Supertest Marten Oscar Duo
Oscar Duo è il diffusore d'ingresso nel mondo Marten, un due vie con woofer da 7 pollici, tweeter da un pollice e già con tutte le caratteristiche del mondo Marten, con prestazione sonora notevole e bilanciata, notevole la linearità dinamica e distorsioni incredibilmente contenute.
Introduzione e caratteristiche
Introduzione: Oscar Duo è il diffusore d'ingresso nel mondo Marten, il costruttore svedese che in pochi anni è diventato per molti un riferimento assoluto, soprattutto per la fascia più alta del mercato. La produzione si articola su quattro diverse serie con tredici diffusori complessivi, due da stand e tutti gli altri da pavimento, con il top di gamma che sfiora il milione di euro.
SOMMARIO
- Introduzione e caratteristiche
- Costruzione e componenti
- Misure di laboratorio
- L'Ascolto di Gian Piero Matarazzo
- Conclusioni, benchmark e pagella
Storia del marchio: il marchio vede la luce nel 1998 grazie a Leif Marten Olofsson, anche se i primi diffusori progettati risalgono ad una ventina di anni prima. Famiglia di musicisti, col nonno che realizzava violini Stradivari-replica, suonati anche dai genitori di Leif. I primi diffusori erano dei monitor da studio di registrazione visto che la famiglia avena uno studio per la propria etichetta discografica. Quando i progettisti di diffusori acustici sono anche musicisti in genere vengono fuori prodotti non allineati agli standard tecnici delle misure ma dotati di prestazioni acustiche di gran valore.
Serie di appartenenza del modello in prova: Marten ha quattro diverse serie, con prestazioni e stile diversi, con prestazioni, dimensioni e prezzo via via crescenti. Si parte dalla serie Oscar con i modelli Duo e Trio e si sale attraverso le altre due serie Parker e Mingus per arrivare alla serie di punta Coltrane che arriva a sfiorare il prezzo di un milione di euro per il modello top Coltrane Supreme Extreme.
Breve descrizione del modello: Si tratta di un diffusore da stand particolarmente solido, non caratterizzato dal solito parallelepipedo visto che ha la parete anteriore e quella posteriore leggermente inclinate. Altoparlanti di buon livello ed una costruzione molto accurata.
Estetica: Mdf da 25 mm, con parete frontale da 30 mm e con una copertura vinilica.
Caratteristiche dichiarate
Tipo: bass reflex da stand
Potenza consigliata: 150 watt rms§
Sensibilità: 86 dB 2,83v/1m
Risposta in frequenza: 37 – 20.000 Hz +/- 3 dB
Impedenza: 6 Ohm (minimo 3,1 ohm)
Numero delle vie: due
Crossover: II ordine con FT = 2500 Hz
Tweeter: cupola in ceramica da 26 millimetri
Woofer: 135 mm. con membrana in ceramica
Dimensioni: 200 x 400 x 320 mm (L x A x P)
Peso: 13 Kg cadauno
Cabinet: mdf da 25 mm
Connettori: monowiring WBT Nextgen
Cablaggio interno: cavi Jorma
Prezzo: 7.800 euro la coppia
Link: audioplus.it - marten.se
Costruzione e componenti
Viti di fissaggio: quattro viti con passo metallico sia per il woofer che per il tweeter. Madreviti annegate nel pannello frontale quasi invisibili.
Assorbente interno: due fogli di acrilico a densità medioalta anche se abbastanza “ovattosi” alle spalle del woofer che coprono il filtro crossover ed il fondo del diffusore.
Rinforzi: viste le dimensioni uno soltanto, del tipo perimetrale, sistemato tra woofer e tweeter.
Pannello frontale: medium density di 30 mm. con fresature molto precise. Pannello leggermente inclinato all’indietro di qualche grado così come la parete posteriore.
Condotto: due pezzi a sviluppo leggermente tronco conico realizzati in pvc, incollati assieme e quindi svasati ad entrambe le terminazioni. Montato a pressione. Sezione poco inferiore alla metà del diametro del woofer. (bene!)
Crossover: Filtro incollato sulla base del diffusore, praticamente inamovibile senza rovinare il cabinet. L’induttanza in serie al woofer è realizzata in lamierino di rame avvolto. Elettricamente dopo l’induttanza si vede una cella notch verso massa che probabilmente serve a definire la pendenza e lo smorzamento e regolare in un discreto margine la fase acustica. Il valore del condensatore Mundorf della cella, una volta fotografato col cellulare, ha mostrato un valore basso che rafforza la nostra ipotesi con una frequenza centrata oltre i 7 kHz . Il tweeter ha un passa alto del secondo ordine elettrico seguito da una rete attenuatrice per calmarne l’esuberanza. E’ collegato in controfase elettrica.
Condensatori: Mundorf bianchi da 450 volt di tensione di rottura DC.
Induttanze: Induttanza del woofer in lamierino di rame. Le altre due induttanze, quella del tweeter e quelle della cella rlc del woofer sembrano di basso valore induttivo e quindi sono di filo di rame e sono avvolte in aria.
Woofer: Costruito, come il tweeter, dalla SB Acoustics su specifiche della Martem, come riporta anche l’adesivo sistemato sul magnete. La membrana in ceramica addizionata con un minimo di smorzante presenta dei leggeri incavi radiali che ne aumentano la resistenza alle deformazioni in gamma medioalta. Il disegno del cestello in pressofusione ed il foro di decompressione posteriore consentono il giusto raffreddamento della bobina mobile. A occhio l’escursione supera i 5 mm.
Tweeter: complesso magnetico di dimensioni ridotte in neodimio che sul retro emette in una piccola camera di decompressione. Cupola rigida in ceramica da un pollice, caratterizzato da un piccolo rifasatore fissato alla griglia di protezione.
Morsetti: una sola coppia di morsetti WBT Nextgen fissata su un solido supporto di alluminio e non su una vaschetta di plastica sempre pronta a deformarsi.
Cavi: della svedese Jorma, dii sezione corretta, terminati con faston polarizzati.
Misure di laboratorio
Risposta: Sensibilità media tra 200 e 10.000 Hz appena appena superiore a quella dichiarata, misurata forse con modalità differenti. Notiamo l’andamento leggermente in discesa man mano che si sale in frequenza. Gamma media abbastanza regolare fino all’avvicinarsi della frequenza di incrocio, dichiarata in 2500 Hz. In gamma alta si nota un abbassamento della sensibilità pur con un andamento molto regolare. Fuori asse notiamo una leggera enfasi in gamma media con una graduale attenuazione all’aumentare della frequenza. Notare il picco a circa 16 kHz.
Impedenza: Accordo a circa 39 Hz, col primo picco appena appena inferiore al secondo (perdite molto contenute). Discreto il picco prima dell’incrocio, con l’ampiezza che rivaleggia con i picchi caratteristici del bass reflex. Massima condizione di carico misurata a 30 Hz, equivalente a 3,1 ohm, esattamente come dichiarato dal costruttore.
Time Energy: decadimento molto veloce ed esente da riflessioni. L’andamento mostra due caratteristiche: il collegamento in contro fase del tweeter ed il decadimento caratteristico delle cupole rigide.
Step response: Picco del tweeter velocissimo ed in controfase con l’andamento del woofer veloce e, attenzione, appena esteso sul picco di emissione.

Waterfall: tempo di decadimento mediamente rapido, con qualche riflessione in gamma mediobassa e media. Anche il tweeter non mostra decadimenti rapidissimi. Probabilmente le due ghiere metalliche aggiungono qualcosa.
Terzi di ottava: Il diffusore è stato prima posizionato al meglio e poi misurato. Risposta ben estesa in gamma bassa e molto regolare in gamma media. La gamma altissima appare regolare e più estesa di quanto era lecito aspettarsi.
THD: La misura della distorsione armonica ha dello strepitoso. Ad 85 dB di pressione media dopo i 100 Hz è già a -40 dB in decisa discesa fino al fondo del grafico, con una piccola cresta alla frequenza di incrocio. A 90 dB il quadro non cambia, con la sola gamma bassa che vede salire appena sia la seconda che la terza armonica a causa dell’escursione che aumenta. Solo a 95 dB di pressione media possiamo vedere il woofer in leggera difficoltà da escursione, pur con ben 22 volt picco-picco. La seconda armonica si solleva appena dal fondo del grafico mentre la terza in gamma mediobassa rimane attestata su valori trascurabili.
