Con tutto questo affannarsi a stilare classifiche e proclamare vincitori, preferisco basare il mio resoconto sulle "sorprese" che hanno reso imperdibile questo incontro, giustificando pienamente la levataccia di sabato e gli oltre 800 km percorsi nel corso della giornata.
E allora, non necessariamente in ordine di importanza... ma forse si, dato che in quest'ordine mi vengono in mente:
1) Signori e Signore, ecco a voi il
Samsung SP-P400B
...ossia la prima vera implementazione di serie di una sorgente LED
PhlatLight, così come và fatto in un VPR per sfruttarne realmente i vantaggi.
Non mi sembrava vero. E la cosa stava quasi passando inosservata! Quando infatti Emidio ha tirato fuori questo incredibile scatolino e ne ha brevemente dimostrato le insospettabili prestazioni, magnificando innanzitutto la sorprendente estensione del gamut, mi è balenato il dubbio e, pur scetticamente, l'ho chiesto: "Ma... non avrà mica un chip-set PhlatLight, vero?!"

. E lui, come se fosse la cosa più normale del mondo: "Si, certo... è la soluzione più logica!".
Perbacco! Lo so bene che è la soluzione più logica, ma da qui a farla funzionare davvero, e così bene, ce ne passa!!
Meno di due mesi fa ne discutevo con Nicola D'Agostino, avendone entrambi subito comprese le enormi potenzialità, ed improvvisamente me lo ritrovo sul palmo della mano, senza nemmeno... non dico una fanfara a pieno organico ed in Grande Uniforme Speciale... ma almeno uno straccio di annuncio esplicito!!
Pensate che l'
understatement è stato talmente spiccato e -per me- inspiegabile, che mi sono persino permesso di dubitare della risposta datami dall'Eccellentissimo Direttore: la prima cosa che ho fatto, giunto a casa a tarda sera, è stato verificare sul sito della Luminus se ci fosse effettivamente il loro zampino e... si! Non ci si può proprio distrarre un attimo...
Attenzione! Qui non stiamo parlando di una delle improbabili "elaborazioni artigianali" vaneggiate su questo stesso forum (banali sostituzioni di lampade UHP con un bel LEDdone bianco

