato i 35 milioni. Anche la soddisfazione degli utenti è elevata: le indagini di mercato indicano che oltre l’80% la considera un elemento essenziale nella scelta del prossimo acquisto.


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La novità che migliora ed espande le capacità di Ambilight si chiama AmbiScape, praticamente la versione rivista, corretta e “aperta” di Ambilight + Hue, dismessa nel 2023. AmbiScape permette di sincronizzare l’azione di Ambilight con un massimo di quattro lampadine a LED, sfruttando il protocollo Matter via Wi-Fi. La differenza, rispetto al passato, è che le lampadine non devono essere necessariamente Philips Hue: la compatibilità si estende a Wiz, Nanoleaf e Ikea (tutte E27), con la prospettiva di espanderla ulteriormente in futuro.

TP Vision dichiara una latenza di 0,5 secondi tra TV e lampadine. Si può attivare la funzione tramite un pulsante sul telecomando o dalle impostazioni. Il sistema è molto flessibile: le lampadine si possono aggiungere in qualsiasi momento (sempre fino a un massimo di quattro) e si può indicare dove sono collocate all’interno dell’ambiente, tramite la Philips Smart TV App.

L’utente può scegliere tra varie modalità di sincronizzazione con Ambilight: in base ai colori mostrati su schermo, a ritmo di musica oppure luce fissa su un colore a scelta. AmbiScape è supportata su tutti i TV 2026 dalla serie 8000 in su, inclusi OLED e Mini LED RGB. Le stesse funzionalità arriveranno prossimamente su alcuni monitor da gaming della gamma Evnia.

 

Addio Google TV, tutti i prodotti sono Titan OS


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Il primo importante cambiamento apportato ai prodotti 2026 riguarda la Smart TV: tutti i nuovi Philips abbandoneranno Google TV per abbracciare Titan OS, il sistema operativo introdotto per la prima volta nel 2024. È una scelta piuttosto forte: anche se l’adozione di Titan OS era in evidente crescita, fino allo scorso anno i televisori di fascia più alta utilizzavano ancora il sistema operativo di Google.

Probabilmente TP Vision ha compiuto questa scelta per ottenere un livello di integrazione più elevato, una caratteristica non semplice da ottenere con Google TV (è il motivo per cui Panasonic usa Fire TV). Resta da verificare la disponibilità delle app: le principali, a livello internazionale, sono già quasi tutte presenti (Apple TV+ arriverà in primavera), ma a livello locale (Italia) la scelta potrebbe restringersi.

 

Arriva Dolby Vision 2

Come anticipato al CES 2026, i TV Philips sono tra i primi ad adottare il nuovo formato Dolby, insieme a TCL e Hisense. Come sappiamo già, l’evoluzione della tecnologia Dolby viaggia su un doppio binario parallelo: Dolby Vision 2 e Dolby Vision 2 Max. Il primo, la versione base, è supportato dai nuovi QLED The One PQS9001, mentre il formato Max è presente sui modelli di fascia più alta, ovvero OLED811, OLED +911, OLED+951 e The Xtra MLED981.

Serie Pannello SoC / Processore Dolby Vision 2 Note Tecniche
OLED+ 951 Tandem WOLED Pentonic 800
P5 Dual Engine 10ªG
Max 4.500 nit (Crystal Clear), 400 nit a pieno schermo. Il top di gamma.
OLED+ 911 Tandem WOLED Pentonic 800
P5 AI 10ªG
Max Audio Bowers & Wilkins integrato. Stesso pannello del 951.
OLED 811 OLED EX Pentonic 800
P5 AI 10ªG
Max 2.500 nit (Crystal Clear). Il modello di punta "non Plus".
MLED 981 RGB Mini-LED Pentonic 800
P5 AI 10ªG
Max Serie "The Xtra". 11.520 zone, picco 2.500 nit.
QLED 9001 QLED Pentonic 800
P5 7ªG
Base Fino a 100" e 144Hz. Punta sul rapporto qualità/prezzo.
OLED 761 OLED SE Novatek
P5 7ªG
No Modello d'ingresso. Niente DV2 né Pentonic 800.

Ad accomunare tutte le serie citate è il SoC MediaTek Pentonic 800, il “cervello” necessario per la gestione di Dolby Vision 2. Va però precisato che il nuovo formato Dolby è ancora in fase di sviluppo e per questo motivo verrà implementato successivamente tramite aggiornamenti firmware. Per la versione Max si parla del prossimo autunno.

