Schermo 2:35:1 con proiettore 16:9

lantisse_87 ha detto:
l'area su cui andrei a proiettare è molto larga (piu di 5 metri) e quindi molto bassa. l'ideale sarebbe quindi uno schermo 2.35 (...)
Esatto. A parte l'effettiva condivisione della "filosofia C.I.H.", per questo specifico motivo sei l'utente ideale del Constant Height 2,35:1.

Anzi... se hai intenzione di prendere il Panasonic 4000, a questo punto ti consiglierei di andare sul 2,40:1, piuttosto che sul 2,35. Questo perchè, grazie all'aumentato numero di lens-memories, potrai assegnarne almeno 5 ai formati più comuni (16:9 - 1,85:1 - 2,35:1 - 2,37:1 - 2,40:1) guadagnando ancora qualche cm di base (rispetto ad uno schermo 2,35:1) e mantenendo effettivamente costante l'altezza per ognuno di essi. Quest'ultima cosa, infatti, non avviene col mio schermo 2,35:1 col quale, per non far sbordare lateralmente il software 2,40:1, ottengo in quest'ultimo caso un'altezza leggermente inferiore (di circa 2,2 cm).


lantisse_87 ha detto:
questi sono dei disegni della situazioni: (...)
dal primo dei tuoi disegni, sembrerebbe che tu voglia collocare il vpr più in alto del margine superiore dello schermo (ammesso che le quote del disegno siano reali). Attenzione! Te lo sconsiglio assolutamente per i motivi che evincerai dai questo post.
 
Dimenticavo...

...consiglio, se possibile, di NON decentrare orizzontalmente il vpr rispetto allo schermo: sebbene il Panasonic 4000 disponga sia di shift ottico che elettronico (quest'ultimo associabile alle varie lens-memories), esistono alcune contropartite che non mi dilungo qui a spiegare... Meglio mantenere -ove possibile- il vpr orizzontalmente in asse con lo schermo.
 
Carissimo Enrico, BUONASERA :)

enrico.p ha detto:
Anzi... se hai intenzione di prendere il Panasonic 4000, a questo punto ti consiglierei di andare sul 2,40:1, piuttosto che sul 2,35.

ho fatto giusto ieri sera una rassegna dei miei dvd per vedere quanti 2,40 e quanti 2,35 avevo. grazie del consiglio comunque.

enrico.p ha detto:
dal primo dei tuoi disegni, sembrerebbe che tu voglia collocare il vpr più in alto del margine superiore dello schermo (ammesso che le quote del disegno siano reali).

si le quote sono giuste. in effetti mi mancava quel tuo post. ok, recepito il messaggio..

avrei quindi altre due possibilità:

1) fare una mensolina sul pilastro portante dalla parte delle mie spalle in modo da avere il vpr sopra alla mia testa e centrato quindi perfettamente in orizzontale con lo schermo.


2) fissare la mensolina sempre al pilastro ma di lato e poi usare lo shift orizzontale ma a quanto pare nel tuo ultimo post sconsigli di decentrarlo!

percui mi rimarrebbe la prima!

comunque Enrico, lasciami fare i miei complimenti per l'accuratezza e l'esaustività dei tuoi messaggi! hai una dialettica e un modo di scrivere veramente precisi! toglimi una curiosità..in che settore dell'ingegneria operi :D ? io sono al terzo anno ma ogni volta che ti leggo mi sembra di sentire il mio prof di scienza delle costruzioni da quanto preciso sei!

scusate l'OT!
un grazie sentito comunque anche agli altri che mi hanno aiutato e risposto celermente ;)
 
lantisse_87 ha detto:
Carissimo Enrico, BUONASERA :)
Buonasera a te e... grazie mille per i complimenti! :)

lantisse_87 ha detto:
avrei quindi altre due possibilità: (...) percui mi rimarrebbe la prima!
lello ha detto:
Neanche un pochetto?
OK, OK... mi rendo conto che non posso lasciare così nel vago la questione perchè per qualcuno potrebbe essere molto complicato centrare orizzontalmente il proiettore rispetto allo schermo, e quindi è bene comprendere chiaramente perchè la cosa è "consigliabile" (NON "indispensabile"!) nelle installazioni Constant Heght (e, si badi bene, solo in quelle, e solo se si vogliano sfruttare al meglio le lens-memories dei Panasonic 3000/4000).

