revenge72 ha detto:
A calibrazione effettuata e definitiva si possono fare quattro cose cose con il telecomando del TV calibrato
1) Accendere/spegnere il display.
2) Selezionare l' ingresso corrispondente al lettore "calibrato" insieme al display.
3) selezionare il banco di memoria corrispondente alla fonte/materiale/profilo day-night che si riproduce.
4) Variare il volume dell' audio (solo se non si dispone di un impianto HT)
:sbonk:
Grandissimo! Ho appena chiesto al mio collega di legarmi alla sedia per provare a fermare le mie risate, ma è stato tutto inutile...
Prima di passare oltre, premetto che quoterei praticamente ogni post fatto da
revenge72 dopo quello che ho appena quotato, non certo per ruffianeria, ma solo perché la penso esattamente come lui, anche se da basi di conoscenza ed esperienza certamente inferiori.
In più, preciso che nel weekend ho lavorato, senza possibilità di leggere il forum nemmeno una volta. Quindi... leggendo,
predatate il mio post, come se fosse stato scritto subito dopo gli interventi che ho quotato, perché così mi sarà consentita una - credo - lecita replica a
Kirin, del quale, almeno a tratti, non ho nemmeno apprezzato certi toni usati, e premettendo che, in ossequio al suggerimento di
Onslaught, non andrò oltre nemmeno io in questo 3d su certi argomenti. Anche e soprattutto perché fuori dalle mie attuali priorità. Dunque...
Kirin ha detto:
Il gamut c'entra eccome, visto che è esattamente ciò che vedi a schermo, ciò che rilevi con gli strumenti e soprattutto ciò che vai a variare con la calibrazione. Il fatto che tu non capisca il mio riferimento al gamut in opposizione al gamma prova ulteriormente che fai confusione su questi termini.
Purtroppo
il punto è che io parlo di qualcosa di concreto, ossia di calibrazione di un display (nello specifico di un plasma). E in questo campo, per indicare i concetti, gli strumenti e le operazioni
di cui ho sempre parlato nei miei post, si parla di
Gamma, e relativa calibrazione. Di Gamut si comincia a parlare, in genere, un paio di step dopo, nelle apposite procedure di calibrazione relative ai primari/secondari in riferimento al triangolo CIE. Stop.
Sulla teoria, come già detto, hai di certo ragione tu, non lo metto in dubbio, ma per quanto riguarda la calibrazione di un display le cose sono diverse. Poi se ogni calibratore, guru o amatoriale che sia, così come ogni software - da HCFR a Calman - usa termini impropri o piega la teoria a meri scopi concreti... be', credo che a loro tu debba rivolgerti, senza fare una crociata nei confronti di un umile appassionato come me. Ribadisco, infatti, che alla luce soprattutto di ogni intervento di
Revenge - senza ombra di dubbio per me una certezza in questo campo - sono ancora più tranquillo sul fatto di non aver detto corbellerie o, peggio, falsità a proposito dei controlli di
Luminosità/
Contrasto di un display, loro influenza sulla curva del gamma, setting
Night&Day, loro uso o principi di base
all'interno di un workfolw di calibrazione.
Kirin ha detto:
Ciò che alteri, misuri e verifichi è il gamut.
CUT
Se vari luminosità e contrasto, varia il gamut, non il gamma.
Come sopra: nei libri di teoria colorimetrica sarà di certo come dici, non ho le basi per sostenere il contrario. Ti consiglio però di scrivere un'e-mail alle software house di cui sopra, in modo che modifichino le corbellerie che hanno inserito nei loro software di calibrazione e relativi manuali, dato che lì si parla espressamente di regolazioni del gamma, in riferimento a tutto ciò di cui ho parlato in questi giorni.
Kirin ha detto:
Ovvero in una manciata di righe io ho affermato ne più ne meno ciò che hai affermato tu in 300 parole.
Ora, dando per scontata la buona fede non resta altra possibilità che tu non abbia realmente capito una fava di ciò che ti ho scritto in tutto l'intero post.
Tra parentesi: citare le parti rilevanti è kosher, tagliare via le parti rilevanti per variare il significato del discorso altrui è, invece, quanto di più scorretto si possa fare in una discussione.
Sulla prima parte, purtroppo ti confermo - come ben sa chi un po' mi conosce attraverso il forum - che la logorrea è una mia caratteristica, oltre che una deformazione professionale. Personalmente, preferisco 250 parole in più che una in meno, soprattutto se quella in meno non consente agli altri di capire esattamente quello che sto dicendo. E mi permetto anche di farti notare che, di fronte a una persona sovrappeso, non è certo
kosher fargli notare i chili in più. Analogamente, avresti potuto elegantemente - e concisamente - dispiegare la tua conoscenza senza sottolineare questo mio limite (ma probabilmente per lo stesso motivo avrai già smesso di leggere questo mio lunghissimo post

).
