[KRELL HTS 7.1] originale e modificato

Conosco bene il carattere di K, uomo che - rimanendo in ambito video - ama molto i bianchi e i neri, ma soffre di una qual certa sottovalutazione delle scale dei grigi:[CUT]

Giuro che questa frase non l'ho capita.. :confused: Non ritengo di essere un luminare ma per quanto riguarda l'approccio al video la mia è una visione molto classica. Non sono un patito perchè alla lunga mi annoia ma so perfettamente tarare un tv e un proiettore, ho un programma di calibrazione, Calman 5 che è considerato il migliore disponibile, ho un ottima sonda, C6, che per uso home è eccellente, e soprattutto non ho nulla da obbiettare su un conclamato e affidabile protocollo di calibrazione che ha uno standard e soprattutto è riconosciuto in tutto l'universo, nel video mi piacciono solo le immagini tarate e sono abbastanza sensibile alle immagini che non lo sono.
 
Questo mi è rimasto "in canna ieri", sorry ma non mi sono più collegato.

Come determini i riferimenti per una taratura corretta? Soprattutto da chi sono dettati questi riferimenti?

l riferimento è in ambito home dove sono i nostri impianti con cubature medie non in teatri cinema dove le problematiche ambientali ovviamente assumono toni completamente differenti.

Dipende dall'approccio che hai. Nel senso che anche in ambito home non sempre si usano apparecchiature consumer, anzi, per fortuna o per caso, nei miei progetti è quasi sempre vero il contrario. Come è vero che per un Kazako un "appartamento" è sotto i 1500 mq ed una "casa" oltre ... ti lascio immaginare le "ville" quanto estese siano. Così in Qatar, Arzebaigian, Georgia e paesi limitrofi, dove oggi come oggi c'è chi investe in questo tipo di mercato.

Per cui se hai un sistema multi room con tipo 18/24 zone indipendenti (per rumore ambientale, contenuto e volume desiderato), o anche di più (al momento il mio "record" è di 52 zone) devi usare delle matrici con DSP modulare, un'architettura distribuita, dei diffusori scelti per il tipo di posizionamento/applicazione/caratteristiche di emissione sonora e poi lavorare in digitale e correggere, equalizzare e tarare. Non hai scelta.
Altrimenti percepisci i ritardi di emissione se sei fra due zone attigue con lo stesso contenuto, oppure in una zona il tutto suona "più forte" che in un'altra e così via. Sembrano banalità, ma la prima volta che provi un impianto così "fatto male" ti accorgi che banalità non sono.

In ambito Home Theater/Cinema, il discorso è simile.
Si analizzano le misure della stanza, quali sono le finiture ed i materiali che l'architetto ha deciso di usare, il tipo di impianto da inserire (numero di trasduttori, di vie, dimensione dei woofer, loro posizionamento previsto, etc) e si parte con una simulazione acustica. In fondo, il principio di base è questo qui (quello che scrivo nell'analisi preliminare per il cliente):

Un home cinema è un locale atto alla riproduzione del video, della musica e degli effetti sonori e per questo deve avere un
comportamento acustico quasi neutro. In questi ambienti, infatti, la musica e gli effetti sonori vengono riprodotti attraverso
un sistema elettroacustico, come avviene nelle “control room” delle sale di registrazione.

La necessità di avere un ambiente acusticamente neutro è dettata dal fatto che le informazioni spettrali, timbriche e
spaziali del suono sono già presenti sul supporto nel quale la musica o il film è stato registrato (DVD, CD, Blu-ray Disc). Per
questo motivo il locale d’ascolto non deve aggiungere al suono riprodotto informazioni che non hanno attinenza. Pertanto
bisogna minimizzare l’accoppiamento acustico – o elettroacustico – tra l’ambiente in cui la musica è stata registrata e
l’ambiente in cui viene riprodotta.

Per realizzare questa operazione vengono impiegate diverse tecniche di trattamento acustico, come l’applicazione di
moduli assorbenti in prossimità delle pareti, pannelli diffrattori e trappole per le basse frequenze in modo da ottenere un
ascolto lineare (flat), o propriamente privo di riflessioni, di onde stazionarie e con il giusto tempo di riverbero
.