 

Processore P5 AI di decima generazione


AI Adaptive tone mapping
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La gamma 2026 introduce il nuovo processore P5 AI di decima generazione, presente nei modelli OLED+911, OLED811 e MLED981. L’elaborazione video più evoluta è invece esclusivo appannaggio di OLED+951, che integra il P5 AI Dual Engine di decima generazione. In parole povere c’è un doppio P5 AI, grazie al co-processore che affianca il SoC Pentonic 800.

I miglioramenti dei P5 di decima generazione si concentrano soprattutto nel trattamento dei segnali HDR e in particolar modo sul tone mapping, l’elaborazione che adatta i contenuti alle capacità dei pannelli. I P5 offrono due funzioni specifiche: AI Adaptive tone mapping V2 e Bidirectional tone mapping V2.

AI Adaptive sfrutta l’intelligenza artificiale per analizzare l’immagine fotogramma per fotogramma. I dati ricavati vengono usati per creare un tone mapping dinamico, cioè ottimizzato scena per scena. In questo modo si bilanciano meglio il contrasto interno all’immagine e i dettagli sulle parti più luminose, ottenendo una dinamica (il rapporto tra chiari e scuri) più elevata. AI Adaptive è attivo nella modalità Filmmaker.

Il Bidirectional tone mapping serve invece per migliorare la fruibilità dei contenuti HDR in ambienti luminosi, specialmente per i film che includono scene molto scure. È un limite noto di HDR: la visione è pensata per stanze oscurate, ma se c’è luce in ambiente le sequenze più buie appaiono troppo spente e i dettagli all’interno si vedono poco.


Bidirectional tone mapping
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Il processore P5 aggira queste problematiche tramite tre opzioni. In modalità Filmmaker è attiva More details, l’impostazione che preserva la visione artistica del regista e che è ottimizzata per la visione al buio. Se serve più spinta si può optare per Balanced, che bilancia luminosità e dettagli, aumentando il contrasto e mantenendo l'equilibrio tra i due estremi.

More brightness è invece pensata per gli ambienti fortemente illuminati: spinge il contrasto al massimo per esaltare sia le parti brillanti sia quelle scure. Ovviamente si sacrifica la fedeltà, non a caso è l’impostazione usata nella modalità Crystal Clear.

Le funzioni che migliorano il tone mapping non sono disponibili su Dolby Vision 2 ma solo su HDR10. Il processore P5 gestisce comunque tutta l’elaborazione di base del nuovo formato Dolby, oltre alle funzioni Sport Optimization (aumenta l’impatto sui contenuti sportivi) e Intensity Control (modula l’intensità dell’immagine). Le novità del P5 AI Dual Engine sono invece le seguenti:

  • Specular Highlight Enhancement migliorato: accentua il dettaglio in corrispondenza dei picchi di luminanza, le parti dove si concentra l’azione di HDR.
  • AI Machine Learn Sharpness V3: ottimizza la nitidezza.
  • AI Smart Bit Enhancement V4: migliora le sfumature di colore.
  • AI Perfect Reality V4: espande la gamma dinamica dei contenuti in SDR (gamma dinamica standard).

 

La gamma OLED


OLED+911
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Le novità in campo OLED sono quattro: OLED+951, OLED+911, OLED811 e OLED761. Gli OLED+ sono i prodotti di fascia più alta: montano i pannelli Tandem WOLED, cioè i Primary RGB Tandem 2.0 con Meta Technology 4.0. Sono gli stessi schermi che troviamo anche sugli LG serie G6 e W6, nonché la diretta evoluzione della tecnologia integrata in LG G5, Panasonic Z95B, Philips OLED+950 e OLED+910.

Abbiamo già parlato dei miglioramenti apportati nello speciale realizzato in concomitanza col CES 2026. Consigliamo di recuperarlo per avere un quadro chiaro sulle prestazioni attese. TP Vision sostiene che i nuovi pannelli migliorano il picco di luminanza sia in gamma dinamica standard sia in HDR. Sul bianco a pieno schermo si passa da 350 a 400 nit, mentre il picco sale da 3.700 a 4.500 nit.


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Occorre però precisare che questa misura prende in considerazione condizioni particolari: l’area misurata è su una finestra del 2% e bisogna usare la modalità Crystal Clear, che sacrifica la fedeltà per privilegiare altri aspetti. Diamo inoltre per scontato che il picco non verrà mantenuto per più di qualche istante, come del resto succedeva lo scorso anno. I pannelli Primary RGB Tandem di prima generazione non andavano oltre i 2.400 nit circa su una finestra al 10%, nelle modalità più fedeli.

