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Ma allora è vero che il vinile suona meglio dei cd!!!!!!

le prove servono a dimostrare qualcosa di concreto e utile o solo per ribadire ciò che sappiamo già e cioè che l'orecchio è fallace? questo punto di vista mi sembra inutile. Già passato agli atti...........[CUT]

Le prove servono ad isolare dalle influenze esterne l' oggetto della prova.
Nel nostro caso servono ad escludere i sensi non direttamente connessi, quindi la vista e le suggestioni che si creano a partire da questa, questo serve a determinare se le differenze fra un campione A o B si sentono differenze.
Non è comunque l' orecchio (che ha i suoi fisiologici limiti) che inganna... è il cervello che elabora qualche volta auto ingannandosi.

Nota che io sono quasi :D sicuro che nei tuoi apparecchi le modifiche abbiano portato a cambiamenti persino misurabili (e se non lo sono vorrei proprio verificare in un bel blind test se si notano).
Chi effettua modifiche del tipo di quelle che hai descritto nel tuo impianto ha sempre affermato che la piattezza totale della risposta di frequenza di un lettore è un falso problema, per motivi differenti io potrei persino dargli ragione.
Magari sono molto più scettico riguardo al discorso vibrazioni.

La posizione di chi si vuole godere la musica e punto comunque è pienamente condivisibile ... i distinguo cominciano solo nel momento dell' upgrade o della ricerca della ottimizzazione dell' impianto.
 
si certo era tutto chiaro, ovviamente parlavo di orecchio per semplificare, so che è il cervello a sentire, fin li ci arrivo....
però vorrei far notare che ci sono delle situazioni in cui il sistema test non è così chiaro ed esaustivo.....
togliendo il condizionamento degli altri sensi o di idee già formate come si diceva, non si rende l'orecchio-cervello-memoria più sensibile. La capacità di capire le differenze non è corrotta da condizionamenti ma resta sostanzialmente la stessa.... se la differenza è piccola o la capacità del soggetto di distinguere è scarsa (cosa che non cambia con e senza blind test) il test non dimostrerà ne che le differenze ci sono ne che non ci sono....in sostanza il test può solo dimostrare l'esistenza della differenza (migliore o peggiore) tra due configurazioni quando è palesata dal test, ma non può dimostrare che non esista questa differenza quando non è rilevata dal test.....potrebbe essere una differenza piccola sul singolo componente, che poi insieme ad altri potrebbe fare la differenza.....
e poi c'è l'altro caso all' estremo opposto rispetto al suddetto e cioè quando le differenze sono così grandi, dallo scoraggiare chiunque abbia idea di fare un test del genere perché si sentirebbe ridicolo al solo pensiero....la questione del mio lettore rientra in questa casistica.....
La cosa è un po più complicata di come veniva messa nei post precedenti......sarebbe utile farli ma non agitarli come clava dialettica.....dicendo: sei un irrazionalista che si affida unicamente ai sensi e le tue affermazioni non valgono....... tutto ciò non ha senso perché siamo costretti a farlo tutti. E poi "rivelare" che non abbiamo la possibilità di misurare gli eventi con precisione. Questo già si sapeva (almeno io lo sapevo). Per questo costruiamo macchine per misurare. Si può effettuare una misura di distanza a occhio? o stabilire la temperatura esatta? no e lo stesso non si può fare con la musica. l'unica differenza è che un musicometro ancora non ce l'abbiamo....
 
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cioè quando le differenze sono così grandi, dallo scoraggiare chiunque abbia idea di fare un test del genere perché si sentirebbe ridicolo al solo pensiero....

benissimo, pero' e' una affermazione soggettiva, magari io che ci sento come un ferro da stiro non noterei la differenza.... Proprio con il tuo lettore sarebbe facile provare avendone a disposizione uno liscio, la prova sarebbe semplice e veloce. Una cosa anche fatta uno a uno. Chi sente differenza in chiaro sapra' quale gli piace di piu'. RIuscirebbe poi al buio a riconoscerlo almeno 9 volte su 10?

Comunque tornando al discorso CD vs. Vinile.

Se si prendesse il CD e il Vinile della stessa registrazione (per esempio una della DGG serie gold di musica sinfonica) si potrebbe utilizzare per confrontare la differenza in termini di qualita' del set-up analogico vs. digitale sullo stesso impianto?

Premetto che non l'ho ancora fatto in quanto comprare 2 volte la stessa registrazione non fa parte delle mie abitudini:D.

e sarebbe a puro scopo didattico.......



Ciao
 
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I cavi sono OT qui, ma su quelli di segnale comincio a pensare che i produttori "giochino" sulla capacitanza del cavo al fine di ottenere un certo effetto del tipo filtro passa basso. le meraviglie miracolistiche dei cavi di segnali si giocherebbero tutte lì. Non ne capisco nulla, l'ho letto da qualche parte e mi sembra molto plausibile.
Quindi, capito il fenomeno fisico ed azzittiti gli alchimisti ciarlatani dei cavi da 1.000€ al metro, posso avere anche io un buon cavo adeguato alla perfetta trasmissione di un segnale audio.

N.B.
....capito il fenomeno fisico....
 
Ammiro la tua capacità dialettica, che però mi sembra fine a se stessa, poichè non porta alcun argomento costruttivo alla discussione.

Rimanendo terra terra, che è quello che importa ai fini pratici, poichè filosofi molto più grandi di noi hanno già a suo tempo sviscerato quale sia o non sia la realtà che noi percepiamo o crediamo di percepire, il punto è uno solo, molto semplice: esistono persone che dichiarano che certi prodotti o interventi, legati al mondo dell'audio, producono degli effetti rilevabili, che tali effetti sono sempre di grande importanza e non bisogna essere dei super esperti per avvertirli, un aggettivo che mi è rimasto impresso è: "eclatanti".

La maggior parte di coloro che fanno queste affermazioni si spingono ancora più in là, mettono quasi in primo piano tali effetti nel raggiungimento di quello che dovrebbe essere il "suono perfetto".

Non credo di poter essere smentito quando dichiaro di avere letto, più di una volta, anzi, praticamente sempre, come risposta a chi chiedeva consiglio perchè aveva un rimbombo nella propria stanza di ascolto oppure una sovrabbondanza di frequenze alte o scarsa comprensione della voce, risposte del tipo: "Prendi il cavo di segnale XY e risolvi il problema", "Che cavo di alimentazione hai? Se usi questo vedrai che tutto va a posto", "Io ho messo la tal ciabatta ed ora finalmente non ho più alcun problema, l'enfasi in gamma bassa è sparita e tutto si è equilibrato", ecc, ecc.

Se qualcuno obiettava circa l'efficacia di tali interventi la risposta era, immancabilmente: "Se provi te ne accorgi, i risultati sono eclatanti, tutti se ne accorgono, anche la sorella della cognata di mia nuora, che abita a Voghera entrando ieri ha esclamato: ora si che si sente bene", per soprammercato molti aggiungevano anche: "Se non lo sapete l'orecchio è il miglior strumento di misura, nulla lo può eguagliare".

Se andate a cercare troverete citazioni simili e più di una volta, non mi sono inventato nulla, be', forse non era la nuora che era di Voghera, ma la cugina, ma non cambia molto".

Ultimamente è anche stato chiesto del perchè non si siano mai fatti tali test, visto che avrebbero risolto tutto.

Ho risposto elencando alcuni tra gli innumerevoli test, ma sembra che la cosa non sia importante, non vedo confutazioni su questo o quel punto, solo e sempre i soliti interventi fumosi, ben scritti, ma come al solito e come sempre per quello che riguarda questo argomento, pieni di nulla, un puro esercizio stilistico fine a se stesso.

