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Optoma UHZ65LV DLP 4K HDR

Recensione di Emidio Frattaroli , pubblicato il 20 Novembre 2020 nel canale 4K

“Risoluzione 4K, tecnologia DLP, sistema d'illuminamento laser e ben 5.000 lumen di flusso luminoso: queste sono alcune delle caratteristiche più esclusive di un proiettore che promette un rapporto qualità prezzo che ha quasi dell'incredibile”

Visione, conclusioni e pagella


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Che si utilizzi con una delle impostazioni predefinite oppure dopo una accurata calibrazione, il nuovo Optoma UHZ65LV stupisce soprattutto per due aspetti principali. Al primo posto c'è il flusso luminoso: impossibile pensare ad una tale potenza fino a poco tempo fa in un proiettore consumer ad un prezzo del genere. L'altro aspetto che sorprende è il dettaglio: l'obiettivo è sicuramente economico e il lens shift è limitato in verticale solo al 15%. Del resto il vantaggio in termini di dettaglio rispetto a quanto è possibile osservare su proiettori nativi 4K Sony e JVC è disarmante.

L'Optoma è avvantaggiato rispetto ai proiettori LCoS nativi 4K di Sony e JVC dal fatto che viene utilizzato un solo microdisplay (il DMD da 0,66") e un sistema ottico molto semplice (meno complesso) che rende le immagini ancora più taglienti con relativa semplicità. I puristi del 4K potrebbero mal digerire qualche artefatto di aliasing che deriva dallo scaling alla risoluzione nativa della 'matrice'. Del resto, nella visione dei contenuti 'cinema' e dello sport, si apprezza molto di più il gran dettaglio mentre risoluzione e micro-dettaglio si perdono probabilmente nei discorsi tra iper-appassionati, anche perché il test del 'lanciarazzi' viene superato a pieni voti. 


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Del nuovo Optoma UHZ65LV ho apprezzato anche l'interpolazione dei fotogrammi, con ulteriore aumento di dettaglio nelle immagini in movimento e con pochissimi artefatti visibili. Non sono mai stato un grande estimatore di questi algoritmi che - secondo me - snaturano il feeling dei contenuti cinematografici; eppure, in questo caso, almeno non si innesca un peggiornamento della qualità d'immagine complessiva.  Probabilmente gli algoritmi visti su proiettori Epson, Sony e JVC potrebbero avere un leggero vantaggio nelle modalità intermedie che tentano di accontentare chi è in cerca di dettaglio senza troppa fluidità. Il risultato offerto dal nuovo Optoma è comunque apprezzabile in assoluto.

Durante il poco tempo di visione, ho testato anche l'intervendo del 'Dynamic Black', ovvero i frutti del lavoro in sinergia tra un veloce diaframma automatico, una modulazione del gamma e - probabilmente - anche un leggero dimming del laser. Il risultato è apprezzabile ma soltanto con le impostazioni più leggere ('Dynamic Black 1"); con gli altri due livelli (DB2 e DB3) con immagini molto scure c'è il rischio o quasi la certezza si affogare parecchie informazioni sulle basse luci. D'altra parte, con il DB3 al cambio di scena il proiettore è in grado di spegnersi quasi completamente e l'effetto è decisamente sorprendente.


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I punti che mi hanno meno convinto non sono poi molti. Il rapporto di contrasto nativo è sicuramente più limitato rispetto ai 'mostri sacri' con tecnologia LCoS ma è decisamente più elevato rispetto a tutti i DLP con DMD da 0,47" ed è più che sufficiente per la gran parte delle applicazioni. La tridimensionalità delle scene più buie sarà quindi più contenuta ma la visione dei particolari sulle basse luci è comunque assicurata. Tutti i test con le clip più difficili (da Oblivion a Sicario) sono stati passati a pieni voti. Le cose che mi hanno convinto meno riguardano la ricchezza di sfumature e gli strumenti di calibrazione. Il primo limite si nota soprattutto quando si ha a che fare con contenuti ad elevata dinamica ma con artefatti e poche sfumature: in questo caso l'Optoma ne esalta i limiti ed è probabile la comparsa di qualche solarizzazione. Con segnali di qualità questo genere di problemi non ce ne sono. Il menu e gli strumenti di calibrazione invece sono da migliorare e in questo senso Optoma ci ha abituato a numerosi aggiornamenti firmware che potrebbero risolvere molti dei limiti attuali, specialmente per la gestione del CMS.

