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Test TCL X10 miniLED 4K HDR

Anteprima di Emidio Frattaroli , pubblicato il 13 Febbraio 2020 nel canale 4K

“Mini-LED, Quantum Dots, fino a 2000 NIT, local dimming con 768 zone, HDR10+ e Dolby Vision: con il nuovo X10 TCL alza la posta e sfida apertamente i mostri sacri per entrare a pieno diritto nella fascia pił alta del mercato con una tecnologia che sfida apertamente anche la tecnologia OLED”

Introduzione: la rivoluzione di TCL


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TCL ha origine nel 1981 ed è oggi tra i più grandi produttori di elettronica di consumo a livello mondiale, sopratutto nel settore dei display. La crescita del gruppo a livello globale è tra le più rapide che mi sia capitato di osservare: la sua storia di produttore di televisori a livello mondiale è infatti molto più breve e inizia negli anni 2000, prima con alcune joint-venture e poi con l'acquisizione di alcuni marchi, soprattutto europei, come quello Thomson. Già nel 2009 TCL era l'azienda cinese al primo posto per numero di TV esportati; nel corso del 2019, TCL ha venduto 32 milioni di televisori ed è uno dei tre principali produttori a livello globale, mentre è al secondo posto in Nord America, sempre per TV venduti. Essere primi come numero di pezzi però non si traduce direttamente in volumi di fatturato, anche perché TCL non è mai stato il marchio più attivo nelle fasce più alte del mercato... 


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Tra i punti di forza di TCL c'è la possibilità di produrre direttamente la stragrande maggioranza dei componenti di un TV, anche il pannello e la retro-illuminazione . In particolare, TCL può contare su linee produttive GEN 11, con substrati "Mother Glass" di 9,91 metri quadrati, con cui è possibile produrre - a scelta - fino a 8 pannelli da 65" oppure 6 pannelli da 75" contemporaneamente e senza scarti, con immaginabili vantaggi sull'efficienza e sui costi produttivi rispetto alla concorrenza che invece acquista i pannelli da altri fornitori. TCL produce pannelli con tecnologia LCD VA (Vertical Alignment) e retroilluminazione anche con tecnologia Quantum Dots, caratterizzata da gamut esteso fino al oltre quello DCI-P3 ed elevata potenza luminosa.


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Mentre fino a ieri TCL era "relegata" nella fascia media del mercato, con prodotti caratterizzati da un elevato rapporto qualità/prezzo, ora la situazione è destinata a cambiare molto rapidamente perché da quest'anno l'azienda cinese ha preso di mira anche la fascia più alta con un progetto che punta tutto sui mini-LED, ovvero sulla tecnologia LCD e retroilluminazione ibrida con elementi LED + Qualtum Dots molto piccoli e con un elevato numero di zone indipendenti. Il progetto "Vidrian" di TCL prevede di utilizzare una matrice attiva per il pilotaggio di un numero sempre più elevato di zone. Il primo step della tecnologia Vidrian è previsto entro la fine del 2021. Per il momento, TCL utilizza ancora la tecnologia passiva che consente di pilotare fino a 768 zone in un pannello con diagonale da 65".


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Il nuovo TV con pannello LCD-VA da 65" può contare su una retroilluminazione con più di 15.000 LED, elementi Quantum Dots, 768 zone discrete di local dimming e viene montato sul nuovo modello X10, annunciato lo scorso anno e arrivato nei punti vendita nel corso del mese di gennaio. Sul mercato italiano arriverà soltanto il taglio da 65" mentre per il mercato locale è previsto anche il taglio da 75" con più di 1.100 zone di local dimming. Il nuovo X10 arriva con una soundbar disegnata in collaborazione con Onkyo, è basato su sistema operativo Android 9, ha una potenza luminosa dichiarata di ben 1.500 NIT, copre completamente lo spazio colore DCI ed è compatibile sia con il Dolby Vision che con HDR10+, il tutto ad un prezzo di listino al pubblico di 2.499 Euro IVA inclusa.


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Entro la fine del 2021, grazie alla matrice attiva e a nuovi controller, verrà garantita la gestione fino a 5.000 zone per un pannelllo da 75", con eccellenti risultati, almeno stando ai prototipi che abbiamo potuto ammirare a Lase Vegas lo scorso gennaio 2020. Pochi giorni fa siamo stati a Żyrardów, nello stabilimento TCL che fu inaugurato da Thomson nel 1997 e che si trova a circa 45 minuti da Varsavia e dall'aeroporto internazionale. Lì abbiamo visitato le linee di produzione e abbiamo potuto analizzare con relativa calma il nuovo X10 con diagonale da 65".