Mi chiedi come faccio a scegliere certe parti del mio impianto, molto semplice ed ha già risposto Revenge, per quanto riguarda i cavi li ho costruiti, l'ho fatto per tanti anni per ambienti un pelino più esigenti che non la mi stanza, perchè mai dovrei andare a comprarli quando li devo usare io?

I cavi microfonici vengono usati per registrare le incisioni che poi si ascoltano con il prezioso vinile, se vanno bene e non provocano danni penso che possano andare bene anche per collegare il pre al finale, se su un mixer da studio il costruttore ritiene di utilizzare un cavo normalissimo, idem per la spina di rete, ritengo che possa andare bene anche per il mio lettore, così come ritengo che riuscirà a leggere al meglio il CD anche se la spina è quella di tipo italiano invece di una schuko; confesso che ho provato ad usare entrambi i tipi ma non ho avvertito differenze nel suono finale, ma sicuramente è un mio limite quello di non riuscire ad avvertire differenze "eclatanti".

Mi piacerebbe però che dopo aver chiesto, come ho ricordato, il perchè non si fossero mai fatti test ed avuto qualche esempio (dei tantissimi che si possono trovare) non si risponda in merito a quanto chiesto, lasciando la filosofia ai dibattiti del giovedì del circolo culturale del dopolavoro ferroviario.

Tra l'altro mi ha colpito una cosa, leggendo un po' di quei test e discussioni relative (c'è molto di più dei link che ho postato) ho visto che molti obiettavano circa i risultati ottenuti dicendo che era impossibile fare dei confronti validi poichè passava un pochino di tempo tra un test e l'altro e quindi era impossibile ricordarsi le differenze.

Ci può stare, non confuto, ma allora perchè in quei casi questa obiezione è valida ed invece quando la stessa persona fa il test, magari da solo, nel proprio ambiente, si ricorda benissimo le differenze, a volte anche a distanza di tempo (giorni o settimane) da precedenti ascolti? In questo caso l'obiezione non è più valida, viene solo tirata in ballo per giustificare un, come dire, fiasco?

Ciao
 
per Gius76

Concordo.

Ho scritto tante volte che se uno si mette d'impegno può benissimo realizzare un cavo che "si sente", basta giocare sui parametri fisici dello stesso (non credo che il colore della guaina influisca, anche se ho letto anche questo anni fa, lo giuro).

Il parametro su cui è più facile intervenire è appunto la capacità/metro, in uno dei test linkati (credo) erano riportate le capacità dei vari cavi per cercare di correlare alcune risposte a questo parametro.

Anche nelle riviste si parla di questo valore, però siamo nuovamente lì, per me, ripeto, per me, un cavo non deve fare nulla (come non dovrebbero fare nulla tutti gli altri componenti dell'impianto) nei termini di aggiungere o togliere al segnale originario.

L'impegno del costruttore dovrebbe essere quello di cercare di minimizzare i parametri fisici del cavo: resistenza, capacità, induttanza, che, purtroppo, si influenzano reciprocamente.

Se poi piace un cavo che taglia la gamma alta allora è un altro discorso: se piace, piace, se non piace....Piacenza (Manera - Zelig).

Trovo assolutamente fuorviante il consiglio che leggo molte volte, di correggere un difetto di un componente inserendone un altro che abbia un difetto più o meno uguale e contrario (o che si suppone abbia).

Non si potranno mai avere due difetti esattamente uguali e contrari, pertanto non si otterrà un impianto equilibrato, ma un impianto con due difetti. :D

Ciao
 
(non credo che il colore della guaina influisca, anche se ho letto anche questo anni fa, lo giuro).

Beh, in realtà... lo fa... :D
Non ricordo dove (si va indietro di parecchi anni, quando internet non c'era), lessi di una prova in cui si facevano ascoltare due amplificatori, uno con frontale in alluminio, uno con frontale nero.
L'ampli con il frontale nero fu percepito dalla maggioranza degli ascoltatori come più "caldo" rispetto all'altro che venne percepito come "freddo".
Ovviamente i due amplificatori erano lo stesso modello, con il frontale scambiato ed il logo cancellato.

