ZIKY
New member
In che senso?
Se è una presa per il c..o puoi evitare.
Grazie
Che sense of humor...
Era una battuta per sdrammatizzare il momento di tensione ma ho visto che non gradisci molto... Siete ancora un po tesi mi sa..
Ciao!!
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In che senso?
Se è una presa per il c..o puoi evitare.
Grazie
Conosco bene il carattere di K, uomo che - rimanendo in ambito video - ama molto i bianchi e i neri, ma soffre di una qual certa sottovalutazione delle scale dei grigi:[CUT]
Come determini i riferimenti per una taratura corretta? Soprattutto da chi sono dettati questi riferimenti?
l riferimento è in ambito home dove sono i nostri impianti con cubature medie non in teatri cinema dove le problematiche ambientali ovviamente assumono toni completamente differenti.
Un home cinema è un locale atto alla riproduzione del video, della musica e degli effetti sonori e per questo deve avere un
comportamento acustico quasi neutro. In questi ambienti, infatti, la musica e gli effetti sonori vengono riprodotti attraverso
un sistema elettroacustico, come avviene nelle “control room” delle sale di registrazione.
La necessità di avere un ambiente acusticamente neutro è dettata dal fatto che le informazioni spettrali, timbriche e
spaziali del suono sono già presenti sul supporto nel quale la musica o il film è stato registrato (DVD, CD, Blu-ray Disc). Per
questo motivo il locale d’ascolto non deve aggiungere al suono riprodotto informazioni che non hanno attinenza. Pertanto
bisogna minimizzare l’accoppiamento acustico – o elettroacustico – tra l’ambiente in cui la musica è stata registrata e
l’ambiente in cui viene riprodotta.
Per realizzare questa operazione vengono impiegate diverse tecniche di trattamento acustico, come l’applicazione di
moduli assorbenti in prossimità delle pareti, pannelli diffrattori e trappole per le basse frequenze in modo da ottenere un
ascolto lineare (flat), o propriamente privo di riflessioni, di onde stazionarie e con il giusto tempo di riverbero.
Un altro aspetto importante è dato dal fonoisolamento della stanza. Il livello sonoro che viene prodotto all’interno di un
home cinema in molti casi può essere fonte di disturbo verso l’intera struttura dell’edificio in particolare nelle basse
frequenze, che rappresentano l’aspetto più critico e per questo occorre realizzare una struttura fonoimpedente in grado di
contenerle.
Come lavora il DRC in casa su un punto modale con un buco di una certa entità? Lo sai?

credo fosse una metafora riferita al carattere (...)
Questo mi è rimasto "in canna ieri", sorry ma non mi sono più collegato.
Dipende dall'approccio che hai. Nel senso che anche in ambito home non sempre si usano apparecchiature consumer, anzi, per fortuna o per caso, nei miei progetti è quasi sempre vero il contrario. Come è vero che per un Kazako un "appartamento" è sotto..........[CUT]
Grazie, Michele. Direi che - se ce n'era ancora bisogno - costituisce una ulteriore conferma (esplicita, non implicita) di quanto scritto...![]()
grazie.....ma io vhiedevo VOI cosa avete? come processore e commutatore, che sia adatto 1.4 e 3D, cosa consigliate?
ma hai parlato di multiroom e non è il nostro caso, di riproduzione in auto, e non è il nostro caso. Sul discorso passivo sono pienmente d'accordo sulla sua efficacia, diffido un po' su chi garantisce un trattamento perfetto dalla sera alla mattina, questo si, un buon trattamento passivo è sempre consigliabile ma a piccoli step e fatto con cognizione di causa
Ma li si entra nell'argomento "my-fy" e lo si fa dopo che prima tutto è a posto, per come deve essere.
Siccome mi hai chiesto quali parametri usare con l'audio in casa, ho scritto che ci sono problematiche legate al multi-room (che è in casa, non parliamo di una diffusione da corridoio d'albergo o di ospedale), alla zona multicanale e quindi, con l'esempio del trattamento acustico, quali sono le "regole da seguire" perché l'audio abbia un ..........[CUT]
Vi sarete accorti che chi ha un DRC a casa di qualsiasi natura, il risultato con i film è anche appagante e non troppo invasivo ma con la musica a volte provoca ascolti veramente al di sotto dell'ascolto filmico, per non dire altro
Alberto (KTM) tu parti proprio dai presupposti sbagliati. lo strumento musicale non è la riproduzione della realtà...è la realtà.
[CUT]
Ma cosa c'entra tutto questo con krell....![]()
Trovami un pattern di una chitarra, oppure di una batteria, o di un flauto? Non esiste!!!.[CUT]