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Sintonie 2019: prima parte

Report di Fabio Angeloni , Emidio Frattaroli , pubblicato il 14 Novembre 2019 nel canale AUDIO

“Sintonie High End e Audio Video Show s'incontrano a Rimini per unire le forze e mettere l'ipoteca sulla più importante manifestazione audio e video in Italia: le premesse ci sono tutte e iniziamo il nostro reportage proprio dalle sale e dalle aziende legate ai settori video e home theater”

Introduzione di Fabio Angeloni

Realizzare una forma di "sintonia" con qualcuno non rappresenta mai un processo banale né automatico: "il magico accordo", è piuttosto il prodotto dell'insieme di caratteristiche connaturate che si sposano e si integrano a perfezione, oltre che di un sempre non banale sforzo di progressivo avvicinamento reciproco. La XXII manifestazione di Sintonie High-End Video Exibition ha natali abruzzesi ed è organizzata da Marco e Giuseppe di Angelucci Hi-Fi (Rocca San Giovanni, Chieti) oltre che da A.S.P.A.M. (Azienda speciale consortile servizi alla persona alto mantovano). 


 

Sintonie High End quest'anno si è svolta unitamente alla terza edizione dell'Audio Video Show, che ha invece natali bolognesi, facendo capo a Marcello Cané di Audioquality (di San Lazzaro di Savena). Entrambi gli organizzatori hanno rinunciato ai rispettivi luoghi di elezione per incontrarsi a Rimini e forse, anche grazie all'esperienza accumulata negli anni, sono riusciti a far scoccare la magica scintilla della sintonia con il pubblico, grazie alla location di alto livello e ad una organizzazione adeguata alla portata dell'evento.


 

L'immenso spazio espositivo del Palacongressi di Rimini (5.000 mq), assieme ad una razionale disposizione degli stand con chiare indicazioni su marchi e distributori al di fuori delle salette, hanno permesso ai visitatori di passare da una sala all'altra senza mai avvertire la sgradevole impressione di essere stati intrappolati all'interno di un affollato vagone della metropolitana. La struttura possiede infatti sale con spazi di ampio respiro (dove molto spesso era anche possibile trovare un posto a sedere), molte delle quali originariamente dotate di pareti acustiche come prima forma di trattamento.


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Le varie salette erano collegate con ampi corridoi che consentivano di fluire in entrambi i sensi, riuscendo ad evitare il classico incedere a spintonate tipico delle manifestazioni all'interno degli hotel, caratteristica che a lungo andare disturba e innervosisce. Hostess gentili all'ingresso indirizzavano puntualmente i visitatori, in varie sale venivano distribuiti piccoli omaggi: addirittura in qualche stand è persino comparso (pazzia!) un foglio riportante la civile elencazione delle macchine presenti in sala, accompagnata dai singoli prezzi praticati al pubblico per ogni prodotto.

 
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Insomma, tutto è sembrato concorrere a determinare le migliori precondizioni per far godere ai visitatori un ascolto e una visione sereni e rilassati, al contempo attribuendo alla manifestazione caratteri di maggiore professionalità rispetto ad altre cui sovente siamo abituati a partecipare. Mi è sembrato interessante anche aver riproposto il connubio con l'Hi-fi car, grazie alla presenza di un ampio spazio espositivo posto al piano terra, dove peraltro Mosconi e Gladen regalavano agli ascoltatori una utile cuffietta wireless.


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L'ampio spazio destinato alla musica dal vivo che nei tre giorni della manifestazione ha ospitato vari artisti, tra i quali anche Roberto Vecchioni, ha generato anche il gradito effetto collaterale di portare gli appassionati ad incuriosirsi agli oggetti delle nostre bramosie, generando una affluenza aggiuntiva alla manifestazione.

 
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Dopo anni di assenza, mi ha poi fatto particolare piacere veder ricomparire famiglie e bambini (al cui ingresso nelle sale audiovideo veniva subito dedicata una idonea programmazione filmica) e persino un cane, emulo dell'onnipresente piccolo "Oro" del Conte Rufus, che in passato visitava tutti gli stand fieristici con noi. La richiesta di pagamento di un (pur moderato) biglietto di ingresso, invece, pur rispondendo ad evidenti logiche economiche, non mi è sembrata una idea altrettanto brillante, così come non ha senz'altro giovato alla manifestazione la scarsissima copertura mediatica pre-evento, che ha finito quasi per nasconderlo al nutrito pubblico degli appassionati e dei curiosi, con probabili riflessi in termini di affluenza ipoteticamente generabile.

 
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Sotto il profilo logistico vanno positivamente segnalati la presenza un comodo parcheggio interno (per di più gratuito), di una buona tavola calda della catena Conad sita a pochi passi e di un gustoso ristobio nel quale ci ha provvidenzialmente condotto Marco Cicogna nella giornata di domenica. Anche in questa occasione, come in un'altra recente, AV Magazine ha coperto l'evento orizzontalmente, con l'intento di offrire degli abstract che rappresentano il punto di vista della redazione su quanto visto e udito nel corso della manifestazione.

Buona lettura!