...ma per favore!) bensì dell'industrializzazione di una tecnologia che potrebbe determinare, pur nel suo piccolo, un vero
quantum leap. Pensate semplicemente questo: il piccolo Samsung (che, di listino costa 550 euro + IVA) usa un chip-set PT54, adatto al suo piccolo DMD 4:3 800x600, ma
già oggi è prodotto in serie, ad esempio, il chip-set PT120 che è adatto ai DMD 16:9 da 0,95" ed ha una potenza luminosa più che doppia (anche se non ancora al livello di una soluzione
UHP bulb). Insomma: abbiate ancora un po' di pazienza, ma il VPR a LED è tra noi!
2) Questa, in parte, me la aspettavo, ma non ho potuto fare a meno di rimanere ancora una volta *letteralmente* a bocca aperta: gli straordinari effetti dell'implementazione Epson dell'
interpolazione di frame.
Questa volta, però, ho avuto tutto il tempo per razionalizzare e capire perchè (o quanto meno darmi uno straccio di spiegazione) la visione mi sembri così straordinariamente "immersiva": non è soltanto la maggior intellegibilità degli elementi in movimento, ma uno strano "effetto collaterale" che sono finalmente riuscito ad identificare solo con la visione comparata e contemporanea dello shoot-out napoletano. Si tratta di una
esasperazione dello stacco tra primo piano e sfondo che eleva a livelli inusitati una caratteristica che in passato mi sono sempre rifiutato di attribuire ad un proiettore, e cioè la c.d. "tridimensionalità", ritenendola invece propria della fotografia (ossia del
software, e non dell'hardware che lo riproduce).
Ben venga la pazzesca (al punto da sembrare "innaturale") nitidezza degli oggetti/personaggi in movimento, ma il vero plus è l'inquietante profondità della scena. In piena
sospensione dell'incredulità, durante una scena di Hairspray, mi sono sorpreso a "vedere" delle persone *vere* che ballavano davanti al telo, mentre alle loro spalle veniva proiettata solo l'ambientazione del film, senza personaggi...
Insomma, non mi mangiate... in fondo i gusti son gusti... ma a me questo
frame interpolation mi fa impazzire!
3) L'LCD trasmissivo ha messo la freccia e tenta il sorpasso sul riflessivo! Si parla di sorprese, e quindi non posso fare a meno di citare l
'Epson EMP-TW5000. La superiorità sul Sony VPL-HW10, al limite ce la potevamo anche aspettare: il top di una tecnologia contro l'entry-level di un'altra. Ma chi si aspettava un tale figurone nel confronto diretto con il VPL-VW80 e con il JVC DLA-HD350?!
Durante lo scontro finale "a gentile richiesta" contro -appunto- il JVC, io e Fabio2678 ci guardavamo con, stampata in faccia, un'espressione che voleva dire solo "azz...!". I "nostri personalissimi cartellini" decretavano una sostanziale parità con l'interpolazione disattivata: le sottili differenze emerse con i test-pattern si annullavano nella proiezione reale. Attivando l'interpolazione, permaneva una situazione di parità nelle inquadrature statiche ma, non appena si muoveva qualcosa, il JVC
in confronto all'Epson sembrava sfuocato o, quanto meno, troppo morbido e meno "leggibile" (ribadisco "in confronto all'Epson" perchè, concentrandosi solo sul JVC, il risultato era senz'altro eccellente).
Ci tengo a precisare che sto elogiando oltremodo una macchina che, purtroppo, non comprerò mai, per il semplice fatto che la sua ottica non è servoassistita (per una serie di motivi, si tratta di una caratteristica per me assolutamente irrinunciabile). Peccato... davvero peccato!
E dire che il suo diretto predecessore non mi aveva affatto entusiasmato...
4) Solo due parole per l'unica sorpresa in negativo: il
Sony VPL-VW80. Mi aveva letteralmente incantato al TAV, pur lavorando su una base (3,30 m) al di sopra delle sue possibilità teoriche. Qui, su meno di 1,9 m di base, mi ha lasciato... indifferente. Il che equivarrebbe ad una bocciatura, considerando il suo listino. Persino il suo (da me apprezzatissimo)
Motion-Flow mi è sembrato meno... stupefacente (!) rispetto alla versione "Made in Epson".
No. Non è giusto parlare di "verdetto". C'era qualcosa che non andava, magari una banalissima svista data la pletora di macchine da dimostrare. In definitiva, non avendo potuto smanettare personalmente con i settaggi, mi rifiuto di "bollare" negativamente la macchina certamente più completa e -forse- meglio costruita del lotto.
5) L'incisività, il dettaglio, l'immagine
razor-sharp sono la vostra passione? Avvicinandovi allo schermo volete vedere
il pixel perfettamente delineato come fosse la tessera di un mosaico in continua evoluzione? Magari proiettate spesso foto e schermate PC, dunque pretendete di vedere la stessa "secchezza del punto" del vostro bel monitor LCD? Beh, allora vi sorprenderà scoprire che ancor oggi la tecnologia vincente è il
DLP monochip.
Un solo dato: la macchina più economica del lotto, il Benq W5000,
stracciava,
umiliava,
massacrava qualunque altro prodotto facente uso di altra tecnologia. Avrei voluto moderarmi nel giudizio, ma sarebbe stato ingiusto: nessuna delle supremazie citate ai punti precedenti era altrettanto netta (chi ha provato ad avvicinasi allo schermo?

)
6) L'entusiasmo, la passione, la giovialità del
nostro anfitrione. No... non parlo del nostro caro e stimatissimo Emidio, ma del simpaticissimo Peppe, titolare di Equipaggiamenti Elettronici.
Non solo ci ha colmati di attenzioni tutt'altro che doverose, dal caffè e dolcetti all'arrivo, allo spuntino di metà mattinata, al clamoroso caffè offertoci in un bar scelto ad hoc dopo pranzo. Ma, splendidamente coadiuvato dal grande Blasel (grazie anche a te!), ha creato un clima rilassato e giocoso (com'è giusto che sia), del tutto assente in altre situazioni "ufficiali" (TAV?! Chi ha detto TAV?

)
Grazie Peppe!