Tornando al cervello, anche il colore di ciò che si ascolta può avere, evidentemente, la sua influenza...
Ciao

mau

p.s.: comunque ricordo benissimo (e credo di averla ancora) una rivista in cui si descriveva l'autocostruzione di un cavo, da inguainare assolutamente in cotone bianco, perchè quello colorato suona che è una porcheria... :rolleyes:
 
A meno che un cavo non sia superconduttore in FeTe0.8S0.2.
Nel caso pare che il vino rosso migliori le caratteristiche ..... :D :) :hic: :hic:
Ciao, Enzo
 
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Consiglierei uno Chateau Lynch-Bages 1989. Eccezionale per scena tridimensionale, coerenza e transienti.
Una seconda bottiglia ne triplica l'effetto :rotfl::gluglu:
 
nordata....io ho soltanto detto...ho comprato un lettore e l'ho fatto modificare. tra prima e dopo la differenza è stata eclatante. solo con la modifica ho potuto sentire quanto bene potevano suonare i miei cd. senza avrei buttato il mio nuovo e costoso impianto giù dalla finestra.
mi è stato risposto.....sostieni tesi indimostrabili e sei ottuso perché non vuoi fare i blind test....
chi qua dentro sostiene tesi dimostrabili??? chi fa i blind test? tu quando dici che i cavi non si sentono dimostri qualcosa? come fai ad avere tutte queste certezze? hai partecipato o assistito a uno di questi blind test? o non è altrettanto ideologica e chiusa questa visione rispetto al tuo simmetrico sostenitore dei cavi? e infatti mi avete attaccato insieme come un becero sensitivo....avete visto rosso e attaccato....ma perché? ancora non l'ho capito......comunque avete sbagliato bersaglio perché amo la scienza e il metodo scientifico forse più di voi....ma metto in evidenza i limiti del metodo del blind test che sicuramente è interessante ma purtroppo non consente di avere tutte queste certezze.
Detto questo nel mondo audio ci sono una caterva di bufale (anche e soprattutto apparecchi senza valore venduti a cifre spropositate) e tanta gente che ci specula, ma questo non deve e non può spingere nessuno a pensare di avere la verità in mano e che tutto quello che viene detto o proposto è una bufala......e soprattutto quando l'argomento infastidisce come per le modifiche.
Può darsi (ma non è certo) che il discorso sui cavi (anche io sono scettico) sia un' affermazione priva di fondamento perché illogica e va dimostrata......ma cosa c'è di illogico o assurdo nel fatto che una modifica ad una elettronica cambi il suono di quell'elettronica....che c'è di irrazionale o assurdo o impossibile?
Chiudo col discorso delle vibrazioni e delle palle...ho avuto ospite a casa un noto ed esperto forumer, ed ho cercato di dimostragli il valore determinante nel mio impianto delle palle sotto elettroniche e diffusori...purtroppo non ci sono riuscito perché nonostante anche lui sentisse differenze....io preferivo un suono più pulito (palle) e lui un suono più dinamico (marmi), io pensavo che si risolvesse la cosa in è meglio o peggio con le palle....invece c'era una terza opzione: la cosa era un po più complicata ed era legittimamente una questione di gusti....
poi nordata dici che dovrei rispondere a qualcosa ma non ho capito a cosa.....
 
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Parto dal fondo, tanto per fare qualcosa di diverso.

Avevi scritto che tiravamo sempre in ballo questo famoso blind test, come se fosse la panacea universale, ma che se era così perchè mai nessuno ne aveva mai fatti e non se ne parlava?

Ergo ti ho inserito alcuni link, scelti abbastanza a caso tra quelli che mi venivano in mente o che avevo sottomano, se si cercano se ne trovano tantissimi altri, uno interessante, ad esempio, era una brochure della AES che accennava alla questione della direzionalità dei cavi, magari riesci ad immaginare le conclusioni (di quelli che sono i massini esperti del settore audio a livello mondiale, non i tenutari di un blog in rete).