Un altro aspetto importante è dato dal fonoisolamento della stanza. Il livello sonoro che viene prodotto all’interno di un
home cinema in molti casi può essere fonte di disturbo verso l’intera struttura dell’edificio in particolare nelle basse
frequenze, che rappresentano l’aspetto più critico e per questo occorre realizzare una struttura fonoimpedente in grado di
contenerle.

Spero di aver risposto alla tua domanda.


Come lavora il DRC in casa su un punto modale con un buco di una certa entità? Lo sai?

Se intendi per DCR quello di Denis Sbragion, sto approcciando in queste settimane il Digifast per una serie di progetti interessanti in cui devo capire se è il prodotto giusto per l'applicazione giusta. Onestamente non sono così addentro all'argomento perché in caso chiederei a Dindy direttamente o Cabala o Microfast. Per mancanza di tempo/occasione (ma non per mancanza di volontà, soprattutto di imparare una cosa nuova) non ho mai affrontato l'argomento.

Se invece intendi un sistema di Room Correction "qualsiasi" (come il Dirac Live - che ha un forum di gente super competente, gentile e disponibile, in caso - o l'ARC dell'Anthem che non ti piace :D o l'Audissey e compagnia briscola) credo che ognuno operi secondo propri algoritmi sviluppati internamente e coperti da segreto, pur partendo ovviamente da principi di psico-acustica, acustica applicata, fisica e propagazione delle onde sonore. Per cui anche li non ti saprei mica rispondere in modo sicuro al 100%, sorry.

Ti posso portare un esempio però, forse interessante o forse no.

In auto ho un sistema "no compromise", 2 vie (mid bass da 13 cm in reflex, box da 4,4l + largabanda da 2") + sub stereo (se infatti il sistema è all'altezza, anche le informazioni spaziali delle frequenze basse ed ultra basse sono stereofoniche, con buona pace di chi asserisce che non sia vero ...... ma insomma, l'ho provato con i miei padiglioni acustici e questo mi è bastato) con 2 coni da 18 cm in reflex con volume interno netto di 33l cad. Ogni via è amplificata a 100W RMS, con il gain debitamente allineato in base alla sensibilità di ogni via. Bene !

Per tarare il sistema (oltre che rivolgermi ad un installatore "vero", se non forse l'Installatore per eccellenza) ho scelto una "macchina da musica" come un processore/DSP con queste caratteristiche:



Che non sembrano affatto male, no ?

L'allineamento temporale in auto serve anche perché calcolati i tempi di volo di ogni trasduttore, poi devi "normalizzare" il tutto in funzione del fatto che non sei al centro delle due vie frontali e che vuoi lo stage davanti a te, non spostato.
Alla fine fai lo stesso idendico discorso di prima per la sala cinema: devi rendere l'ambiente (ed in questo caso, anche il rumore di fondo, del motore/pneumatici/strada, etc) il meno influente possibile, e se pensi che hai il vetro del cristallo (inclinato), il materiale della plancia, dei tappetini, i sedili e tutto quello che vuoi che hanno caratteristiche di difrazione/assorbimento molto diverse fra loro, capisci che razza di lavoro immane sia. Il tutto per sentire quello che esce dagli altoparlanti in modo corretto e coerente con quello che è stato registrato, senza enfasi e colorazioni.

Poi, siccome sono curioso ed una vera "pigna nel c... :D " quando mi ci metto, ho usato un CarPC con tanto di scheda audio RME collegata in FireWire, sempre 6 uscite indipendenti con tutta l'equalizzazione possibile data dai programmi in commercio, Foobar come player e poi ho aggiunto DRC, non senza qualche difficoltà di taratura/settaggio (ma per fortuna ho delle persone capaci che mi aiutano, all'abbisogna). L'effetto è stato stravolgente all'inizio, perché il suono era ancora più asciutto di tutte quelle componenti esterne che rendono difficile liberarlo da colorazioni o altro. Poi è stato ottimizzato e devo dire che il risultato era molto molto buono, se non addirittura ottimo.

Se te lo chiedi, comunque, sono tornato al DSP stand alone, per tutta una serie di motivi, fra cui la flessibilità di utilizzo, il fatto di non avere un computer nel bagagliaio e comandarlo con l'iPad mini dall'abitacolo, i tempi di accensione/spegnimento e tutto il resto.

