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First look JVC DLA-N7

di Emidio Frattaroli , pubblicato il 29 Gennaio 2019 nel canale 4K

“Il primo contatto con il nuovo JVC DLA-N7 è stato entusiasmante: il nuovo proiettore è molto luminoso, con rapporto di contrasto elevato, ottica con ottima messa a fuoco e ridotte aberrazioni cromatiche, il tutto con eccellenti possibilità di calibrazione”

Calibrazione in REC BT.709


L'ottica del proiettore è perfettamente in asse rispetto al centro dello schermo
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Per la calibrazione in REC BT.709, con lo schermo Global Commander in 21:9 da 2,8 metri di base, ho sfruttato la superficie soltanto con rapporto d'aspetto in 16:9, quindi con altezza di 1,2 metri e base di 2 metri e 13 centimetri, per una superficie totale di circa 4,5 metri quadrati. In queste condizioni, con obiettivo più o meno ad 1/3 tra "wide" e "tele" e lampada in modalità ECO, ho potuto chiudere il diaframma fino a -8 per scendere a poco più di 60 NIT al centro dello schermo, al netto della calibrazione del bianco, il tutto con un rapporto di contrasto nativo di ben 33.000:1. Approfitto anche per segnalare l'intelligente posizione del proiettore scelta da Gianluca e Paolo, perfettamente in asse con lo schermo, in modo da perdere il meno possibile in termini di riflettanza dallo schermo.


La fase di calibrazione del gamma/bilanciamento con il software JVC
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Prima di tutto ho verificato cosa è possibile fare con il menu utente e soltanto in un secondo momento ho sfruttato la calibrazione del gamma per le singole componenti RGB dal software di controllo che è possibile scaricare gratuitamente dal sito JVC. In questa occasione non ho verificato il software per la calibrazione semi-automatica, sia per mancanza di tempo, sia per non rischiare di pregiudicare il lavoro per eventuali bachi software: per questa verifica ho in mente un approfondimento, da realizzare con un test di entrambi gli strumenti di misura possibili, quindi "Datacolor Spyder 5" e anche Xrite "i1 Pro 2", con un "golden sample" del DLA-N5 che dovrei analizzare a breve.

  
Tre immagini dal menu per la gestione dei profili, colore e gamma
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Il menu prevede 5 profili predefiniti e 6 a disposizione per l'utente. In realtà sono tutti personalizzabili. Come potete vedere dalle immagini, ho scelto il menu "Custom 6" a cui ho associato il profilo colore predefinito "709", un bilanciamento del bianco "di partenza" a 6500 kelvin e un gamma "di partenza" con coefficiente 2.2. Dopo un veloce controllo di luminosità e contrasto, ho lasciato tutto a zero

 
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Per il bilanciamento del bianco ho tolto un bel po' di blu e di verde dalle alte luci e un pochino di verde e rosso alle basse, lavorando in questo ultimo caso più sui controlli del gamma (picture tone e dark level) che sull'offset del bilanciamento del bianco. Il risultato è in alto a sinistra ed è abbastanza buono ma sulle bassissime luci il risultato è sicuramente perfettibile. Con il software di controllo da PC, finalmente molto veloce e con feedback quasi immediato (almeno per le singole componenti RGB), calibrare gamma e bilanciamento del bianco è un gioco da ragazzi. Il risultato, in alto a destra, ovviamente è entusiasmante ed è stato ottenuto in meno di 15 minuti. Alla visione le differenze di prestazioni sono meno evidenti poiché il livello di luminanza al di sotto del 10% del segnale in ingresso è molto contenuto e la percezione della crominanza in questo caso è sensibilmente ridotta (circa 0,1 NIT al 5%). 

 
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I due grafici qui in alto si riferiscono ai risultati della curva del gamma con i due diversi procedimenti, ovvero a sinistra quello da menu di controllo (con i risultati per il bilanciamento del bianco che avete visto più in alto) e a destra quello da software di controllo. I risultati sono quasi sovrapponibili.


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Il risultato della riproduzione dei colori è quasi sensazionale, non soltanto per tinta e saturazione ma anche per il livello di luminanza dei colori primari e secondari e anche delle 18 "patch" colorate della carta test "Gretag". Gli unici "problemi" sono a carico del vertice più estremo del verde, con un Delta E uv che vale 6 e con la stragrande maggioranza di tutti gli altri punti test al di sotto di 2. Per raggiungere questo risultato, oltre alla calibrazione del bilanciamento del bianco, ho dovuto correggere leggermente soltanto la saturazione del blu oltre alla tinta e alla saturazione del verde, il tutto dal menu CMS del proiettore. Con un po' più di tempo a disposizione, avrei provato a creare un profilo colore con il software di calibrazione JVC, in modo da tentare di superare le limitazioni sul verde. Magari, la prossima volta...

 
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Qualche screenshot - che lascia ovviamente il tempo che trova dal punto di vista tecnico - serve solo per testimoniare che abbiamo controllato il risultato non soltanto con film ma anche e soprattutto con immagini sportive in cui il verde è parte fondamentale. Ebbene, il risultato è estremamente gradevole oltre che corretto. Oltre alle notevoli prestazioni colorimetriche, devo sottolineare una straordinaria profondità e tridimensionalità d'immagine, merito anche dello schermo ad alto contrasto e del trattamento della sala.