Un'altra caratteristica da segnalare è la compatibilità con segnali HLG. Nessun problema con segnali video della 'Digital Concert Hall' dei Berliner che, come sapete benissimo, ha molti contenuti in 4K e in HLG attraverso vari dispositivi tra cui i lettori Blu-ray 4K di Sony e Panasonic. Per i segnali HLG dei decoder Sky invece serve un ulteriore passaggio: basta inserire tra Sky-Q e proiettore un sintoampli oppure - come nel nostro caso - un lettore Blu-ray Oppo, perché la compatibilità sia assicurata. Con il collegamento diretto tra Sky-Q e proiettore invece non c'è al momento nulla da fare.

Il nuovo Optoma UHZ65LV ha un prezzo di 4.400 Euro IVA inclusa, è distribuito in esclusiva per l'Italia da Home Cinema Solution di Simone Berti ed è visionabile al momento nella 'sede centrale' di HCS a Ponte San Giovanni (PG), a Roma presso 'Gruppo Garman', a Napoli nella show room 'Cinema & Sound', a Mosnummano Terme (PI) presso 'HiFi Natali' e a Lissone (MB) presso 'Il Tempio del Suono'. Il rapporto prezzo/prestazioni è molto elevato, anche alla luce dei 3 anni di garanzia e soprattutto degli aggiornamenti firmware gratuiti presso il centro assistenza italiano. Si tratta inoltre di una scelta quasi obbligata per chi ha bisogno di tanta luce, soprattutto se ha bisogno di illuminare schermi di generose dimensioni oppure si trova in ambienti fortemente illuminati e ha a disposizione uno schermo ALR dal guadagno contenuto. 

La pagella secondo Emidio Frattaroli: voto finale 7,5

Costruzione 7,5
Versatilità 7,5
Menu e taratura 7,0
Prestazioni SDR 7,5
Prestazioni HDR def 7,0
Rapporto Q/P 8,5

Per maggiori informazioni sull'Optoma UHZ65LV: homecinemasolution.it/products/uhz-65-lv.html

 

 

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Commenti (10)

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Commento # 1 di: AlbertoPN pubblicato il 24 Novembre 2020, 09:17
Si tratta inoltre di una scelta quasi obbligata per chi ha bisogno di tanta luce, soprattutto se ha bisogno di illuminare schermi di generose dimensioni oppure si trova in ambienti fortemente illuminati e ha a disposizione uno schermo ALR dal guadagno contenuto.

La pagella secondo Emidio Frattaroli: voto finale 7,5


Oramai il range di utilizzi per questi prodotti NON sono l'HT puro come si aspetta un vero appassionato, ma appunto le applicazioni in condizioni di luce non controllata, dove magari godersi con familiari e/o amici qualche evento sportivo, un concerto, l'ultima puntata de Il decreto del nostro Presidente del Consiglio

Pazzesco sotto questo punto di vista che ancora non siano compatibili HLG .... ma tanto è, si è visto che con un workaround si risolve.

In HDR fanno quello che possono, ma siccome non siamo alla scuola dell'obbligo dove [I]si impegna tanto, anche se non riesce, ma premiamo [U]comunque[/U] la buona volontà[/I] bisogna proprio dire che rispetto ad altri prodotti, con caratteristiche anche diverse, non ci siamo proprio.

Per il resto attendiamo da TI la vera matrice UHD 4K consumer, che non sarà regalata di certo (nel senso che il o i proiettori che la utilizzeranno saranno riservati a pochi, come sempre ...), ma che almeno riporterà ai fasti la tecnologia DLP.

Questi prodotti non sono neppure [U]il ricordo del profumo di un piatto[/U] delizioso che eravamo abituati a mangiare ..... ed ho voluto usare un esempio gentile !
Commento # 2 di: kabuby77 pubblicato il 24 Novembre 2020, 09:59
Sono stato felicemente sorpreso dal prezzo di questo proiettore, confrontato a quello delle altre macchine dlp sul mercato. Due cose mi hanno lasciato abbastanza perplesso:
La prima, per la quale questa macchina si è prenotata un posto sullo scaffale è la mancanza di frequenze di refresh multiple del 24p.
Essendo una macchina laser fosfori potrebbe avere una colorimetria(di fabbrica) come una spada, invece la macchina richiede aggiustamenti pesanti.
Il mio pensiero su questo proiettore è che abbia del potenziale, ma che non sia stato ottimizzato come meriterebbe per affrettare la messa in vendita.
Commento # 3 di: Emidio Frattaroli pubblicato il 24 Novembre 2020, 12:01
Leggendo con più attenzione l'articolo è possibile rendersi conto che basta impostare una potenza del 'laser' tra il 95% e l'85% per avere prestazioni più che 'ottimizzate'. Da questo punto di vista il rapporto Q/P è fuori dall'ordinario. Certo, il CMS ancora non funziona e bisognerà aspettare un firmware scritto un pochino meglio. D'altronde i miracoli in questo settore non esistono: vi ricordo che un JVC DLA-Z1, ovvero un proiettore 'laser' con simile flusso luminoso (con proiettore tarato), costa OTTO volte tanto... Per tacer del Sony VPL-VW5000ES.