Tutto questo sproloquio per portare la mia testimonianza diretta sul fatto che il DRC inteso come correzione d'ambiente, non è affatto "il diavolo" per l'audiofilo, ma come tutte le cose va usato con criterio ed un pizzico di conoscenza.
Poi nessuno ti vieta di crearti la tua curva di equalizzazione "ruffiana" per quando ascolti la chitarra di Angus Young o il basso debordante di Lady Gaga, per non parlare dell'organo a canne di Bach o quello che ti piace. Ma li si entra nell'argomento "my-fy" e lo si fa dopo che prima tutto è a posto, per come deve essere.
 
Questo mi è rimasto "in canna ieri", sorry ma non mi sono più collegato.



Dipende dall'approccio che hai. Nel senso che anche in ambito home non sempre si usano apparecchiature consumer, anzi, per fortuna o per caso, nei miei progetti è quasi sempre vero il contrario. Come è vero che per un Kazako un "appartamento" è sotto..........[CUT]

Bellissimo post Alberto ma hai parlato di multiroom e non è il nostro caso, di riproduzione in auto, e non è il nostro caso. Sul discorso passivo sono pienmente d'accordo sulla sua efficacia, diffido un po' su chi garantisce un trattamento perfetto dalla sera alla mattina, questo si, un buon trattamento passivo è sempre consigliabile ma a piccoli step e fatto con cognizione di causa..Per sapere come funziona un DRC bisogna sapere la logica di funzionamento e il come arriva ad un certo risultato. Come ho gia detto e ripetuto tante volte lavorare per "sottrazzione" nel video non provoca "MAI" problemi perchè il punto da ottenere è un mero calcolo fra i tre colori che fa un processore in modalità "statica". Nell'audio lavorare per sottrazione equivale a diminuire l'ampiezza della modulazione e questo oltre ad essere un alterazione della modulazione provoca di fatto un calo di dinamica di questa modulazione "dinamica", perdona il gioco di parole.. ;) Il resto l'ho gia scritto, uno ha uno standard definito, il video, l'audio non ce l'ha e testare strumentalmente uno standard che non esiste a mio avviso ha tutt'altra valenza. La rilevazione e correzione digitale rimane comunque utile nel professionale dove ci sono altre problematiche legate al tempo disponibile all'evento, come sai il tempo è denaro... Ma per uso home ci sono sistemi migliori, il tempo ce n'è se uno lo vuole trovare, sono meno invasivi e soprattutto più efficaci per ottenere un risultato soddisfacente.
 
grazie.....ma io vhiedevo VOI cosa avete? come processore e commutatore, che sia adatto 1.4 e 3D, cosa consigliate?

Ciao io per audio uso il krell per il video uno switch OCTAVA (dai 100 euro in su), ce ne sono di mille tipi diversi a seconda delle tue esigenze. Come switch sono i migliori sul mercato, ma non fanno nessuna modifica all'immagine. Se vuoi anche un upscaling devi mettere un processore video....dai 1500 euro in su :D
 
ma hai parlato di multiroom e non è il nostro caso, di riproduzione in auto, e non è il nostro caso. Sul discorso passivo sono pienmente d'accordo sulla sua efficacia, diffido un po' su chi garantisce un trattamento perfetto dalla sera alla mattina, questo si, un buon trattamento passivo è sempre consigliabile ma a piccoli step e fatto con cognizione di causa

Siccome mi hai chiesto quali parametri usare con l'audio in casa, ho scritto che ci sono problematiche legate al multi-room (che è in casa, non parliamo di una diffusione da corridoio d'albergo o di ospedale), alla zona multicanale e quindi, con l'esempio del trattamento acustico, quali sono le "regole da seguire" perché l'audio abbia un senso.
L'esempio in auto è solo rafforzativo di questa volontà di linearizzare l'ambiente per renderlo neutro, che è il parametro da utilizzare e la regola (da sempre) di questo mondo.
Ci sono standard, parametri e certificazioni che servono per i cinema professionali, gli stessi che dovresti riportare a casa se è vero che vai a calibrare il proiettore secondo lo standard colore con cui è registrato il disco, avere una luminosità di tot Cd/mq a schermo e così via. Non mi sembra così impossibile da capire o vedere, ma sembra che il discorso non ti .... piaccia.