Facevo quindi notare che nonostante avessi messo un pochino di materiale non ne avevi minimamente fatto cenno.

Per quanto riguarda il resto non ho certo motivo di dubitare che una modifica elettronica ad un apparecchio ne modifichi la timbrica, è anche abbastanza ovvio.

Molti anni fa un certo Bob Carver, non proprio un altro illustre sconosciuto, dimostrò davanti ad un folto pubblico di giornalisti del settore che riusciva a far suonare un ampli come questo o quel marchio, intervenendo ad hoc su alcune parti del circuito.

Il punto non era se la modifica sortiva qualche effetto, ma semmai se l'effetto era valido, che non vuol dire: "non mi interessa la validità, a me mi piace".

Contesto invece che uno stadio o una modifica debbano essere per forza a valvole, non si sa bene in forza di quale motivazione, contesto che qualche "modifica" sia solo aria fritta (sto parlando in generale, non mi riferisco a quella citata da te, quanto meno sicuramente ingegnosa).

Per quanto riguarda palle, elastici ed altri interventi meccanici, vale lo stesso discorso fatto relativamente ai cavi e relativa metodologia.

Ultima cosa, solo un particolare, ho iniziato ad interessarmi all'Hi-Fi al tempo delle valvole, ho costruito ampli a valvole, anche OTL, ed in questi pochi anni trascorsi mi è capitato qualche volta di fare dei blind test (poichè collaboravo con un rivenditore Hi-Fi ne ho avuto la possibilità, il materiale lo avevo sottomano) per cui qualche idea in proposito me la sono fatta.

Aneddoto finale circa un involontario blind test cui ho assistito al Milano Hi-End un paio di settimane fa.

Non mi ricordo il nome, comunque in una sala c'era un ampli in cui era possibile variare il tasso di controreazione (con senza, ecc.) e la Classe di funzionamento (A - Ultralineare, ecc.).

Il solerte dimostratore tramite due controlli sul frontale passava da una combinazione all'altra e principalmente si sentiva una differenza di livello (ovvia) che invalidava il test, ma non è questo il punto.

Davanti a me c'erano due persone, età media.

Ad un certo punto uno (il novizio) fa all'altro: "Adesso è in Classe A?" al che l'amico, che dei due doveva esse l'esperto, con un sorriso risponde: "Certo, non senti la purezza , bla, bla, bla, (mille aggettivi fantasmagorici) della Classe A?".

Aveva appena finito di dispensare la proprie conoscenze che il dimostratore si alza e fa: "Bene, ora passiamo all'ascolto in Classe A"; evidentemente l'esperto si era perso un cambiamento ed era convinto che l'ampli fosse ancora in A, ergo il suono doveva essere quello che aveva descritto lui.

A proposito, in un altro ambiente c'era la demo dell'Oppo liscio e di quello modificato, sono entrato molto curioso, mi sono beccato un panegirico autocelebrativo di Ricci, speranzoso ho aspettato, ma alla fine hanno iniziato con altre cose, per cui me ne sono andato; qualche giorno dopo un mio amico mi ha detto che si è fermato a sentirla, ma che la cosa lo aveva lasciato completamente indifferente; riferisco solo a titolo di cronaca, non posso avvalorare.

Buona serata a tutti.
 
nordata....io ho soltanto detto...ho comprato un lettore e l'ho fatto modificare. tra prima e dopo la differenza è stata eclatante. solo con la modifica ho potuto sentire quanto bene potevano suonare i miei cd. senza avrei buttato il mio nuovo e costoso impianto giù dalla finestra.
mi è stato risposto.....sostieni tesi indimostrabili e sei ottuso p..........[CUT]

