TV LG 2026: arrivano i Micro RGB, OLED più luminosi e Wallpaper, serie C rivoluzionata
LG ha annunciato al CES 2026 la nuova gamma TV, con il ritorno dei Wallpaper, l’arrivo dei Micro RGB e OLED più luminosi, oltre a un profondo rinnovamento della serie C. Aggiornata anche la gamma QNED, che arriva fino a 115 pollici.
LG ha svelato la gamma TV 2026 al CES di Las Vegas. La kermesse statunitense ha portato numerose novità: sono in arrivo nuove serie OLED, una linea LCD chiaramente ispirata ai The Frame di Samsung e i Micro RGB, che segnano il debutto della tecnologia LED RGB sui prodotti del marchio coreano.
Si parla anche di Smart TV, intelligenza artificiale e cloud gaming, ora supportato fino alla risoluzione 4K a 120 Hz. C’è quindi molta carne al fuoco, che andremo a presentare in questo articolo, che contiene tutte le informazioni raccolte dagli annunci ufficiali e da un evento stampa svoltosi prima del CES.
Sommario
- L’intelligenza artificiale è sempre più presente
- webOS 26: una Smart TV ancora più rifinita
- I nuovi processori video
- La tecnologia Hyper Radiant Color Technology
- La tecnologia Micro RGB
- La gamma OLED
- La gamma Micro RGB
- I Gallery TV
- I QNED
L’intelligenza artificiale è sempre più presente
L’AI ricopre un ruolo sempre più centrale in molte funzioni. Non è del resto una novità né un fatto sorprendente: tutti i principali produttori stanno spingendo con forza su questo versante, e LG non è da meno.
Si comincia con la personalizzazione: l’intelligenza artificiale riconosce la voce dell’utente e associa automaticamente il relativo profilo, in modo da offrire un’esperienza cucita su misura per ciascuna persona.
My Page, l’hub principale che viene proposto dopo il riconoscimento, è quindi diverso per ciascun profilo: i contenuti rispecchiano la personalità di ogni utente. I widget e le informazioni presenti includono ora previsioni del tempo, risultati sportivi, consigli e contenuti preferiti.
AI Concierge fornisce invece informazioni su parole chiave, sui programmi in onda o su ciò che l’utente sta guardando, grazie al riconoscimento delle immagini. Può ad esempio identificare gli attori e mettere a disposizione biografie, filmografie e video pertinenti su YouTube. Le informazioni raccolte possono essere utilizzate anche in sinergia con l’AI generativa, per creare immagini da usare come sfondi (questo servizio è a pagamento).
Le ricerche vere e proprie sono affidate agli agenti AI Gemini di Google e Copilot di Microsoft. Un ipotetico scenario può consistere nel programmare una gita di quattro giorni a Parigi, affidandosi a uno dei due servizi per creare un itinerario con i luoghi da visitare. Torna anche AI Chatbot, una funzione già presente che evolve ulteriormente.
Il suo scopo è fornire assistenza e risposte rapide per i problemi più comuni, in modo semplice e veloce. Un esempio: se c’è un set-top box, come quelli di Sky, collegato a un ingresso HDMI e sullo schermo non c’è segnale, il TV può capire se il dispositivo è spento e proporre automaticamente di accenderlo, risolvendo l’inconveniente prima ancora che l’utente richieda assistenza.
webOS 26: una Smart TV ancora più rifinita
LG ha apportato alcuni miglioramenti a webOS, la sua piattaforma Smart TV. Non ci sono rivoluzioni, ma affinamenti volti a migliorare l’esperienza d’uso. Si inizia con LG Link, una funzione che facilita il trasferimento di immagini e file da laptop LG Gram e dispositivi iOS e Android verso i televisori. Sono supportati i formati JPG, GIF, SVG, PPT e PDF.
Snappy UI interviene invece sulla reattività dell’interfaccia utente, che LG descrive come più scattante rispetto alle versioni precedenti. Per garantire prestazioni sempre soddisfacenti viene introdotta Memory Care, una gestione della memoria centralizzata e semplificata.
Se l’utente percepisce un appesantimento del sistema, basta un singolo clic per liberare la memoria cache e, volendo, anche le applicazioni non utilizzate. È inoltre possibile controllare quali sono le app più usate e quanto tempo si è trascorso davanti al TV.
