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Optoma UHZ65LV DLP 4K HDR

Recensione di Emidio Frattaroli , pubblicato il 20 Novembre 2020 nel canale 4K

“Risoluzione 4K, tecnologia DLP, sistema d'illuminamento laser e ben 5.000 lumen di flusso luminoso: queste sono alcune delle caratteristiche più esclusive di un proiettore che promette un rapporto qualità prezzo che ha quasi dell'incredibile”

Bilanciamento del bianco e colori

 
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Veniamo ora alle misure 'standard' sulle prestazioni della macchina che riguardano principalmente il bilanciamento del bianco e la riproduzione dei colori, sia prima che dopo la calibrazione. In alto a sinstra potete osservare il bilanciamento del bianco lungo tutta la scala dei grigi in condizioni di default, con laser alla massima potenza. Abbiamo visto nella pagina precedente che sarebbe meglio scendere al 95% di intensità del laser e diminuire leggermente il contrasto per arrivare ad una condizione tale che non serve - quasi - neanche la calibrazione del bilanciamento del bianco. In ogni modo, con gli strumenti per la calibrazione delle componenti RGB su alte luci e basse luci, è possibile comunque raggiungere un buon compromesso, senza rinunciare alla dinamica. Il risultato è visibile nel grafico a destra, con deviazioni dal riferimento comunque molto contenute.

 
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In HDR le cose vanno un pochino peggio anche se soltanto sulle bassissime luci. approfittiamo per ricordare - ad esempio - che i livelli di luminanza al 5% e al 10% di intensità della scala dei grigi valgono rispettivamente 0,2 NIT e 0,43 NIT, almeno per una installazione in cui il massimo livello di luminanza sia di 100 NIT. In questo caso però gli strumenti di calibrazione su due punti non sono sufficienti a raddrizzare completamente tutto il bilanciamento del bianco ma il risultato è comunque apprezzabile. A destra del bilanciamento in HDR, sempre qui in alto, possiamo osservare l'ottima curva di luminanza in HDR10, con bianco diffuso che è molto vicino al nostro riferimento (linea verde orizzontale), basse luci un pochino più avanti e un clipping che arriva all'85% di intensità del segnale in ingresso, con un dolce roll-off che parte correttamente già al 75%.

  
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La riproduzione dei colori in SDR è buona e le conseguenze delle scelte progettuali che hanno preferito più efficienza luminosa a scapito di una estensione del gamut più contenuta, soprattutto sul vertice rosso, non porta conseguenze troppo negative, almeno in SDR e in REC BT.709. Quello che non va come dovrebbe è il CMS, ovvero il menu per la calibrazione dei colori primari e secondari. Il primo limite è il tipo di controllo che prevede la modifica delle coordinate xy in luogo dei controlli di tinta, saturazione e livello. 

L'altro problema è che i controlli non funzionano come dovrebbero, situazione che di solito viene corretta con aggiornamenti firmware. Il gamut più a sinistra illustra la situazione in SDR che è già molto buona e che suggerisce di modificare soprattutto la saturazione del verde, la tinta del ciano e trovare un miglior compromesso per la saturazione del rosso. Al centro sempre in SDR ma dopo la calibrazione del bilanciamento del bianco e del CMS, con ottimi risultati su rosso e giallo ma pessimi su verde a bassa saturazione e anche sul blu. In questo caso meglio lasciare tutto in default. Meglio sicuramente la calibrazione in HDR anche se, anche in questo caso, un aggiornamento firmware per rendere i controlli un po' meno imprevedibili sarebbe cosa buona e giusta.