Semplificando: consigliamo di prendere in considerazione l’aumento in percentuale piuttosto che il valore in assoluto, dovrebbe essere la chiave di lettura più onesta e realistica. TP Vision dichiara una copertura pari al 99,5% dello spazio colore DCI-P3 e l’84% del BT.2020. C’è anche un nuovo trattamento che promette di abbattere i riflessi incidenti, riducendoli allo 0,3%, in modo da mantenere una visibilità ottima e un nero profondo anche in ambienti luminosi.


OLED811
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La serie OLED811 è invece equipaggiata con i pannelli OLED EX di ultima generazione. Non raggiungono le prestazioni dei Tandem WOLED ma sono comunque migliorati. La copertura degli spazi colore raggiunge il 98,5% per il DCI-P3 e l’83% per il BT.2020. La luminanza sul bianco a pieno schermo passa da 200 a 250 nit, mentre il picco dovrebbe salire da 1.500 a 2.500 nit. Anche in questo caso bisogna capire a cosa si riferisce il dato: TP Vision non ha fornito indicazioni chiare, ma è piuttosto evidente che il picco reale, in condizioni ideali e su una finestra al 10%, sarà più basso.

OLED761 completa la gamma puntando sul rapporto qualità/prezzo, grazie ai nuovi pannelli OLED SE (Special Edition) di LG Display, pensati proprio per garantire la qualità degli OLED ma su una fascia più bassa. La differenza più rilevante è il picco di luminanza che si ferma a 1.000 nit, più che sufficienti per ottenere una resa convincente in HDR ma lontani dalle prestazioni dei modelli di fascia superiore.

 

OLED+951


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I top di gamma 2026 arrivano nei tagli da 65 e 77 pollici, entrambi Ultra HD a 165 Hz. La caratteristica che distingue questi prodotti da tutti gli altri è il processore P5 AI Dual Engine, che, come abbiamo visto nel capitolo dedicato, offre alcune funzioni esclusive. Il design è molto semplice e pulito: cornice sottile e due piedi arrotondati come supporto da tavolo.


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L’Ambilight è su quattro lati ed è affiancata da AmbiScape. Il sistema audio è integrato è composto da una configurazione a 2.2 canali con una potenza di 70 W complessivi. TP Vision ha modificato il woofer posteriore, sostituendo la singola unità usata sul predecessore con due woofer più piccoli, ciascuno dei quali è montato all’interno di un cabinet separato e appositamente riprogettato.

Il ricorso a trasduttori più piccoli e sottili ha permesso di ridurre lo spessore del TV senza sacrificare la qualità audio. OLED+951 supporta HDR10, HLG, HDR10+ Adaptive, Dolby Vision 2 Max, Dolby Atmos e DTS:X. Le porte HDMI 2.1 sono quattro, merito del SoC Pentonic 800 che garantisce la compatibilità con tutte le principali funzioni: Auto Low Latency Mode, Variable Refresh Rate, FreeSync, G-Sync ed eARC. OLED+951 sarà disponibile a partire da settembre.

 

OLED+911


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Subito sotto al top di gamma si posiziona la serie OLED+911, che condivide molte della caratteristiche ma con alcune importanti differenze. I pannelli sono gli stessi: Tandem WOLED Ultra HD a 165 Hz. Cambia invece il processore: è il P5 AI di decima generazione in configurazione singola. Le elaborazioni dell’immagine più sofisticate non sono perciò disponibili.

Si guadagna invece un sistema audio decisamente più evoluto, realizzato ancora una volta con la collaborazione di Bowers & Wilkins. Ci sono 3.1 canali con una potenza di 81 W. I frontali e il centrale sono racchiusi nell’appendice in basso, praticamente una soundbar "slim" fissata sotto il televisore, caratterizzata da linee arrotondate che spezzano la continuità con la cornice dello schermo.

TP Vision ha apportato numerosi cambiamenti rispetto a OLED+910. Il tweeter da 19 millimetri con cupola in titanio adotta un tubo di accordo Nautilus migliorato. I due nuovi midrange da 45 millimetri, realizzati in fibra di vetro, sono completamente isolati dallo chassis e dal tweeter grazie a una sospensione in TPE (elastomero termoplastico).


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Sul retro è posizionato il woofer da 75 millimetri, disaccoppiato dal cabinet e affiancato da quattro radiatori passivi a cancellazione di forza. Anche il woofer è dotato di una sospensione in TPE e silicone che migliora stabilità, rigidità e riduce le vibrazioni indesiderate. Questa nuova configurazione ha ridotto l’ingombro in profondità, portando lo spessore dei televisori da 47,3 a 39,9 millimetri.