La piattaforma Smart migliora anche il gaming: è in arrivo l’Ultra Low Latency Controller, un joypad LG con connettività Bluetooth e latenza molto bassa, che si traduce in una risposta ai comandi più rapida. Il cloud gaming diventa sempre più centrale: il servizio GeForce Now di NVIDIA supporta lo streaming in 4K a 120 Hz su vari modelli.
Home Hub, il centro di controllo dedicato ai dispositivi smart home come luci, condizionatori e termostati, diventa multi-piattaforma. Sono ora supportati ThinQ (l’ecosistema LG), Homey e Google Home, oltre a Google Cast e AirPlay 2.
Per quanto riguarda la sicurezza dei dati e la privacy, webOS si appoggia a LG Shield, un sistema che combina crittografia, firme digitali e DRM per proteggere gli utenti. Sono confermati i cinque anni di aggiornamenti del sistema operativo tramite il programma RE:New.
I nuovi processori video

Filmmaker Mode con Ambient Light Compensation
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Il rinnovamento della gamma TV passa anche dall’aggiornamento dei processori video integrati. LG non si è soffermata in dettaglio su tutti i modelli, ma sappiamo che gli Alpha 8 4K AI Gen 3 affiancheranno gli Alpha 11 4K AI Gen 3, i più evoluti in assoluto.
Le prestazioni sono ulteriormente migliorate: rispetto a un Alpha 9, la CPU dei nuovi Alpha 11 è il 50% più veloce, mentre la GPU arriva a un incremento del 70%. I chip integrano anche unità dedicate ai calcoli per l’intelligenza artificiale, le NPU (Neural Processing Unit), che risultano 5,6 volte più potenti rispetto a quelle presenti negli Alpha 9.
I processori Alpha 11 Gen 3 equipaggiano quasi tutti gli OLED e alcuni dei nuovi Micro RGB, ottimizzando suoni e immagini tramite i seguenti interventi:
Super AI Upscaling
Aumenta la risoluzione dei contenuti SD e HD fino al 4K, applicando elaborazioni differenziate in base al genere e alle scene. Sugli OLED W6, G6, C6H e sui Micro RGB MRGB95B e MRGB9M viene applicato il Dual Super Upscaling, con un doppio modello di intelligenza artificiale.
AI HDR Remastering
Espande la gamma dinamica e i colori dei contenuti SDR, approssimando l’effetto di una versione HDR nativa. LG ha spiegato che, secondo varie ricerche, la maggior parte delle persone utilizza ancora sorgenti SDR, ad esempio con i piani standard dei servizi di streaming. La funzione nasce quindi per sfruttare le potenzialità dei pannelli anche con segnali in gamma dinamica standard.
AI Sound Pro
Elabora il suono per creare un effetto più avvolgente, ricreando fino a 11.1.2 canali surround virtuali. A questa funzione si aggiunge AI Object Remastering Ultra, che identifica voci, musica, effetti e bassi all’interno delle tracce audio, applicando un bilanciamento dedicato anche in funzione dell’ambiente.
Il nuovo Alpha 11 è basato su un chipset completamente diverso rispetto alle generazioni precedenti. I processori montati nel 2024 e 2025 erano O24 e O24N, due varianti dello stesso componente; la terza generazione passa invece a O26 e introduce l’elaborazione a 12 bit contro i 10 bit dei predecessori. Si tratta di un cambiamento rilevante, che potrebbe contribuire a risolvere alcuni piccoli difetti nelle sfumature di colore rilevati sul G5 (qui la nostra recensione).
Sugli Alpha 8 4K AI Gen 3 migliora invece la gestione delle immagini in movimento, affidata alla funzione AI Genre TrueMotion. L’intelligenza artificiale analizza le immagini in tempo reale per identificare il tipo di contenuto da ottimizzare. Nei film si procede a compensare la bassa fluidità senza snaturarla, mentre con telegiornali e programmi televisivi la fluidità viene adattata alla frequenza di aggiornamento dell’emittente, evitando scatti indesiderati. In pratica non vengono più forzati i 60 Hz in ogni situazione: un aspetto particolarmente rilevante per l’Italia, dove le trasmissioni TV sono a 50 Hz.
Da segnalare infine che molte serie 2026 sono compatibili con Dolby Atmos FlexConnect e con la modalità Filmmaker con Ambient Light Compensation., che garantisce una visione fedele all’intento artistico anche in presenza di luce ambientale.
