Bella discussione.
Srnapoli guarda che Viganet non dinega l'utlità del upscaling, ma contesta il fatto che upscalare ad una risoluzione più alta di quella nativa possa portare dei benefici.
Parlassimo di analogico e di tritubo mi troverebbe pienamente d'accordo.
Il problema è che siamo nel dominio digitale e non analogico e "qualche" differenza c'é.
Torno all'esempio del CD.
Che senso ha produrre CD registrati con tecnica 24 bit quando i lettori sono fermi a 16 bit e non riescono nemmeno a mantenere fede a questo parametro?
Il senso è presto detto: più dati si forniscono al processore e migliore sarà la sua performance (purché non si finisca in overflow
).
Dato che il CD è registrato con un formato compresso (PCM) si potrà ottenere un risultato migliore e quindi più vicino alla forma d'onda originariamente codificata in due modi: inserendo sul supporto più dati in fase di encoding o utilizzando algoritmi più sofisticati in fase di decoding.
Ora se io prelevo il segnale standard dall'uscita digitale del CD player e lo registro su una cassetta DAT impostato alla medesima frequenza del CD (44.1Khz) con risoluzione a 16 bit, il risultato che ottengo è una registrazione molto vicina al supporto originale.
Invece, effettuando un upscaling del segnale proveniente dal CD (48Khz/16 bit) e lo registro sul medesimo supporto DAT a 44.1/16 e poi paragono il cd a risoluzione originale con la registrazione DAT, il DAT suonarà meglio. Perché?
Per lo stesso motivo per cui se ho un supporto CD codificato 24 bit o registrato in XRCD ottengo una qualità percepita migliore.
Ricordiamoci sempre che in tutti i processi vengono applicati algoritmi sempre più sofisticati quanto è la risoluzione maggiore che si vuole ottenere. Inoltre vengono usati diversi filtri che aiutano nel compito di ottenere un risultato percepito migliore allo standard.
Stesso dicasi per il segnale video: l'upscaling non si limita ad aggiungere pixel, ma li crea in base ad algoritmi molto avanzati che sono supportati da filtri di movimento, rumore video, etc.
Quindi, tornando al nostro caso, il seganle upscalato da un buon scaler DVD a 1080 contiene un numero di informazioni maggiore rispetto a quanto contenuto in un segnale 720 o 576.
Questo consente in fase di downscaling di ottenere risultati visivamente migliori.
Un ultimo appunto: scordiamoci che le mappature siano 1:1 in qualsiasi caso. Nemmeno HD-DVD e BR a 1080 forniscono in realtà una mappatura 1:1, infatti esiste sempre il cropping che al momento è intrinseco a qualsiasi macchina.
Comunque, 480i, 576, 720 1080 o 1920 che sia, l'importante è che mentre si visiona il film si sia soddisfatti e non si continui a cercare il difetto nascosto.
Buona visione a tutti
Srnapoli guarda che Viganet non dinega l'utlità del upscaling, ma contesta il fatto che upscalare ad una risoluzione più alta di quella nativa possa portare dei benefici.
Parlassimo di analogico e di tritubo mi troverebbe pienamente d'accordo.
Il problema è che siamo nel dominio digitale e non analogico e "qualche" differenza c'é.
Torno all'esempio del CD.
Che senso ha produrre CD registrati con tecnica 24 bit quando i lettori sono fermi a 16 bit e non riescono nemmeno a mantenere fede a questo parametro?
Il senso è presto detto: più dati si forniscono al processore e migliore sarà la sua performance (purché non si finisca in overflow
Dato che il CD è registrato con un formato compresso (PCM) si potrà ottenere un risultato migliore e quindi più vicino alla forma d'onda originariamente codificata in due modi: inserendo sul supporto più dati in fase di encoding o utilizzando algoritmi più sofisticati in fase di decoding.
Ora se io prelevo il segnale standard dall'uscita digitale del CD player e lo registro su una cassetta DAT impostato alla medesima frequenza del CD (44.1Khz) con risoluzione a 16 bit, il risultato che ottengo è una registrazione molto vicina al supporto originale.
Invece, effettuando un upscaling del segnale proveniente dal CD (48Khz/16 bit) e lo registro sul medesimo supporto DAT a 44.1/16 e poi paragono il cd a risoluzione originale con la registrazione DAT, il DAT suonarà meglio. Perché?
Per lo stesso motivo per cui se ho un supporto CD codificato 24 bit o registrato in XRCD ottengo una qualità percepita migliore.
Ricordiamoci sempre che in tutti i processi vengono applicati algoritmi sempre più sofisticati quanto è la risoluzione maggiore che si vuole ottenere. Inoltre vengono usati diversi filtri che aiutano nel compito di ottenere un risultato percepito migliore allo standard.
Stesso dicasi per il segnale video: l'upscaling non si limita ad aggiungere pixel, ma li crea in base ad algoritmi molto avanzati che sono supportati da filtri di movimento, rumore video, etc.
Quindi, tornando al nostro caso, il seganle upscalato da un buon scaler DVD a 1080 contiene un numero di informazioni maggiore rispetto a quanto contenuto in un segnale 720 o 576.
Questo consente in fase di downscaling di ottenere risultati visivamente migliori.
Un ultimo appunto: scordiamoci che le mappature siano 1:1 in qualsiasi caso. Nemmeno HD-DVD e BR a 1080 forniscono in realtà una mappatura 1:1, infatti esiste sempre il cropping che al momento è intrinseco a qualsiasi macchina.
Comunque, 480i, 576, 720 1080 o 1920 che sia, l'importante è che mentre si visiona il film si sia soddisfatti e non si continui a cercare il difetto nascosto.
Buona visione a tutti
Ultima modifica: