I brani MQA Tidal Masters oltre il milione

già nessuno fra i produttori di elettroniche parla più seriamente di MQA oltre oceano, una bolla che è scoppiata a tempo record come era ovvio
 
Non capisco perché non siete entusiasti di questo formato! Con un Dac all'altezza della situazione e con un buon impianto il suono è fantastico, alla pari di un DSD. Dire poi che i produttori di elettroniche stanno abbandonando questo formato è falso. Secondo me oggi come oggi presentare un prodotto senza supporto MQA è già obsoleto.
 
Non capisco perché non siete entusiasti di questo formato! Con un Dac all'altezza della situazione e con un buon impianto il suono è fantastico, alla pari di un DSD. Dire poi che i produttori di elettroniche stanno abbandonando questo formato è falso. Secondo me oggi come oggi presentare un prodotto senza supporto MQA è già obsoleto.
Sono d'accordo.

Aggiungo tre considerazioni. La prima sulla popolarità. Le aziende che lo adottano sono in aumento. Ecco un elenco (fonte MQA.co.uk):

2L
Amarra
Astell&Kern
Audiolab
Audioquest
Audirvana
Aurender
Bel canto
Berkeley Audio Design
Bluesound
Brinkmann
CanEVER Audio
Cary Audio
Cocktail Audio
Dali
DCS
Deezer
emmLABS
Esoteric
Essential
exaSOUND
Hegel
HighResAudio
iFi
Kripton
LG
Lumin
M2TECH
Matrix Audio
Mark Levinson
Meridian
Metrum Acoustics
Moon
MSB
Mytek
Nad
Nova Fidelity
Nugs.net
Onkyo-Music
Pioneer
Pro-Ject
PS Audio
Pure Audio
Quad
Rotel
Sony
Teach
Technics
Tidal
Wadax

Per quanto riguarda il presunto "abbandono" di produttori americani (oltre-ocenao, mi sembra), DCS ha annunciato un nuovo DAC/streamer/ampli-cuffie che si chiama Bartok, arriverà a fine novembre ed è MQA. Sarà un caso...


Sulla presunta inutilità, sarebbe interessante chiedere un parere a Meridian che l'ha inventato. E anche a tutte le aziende (evidentemente dei cialtroni) che ci sono cascati.

Emidio
 
Per cominciare i sistemi chiusi e per i quali bisogna pagare una licenza mi fanno venire l'orticaria, specie se si può ottenere di meglio con qualcosa che già esiste ed è pure gratuito ...

Per chi utilizza ed archivia la musica liquida un PCM 24/96 compresso lossless in flac, qualitativamente parlando, è grasso che cola, visto anche che su un HDD da 10TB, che attualmente costa meno di 300 Euro, ci sta tanta di quella musica che non finisce più, quindi una necessità di compressione maggiore è tutto fuorché impellente e da audiofilo se posso faccio a meno di sistemi di compressione con perdita.

Forse può essere più utile in ambito streaming, ma il 99% di chi ne fruisce non è nelle condizioni di apprezzare differenze rispetto alla qualità CD fatto al meglio dai master utilizzando i downsamplig migliori e più moderni.

Quanto alla diffusione, sarò di stampo antico, ma non mi lascio influenzare dalle mode.

Non c'è DAC oggi in commercio che non supporti inutili sample rate oltre i 192KHz. od il DSD 4x, dove c'è poco o niente di registrato e nessun test strumentale ha mai evidenziato miglioramenti rispetto ai rate consueti dei master.

Per finire consiglio a tutti di leggere il numero di Stereophile, interamente dedicato all'MQA, dove viene dibattuto l'effettivo miglioramento qualitativo nell'utilizzarlo e le conclusioni sono tuttaltro che unanimi.

Insomma vivrò fuori dal mondo ma per quello che mi riguarda non ne sento proprio la necessità

Ovviamente rispetto i pareri altrui ed aspetto le vostre considerazioni, possibilmente razionali e pratiche, al riguardo
 
i sistemi chiusi e per i quali bisogna pagare una licenza mi fanno venire l'orticaria....[CUT]
Questo lo capisco ma non c'entra nulla con presunta inutilità.

Per chi utilizza ed archivia la musica liquida......[CUT]
MQA non è un mero sistema di compressione lossless ma è qualcosa di molto più complesso che parte sin dalla produzione musicale e dalla "certificazione" dello studio di registrazione o di mastering.

Forse può essere più utile in ambito streaming,.....[CUT]
Evviva! Si scorge finalmente un benaugurante "forse". Mi compiaccio.

