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Samsung produrrà monitor QD-OLED oltre 30"

di Riccardo Riondino, pubblicata il 27 Novembre 2020, alle 14:35 nel canale DISPLAY

“Un rapporto Display Daily conferma che i QD-OLED appariranno con il marchio Samsung almeno nel settore monitor, mentre la produzione di massa dei pannelli TV QD-OLED inizierà nel quarto trimestre 2021 ”


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Nonostante Samsung Visual Display (Samsung VD) abbia rinunciato a produrre televisori QD-OLED, preferendogli gli LCD Mini LED è stato confermato che adotterà la tecnologia SDC (Samsung Display) nei monitor PC. Responsabile anche dei prodotti informatici oltre che i TV, Samsung VD intende lanciare modelli di fascia alta nell'ordine dei 33"-35", considerati quasi un modo di esprimere una forma di lealtà aziendale. La notizia è contenuta in un rapporto Display Daily, dove si specifica anche che SDC abbia rimandato al Q3/2021 la produzione di massa dei QD-OLED, avendo attualmente come cliente solo Sony. Samsung Display inoltre è passata da tre a quattro strati nella struttura tandem OLED.


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A quanto pare tre strati non sono sufficienti per ottenere una luminosità che li differenzi abbastanza dagli OLED WRGB. Secondo Nanosys, la dispersione di luce nei Quantum Dot è migliorata significativamente, arrivando a una percentuale di luce blu assorbita del 99%, un'efficienza quantica del 94% e una perdita del 5% attraverso lo strato protettivo del blu. Va ricordato che i pixel dei QD-OLED sono composti partendo da emettitori OLED solo blu. Uno dei tre sub-pixel è ottenuto applicando una mini cella trasparente da cui la luce filtra praticamente inalterata. Allineate sopra gli emettitori si trovano le altre due mini celle Quantum Dot, che assorbono la luce blu e la convertono nei colori rosso e verde. Un requisito essenziale è quindi che i Quantum Dot assorbano quanto più possibile la luce degli emettitori OLED.


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La perdita complessiva è attorno al 15%, contro il 66,7% assorbito dai filtri colore usati negli OLED WRGB. Un altro motivo per cui Samsung Visual Display è riluttante ad utilizzare i QDOLED è il valore aggiunto fornito dall'acquisto di pannelli LCD "open cell". Si tratta dei soli schermi senza elettronica di pilotaggio e unità di retro-iluminazione, un processo di cui Samsung VD è stata pioniera e che trasferisce efficacemente le entrate nette dal produttore del pannello a quello del TV, impossibile con gli OLED perché privi di retro-illuminazione.

Fonte: PRAD, Display Daily



Commenti (6)

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Commento # 1 di: rooob pubblicato il 27 Novembre 2020, 15:29
Due cose non mi quadrano:
1) se uno dei motivi del mancato utilizzo da parte di Samsung VD dei pannelli QDOLED della consociata è il rischio di burn-in, venderlo come monitor (si presume con utilizzo al 100% per schermo PC o console per videogioco) non è un controsenso essendo gli use case più esposti?
2) che trasferisce efficacemente le entrate nette dal produttore del pannello a quello del TV, impossibile con gli OLED perché privi di retro-illuminazione significa quello che i mal pensanti ritengono ovvero a dispetto di qualsiasi riferimento alla innovazione con gli LCD Samsung VD guadagna di più?
Commento # 2 di: Franco Rossi pubblicato il 27 Novembre 2020, 17:00
Sicuramente samsung guadagna bene sugli lcd, sia sui pannelli che sui tv completi, basta guardare i prezzi di alcuni modelli che costano quanto o piu dei corrispettivi tagli Oled, e sicuramente i costi, visto che è una tecnologia vecchia e quindi i costi sono stati abbondantemente ammortizzati, sono molto piu bassi di un tv Oled.
Sinceramente non vedo un gran futuro per questi pannelli QD-Oled.
Commento # 3 di: teuztv pubblicato il 27 Novembre 2020, 17:27
insomma, questi non si capiscono tra di loro...vogliono che ne capiamo qualcosa noi?
Commento # 4 di: Riccardo Riondino pubblicato il 01 Dicembre 2020, 15:09
Bisogna anche considerare che secondo Nanosys i QD-OLED sono meno sensibili al burn-in, perché usando solo emettitori blu l'usura è più uniforme
Commento # 5 di: Franco Rossi pubblicato il 01 Dicembre 2020, 15:21
Originariamente inviato da: Riccardo Riondino;5101639
Bisogna anche considerare che secondo Nanosys i QD-OLED sono meno sensibili al burn-in, perché usando solo emettitori blu l'usura è più uniforme


Ma non erano proprio gli emettitori blu quelli piu critici nella tecnologia Oled o ricordo male?
Commento # 6 di: Riccardo Riondino pubblicato il 01 Dicembre 2020, 15:35
Originariamente inviato da: Franco Rossi;5101645
Ma non erano proprio gli emettitori blu quelli piu critici nella tecnologia Oled o ricordo male?


Sì, proprio per questo usano diversi strati sovrapposti per prolungarne la durata, addirittura quattro nei QD-OLED a quanto sembra. Però almeno non c'è il problema della disuniformità nel consumo tra OLED blu e gialli. Dipende dal fatto che gli attuali emettitori OLED blu sono fluorescenti, meno efficienti e longevi di quelli fosforescenti usati per gli altri colori.