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Philips 65 OLED 934/12 B&W

Recensione di Emidio Frattaroli , pubblicato il 24 Luglio 2020 nel canale 4K

“La serie 934 di Philips, basata su Android TV e pannello OLED, è dotata di Ambilight e delle migliori tecnologie di elaborazione delle immagini dell'azienda olandese, ha una soundbar a corredo prodotta in collaborazione con Bowers & Wilkins, ed è compatibile con HLG, HDR10+ e Dolby Vision”

Misure, visione e conclusioni


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Le prestazioni con segnali SDR nella modalità 'Film' sono molto buone e la luminanza è allineata ai migliori TV OLED sul mercato, con punto del bianco che arriva fino ad oltre 380 NIT per piccole zone e fino a 156 NIT per il 100% della superficie dello schermo. In HDR10 il pannello ha mostrato una luminanza di picco decisamente più alta rispetto alla media, fino a sfiorare i 900 NIT per area del 2%. Al 10% scende a 720 NIT e al 100% si stabilizza a poco meno di 150 NIT.


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Con la calibrazione manuale per visione in ambiente totalmente oscurato, basta scendere al di sotto dei 200 NIT di luminanza massima per arrivare a prestazioni da riferimento, senza ABL apprezzabile e con gamma praticamente 'a spada' a cavallo del valore 2,3. In grafico con i valori del gamma qui in alto si riferisce proprio alle prestazioni dopo la calibrazione, con "bianco" a 180 NIT, misurato con area al 10% e APL pari al 25%. In default, con luminanza più elevata, il gamma scende un pochino sulle alte luci ma senza particolari effetti sulla visione.

 
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In modalità HDR10, il tone mapping utilizza il 'margine in più' rispetto ad altri OLED per spostare il clipping all'85% (quindi a cirva 2.500 NIT di riferimento) ma in modo intelligente: al 75% del segnale in ingresso siamo poco sotto i 600 NIT. In default, sempre in HDR, sulle basse luci c'è una leggera tendenza a chiudere un po' troppo ma basta davvero poco ristabilire una curva corretta con la calibrazione. 


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Il bilanciamento del bianco in SDR nella modalità 'Film' è già molto vicino al riferimento, con deviazioni trascurabili. Per chi vuole il massimo delle prestazioni, c'è sempre la calibrazione manuale, prima su due punti e poi su 20 punti. In realtà, dei venti punti a disposizione si utilizzeranno quasi esclusivamente i primissimi punti tra il 5% e il 20% ed è quello che ho fatto sull'esemplare a disposizione, con interventi minimi.


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Con i contenuti HDR, sconsiglio di utilizzare le modalità ISF che sono un po' troppo 'conservative' sulla luminanza. Io sono partito dalla modalità 'Personale', con tone mapping molto efficace e che sa sfruttare il piccolo vantaggio sulle alte luci dato da quei 900 NIT che si raggiungono in particolari condizioni. D'altra parte, a confronto con altri OLED di fascia alta, il Philips rischia di apparire generalmente un po' meno luminoso, anche per l'intervento dell'ABL. La curva del gamma in HLG è meno 'entusiasmante' in default e c'è la tendenza a chiudere un po' troppo sulle bassissime luci. Anche qui, con pochi aggiunstamenti ai valori di luminosità, è possibile raggiungere ottime prestazioni.


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La riproduzione dei colori è ottima per il materiale video in SDR, anche in default. In HDR, la copertura dello spazio colore DCI è quasi totale (quasi il 98% dello spazio colore DCI-P3 su spazio CIE uv 1976). Vi ricordo però che i TV OLED con sub-pixel WRGB hanno una luminanza limitata al 50% sui colori alla massima saturazione e questo Philips non fa eccezione. 