La Hyper Radiant Color Technology
Hyper Radiant Color Technology è il pacchetto tecnologico che contraddistingue la gamma OLED 2026. In realtà non è del tutto corretto definirla una “tecnologia”: non si tratta di una nuova soluzione applicata ai pannelli, ma del risultato dell’azione combinata di più fattori che, sommati, portano a un miglioramento complessivo delle immagini.
I fattori coinvolti sono quattro:
- Luminanza più elevata
- Perfect Black
- Perfect Color
- Processore Alpha 11 4K AI Gen 3
I nuovi pannelli delle serie W6 e G6 con tecnologia Brightness Booster Ultra risultano 3,9 volte più luminosi rispetto a quelli montati sugli entry-level B6 e il 20% più luminosi rispetto ai pannelli dei G5. Come di consueto, LG non fornisce un valore preciso in nit, ma è possibile fare alcune considerazioni. Lo scorso anno, per i G5, le specifiche indicavano una luminanza tre volte superiore a quella dei B5.
Va ricordato che questi dati si riferiscono a una finestra del 3%, quindi a un’area molto ridotta. Se consideriamo i B6 come più o meno equivalenti ai B5 e prendiamo come riferimento il valore misurato sui G5 al 3%, il picco di luminanza dei G6 potrebbe arrivare intorno ai 3.000 nit.
Si tratta naturalmente di stime teoriche, da prendere con la dovuta cautela: le prestazioni reali andranno verificate con misurazioni strumentali nel corso del 2026. Va inoltre segnalato che anche una delle serie C6 - che quest’anno non è più una sola- adotta la Hyper Radiant Color Technology, anche se con una differenza rilevante: la luminanza risulta tre volte superiore a quella dei B6.
Per quanto riguarda i pannelli, l’architettura di base non cambia. Su tre serie vengono impiegati quelli di quarta generazione, i Primary RGB Tandem; sui top di gamma arriva la versione aggiornata Primary RGB Tandem 2.0, ribattezzata Tandem WOLED per differenziarla dagli schermi dedicati ai monitor.
Alcuni tagli, come il 97 pollici, e altre serie di fascia inferiore adottano invece soluzioni diverse, come gli OLED.ex. LG non ha ancora fornito un quadro completo: l’articolo verrà aggiornato non appena saranno disponibili ulteriori informazioni.
L’ultimo tassello è rappresentato dalla tecnologia Perfect Black & Perfect Color con trattamento Reflection Free. I tre aspetti sono strettamente correlati: i pannelli adottano un rivestimento antiriflesso di tipo glossy. LG sottolinea esplicitamente di non aver utilizzato una finitura opaca, come quella scelta da alcuni concorrenti (Samsung).
Perché questa scelta è importante? Lo spiega Intertek con le sue certificazioni: la riflettanza misurata è pari allo 0,5% e il pannello è in grado di mantenere un livello del nero inferiore a 0,24 nit in ambienti con una luminosità di 500 lux. In termini pratici, significa che solo una minima parte della luce incidente viene riflessa e che gli OLED 2026 dovrebbero soffrire poco i riflessi anche in ambienti molto luminosi.
Per avere un riferimento, 500 lux corrispondono a uffici ben illuminati, sale riunioni o aule scolastiche. Nelle stesse condizioni, il nero di un LCD convenzionale o di un OLED con trattamento glare free supera 1 nit. La stessa stabilità viene certificata anche per i colori, che secondo Intertek mantengono una consistenza superiore al 99%. Ecco perché si parla di Perfect Black & Perfect Color.
La tecnologia Micro RGB
Nel 2026 debutta la tecnologia Micro RGB, basata su LCD dotati di una retroilluminazione composta da triplette di LED: uno rosso, uno verde e uno blu. Le differenze rispetto ai Mini LED tradizionali sono due: la purezza dei colori e la possibilità di pilotare separatamente le componenti RGB della retroilluminazione.
I Micro RGB generano le componenti cromatiche primarie direttamente a livello della sorgente luminosa, senza elementi intermedi a valle, come fosfori, Quantum Dot o filtri colore, utilizzati per espandere la gamma cromatica. Questa caratteristica consente di coprire completamente anche gli spazi colore più estesi: LG dichiara il 100% di copertura per Adobe RGB, DCI-P3 e BT.2020.