:p

... ma il 99% di chi ne fruisce non è nelle condizioni di apprezzare differenze.........[CUT]
Accidenti! Quindi - forse - per l'uno percento - forse - non è un sistema completamente inutile. Hallelujah! E quindi? Ammesso - e non concesso - che per il 99% non è utile (e neanche dannoso, immagino), per corollario MQA diventa inutile???

Potrei continuare ma sarei oltremodo pedante. Al di là delle mode (quindi MQA è tornato di moda?) oppure quello che dicono alcuni giornalisti di Sterophile, una cosa che hai scritto la accetto e sarà sicuramente condivisibile da molti: TU non ne senti la necessità . Ed è un po' diverso che scrivere che è "una cosa piuttosto inutile", non credi?

Grazie per aver spiegato meglio.

Emidio
 
Spero vivamente che non inizino davvero a produrre ed archiviare master compressi con perdita per quanto utilizzando algoritmi sofisticati, ma non penso che si arriverà a tanto ...

Detto questo se io dovessi scegliere tra un PCM 24/96 intonso e l'equivalente convertito con MQA io, che non mi interessa risparmiare spazio di storage al costo di una perdita qualitativa, per quanto lieve possa essere, non avrei dubbi ...

Quindi dal mio punto di vista, che non pretendo, sia chiaro, che sia quello di tutti, ne faccio a meno e non ne sento la necessità ...

Circa le mode, mi danno fastidio, anche perché sono sicuro che molti tra chi non è del mestiere o comunque tecnicamente non preparato, avrà probabilmente capito che il PCM offre una resa inferiore ...

E ti dirò di più: inserire in un DAC ( ma questo vale anche per una miriade di altri apparecchi consumer ) la possibilità di riprodurre rate elevati e a maggior ragione il dover pagare una licenza, porta a parità di costo a dover risparmiare in altre componenti dell'apparecchio.

Se ti prendi la briga di guardare le prove strumentali fatte da Audio Review negli ultimi dieci anni, per esempio nei sintoampli, dopo i vertici raggiunti dai famosi DENON ( gli ultimi testati dal tuo "maestro" Nicola), si è gradualmente assistito mediamente ad un peggioramento delle performance pure, sopratutto in apparecchi di costo medio/medio basso, in cambio di una miriade di funzioni ( che io chiamerei gadget ), spesso poco utilizzate.

E quello che mi da ancora più fastidio è che mi sembra che molte di queste "mode e tendenze" non è che siano richieste dal popolo, ma direttamente imposte.

Tipo, nonostante la chiara preferenza della gente nonostante un martellamento mediatico, il voler imporre in campo automobilistico dei motori a benzina tricilindrici ultra compressi in luogo dei turbodiesel equivalenti, con la scusa che inquinano meno e siano responsabili del 99% dell'inquinamento (che non è assolutamente vero), salvo poi leggere uno studio recente del CNR che prova tutto il contrario già considerando gli euro 5 e 6 attuali e che applicando banali e semplici modifiche inquinerebbero ben meno della metà di qualsiasi motore a benzina, incluso il famoso e famigerato particolato.

Mi chiedo io come mai il buonsenso e l'opinione della gente conti sempre meno ...
 
MQA è fondamentale !
io ho un dac piuttosto costoso che non ha l'opzione per la decodifica, però mi avvalgo di uno streamer di rete della dCS il bridge che mi permette tramite il programma ROON di spacchettare fino a 96khz !
 
Sarebbe come cercare il massimo della qualità nel video da Netflix o da Amazon Prime: preferisco andare di blu ray e blu ray UHD se voglio la massima qualità ( e per lo streaming una qualità cd è già più che soddisfacente ), che nell'audio per me sono i SACD, DVD-AUDIO, Blu Ray AUDIO ed i file liquidi ad alta risoluzione in PCM o in DSD ...

Per me lo streaming non sarà mai al primo posto qualitativamente parlando, consapevole che la mia visione è un po' retrograda, ma comunque anni luce avanti a chi si ostina con il vinile ...

Il mondo è bello perché è vario ( spesso avariato per dirla tutta ) ...
 
I formati lossy hanno fatto in parte la storia della musica, vedi gli 'illegali' mp3, tempi ormai passati. MQA rende possibile lo streaming in alta risoluzione, ben venga.

P.S. La resa audio dipende molto dalla maturità dei decoder, i primi lettori cd suonavano bene ma non in modo eccelso.
 
Appunto l'mqa per quanto sofisticato è comunque lossy ...

Sono compressi ma lossless il flac, l'mlp, il dolby true hd, il dts hd master audio ed il dsd nei sacd ...
 