.....concordo con le " bufale" .....Ho sentito alcuni apparecchi ritenuti HI FI , o addirittura audiophile, suonare in maniera non adeguata rispetto al prezzo di costo.
Ho letto prove di scatolotti ( presunti DAC) e affermare senza remore di essere di fronte a miracoli tecnologici capaci di far suonare pc o cd obsoleti a livello di lettori da 1000 euro , ma scoprire che al massimo suonano come lettori da 150 euro.......invece provare un piatto ormai obsoleto ,dal costo zero, e scoprire che quanto meno è musicale , scomodo , con scricchiolii fruscii,ma musicale .
Al di la di tante chiacchere "io ne so piu di te , cavi ,blind test ecc, stiamo parlando di un supporto che ha piu di mezzo secolo di eta, e quello che mi meraviglia che sia ancora competitivo , poi oguno dira la sua , ma è un dato di fatto.
Ciao
 
@gabri65

Definisci un attimo cosa intendi "musicale" magari senza utilizzare aggettivi come morbido, fluido, caldo.
Ad ogni modo si... un giradischi ben regolato andando oltre i difetti intrinseci del supporto può sorprendere.
Anche una vecchia musicassetta perfettamente registrata da un piastra perfettamente tarata può risultare sorprendente.
Persino un vecchio VHS Hi Fi può risultare sorprendente (non scherzo).... figuriamoci poi le bobine :D :D
Per tornare al giradischi, visto il revival commerciale in atto, mi meraviglio che non ci siano state ulteriori recensioni del mitico ELP il giradischi laser che non rovina i vinili e che (vado a memoria) "li legge come se fossero il master su nastro".
Chissà perché non hanno avuto successo fra gli audiofili .... forse perché pur essendo vero Hi-Fi sembrano dei brutti lettori CD e non si vede il disco che gira.

Ciao
 
@gabri65

Definisci un attimo cosa intendi "musicale" magari senza utilizzare aggettivi come morbido, fluido, caldo.
Ad ogni modo si... un giradischi ben regolato andando oltre i difetti intrinseci del supporto può sorprendere.
Anche una vecchia musicassetta perfettamente registrata da un piastra perfettamente tarata può risultare sorpren..........[CUT]

Ciao,
Musicale nel senso che ,per esempio, ascoltando con attenzione il battito della bacchetta sul piatto , in un brano di Jazz, ( YELLOW JACKETS) risulta un pelino meno artificiale rispetto al file digitale, la spazialita è decente, il dettaglio pure.
Il tutto connesso ,chiaramente ,al medesimo impianto(ino).
Questo , confrontato sia con un cd MARANTZ CD 6003, sia con file digitali su HDD del COCKTAIL AUDIO, se pur la prova puo presentarsi come impropria ( differenza di cavi, psico acustica ecc ) mi ha lasciato un po ' sorpreso.......
Spero di essere stato chiaro.
Ciao
 
Molti anni fa un certo Bob Carver, non proprio un altro illustre sconosciuto, dimostrò....
Mitico Bob per questo si è meritato una pagina su wikipedia :D :D

Cit. wikipedia

Trad.
Nel 1985 lo Streophile magazine sfidò Bob a copiare un amplificatore Conrad -Johnson Premier Five (il produttore e il modello non vennero specificati allora, ma rivelati in seguito) presso i loro uffici nel New Messico in 48 ore.
L' amplificatore Conrand Johnson era ai tempi uno dei più considerati e costava più di 12.000 $.
... cut...
Nonostante tutto, Carver utilizzando il null difference test, copiò con successo il sound dell' amplificatore in oggetto e vinse la sfida. Gli impiegati dello Sereophile non superarono un singolo blind test con il loro equipaggiamento nella loro sala di ascolto.
... cut...
era possibile duplicare il sound di un amplificatore utilizzando un design completamente dissimile...



LINK a pagina Wikipedia (INGLESE)
Mandi

 
Ultima modifica:
Ricordavo bene, anche se non i particolari, meno male.

A proposito di ricordare: tantissimi anni fa era stata presentata quando c'era ancora solo la Fiera di Milano, nello stand dedicato alla radio e TV (e c'era un pochino di Hi-Fi), una testina a lettura ottica, con fotocellula, niente LASER, non esisteva ancora, tanto meno i LED.