Partiamo da come andrebbe impostato, una volta per tutte in fase di installazione, lo shift ottico orizzontale (di quello verticale avevo già parlato prima)

1) verificare con la massima cura le "geometrie" dell'installazione (assenza di qualunque deformazione "a trapezio", grazie alla perfetta perpendicolarità dell'asse di proiezione rispetto al piano dello schermo) ed eventualmente correggere di conseguenza, muovendo fisicamente il proiettore nei tre gradi di libertà che qualunque tipo di installazione dovrebbe consentire: rollio, beccheggio ed imbardata (dato che ho a che fare con un futuro ingegnere, mi permetto di usare un linguaggio un minimo più tecnico :p);

2) impostare lo zoom alla focale destinata al 2,35 (o al 2,40:1 se lo schermo è tale), eventualmente richiamando la relativa lens-memory, qualora sia già stata creata;

3) accertarsi che il parametro "Lens Control -> H-Area Position" sia al suo valore di default, ossia 0 (zero)

4) Proiettando una schermata piena (preferibilmente bianca, per percepirne più chiaramente l'ingombro) regolare, mediante l'apposita rotella posta sul vpr, il lens-shift orizzontale in maniera tale che l'immagine sbordi appena (di pochissimi millimetri), uniformemente a sinistra e a destra, sulla cornice (in questa fase, si ignori cosa avviene sopra e sotto).

Una volta certi di aver completato correttamente questa procedura, il lens-shift orizzontale, così come quello verticale, non dovrebbe aver bisogno di alcuna ulteriore regolazione, se non in seguito ad un'eventuale "forzatura" sull'obiettivo, ad esempio mettendo o togliendo il coperchio.

A questo punto, solo ed esclusivamente in caso di installazione "orizzontalmente in asse" con lo schermo, è implicitamente garantita anche la centratura orizzontale dei formati meno panoramici (essenzialmente 16:9 ed 1,85:1), nello schermo "scope".

Ma cosa avviene se invece si sta facendo ricorso al lens-shift orizzontale a causa di un'installazione disassata?

Nulla di particolarmente grave o inaccettabile, a meno che non siate dei pignoli, intolleranti nei confronti di qualunque "anomalia": succederà che, richiamando -ad esempio- la lens-memory relativa al 16:9, l'immagine, riducendosi per rientrare in altezza nello schermo, si decentrerà nella stessa direzione nella quale avete disassato il proiettore rispetto allo schermo. E, ovviamente, si decentrerà in misura tanto più rilevante (e, per qualcuno, fastidiosa) quanto più avrete dovuto far ricorso allo shift.

Fermatevi un attimo a riflettere: la cosa non è poi così "drammatica": siete soli o in coppia? Decentratevi anche voi di conseguenza, sul divano! Avete il pienone? Semplicemente, i posti centrali non saranno più... "i soliti"!

Niente drammi... è tutto qui! ;)

Ma, attenzione, adesso veniamo al punto chiave, l'unico che meritasse davvero una trattazione così prolissa: non fatevi trarre in inganno dalla possibilità, apparentemente offerta dal Panasonic 3000/4000, di ri-centrare "elettronicamente" in orizzontale (Lens Control -> H-Area Position), così come avete fatto -correttamente!- in verticale.

Infatti, il software 16:9 (ma vale anche per l'1,85:1) sta GIÀ utilizzando orizzontalmente tutta la matrice, dunque shiftare elettronicamente l'immagine in orizzontale vuol dire mandarne una parte fuori matrice, e quindi tagliarla!

