Supertest: diffusori GPM Monitor One

G.P. Matarazzo 29 Aprile 2026 Diffusori

Non è mai stata mia abitudine commentare una coppia di diffusori progettata e realizzata direttamente nel mio laboratorio. Cercherò allora di rimanere freddo e critico nonostante i consensi che il diffusore ha avuto tra gli addetti ai lavori.

Introduzione e caratteristiche

A grande richiesta, ecco le misure del bookshelf prodotto per avmagazine, da utilizzare non solo come paragone rispetto ad altri diffusori ma per analizzare al meglio sorgenti e amplificatori che saranno sotto test prossimamente. Un diffusore che ha riscosso notevoli consensi, sia dagli addetti ai lavori che dagli appassionati in occasione dell'ultimo Roma Hi-Fidelity dello scorso novembre 2025 e di cui abbiamo già parlato in questo articolo

Storia del marchio: Il marchio in realtà non esiste e se esiste ha prodotto e venduto negli anni si e no una decina di diffusori costruiti in proprio e non per le aziende o gli appassionati che me le hanno commissionate. In buona sostanza in questo specifico caso io non ho nulla da vendervi. 

Serie di appartenenza del modello in prova: vale quanto scritto sopra. A voler essere più precisi questo diffusore entra nella serie… “per accontentare un buon amico”

Breve descrizione del modello: Si tratta di un diffusore a due vie da stand abbastanza solido, ma comunque realizzato col solito parallelepipedo senza particolari fronzoli. Vi faccio notare comunque che in studio di registrazione i fronzoli contano poco. I rapporti tra le varie dimensioni, ovvero larghezza, altezza e profondità sono stati scelti per minimizzare l’insorgere di onde stazionarie assieme al materiale assorbente.  

Estetica: medium density da 25 mm verniciato nero 

SOMMARIO

 

CARATTERISTICHE DICHIARATE

Tipo: bass reflex da stand
Potenza consigliata: 100 watt rms
Sensibilità: 88,7 dB 2,83v/1m (200-10.000 Hz)
Risposta in frequenza: 53 – 27.000 Hz @ - 3 dB
Impedenza: 6 0hm (minimo 4 ohm)
Numero delle vie: due
Crossover: filtro crossover del I ordine fino a Ft = 2500 Hz 
Tweeter: cupola in cupola morbida da 29 millimetri  
Woofer: 180 mm. con membrana in alluminio trattato
Dimensioni: 200 x 405 x 242 mm (L x A x P)
Cabinet: mdf da 25 mm
Connettori: monowiring dorati
Cablaggio interno: cavi YBA

 

Costruzione e componenti


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Viti di fissaggio: sei viti di fissaggio per il woofer e quattro per il tweeter. Viti a perforazione. 

Assorbente interno: feltro, poliuretano a media densità e cascami di stoffa pressata.  

Rinforzi: uno solo tra le pareti laterali. Controllo con accelerometro. 


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Pannello frontale: da 25 mm fissato sopra le pareti laterali con fresature interne anticolorazione. 

Condotto: frontale, in pvc.

Crossover: filtro a minima pendenza fino alla frequenza di incrocio. 

Condensatori: Ansar e Mundorf. 

Induttanze: avvolte su supporto di polveri di ferro. Spire incollate spira per spira


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Woofer: Scan Speak da 180 mm con membrana in alluminio trattato. Sospensione in gomma. Complesso magnetico SD1.

Tweeter: Scan Speak con cupola morbida trattata a mano. 

Morsetti: due, dorati a spessore.  

Cavi: di sezione adeguata YBA.

 

Misure di laboratorio

Risposta in frequenza


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Risposta: risposta abbastanza regolare in gamma bassa e mediobassa, con le medie che presentano due ondulazioni, a 1000 e 6000 Hz. La risposta non è dritta come una riga? Me ne farò una ragione. Notate come nella misura fuori asse sia compensata la gamma medioalta rispetto alla misura in asse.

Impedenza


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Impedenza: Il modulo dell’impedenza mostra i due picchi caratteristici del reflex quasi alla stessa altezza, a dimostrazione delle perdite contenute. L’avvallamento tra i due picchi indica la frequenza di accordo, centrata a 50 Hz. Il minimo del modulo è posizionato a circa 200 Hz e vale quattro ohm.

Time energy


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Time Energy: La leggera e costante distanza tra l’emissione del woofer e quella del tweeter conduce ad una risposta molto veloce nel decrescere, con poche esitazioni, dovute in realtà alle dimensioni del box. 

Step


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Step response: notate il picco dovuto al tweeter molto stretto e seguito a breve distanza da quello del woofer, in fase come il tweeter, ma con una larghezza al picco leggermente orizzontale. La distanza, tradotta in offset varrebbe 62 millimetri, a dimostrazione che il perfetto allineamento temporale tra un passa basso ed un passa alto rimane un dato inutile. 

Waterfall: di buon livello, con un decadimento in gamma medioalta notevole.