Il controllo della retroilluminazione evolve oltre il local dimming tradizionale: entra in gioco il 2D color dimming, che modula non solo la luminanza, cioè la quantità di luce emessa, ma anche il colore, gestendo separatamente le componenti RGB.
A supportare questa configurazione più complessa interviene il processore Alpha 11 di terza generazione. La nuova retroilluminazione richiede infatti un controllo molto più sofisticato: i LED non sono più suddivisi solo in zone, ma necessitano di una gestione individuale anche per le componenti cromatiche. LG ha scelto di utilizzare lo stesso chip degli OLED, sfruttando l’esperienza maturata nella gestione di oltre otto milioni di pixel autoilluminanti.
Nasce così la tecnologia Micro Dimming Ultra, che equipaggia i Micro RGB evo AI, cioè la serie di fascia più alta. LG parla di oltre 1.000 zone indipendenti, un valore che andrà contestualizzato per capire se includa anche la gestione separata delle componenti RGB; in tal caso, il numero di zone di local dimming tradizionale sarebbe pari a un terzo.
La gamma OLED

TV OLED W6 con Wallpaper Design
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Le serie OLED in uscita nel 2026 sono quattro: W6, G6, C6 e B6. La vera novità è rappresentata dalla W6, che segna il ritorno del Wallpaper Design dopo una lunga assenza: l’ultima apparizione risaliva infatti alla serie WX del 2020. Gli altri modelli sono invece le dirette evoluzioni delle linee attualmente in commercio.
W6, G6 e alcuni modelli C6 adottano la Hyper Radiant Color Technology, mentre la B6 ne è priva. W6 e G6 sono inoltre le uniche a integrare la tecnologia Brightness Booster Ultra. Tutti i modelli supportano HDR10, HLG e Dolby Vision IQ, oltre al Dolby Atmos. Per il gaming è confermata la compatibilità con NVIDIA G-Sync e AMD FreeSync; su alcuni modelli aumenta anche la frequenza di aggiornamento del Variable Refresh Rate.
Serie W6
Il Wallpaper Design si distingue per uno spessore estremamente ridotto, pari a soli 9,9 millimetri. Il retro è completamente uniforme per favorire il montaggio a filo della parete. I W6 ereditano la tecnologia Zero Connect dai precedenti M5: tutti i connettori sono collocati in un box esterno - più piccolo di quello che accompagnava i TV M5 - che si collega al televisore in modalità wireless.
Le diagonali disponibili sono 77 e 83 pollici, entrambe Ultra HD con una frequenza di aggiornamento fino a 165 Hz. Il processore integrato è l’Alpha 11 di terza generazione.
Serie G6
I Gallery Design presentano un’estetica quasi identica a quella degli attuali G5. La dotazione è molto simile a quella dei W6 e include le soluzioni più avanzate sviluppate da LG. Le differenze principali consistono nello spessore, meno estremo, e nell’assenza della connettività wireless.
La scelta delle diagonali è invece molto ampia: 48, 55, 65, 77, 83 e 97 pollici. Come già avvenuto lo scorso anno, il 97 pollici presenta specifiche differenti: il pannello non è un Primary RGB Tandem 2.0 e la luminanza risulta inferiore. Scende anche la frequenza di aggiornamento, che si ferma a 120 Hz contro i 165 Hz degli altri tagli. Anche il 48 pollici ha alcune differenze: la frequenza di aggiornamento sale da 144 a 165 Hz, ma manca la Hyper Radiant Color Technology.
Serie C6
La serie C6 è stata letteralmente rivoluzionata e ora si articola in tre linee: C6H, C6 e C6S. La più interessante è la C6H, che propone due modelli da 77 e 83 pollici dotati di Hyper Radiant Color Technology. I pannelli sono i Tandem WOLED, che arrivano per la prima volta sulla serie C.
La luminanza non raggiunge però i livelli dei W6 e G6, poiché manca la tecnologia Brightness Booster Ultra, sostituita dalla Brightness Booster Pro. La prima offre una luminanza 3,9 volte superiore rispetto ai B6, mentre la seconda si ferma a un fattore 3x. Il miglioramento rispetto ai C5 del 2025 resta comunque netto: secondo LG, i C6H offrono prestazioni paragonabili a quelle dei G5 (2025).