Solo il software 4:3 oppure 1,66:1 può essere "impunemente" traslato in orizzontale, almeno fino ad un certo punto, dato che non sfrutta l'intera larghezza della matrice (così come, ad esempio, il 2,35:1 può essere tranquillamente "shiftato elettronicamente" in verticale, dato che non utilizza l'intera altezza della matrice).

Spero di essere stato sufficientemente chiaro per tutti... :)
 
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Eh?

Fintanto che il proiettore (o meglio l'obiettivo) non supera come altezza il
lato superiore dello schermo non vedo proprio alcun problema perchè lo shift
verticale elettronico possa rimediare completamente a questa situazione.

Certo si usano di più le parti estreme dell'obiettivo stesso, ma direi che la
cosa non è così drammatica.
 
DUBBIO LENTICOLARE

Malgrado non abbia per il momento la possibilità di istallare un proiettore, ho sempre sognato il grande schermo in casa e quando ho scoperto su questo foro le discussioni relative ai vari formati cinematografici e alle tecniche per riprodurli, le ho lette tutte. Dico subito che quando potrò, le mie proiezioni saranno ad altezza costante, per il semplice motivo che le proiezioni a base costante nel mio immaginario sono associate ad immagini televisive (pur grandi che siano). Perciò ad oggi i due sistemi adottabili per ottenere la proiezione ad altezza costante consistono nell’uso dello zoom o di lenti anamorfiche. Ed è proprio a proposito dell’uso delle lenti anamorfiche che mi è sorto un dubbio pensando ai principali formati cinematografici (16:9, 1.85:1, 2.35:1, 2.37:1, 2.40:1). Nel caso si optasse per la lente, ne occorrerebbe una diversa per ogni formato oppure una sola lente sarebbe sufficiente? :confused:
 
obi1chenobi ha detto:
Nel caso si optasse per la lente, ne occorrerebbe una diversa per ogni formato oppure una sola lente sarebbe sufficiente?
Le lenti anamorfiche convenzionali realizzano solo 2 tipi di deformazioni "ottiche":
- dilatazione orizzontale circa 1,33x (la maggior parte)
- compressione verticale circa 0,75x (molto più economiche e meno pratiche, ma oggi -credo- scomparse)

In entrambi casi puoi fare solo 2 cose:
- proiettare in 2,35:1, sfruttando interamente una matrice 16:9
- proiettare in 16:9, sfruttando interamente una matrice 4:3
...dunque, nel primo caso (matrice 16:9), il concetto di altezza costante si applica solo ed esclusivamente al software 4:3 e 16:9 (lente disinserita) e 2,35:1 (lente inserita).

Ogni altro formato potrà essere portato alla medesima altezza dei suddetti tre solo, eventualmente, con uno stretching "forzato" (ad esempio mediante un processore video), deformando arbitrariamente l'aspect ratio originario :rolleyes:: se, ad esempio, proiettando un comune film 1,85:1m, si voglia riempire interamente lo schermo in altezza (C.I.H.), la lente anamorfica non potrà essere di alcuna utilità.

L'eccezione a quanto sopra scritto è rappresentata da alcune rare ed ancor più costose lenti anamorfiche "variabili", nelle quali la dilatazione orizzontale può essere modificata con continuità dall'1x all'1,33x, e magari oltre (con conseguente necessità di variare con altrettanta continuità il vertical stretching operato dall'indispensabile videoprocessore)

In un'implementazione del C.I.H. basata sull'uso dello zoom, tra gli altri vantaggi, è implicita la possibilità di proiettare *realmente* in altezza costante, senza alcuna deformazione, qualunque formato compreso tra il 4:3 e l'aspect-ratio fisico dello schermo (2,35:1 o 2,40:1), compreso quindi qualunque formato "anomalo" come... il 2,21:1 di "Baraka"! :cool:
 
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Quali tra gli attuali Dlp e Dila può generare un'immagine di 370 (si :D) cm di base da 5,50?
Faccio ovviamente riferimento ad un utilizzo con schero 2,35 a 1 e senza lente anamorfica.
Pierlo
 
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Facendo riferimento solo ed esclusivamente alle necessarie caratteristiche di tiro ed escursione zoom, prescindendo cioè dall'adeguatezza del flusso luminoso, direi:

DLP:
- Mitsubishi HC3800 (uno ed uno solo!)