La convinzione (per la seconda volta) che in video fai quel che vuoi perché tanto c'è la sonda, il triangolo colorato, il valore del gamma (minkia ... col "gamma" potremmo parlare 10 giorni e non arrivare ad una vera conclusione .....) etc etc e quindi è tutto banale a differenza che nell'audio è SBAGLIATA Alberto, non è così !!!

Sta cippa che in video lavori per sottrazione .... e la luce, a la linearità ? Non è così, affatto. Il "mero calcolo" fra i tre colori è una tua convizione, o quello che credi faccia il tuo Calman. Se non ti fidi di quello che scrivo manda un MP ad Emidio, ad Onsla a Revenge 72 se non al Manuti, insomma a tutti quelli che smanettano o hanno smanettato con le sonde ed i SW di calibrazione (non automatica ... quello è un giochino proprio come l'Audissey, ne più e ne meno).

La convinzione che in audio non hai parametri da seguire, regole scritte è una cosa non vera. Te l'ho scritto, non solo io, ma per te non è così. A questo punto non ci posso fare nulla, nel senso che se non ci si capisce evidentemente c'è un problema di comunicazione e quindi non ha molto senso continuare, no ?
 
Ma li si entra nell'argomento "my-fy" e lo si fa dopo che prima tutto è a posto, per come deve essere.

Questo sintetizza molto bene quello che cerco di dire da un pò, quando parlo di target personalizzati fatti su DRC (io utilizzo Acourate, ma la sostanza non cambia) parto dal presupposto che tutto sia a posto.
Non vuol dire usare il DRC in modo improprio, ma vuol dire usarlo per come dove essere usato e quando tutto è a posto "stararlo" con cognizione di causa, che si seguano le curve di Fletcher-Munson o le proprie curve fatte come più ci pare in funzione del nostro gusto.

Resta il fatto poi che una saratura con target DRC non è assolutamente la stessa cosa che una unica PEQ o una enfatizazzione con un high shelf a Q variabile.
 
Il DRC non lavora solo in sottrazione, lavora con un range di più o meno 6db, secondo te quando aggiunge 6db aumenta la dinamica e quando li toglie la diminuisce?
 
Siccome mi hai chiesto quali parametri usare con l'audio in casa, ho scritto che ci sono problematiche legate al multi-room (che è in casa, non parliamo di una diffusione da corridoio d'albergo o di ospedale), alla zona multicanale e quindi, con l'esempio del trattamento acustico, quali sono le "regole da seguire" perché l'audio abbia un ..........[CUT]

Alberto trovami delle regole scritte o dei riferimenti che si possono utilizzare per una calibrazione standard audio. Da chi sono dettati? Da chi sono Considerati e quali sono le certezze che il riferimento adottato corrisponde esattamente a quello che ho a casa dopo la calibrazione. Tu fai sempre riferimento ai cinema e teatri, li sono altre le problematiche rispetto alle nostre, non possono essere tenute come riferimento. Chi produce ottimi camion non è poi detto che sappia costruire ottime auto.. ;) La metafora non è riferita a te ovviamente..
So perfettamente cos'è la calibrazione e so perfettamente quello che ho scritto. Ammesso che si riesca ad arrivare con il proprio pannello al riferimento candele fatto questo con un proiettore a tre matrici come ormai abbiamo quasi tutti oppure la stragrande maggioranza, si arriva al massimo di gain della matrice più sfigata e con le altre si lavora per sottrazione, ma questo non è importante ai fini del concetto di funzionamento perchè è solo un calcolo matematico di origine statica e ci sono dei pattern ben precisi per determinare la valenza di questa calibrazione, o mi sbaglio? Trovami un pattern di una chitarra, oppure di una batteria, o di un flauto? Non esiste!!!
Resto comunque in attesa di sapere se esiste uno standard comune per fare una calibrazione audio con riferimenti noti.
Detto questo spiego il perchè in ambito professionale il DRC è così usato e molto meno dannoso..
Nel professionale si lavora con strumenti e microfoni che entrano direttamente dentro al mixer o al nostro DRC o chi per lui e tutto questo senza compressione dinamica, in questo caso si lavora con dinamiche native che possono arrivare anche ai 100db per gli strumenti elettronici, e 60/70db per gli strumenti presi da microfono. Capite anche voi che lavorare con dinamiche così importanti anche se calo una gobba, la faccio molto semplice per farla capire meglio a tutti, di 10/15/20 db rimane sempre una riserva dinamica veramente importante che non ci fa sentire quell'effetto "batteria della chicco" su certe incisioni vergognose che si trovano su CD con 3/5db di dinamica. Questo dovrebbe far capire tante cose e il perchè le problematiche del professionale sono molto meno delicate da trattare, ho detto delicate non semplici.. ;)
Vi sarete accorti che chi ha un DRC a casa di qualsiasi natura, il risultato con i film è anche appagante e non troppo invasivo ma con la musica a volte provoca ascolti veramente al di sotto dell'ascolto filmico, per non dire altro. Provate a verificare il range dinamico di un film e di un BD musicale e vedrete che nel caso del film la dinamica nativa del supporto è enormemente più elevata. Questo è quello che accade nel professionale, partendo da basi che sono enormemente migliori sono consentite "manipolazioni" molto più invasive rispetto al nostro dischetto CD o file liquido con al max 14/15db (nelle migliori ipotesi, la media si attesta sui 5/7db) di dinamica effettiva, nel professionale si parte da valori enormemente più alti. Per mitizzare il mondo professionale non si puo tenere conto di questo aspetto che è tutt'altro che trascurabile..
 