Ai pannelli evoluti si affianca il processore Alpha 11 di terza generazione, che sostituisce l’Alpha 9 delle precedenti serie C. Aumenta anche la frequenza di aggiornamento, che passa da 144 a 165 Hz. In sostanza, i C6H adottano componenti direttamente derivate dai top di gamma. La serie C6 “standard” mantiene i pannelli OLED.ex e comprende sei diagonali: 42, 48, 55, 65, 77 e 83 pollici. Tutti i modelli sono Ultra HD con frequenza di aggiornamento a 165 Hz. Della serie C6S sono invece noti solo i tagli previsti: 55 e 65 pollici.
Serie B6
I B6 rappresentano la fascia di ingresso per il 2026. La gamma include modelli da 48, 55, 65, 77 e 83 pollici. Anche qui cresce la frequenza di aggiornamento, che passa dai 120 Hz dei B5 ai 144 Hz dei B6.
È prevista inoltre una variante denominata B6E, che dovrebbe offrire prestazioni simili a quelle dei B5 del 2025.
La gamma Micro RGB
I nuovi LCD con LED RGB sono declinati in tre serie: la top di gamma MRGB95B, equipaggiata con il processore Alpha 11, la MRGB9M e la MRGB85B. La dotazione di base è comune a tutte e include HDMI 2.1, Dolby Vision, Dolby Atmos e webOS 26.
Serie MRGB95B
Il modello di punta della gamma Micro RGB utilizza una retroilluminazione Full LED Array con 2D color dimming e oltre 1.000 zone indipendenti. I modelli previsti sono tre, da 75, 86 e 100 pollici, tutti Ultra HD. La frequenza di aggiornamento arriva fino a 165 Hz, con la possibilità di spingersi a 330 Hz tramite la funzione Motion Booster 330. L’attivazione comporta però una riduzione della risoluzione, che scende al Full HD.
Serie MRGB9M
Un gradino sotto il top di gamma si colloca la serie MRGB9M, composta da Micro RGB ultra-sottili con connettività wireless Zero Connect. Cambia anche la retroilluminazione, che passa da Full LED Array a Edge LED.
Serie MRGB85B
Questa serie adotta una frequenza di aggiornamento nativa a 144 Hz e la funzione Motion Booster 288, che raggiunge i 288 Hz in Full HD.
I Gallery TV
I Gallery TV rappresentano la risposta di LG ai The Frame di Samsung. Si tratta di prodotti dal design più ricercato, con linee che richiamano quelle di un quadro. Le cornici sono magnetiche e possono essere sostituite con finiture e colori opzionali.
I modelli da 55 e 65 pollici sono Ultra HD con retroilluminazione Mini LED. Sui pannelli LCD è presente un trattamento che riduce bagliori e riflessi. La dotazione include il processore Alpha 7 AI e il servizio LG Gallery+, che mette a disposizione oltre 4.500 opere d’arte digitali.
Gallery+ è disponibile in una versione base gratuita e in una versione completa a pagamento. La modalità ideale per sfruttare il servizio è la Gallery Mode, pensata per riprodurre la stessa resa visiva delle vere opere d’arte.
I QNED

Il TV 115QNED90B da 115 pollici
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La gamma LCD QNED 2026 è contraddistinta dalla lettera “B”, che sostituisce la “A” utilizzata nel 2025. Le sigle restano per il resto molto simili a quelle dello scorso anno, motivo per cui è necessario prestare attenzione: un QNED80 è un modello 2025 se termina con la lettera A, mentre la versione 2026 è identificata come QNED80B.
La principale novità è l’introduzione di un modello di grandissime dimensioni, il 115QNED90B da 115 pollici. Da qui si scende verso diagonali più contenute, con una gamma estremamente ampia. La stessa varietà si ritrova nella dotazione tecnica, che spazia da modelli Mini LED in configurazioneFull LED Array con local dimming a soluzioni più semplici.
Tutti i QNED 2026 adottano la tecnologia Dynamic QNED Color, declinata nelle versioni standard e Pro. Si tratta di una tecnologia di conversione spettrale basata su LED blu abbinati a uno strato contenente materiali fluorescenti. I Dynamic QNED Color Pro offrono una copertura degli spazi colore più ampia rispetto alla versione standard.
Sommario
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Commenti (1)
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08 Gennaio 2026, 13:54
TV LG 2026: arrivano i Micro RGB, OLED più luminosi e Wallpaper, serie C rivoluzionata
Quali sono le differenze pratiche tra G5 e G6?