D-ILA:
- JVC DLA-HD550/950/990 (ed omologhi RS15/25/35)

SXRD:
- Sony VPL-HW15
- Sony VPL-VW85
- LG CF181D

L'unico realmente adeguato come flusso luminoso è proprio quest'ultimo (l'LG), ma con l'ovvia riserva dovuta alla scomodità, nel C.I.H., dell'ottica completamente manuale (scomodità peraltro condivisa col Mitsubishi e col Sony "piccolo").

A conti fatti, però, fossi in te, prenderei il JVC 550 abbinandolo ad uno schermo "high power", o magari ad una adeguata combinazione basecoat / topcoat Goo-Systems finalizzata al massimo guadagno.


P.S.: inutile dire che di LCD adeguati quanto meno per caratteristiche dell'ottica ce ne sarebbero taaanti! Il più adatto: Panasonic PT-AE4000 in "Normal" (modalità molto luminosa ma più che accettabile come qualità)
 
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Enrico,
l'LG non l'ho mai visto.
Per i DLP pensavo di andare sull'Infocus 8602 (riducendo l'immagine a 355 cm di base) ovvero l'Optoma 8200.
Lo schermo invece sarà una tela SeymourAv Centerstage Xd quindi con casse dietro lo schermo.
Il guadagno è 1,2.
Appena mi arriva posto su DIY.
Pierlo
 
Si, riducendo un po' lo schermo con Optoma ed Infocus ce la faresti...

...però:
- il Constant Height con l'ottica manuale è scomodissimo, anche se il proiettore è facilmente raggiungibile;
- dopo le prime centinaia di ore/lampada, con quel gain... che tristezza! :(

Non conosco i tuoi gusti, ma "grande ma moscio" :mbe: non è poi così piacevole...
 
No Pierlo, in effetti non mi riferisco tanto all'Infocus (che, dopo l'LG, è il più luminoso nella "rosa" di candidati) quanto al gain del telo che, date le rilevanti dimensioni in gioco, sarebbe perfettamente adeguato solo a lampada nuova.

Considera che, con gain 1.2, proiettando a tutto schermo avresti bisogno di 900 lumen (VERI!) in condizioni calibrate. Con l'Infocus dopo 500 ore lampada saresti ad occhio e croce alla metà! Attenzione, non voglio certo dire che l'immagine non sarebbe più "guardabile" ma, potendo scegliere, ti consigliavo di compensare le dimensioni... esagerate :p con un gain "mirato" (anche se il discorso era riferito al leggermente meno luminoso JVC).

Ma il vero problema in effetti è un altro...

Pierlo, permettimi di essere più diretto ed esplicito: sono, qui dentro, il più "anziano" e convinto utilizzatore di set-up C.I.H. 2,35:1 basati sullo zoom, nonchè un fan sfegatato della tecnologia DLP, ma non posso non dirti di lasciar perdere o i 2 DLP che hai indicato oppure il Constant Height! Te ne pentiresti in brevissimo tempo e dovresti rassegnarti a cambiare o lo schermo (tornando al 16:9) o il proiettore (passando a JVC, Sony VW85 o Panasonic).

Troppo lungo spiegarti dettagliatamente qui il perchè, ma ti accenno che il problema risiede nelle caratteristiche di offset delle 2 ottiche Optoma ed Infocus, e ti invito a leggere il punto #2 di questo post. Considera che con l'Optoma la situazione sarebbe persino peggiore...