Vi sarete accorti che chi ha un DRC a casa di qualsiasi natura, il risultato con i film è anche appagante e non troppo invasivo ma con la musica a volte provoca ascolti veramente al di sotto dell'ascolto filmico, per non dire altro

Io mi sono accorto dell'esatto contrario, chiedilo a Luca o ad Enrico che proprio dei principianti non sono cosa portano DRC ed espansori nell'ascolto stereo......se li tolgo le casse sembrano praticamente rotte.

Però con questo non voglio convincere nessuno e quanto meno voglio far cambiare idea a te, ho portato solo la mia esperienza fine a se stessa.
 
Alberto (KTM) tu parti proprio dai presupposti sbagliati. lo strumento musicale non è la riproduzione della realtà...è la realtà.

che c'entrano le 3 matrici di cui una più sfigata (sarà mica quella del verde???) e poi le altre in sottrazione (forse perchè il verde cuba per il 71% della componente Y per cui è meglio lavorare sulle altre 2???) provo ad immaginare, perchè altrimenti non saprei darmi risposta.
 
Alberto (KTM) tu parti proprio dai presupposti sbagliati. lo strumento musicale non è la riproduzione della realtà...è la realtà.
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Ale ho scritto che forse non lo è? Dove?
Il mio riferimento con il video è puramente casuale e come ho gia detto è un'altro mondo e non ha nulla a che fare, io ho solo spiegato il perchè i due mondi sono si correlati ma da trattare in modo completamente differente. Il video trae le sue fondamenta da punti finiti di origine statica, PATTERN ben definiti, l'audio NON si comporta allo stesso modo perchè si tratta di modulazioni DINAMICHE elettriche variabili e non definibili ( misurabili ma non definibili in un concetto di standard). Standard quale? I verde, il blu o il rosso non c'entra nulla con il concetto che ho voluto esprimere.
 
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Trovami un pattern di una chitarra, oppure di una batteria, o di un flauto? Non esiste!!!.[CUT]

a volte mi disorienti, citi gli strumenti come riferimento per un qualcosa che rappresenta la realtà ma non la è.

guardate, qui non ne usciamo più.

mettiamo una bella regola per porre fine a questa estenuante raccolta di post inutili decretando un unico vincitore, lo sproloquio vaneggiante.

questa è la discussione del KRELL HTS 7.1? rendiamola ufficiale con tutti i crismi che le discussioni ufficiali si portano dietro, per cui tutti coloro che non posseggono tale apparecchio evitino di postare pena la sospensione e chi è così fortunato da possederlo si astenga da commenti non tecnici.

a questo punto penso che nessuno verrà a razzolare nell'orticello danneggiando il raccolto.
 
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