Sulla seconda parte del tuo intervento, invece, metto da parte l'ironia perché credo che il rispetto della netiquette e del Regolamento di questo forum, così come della rispettabilità di quelli che lo frequentano, necessiti della massima serietà. Non solo credo sia ovvia e scontata la mia buona fede (perché dovrebbe essere il contrario?), ma anche solo porsi il dubbio mi pare una cosa spiacevole, così come parlare esplicitamente di scorrettezza da parte mia, o di una sorta di
taglia e cuci sui miei quote. L'unico taglia e cuci che faccio, sempre, serve solo per rispettare -appunto - il Regolamento a proposito della lunghezza dei quote, cercando al contempo di rendere chiaro a tutti il punto su cui si vuole concentrare la propria risposta. Andrò a rileggere i passaggi cui ti riferisci, ma non mi sembra proprio di aver estrapolato ad arte un tuo passaggio. E, se anche dovesse essere accaduto che nel quote io abbia tralasciato una parte che invece era indispendabile per far capire il tuo pensiero, non solo me ne scuso, ma ci tengo a sottolineare che di certo non è stata una cosa volontaria. Infine, ti suggerisco un paio di espressioni un po' più
kosher (leggi
ruffiane) da utilizzare in futuro di fronte a qualcuno che - come il sottoscritto -
non ha capito una fava di tutto ciò che hai scritto...:
1 Credo tu abbia frainteso le mie parole...
2 Di fronte al dubbio che tu possa non aver capito una parte del mio discorso, preciso che...
3 A scanso di equivoci, mi preme sottolineare come abbia il sospetto che tu non abbia colto in pieno l'essenza del mio discorso.
Infine, in certi casi anche porsi il dubbio - anche solo fugace - di non aver capito
tu qualcosa nell'altrui discorso non sarebbe una soluzione da disdegnare a prescindere.
Kirin ha detto:
Poco importa che variando il gamma giocoforza vari il gamut e che sia un metodo da smanettoni per "schiarire" o "scurire" le immagini, in realtà si sta letteralmente distorcendo il segnale in ingresso
Io avrei detto "
in realtà si sta letteralmente calibrando il display". E, aggiungo, questo avviene -e avviene esattamente così - in tutto il mondo. La teoria dice qualcosa di diverso? Gamma e Gamut sono una cosa ben diversa, servono ad altro, non è corretto parlarne in questi ambiti e in questi modi...? Okay, hai di certo ragione. Non aggiungo altro. Se non...
Che qualcuno avverta ogni calibratore del nostro pianeta, in modo che possa sapere di aver preso un enorme abbaglio...!
Kirin ha detto:
Questo è quanto, non è una cosa su cui si può dibattere: hanno stabilito così.
Amen.
Kirin ha detto:
Certo se poi diventa un dialogo fra sordi, è un altro paio di maniche...
Appunto. Sarebbe interessante, talvolta, capire dove stiano la sordità o il rumore di fondo che rende impossibile discernere l'altrui discorso.
Kirin ha detto:
Out of the box un GT30 in modalità THX è già un'ottima soluzione. Non sei costretto a calibrarlo per colpa dei FB né per poterne godere appieno.
Come detto in precendenza, non ho calibrato (né anche solo rilevato strumentalmente) un serie 30. Immagino che per sostenere una cosa del genere tu, invece, l'abbia fatto. Puoi ovviamente confermare la cosa, credo, altrimenti mi chiederei di cosa stiamo parlando...
La convinzione che segue è suffragata solo dalla mia
limitatissima esperienza sul V20 che possiedo, ma questa tua osservazione rafforza la mia convinzione che, davvero (e non c'è comunque niente di male in questo!), tu non abbia bene in mente cosa significhi calibrare un plasma (nello specifico un Panasonic...) e quali ne siano - secondo me - gli enormi vantaggi.
Personalmente, dubito di poter trovare un plasma che, out of the box, in qualunque modalità, non sia perferzionabile (e
di molto, in genere,
di moltissimo quasi sempre...). Se poi tu sei davvero convinto che la sola impostazione THX sia di per sé garanzia di qualità di visione cinematografica, ovviamente in senso strumentale (ossia rispetto agli standard del campo), buon per te. Io, per inciso, ho scoperto (rilevazioni alla mano) che l'impostazione THX del mio 50V20 era, out of the box, la peggiore far le tre più azzeccate che il plasma mette a disposizione. Dal punto di vista del gamut, poi, lo era di gran lunga... Può essere che venga smentito dal primo che rileverà e calibrerà un GT30, ma ho il sospetto che anche in quel caso la cosa migliore per chi intende calibrare il proprio plasma sia partire dalla modalità
Professionale, dato che loghi come THX, in questo come in altri ambiti, lasciano il tempo che trovano se non suffragati dalla riprova diretta sul campo...
Ettore