Emidio
Commento # 4 di: kabuby77 pubblicato il 24 Novembre 2020, 14:05
Originariamente inviato da: Emidio Frattaroli;5098778
... Da questo punto di vista il rapporto Q/P è fuori dall'ordinario. .........[CUT]

Si Emidio se riescono a sistemare tutta la parte firmware e software, vanno veramente a rompere le uva nel paniere a Jvc e Sony.
Per quanto riguarda le persone che vogliono vedere materiale HDR su schermi importanti, praticamente non trova concorrenza nella sua fascia.
Commento # 5 di: AlbertoPN pubblicato il 25 Novembre 2020, 08:01
Originariamente inviato da: kabuby77;5098830
Per quanto riguarda le persone che vogliono vedere materiale HDR su schermi importanti, praticamente non trova concorrenza nella sua fascia.


Claudio ma ha letto/guardto i grafici delle misure messi nell'articolo ? Solo per curiosità ....
Commento # 6 di: Emidio Frattaroli pubblicato il 25 Novembre 2020, 11:04
Il rapporto di contrasto nativo di alcuni proiettori Sony e soprattutto di quelli di JVC è ancora troppo lontano per i DLP. Ed è proprio il rapporto di contrasto - quindi anche la saturazione dei valori a bassa intensità luminosa - uno degli 'argomenti' più importanti che spingono giustamente a spendere qualcosa di più per avere un proiettore LCoS che, rispetto a questo Optoma, è decisamente meno luminoso e ha anche meno dettaglio (ma ha più risoluzione).

Per molte persone 'flusso luminoso' e 'dettaglio' sono più importanti di 'risoluzione' e rapporto di contrasto'. Ed è normale. Per queste persone l'Optoma UHZ65LV è un 'best buy' anche con i limiti che abbiamo evidenziato e con la certezza che i prossimi aggiornamenti firmware - garantiti dal distributire e da Optoma Italia - miglioreranno ancora di più il risultato finale.

Per la visione di contenuti HDR io continuo a consigliare un tone mapping esterno al proiettore, magari anche con 3D LUT, con un 'aggeggio' come il Digifast. Perché è più semplice tarare il proiettore su un gamma standard e quindi è più efficiente far fare tutro il resto ad altro.

Emidio
Commento # 7 di: kabuby77 pubblicato il 25 Novembre 2020, 14:00
Originariamente inviato da: AlbertoPN;5099039
Claudio ma ha letto/guardto i grafici delle misure messi nell'articolo ? Solo per curiosità ....


Illuminami
Commento # 8 di: renato_blu pubblicato il 25 Novembre 2020, 14:14
La mancanza del 24p nativo in cosa si traduce guardando un contenuto cinematografico?
Commento # 9 di: Emidio Frattaroli pubblicato il 25 Novembre 2020, 15:55
Nel fatto che si presentano scatti asimmetrici. Ad alcuni danno molto fastidio. Ad altri per niente. In teoria sarebbe possibile moltiplicare ogni fotogramma per 5 (senza interpolazione) , col risultato di elevare la frequenza di quadro da 24 a 120Hz, quest'ultima pienamente compatibile con il sistema. Magari con un aggiornamento...

Emidio
Commento # 10 di: AlbertoPN pubblicato il 26 Novembre 2020, 11:03
Originariamente inviato da: kabuby77;5099209
Illuminami


no no ci mancherebbe ... hai già 5K lm qui a disposizione, non ti servo io

Mi riferivo alla tua affermazione:

Per quanto riguarda le persone che vogliono vedere materiale HDR su schermi importanti, praticamente non trova concorrenza nella sua fascia.


Pensavo fosse suffragata dalla lettura e compresione dei grafici. Tutto li.