TP Vision ha pensato anche agli utenti più esigenti, che desiderano bassi più presenti e profondi: gli OLED+911 mettono a disposizione l’uscita per collegare un subwoofer esterno. Tutte le altre caratteristiche sono in comune con gli OLED+951. La nuova serie arriverà sul mercato nei tagli da 48, 55, 65 e 77 pollici. Come sempre, il modello più piccolo avrà un picco di luminanza inferiore, a causa della maggiore densità dei pixel. L’arrivo sul mercato è previsto per giugno.

 

OLED811


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La serie di fascia media propone i tagli da 42, 48, 55, 65 e 77 pollici, tutti dotati dei pannelli OLED EX di ultima generazione. Come le serie OLED+, anche qui la risoluzione è Ultra HD con una frequenza di aggiornamento a 165 Hz. Il processore è il P5 AI dei decima generazione, lo stesso di OLED+911.

Ne deriva che tutte le caratteristiche sono in comune, inclusi i quattro ingressi HDMI 2.1 e la compatibilità con Dolby Vision 2 Max. L’Ambilight è su tre lati ed è sempre abbinato ad AmbiScape. Il sistema audio è praticamente identico a quello della serie OLED+951: configurazione a 2.2 canali con 70 W di potenza, che scendono a 50 W sul 42 pollici. Anche qui troviamo trasduttori posteriori più compatti che hanno reso i televisori più sottili. OLED811 sarà disponibile a partire da giugno.

 

OLED761


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È le serie entry-level per la gamma OLED 2026. I pannelli sono OLED SE Ultra HD a 144 Hz. Il posizionamento su una fascia più bassa comporta alcune rinunce: il SoC che gestisce tutto il sistema non è il Pentonic 800 ma un NovaTek, mentre il processore è il P5 AI di settima generazione.

A differenza di tutti gli altri OLED, qui non c’è la compatibilità con il Dolby Vision 2. Gli ingressi HDMI 2.1 rimangono comunque quattro, con le stesse funzioni degli altri modelli. Completa la dotazione l’Ambilight su tre lati con AmbiScape. OLED761 sarà disponibile da giugno col taglio da 55 pollici, seguito dal 65 pollici ad agosto e dal 77 pollici a ottobre.

 

La gamma Mini LED RGB


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Nella gamma TV 2026 debutta la tecnologia Mini LED RGB, al momento proposta con la serie The Xtra MLED981. Questo prodotto era stato anticipato con un brevissimo teaser trailer sul canale YouTube di Philips TV & Sound. La nuova tecnologia sostituisce i LED bianchi abbinati ai Quantum Dot con LED RGB, realizzando quello che in gergo si chiama 2D color dimming, cioè un controllo della retroilluminazione che non lavora solo sulla luminanza (la luce emessa) ma anche sui colori.

I Mini LED sono raggruppati in triplette RGB (rosso, verde e blu) e possono controllare ciascuna componente cromatica individualmente. Se volete approfondire il funzionamento, vi consigliamo di leggere questo articolo, dove affrontiamo l'argomento in dettaglio. TP Vision dichiara una copertura pari al 99,99 % dello spazio colore DCI-P3 e pari al 93% del BT.2020.


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Il picco di luminanza raggiunge i 3.000 nit su una finestra al 10%, mentre con il bianco a pieno schermo si arriva a 800 nit. Le zone di controllo sono 11.520 per il 2D color dimming, cioè prendendo in considerazione il controllo delle singole componenti RGB. Se invece si parla del local dimming tradizionale, il numero va diviso per tre, perché per ottenere il bianco i Mini LED rosso, verde e blu devono essere accesi simultaneamente: sono quindi 3.840 zone.

 

MLED981


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La serie MLED981 si posiziona appena al di sotto degli OLED+951, OLED+911 e OLED811. È composta da un unico modello con una diagonale di 85 pollici, risoluzione Ultra HD e 165 Hz. Come tutti i Mini LED RGB, monta un pannello LCD. La dotazione include il SoC Pentonic 800 e il processore P5 AI di decima generazione.

Le caratteristiche sono le stesse degli OLED di fascia più alta: Dolby Vision 2 Max e quattro porte HDMI 2.1. Per quanto riguarda le funzioni legate al gaming, va segnalata la possibilità di raddoppiare la frequenza di aggiornamento, portandola a 330 Hz tramite DLG (Dual Line Gate), sacrificando però la risoluzione verticale (si dimezza). Il sistema audio dispone di 4.1 canali con due speaker orientati verso il basso, due verso i lati e un woofer posteriore. L’uscita è prevista per ottobre.