Ho letto i vari commenti e colgo delle contraddizioni: Emidio spiega ad inizio articolo che i brani MQA sono una piccola percentuale del catalogo Tidal eppure con crescita esponenziale.
Microfast invece parla di "moda", quando con moda si dovrebbe intendere un qualcosa di adattato o seguito dai più, cosa che abbiamo appena detto non essere. Quindi lo stesso cade in contraddizione quando dice che non vuole seguire una "moda", perché in questo caso di moda non si tratta.
MQA al momento è un formato direi di elite o di nicchia: chiedete a 100 persone cosa sia e vedete chi lo sa. Al posto di parlare erroneamente di "moda", io parlerei di "evoluzione" o "progresso": il formato tecnicamente lo è ed è stato creato dal nulla. E' secondo me una invenzione da apprezzare. Come tutti i tentativi di evoluzione può fallire o meno ed al momento i numeri dicono che è in crescita ESPONENZIALE, come riportato.
Il fatto di essere conservatori, mi pare che stoni nel rispondere ad un forum di tecnologia su un post di un nuovo formato come l' MQA. Se a qualcuno sembra logico, potrei cercare una discussione sul 4K HDR e scrivere che preferisco il Full HD perché sono un conservatore...
 
il problema è che il 4K HDR rispetto al semplice fullHD è oggettivamente migliore, l'MQA invece, rispetto ad un banalissimo CD, è peggiorativo perchè tagli via parti del segnale audio..secondo me la contraddizione maggiore qui sta nel fatto che mi viene presentato come un formato "totalmente fedele al master" e poi comprimi con perdità di dati:eh:

Lo streaming in qualità CD è già ottimale. La cosa buona potrebbe essere mettere un certificato di garanzia digitale per far sì che sia di legittima provenienza il file originario ed essere così sicuri che i diritti d'autore e compagnia bella siano stati tutti regolarmente assolti, ma che sia un organismo esterno e non quello che ha prodotto il formato da utilizzare. Qui invece mi pare che si debba pagare per una certificazione di un prodotto di minore qualità che rispondente alla realtà originale non è ed inoltre non fa che aumentare i costi a carico di tutta la catena produttiva già massacrata negli anni precedenti (https://www.linn.co.uk/blog/mqa-is-bad-for-music).
In ultimo, che facciamo se il master è registrato coi piedi? paghi di più lo stesso senza poter evitarlo perchè non hai idea fino a che non senti il file come è stato registrato? quando invece magari un remastering fatto bene apporta benefici ma chi si prenderebbe la briga di fare il lavoro se dovesse pagare per la certificazione MQA che gli ammazza i guadagni? il CD e i primi step di file ad alta risoluzione sono il massimo che il cervello umano può apprezzare ed il bollino SIAE o equivalenti organismi di controllo secondo me potrebbero far meglio se ben organizzate.
 
Sicuramente migliorativo, abissalmente migliorativo rispetto all'MP3 ed altrettanto sicuramente non migliorativo rispetto al PCM lineare e relativi metodi di compressione lossless esistenti.

Utilissimo per lo streaming in quanto riduce la banda necessaria alla trasmissione in streaming.

In ambito puramente qualitativo risulta difficile che si possa preferire un formato compresso con perdita.

Io come priorità metto davanti a tutto la qualità pura, ma come ho scritto più volte è un mio punto di vista.
 
Il formato MQA ha un sistema di compressione completamente diverso rispetto ad MP3, AAC e compagnia. Ma non è certo senza perdite. La piccola rivoluzione di MQA è nell'utilizzo del dither per codificare informazioni ad alta frequenza e con più bit che vengono "impacchettate" in fase di mastering e successivamente "spacchettate" nella riproduzione. Il rovescio della medaglia è che un brano MQA riprodotto da un lettore NON MQA si perderà sicuramente qualcosa per strada...

La cosa che a me interessa è la qualità. E con gli ascolti che ho potuto seguire in questi ultimi due anni tra Monaco (hi-end show) e direttamente presso alcune aziende che ne producono riproduttori compatibili (come Meridian), ho apprezzato il notevole aumento di qualità rispetto ai sistemi di compressione attuali e - per quanto mi riguarda - l'assenza di differrnze con file Hi-res Audio usati per il confronto.

I punti oscuri di MQA ci sono, ad iniziare dalla gestione dei diritti che non piace a tutti i produttori di HiFi e di contenuti musicali. Se il formato avrà successo lo vedremo nel prossimo lustro. Non certo nei prossimi mesi. Però a denigrarlo o ignorarlo secondo me si commette un errore.

Emidio
 
Non era mia intenzione denigrare, solo che per come la vedo io, non ne sento la necessità e preferisco comunque un formato che se deve essere compresso lo sia senza perdita.
 
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