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La piccola, grande sorpresa di questo Philips arriva dalla soundbar, realizzata in collaborazione con Bowers & Wilkins, lo storico produttore inglese di diffusori che ha fatto la storia dell'alta fedeltà. La piccola soundbar ha sfoderato prestazioni insospettabili, soprattutto per estensione in frequenza - specialmente in gamma bassa - e per neutralità timbrica. Altrettanto interessante è la capacità della soundbar di creare le sorgenti virtuali con localizzazione più in alto rispetto alla sua posizione fisica, anche se la ricostruzione spaziale di un sistema Dolby Atmos con diffusori discreti è ancora troppo lontana.

 
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Per la visione ho preferito impostare il TV nelle modalità Film e Film HDR, eccellenti basi di partenza per una calibrazione piuttosto veloce e con ottimi risultati. Giova però ricordare che anche in condizioni di default, il TV è tra i modelli più vicini ai valori di riferimento, con prestazioni già molto buone e migliorabili soprattutto nella gestione del gamma e del bilanciamento del bianco sulle alte luci. Dopo la calibrazione, le prestazioni hanno raggiunto sotto molti punti di vista i nostri migliori riferimenti, con un leggero vantaggio sulla gestione dei particolari sulle altissime luci. Insomma: qualità video e audio decisamente soddisfacenti, ad un prezzo adeguato per chi cerca una soluzione completa e non appariscente, soprattutto per la riproduzione audio.

La pagella secondo Emidio Frattaroli: voto finale 8,3

Costruzione 9,0
Versatilità 8,5
Menu e taratura 8,5
Prestazioni in SDR 8,5
Prestazioni in HDR 8,5
Riproduzione audio 8,0
Rapporto Q/P 7,0

Per maggiori informazioni: audiogamma.it/prodotti/philips-b-w_65oled934_12

 

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Commenti (4)

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Commento # 1 di: rooob pubblicato il 29 Luglio 2020, 16:56
900 nits?

Ciao Emidio, approfitto della tua competenza... se tu lo hai capito, come fa questo Philips a raggiungere 900 nits di luminosità di picco con un pannello LG 2020? Non vedo da nessuna parte un riferimento a pannelli raw rielaborati e con raffreddamento potenziato in stile GZ2000/HZ2000 e quindi mi sorge il dubbio che lo abbiamo spremuto a scapito di un maggior rischio di burn-in...
Commento # 2 di: Emidio Frattaroli pubblicato il 30 Luglio 2020, 10:32
Sicuramente. Però, come avrai letto, alla fine la luminanza media è addirittura leggermente più bassa, la luminanza massima su area più grande è comunque solo leggermente più alta della media. Aggiungo che la luminanza di picco si raggiunge per un tempo davvero limitato, quanto basta però per riprodurre quello che serve. In sustain c'è comunque un ABL abbastanza aggressivo. Il peso del TV è sensibilmente superiore rispetto ad altri TV OLED di pari taglio. Non ho potuto smontarlo però è probabile che, oltre all'alimentazione, abbiano ottimizzato anche La dissipazione. La coperta del resto è quella che è e per i miracoli si stanno ancora 'attrezzando'. In sostanza, non vedo pericoli particolari per questo pannello.

Emidio
Commento # 3 di: Emidio Frattaroli pubblicato il 30 Luglio 2020, 10:37
Approfitto per aggiungere una considerazione. Ricordiamoci SEMPRE che il nostro sistema 'occhi-cervello' ha un suo gamma per cui, per avere una sensazione di raddoppio della Potenza luminosa, la luminanza deve aumentare quasi di 5 volte. Ecco perché tra un pannello che arriva a 750 e un altro che arriva a 900 non c'è particolare differenza. Per la cronaca con un LG E9 misurato lo scorso anno sono arrivato lo stesso a 900 NIT:

https://www.avmagazine.it/articoli/...-lg-65e9_4.html

Emidio
Commento # 4 di: moro pubblicato il 31 Luglio 2020, 18:35
Salve, da un punto di vista puramente tecnico, di processore, etc, escludendo quindi il plus della soundbar e del design, queto 934 è equiparabile alla serie 804 e 854?
grazie mille