 

La gamma QLED


The One PSQ9001
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I TV QLED completano la gamma Philips 2026: la serie più interessante è The One, nome in codice PQS9001. Seguono poi altri prodotti più semplici: 8701, 8601 e 8501. Sono ovviamente tutti accomunati dalla tecnologia LCD con Quantum Dot e dalla risoluzione Ultra HD.

 

The One PQS9001


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I The One sono i QLED di fascia più alta e sono indirizzati a chi cerca prodotti con una dotazione completa e un prezzo contenuto. La serie PQS9001 aggiunge un ulteriore tassello: una vasta scelta di diagonali che parte dai 43 pollici e sale a 50, 55, 65, 75, 85 e 100 pollici, il più grande TV con Ambilight ad oggi.

I The One adottano il SoC Mediatek Pentonic 800 e mettono a disposizione quattro ingressi HDMI 2.1 oltre al Dolby Vision 2 nella versione base. Si punta con forza anche sul gaming, grazie alla compatibilità con FreeSync e alla frequenza di aggiornamento a 144 Hz, che può arrivare a 240 Hz con DLG (ad eccezione del 43 pollici).


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Il processore è il P5 di settima generazione, come su OLED761. L'audio è stereo da 20 W sul 43 pollici, 4.0 da 40 W su 50, 55 e 65 pollici, 2.1 da 50 W su 75, 85 e 100 pollici. Il design è stato alleggerito: le cornici passano da 17,6 a 8,7 millimetri mentre lo spessore generale è diminuito da 79,9 a 53 millimetri. A completare il pacchetto è l’Ambilight su tre lati con AmbiScape. PQS9001 sarà disponibile da giugno nei tagli da 43 a 75 pollici, mentre le versioni da 85 e 100 pollici arriveranno a ottobre.

 

Serie 8701

  • 43, 50, 55 e 65 pollici
  • Ambilight e AmbiScape
  • Processore P5
  • Dolby Atmos

 

Serie 8601

  • 43, 50, 55, 65 e 75 pollici
  • Ambilight e AmbiScape
  • Processore P5
  • Dolby Atmos

 

Serie 8501

  • 43, 50, 55, 65 e 83 pollici
  • Ambilight e AmbiScape
  • Pixel Precise Ultra HD
  • Dolby Atmos

 

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Commenti (4)

Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - Info
  • anathema1976

    anathema1976

    20 Marzo 2026, 10:06

    TV Philips 2026: tutte le novità tra OLED, Mini LED RGB e Dolby Vision 2

    "Probabilmente TP Vision ha compiuto questa scelta per ottenere un livello di integrazione più elevato, una caratteristica non semplice da ottenere con Google TV (è il motivo per cui Panasonic usa Fire TV). Resta da verificare la disponibilità delle app: le principali, a livello internazionale, sono già quasi tutte presenti (Apple TV+ arriverà in primavera), ma a livello locale (Italia) la scelta potrebbe restringersi."

    Puoi spiegare con qualche dettaglio in più il motivo di questa scelta?
    Per integrazione fai riferimento ai controlli di gestione d'immagine?
  • Onslaught

    Onslaught

    20 Marzo 2026, 10:37

    TV Philips 2026: tutte le novità tra OLED, Mini LED RGB e Dolby Vision 2

    Penso più gestione dati, inserzioni pubblicitarie e integrazione dei menu.
    Ma sono mie elucubrazioni, TP Vision non ha fornito una motivazione ufficiale, che io sappia.
    Di sicuro Google non offre troppa flessibilità, questo è un dato certo: chiunque mette mano più di tanto al sistema operativo, va incontro a problemi, è uno dei motivi per cui nessun media player avanzato ha il pieno supporto a tutti i servizi streaming.
  • anathema1976

    anathema1976

    20 Marzo 2026, 10:49

    TV Philips 2026: tutte le novità tra OLED, Mini LED RGB e Dolby Vision 2

    "è uno dei motivi per cui nessun media player avanzato ha il pieno supporto a tutti i servizi streaming."
    Fai riferimento ai vari formati in HDR?
  • Onslaught

    Onslaught

    20 Marzo 2026, 11:25

    TV Philips 2026: tutte le novità tra OLED, Mini LED RGB e Dolby Vision 2

    Quasi tutti i trattamenti del segnale più complessi, ad esempio il Dolby Vision LL o le conversioni varie, rischiano di "rompere" qualcosa e difficilmente si riesce poi a farsi certificare il dispositivo per Netflix e compagnia.

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