Se non è ancora evidente, ti dico solo che ad ogni cambio di formato saresti costretto a:
1) variare manualmente la focale (zoom)
2) correggere manualmente la messa a fuoco
3) corregere manualmente il lens-shift verticale
4) shiftare elettronicamente l'immagine sulla matrice (da menu)
Il tutto col vpr installato obbligatoriamente in alto, fuori portata :nono:

Per dirla proprio tutta, lo stesso problema di offset mette del tutto fuori gioco il Mitsubishi, che oltretutto non dispone nemmeno del lens-shift.

Insomma: il Constant Height, ancora per il momento, non fa per i DLP, altrimenti non mi ritroverei in casa, da anni, degli onorevoli ma NON prediletti LCD :D


P.S.: per completezza di informazione aggiungo che, solo con l'Infocus, con un'installazione micrometrica e giocata sul filo del rasoio (allineando alla perfezione il centro-lente col margine superiore dello schermo), potresti nei cambi di formato risparmiarti la sola regolazione di cui al punto #3, ma le altre tre rimarrebbero ogni volta inevitabili.
 
Enrico,
innanzitutto grazie della preziosa risposta.
Capisco bene le tue perplessità sui DLP, in particolare dovuto all'offset.
Lo schermo, per assurdo, è l'unica costante dell'equazione poichè venendo da un 808 modificato ho deciso di cambiare tutto e di passare ad un 2,35:1 AT.
Il proiettore di fatto è una conseguenza dello schermo.
Non potendo andare sui 950/990 (troppo costosi) mi rimangono due scelte:
a) il 550 di jvc;
b) una lente anamorfica.
L'opzione b) mi consentirebbe di andare sui Dlp ma devo, ovviamente, tenere in considerazione il costo della lente (una Mk3 costa circa 1800 €) e l'effetto pincushion con relativo sbattimanto di uno schermo curvo.
Sabato mi vado a vedere il jvc.
Grazie
Pierlo
 
Scusa la totale ignoranza, ma perchè con il JVC si riesce ad ottenere il 2:35 così come con il Panny 4000? Inoltre, la lente anamorfica necessita di uno schermo curvo?
 
La lente anamorfica, anche le migliori tipo la isco III, introduce un effetto detto pincushion che si riesce in parte ad attenuare con l'utilizzo di uno schermo curvo.
http://www.avsforum.com/avs-vb/showthread.php?t=1003328
http://www.avsforum.com/avs-vb/showthread.php?t=1244955
La curvatura dello schermo è funzione dell'installazione, quindi deve essere calcolato caso per caso.
Su AVS c'è una sezione specifica sul 2,35 a 1 oltre ad un file excel per determinare il parametri di curvatura corretta.
Saluti
Pierlo
 
Ultima modifica:
lello ha detto:
con il JVC si riesce ad ottenere il 2:35 così come con il Panny 4000?
Certo che si! :) (a parte il totale automatismo dei cambi di formato che resta una fighissima e comodissima esclusiva Panasonic :cool:)

Anzi... ti dirò di più: i JVC a partire dall'HD350 e 750 in poi, se solo avessero le lens-memories (le geniali "memorie di formato" che purtroppo nessuno si decide ancora a copiare), per una serie di motivi (*) sarebbero le macchine perfette per il Constant Height senza lente anamorfica.


(*) = mi riferisco in particolare a 2 caratteristiche che mancano al PT-AE3000/4000 e cioè:
1) la servoassistenza del lens-shift, che dona un flessibilità di installazione leggermente superiore ai Panasonic, costretti ad un'installazione ad altezza compresa tra margine superiore ed inferiore dello schermo, affinchè le lens-memories "funzionino";
2) la regolazione fine dell'iris statico, che consente (a determinate condizioni) di mantenere costante la luminanza del bianco su tutti i formati gestiti in altezza costante (questa può essere considerata un'esclusiva JVC, almeno in questa maniera così "tecnicamente elegante" ed efficiente, ossia senza dover ricorrere al controllo del contrasto)
 
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