Articulation Test: Ad 85 e 90 dB di pressione media i valori si attestano tra i -40 ed i -55 dB mentre a 95 dB, ad un livello insostenibile di rumore rosa, notiamo appena una salita della curva che comunque si attesta sui -40 dB in quasi tutto l’intervallo di misura. Occorre ricordare che con 95 dB emessi da un solo diffusore in un ambiente confinato di almeno 35-40 metri quadri si può contare su una pressione che sfiora i 100 dB, quasi del tutto inutili per un ascolto corretto.
L'Ascolto di Gian Piero Matarazzo
Rodaggio: Il rodaggio di questo diffusore modifica di poco la prestazione all’ascolto. Si perde appena una leggera gommosità del mediobasso ma si guadagna in pulizia della gamma alta ed altissima.
Bilanciamento timbrico: Bassi profondi ben presenti se la musica lo richiede, senza “effetti speciali” il mediobasso appare ben legato col basso così che a guadagnarci è la resa sulle percussioni, sempre ben articolate e poco fastidiose. La gamma media è ben equilibrata, con qualche sprazzo di enfasi a seconda del tipo di musica riprodotta. La gamma altissima è ben articolata e, dopo una mezz’ora molto pulita, presente e ben estesa. Io però l’avrei attenuata di un altro mezzo decibel.
Articolazione: Gamma bassa pulita e mediobasso mediamente articolato. La voce femminile è piacevole e leggermente spostata in avanti. La gamma altissima è mediamente ben articolata anche se un po’ invadente. Ho notato una leggera asimmetria in gamma altissima così che ho misurato le differenze acustiche dei due trasduttori, misura che introdussi su SUONO nel lontano 1991.
Come possiamo vedere dal grafico c’è una leggera differenza di emissione tra i due tweeter che supera il decibel in gamma altissima. Le differenze dovrebbero essere poco udibili, ma la larghezza di banda di questa misura lascia percepire queste differenze in passaggi musicali che coinvolgono la voce e gli strumenti a fiato come un leggero sbilanciamento della scena. (Figura Oscardif.bmp)
Linearità dinamica: Dinamica buona, con picchi a volte sorprendenti. Diffusore capace di adattarsi alle elettroniche a monte, una caratteristica dei diffusori di gran pregio.
Transienti: Non radiografanti ma dopo un po’ di rodaggio estremamente corretti.
Scena acustica: Veramente notevole sia per dimensione che per larghezza dello stage . Geneticamente differente da altri diffusori con il disegno dello stage ad “effetto Colosseo”. Il progettista, curando le fasi acustiche con attenzione, ha saputo dosare le cose in modo che non ci fosse una profondità innaturale.
Piani sonori: Notevole. Corretta riproduzione dei piani sonori ascoltando la grande orchestra, con uno stage largo e della giusta profondità così da rispettare la posizione dei vari strumenti.
Tipi di musica: Si può spaziare con una certa indifferenza dalla musica per grande orchestra alla musica rock sfrenata. Le percussioni infatti appaiono insensibili alla fatica acustica e si lasciano ascoltare con piacere.
Conclusioni, benchmark e pagella
In conclusione possiamo dire che è stato un bel test di quelli che capitano raramente, col diffusore che si è comportato come le aspettative lasciavano intendere. Il costo è elevato, senza dubbio, ma la prestazione sonora è notevole e bilanciata. Domina l’equilibrio oculato delle parti, una delle qualità più difficili da ottenere. Notevole la linearità dinamica, così da non rimpiangere più di tanto la ridotta sensibilità
Il giudizio in breve
- Manuale: non pervenuto.
- Rapporto Valore/Prezzo: beh, non è che te le regalino.
- Valore altoparlanti: di buon livello. Distorsione molto bassa.
- Valore componentistica: di ottimo livello.
- Ambiente consigliato: tra i 30 ed i 40 metri quadri.
- Mi è piaciuto: equilibrio nella progettazione e nella resa in ambiente.
- Non mi è piaciuto: gamma medioalta a volte in evidenza.
- Voto complessivo: 8
Benchmark
- Facilità di pilotaggio = 5,88
- Sensibilità e regolarità = 7.07
- Linearità dinamica = 7.275
Pagella
- Costruzione: 8
- Design: 7,5
- Versatilità: 7
- Qualità audio: 8
- Rapporto Q/P: 5
Link: audioplus.it - marten.se
SOMMARIO
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