Terzi d'ottava


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Terzi di ottava: La risposta col rumore rosa, filtrata direttamente dallo stimolo MLS, non mostra esitazioni particolari tra i vari terzi di ottava. Notate come la gamma medioalta, mostri una discesa molto regolare, grazie alle compensazioni delle varie emissioni fuori asse.

THD 85, THD 90, THD 95

  
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THD: Ad 85 dB di pressione media le componenti armoniche partono da -42 dB e scendono a -55 dB con le armoniche superiori vicine al fondo del grafico. A 90 ed a 95, a circa 16,5 volt picco/picco per la pressione maggiore, i valori appaiono sostanzialmente simili, con la terza armonica e le componenti di ordine superiore che ai 95 dB addirittura diminuiscono, con la quinta che si attesta sui -66 dB.

Articulation

  
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Articulation Test: in questo caso la curva parte ad 85 dB ad un valore abbastanza basso, quasi -50 dB in gamma mediobassa per risalire in gamma media a circa -44 dB. Notate come il tweeter a 5000 Hz sfiori i -60 dB. All’aumentare della pressione l’andamento della curva rimane più o meno costante anche se in leggero aumento. A 95 dB siamo a cavallo dei -40 dB con un andamento molto regolare ed una discesa di altri 10 dB in gamma alta ed altissima.

Accelerometro: alla fine delle misure ho voluto metter mano all’accelerometro B&K per valutare sia l’entità delle vibrazioni che la loro durata nel tempo e valutare così la qualità del mobile. In alto, in figura 1, possiamo vedere come la vibrazione della parete laterale sia molto contenuta. A fronte del risultato veramente devo ammettere che la posizione dell’accelerometro era abbastanza centrata e quindi nelle vicinanze del rinforzo interno.

In Figura 2 vediamo lo sviluppo nel tempo della vibrazione al cessare dell’impulso di prova che vale ben 8,2 volt rms. Anche in questo caso con ampiezze limitate vediamo come anche la durata sia ben contenuta. Notate ancora la risonanza a 388 Hz che in realtà è presente in tutte le misure che ho effettuato e che rappresenta, credo, la risonanza del medium density utilizzato. Credo che con un mdf meno denso avrei ottenuto una frequenza di risonanza simile perché diminuisce la massa ma aumenta la cedevolezza. 

 

L'ascolto di Gian Piero Matarazzo


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Rodaggio: almeno 10 minuti per sciogliere il tweeter. Ogni volta che si accende l’impianto. 

Bilanciamento timbrico: Anche ad essere cattivi non mi sembra che ci siano sbilanciamenti timbrici, con una resa molto rigorosa in tutta la gamma di interesse. 

Articolazione: Buona anche senza la classica risposta in salita della gamma altissima di molti monitor da studio. 

Linearità dinamica: Il diffusore anche se pilotato da un finale poderoso come quello usato (Aloia) mostra una buona resa anche insistendo parecchio sulla manopola del volume.

Transienti: rapidi, di buon effetto senza spostare affatto gli esecutori dalla posizione proposta dalla registrazione. 

Scena acustica: di gran livello, con uno stage molto largo e profondo, senza ovviamente strafare nella ricerca di una profondità irreale. 

Piani sonori: molto corretti, con un posizionamento degli esecutori facile da individuare. 

Tipi di musica: per un test severo ho passato di tutto, dal Bolero di Ravel diretto dal maestro Muti ai Pink Floyd senza che il diffusore facesse troppe storie. 

 

Conclusioni, benchmark e pagella


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In conclusione posso dire che questo diffusore, nato per essere un monitor da studio di riferimento, si sia ben comportato sia all’ascolto che alle misure. Il notevole successo ottenuto in sala d’ascolto con i vari fonici intervenuti ha colto di sorpresa sia me che il Frattacapo. Contatti in corso col costruttore lasciano sperare in una produzione a breve termine, di almeno una decina di coppie.  

Il giudizio in breve

  • Manuale: mai stampato. Vale questo test.
  • Rapporto Valore/Prezzo: non in vendita.
  • Valore altoparlanti: di buon livello. Distorsione contenuta alle medie frequenze. 
  • Valore componentistica: di ottimo livello.
  • Ambiente consigliato: studio di registrazione ben trattato tra i 30 ed i 40 metri quadri. 
  • Mi è piaciuto: …troppo di parte!
  • Non mi è piaciuto: ha bisogno di 10 minuti per tirar fuori la gamma altissima. 
  • Voto complessivo: 8

 

Benchmark

  • Facilità di pilotaggio = 5,6
  • Sensibilità e regolarità = 6,48
  • Linearità dinamica = 6,35

 

Pagella

  • Costruzione: 7,5
  • Design: 6
  • Versatilità: 7
  • Qualità audio: 8,5
  • Rapporto Q/P: infinito, visto che…non costano

 

 

SOMMARIO

 

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Commenti (1)

Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - Info
  • stazzatleta

    stazzatleta

    29 Aprile 2026, 08:43

    Supertest: diffusori GPM Monitor One

    Visto che non costano, vorrei ordinare tutto il lotto di 10 pezzi che si produrranno ☺️

    Sono curioso di sentirle, avete programmi per inserirle in qualche fiera, mostra, esibizione futura?

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