Mi pare che fosse della Yamaha, ma non potrei giurarlo.

I proclami erano roboanti, mi sembra che non sia durata neanche sino all'anno dopo, non se ne parlò praticamente più.

Ciao
 
Ciao,
Musicale nel senso che ,per esempio, ascoltando con attenzione il battito della bacchetta sul piatto , in un brano di Jazz, ( YELLOW JACKETS) risulta un pelino meno artificiale rispetto al file digitale,....[CUT]

Intendi che è meno duro... proprio qualche post fa gius76 ha scritto riguardo il suono reale dei piatti, anche nordata su questo potrebbe aiutarti.
Penso che la minore fatica di ascolto derivi proprio da un certo roll off alle alte frequenze.
Mi sta venendo la tentazione di campionare qualche LP e pubblicare qualche analisi spettrale, a dire il vero qualcosa lo avrei già a 24 bit/96 KHz.

Ciao
 
Secondo me anche: poi, se il supporto è un po' usato, la perdita sulla parte più alta dello spettro è inevitabile.
Riguardo i modding ai lettori ottici e/o ai dac, potrebbe essere plausibile che gli esecutori delle modifiche inseriscano un passa basso.
Ciao, Enzo
 
Penso che la minore fatica di ascolto(del vinile) derivi proprio da un certo roll off alle alte frequenze.

Lo sospetto anch'io...;)

Riguardo i modding ai lettori ottici e/o ai dac, potrebbe essere plausibile che gli esecutori delle modifiche inseriscano un passa basso.
Ciao, Enzo

Probabile! Con un'apprezzabile onestà, in certi forum in inglese si comincia a parlare di modding in termini di conferire una determinata colorazione del suono. Cioè niente miracoli, e nessuna pretesa di saper far meglio di un serio progettista, solo una modifica del timbro e/o aggiunta di eufonia che incontri i propri gusti, e quindi implicitamente modificare il suono a prescindere dal concetto di alta fedeltà.


Poi mi sembra, ma è solo un'impressione per questo forum, che in genere preferenza per il vinile, tendenza al modding, amore per i valvolari, e predilezione per il suono "caldo" siano preferenze "stranamente" associate. Non sarà che è solo amore per il roll-off degli alti? Guardate che non bisogna mica svenarsi! Basta un EQ parametrico che sto digitale lo facciamo dolce come miele e caldo come...:p
 
per Gius76

Concordo.

Ho scritto tante volte che se uno si mette d'impegno può benissimo realizzare un cavo che "si sente", basta giocare sui parametri fisici dello stesso (non credo che il colore della guaina influisca, anche se ho letto anche questo anni fa, lo giuro).

Allora l'ho letto qui! No, scherzo...:p

Per completezza aggiungo che l'ho letto in un forum di DIY. Parlando di assemblaggio elettroniche, un tipo metteva in guardia sul rischio di creare un filtro passa-basso (roll-off sugli alti) combinando in un certo modo le impedenze di ingresso/uscita delle elettroniche assieme ad un'alta capacitanza del collegamento. Magari nordata può venirci in aiuto (se è in-topic)...

Se così è, allora capite quant'è facile alimentare l'aura di magia dei cavi combinando le loro diverse (E MAI DICHIARATE!) specifiche elettriche, con elettroniche a loro volta caratterizzate da impedenze diverse.
Chi conosce l'elettrotecnica applicata all'audio, può provedere i comportamenti di certi abbinamenti, o addirittura, come nell'esempio di Bob Carver, replicare con un circuito diverso un certo "colore" del suono.

Il succo è che in un forum tecnico si dovrebbero smascherare questi trucchetti e spiegare che l'Alta Fedeltà, o solo il suono che piace, si può acquistare con MOOOLTO meno di quanto certi furbastri facciano credere. Le tasche degli appassionati e quelle dei produttori e venditori perbene ringrazierebbero a lungo andare...
 
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