Salve a tutti, sono nuovo qua, e vorrei accodarmi al post, prendendo la risposta dell'amico e collega Lampo66, che conosco da parecchio tempo...
lampo66 ha detto:
Non credo che il problema dipenda dagli schermi troppo grandi. Negli anni 50, con l'avvento del cinemascope,i film venivano proiettati in sale molto ampie su schermi giganteschi e non mi risulta ci fossero problemi di questo genere.
il problema non e' dato dalla dimensione dello schermo, ma da una concomitanza di cose: prima della dimensione dello schermo ci sono qualita' della pellicola e distanza di proiezione, quella si in diretta relazione alla grandezza dello schermo.
a distanza ravvicinata servono degli obiettivi, da accoppiare all'anamorfico se il film e' in scope, a focale tanto piu' corta quanto piu' grande e' lo schermo.
al di sotto di 50mm di focale comincia ad essere difficile mantenere una focalita' uniforme a tutta l'immagine.
lampo66 ha detto:
Ho lavorato per anni in un cineclub e mi sono capitate spesso vecchie copie degli anni 60 e 70. Le stampe di questi film erano eccezionali, luminose e ben definite (specie i film girati in Vistavision) e spesso dovevo anche abbassare la lampada del proiettore.
confermo. oggi ho proiettato un film del 1969 girato e stampato in technicolor, ed aveva dei colori stupendi, un'uniformita' di colore che un digitale se lo sogna, delle sfumature nette, come ogni film stampato in technicolor di quegli anni aveva...
anche a livello di definizione, un bel film in pellicola, l'ho sempre trovato nettamente superiore a qualsiasi proiezione digitale.
il problema oggigiorno delle proiezioni in pellicola scadenti, sono date da parecchie concomitanze:
stampe di fretta con stampatrici ad alta velocita': per garantire un alto numero di stampe si mettono in funzione e si spengono dopo un tot di ore, senza controllare se non sommariamente se tutto sta andando bene.
copie del film consegnate troppo "fresche": per contrastare la pirateria, le copie del film vengono consegnate all'ultimo momento, appena finite di stampare, quando dovrebbero riposare per un tot tempo prima di essere proiettate, invece, a quanto ne so, vengono proiettate quando il processo di stampa non si e' ancora fissato. questo ha effetti deleteri sul film, senza contare che con la pellicola ancora umida, come e' appunto la pellicola consegnata appena stampata, ha l'emulsione ancora gonfia, e questo non fa bene alla focalita'...
obiettivi montati e tarati alla bell'e meglio: come qualcuno sapra', i film anamorfici (erroneamente chiamati "cinemascope") hanno bisogno di due obiettivi, uno a lenti piane, e uno a lenti cilindriche (l'anamorfico), ognuno dei quali ha un suo fuoco. gli pseudotecnici (ce ne sono, oh, se ce ne sono) accoppiano i due obiettivi e fanno un fuoco di massima: risultato: campi lunghi piu' sfocati del solito (l'anamorfico nativo, non super35, ha gia' questo difetto), sfocatura "a zone" (capita che sopra sia piu' a fuoco della parte sotto o viceversa) e via dicendo.
proiezionisti non presenti in cabina: i proiezionisti raramente sono in cabina, e quelle poche volte non sono li a controllare la proiezione. vengono ormai usati per le mansioni piu' disparate: controllo biglietti, pulizia sala, vendita bibite et similia.
la maggior parte dei proiettori 35mm installati sono buoni proiettori, ma vanno manutenuti spesso, puliti, regolati (come ogni buon proiezionista di vecchia data faceva negli anni passati, prima che i vari rinnovi deleteri del CCNL spettacolo colpissero il mestiere...) ed hanno bisogno della presenza del proiezionista al momento della partenza, ad assicurarsi che parta a fuoco e a quadro... purtroppo l'esercente, o la catena di cinema, sfrutta il personale per fargli fare piu' cose possibili, a discapito della qualita', e quindi, al momento dell'inizio del film, i proiezionisti sono nell'atrio a strappare i biglietti o al bar a vendere bibite!
lampo66 ha detto:
Resto comunque dell'idea che se la stampa di una copia è buona e proiezionista e proiettore sono di prima categoria, la proiezione in pellicola non ha nulla da invidiare con quella in digitale.
e' anche la mia opinione...
anzi, per me e' superiore... purtroppo pero', per le ragioni che ho scritto sopra, ormai cio' e' un vago ricordo...
A proposito di Vistavision, mi risulta che INCEPTION sia stato girato per la maggior parte con questo procedimento.
bello il Vistavision! mi ricordo quando proiettammo "un uomo tranquillo", di John Ford, con John Wayne, stampa americana restaurata... cavolo! luminosita', definizione, contrasto... che bello!!!
se poi andiamo a prendere un film in 70mm... apriti cielo! chi ha avuto la fortuna di vedere "lawrence d'arabia" in 70mm su schermo grande, ha raccontato che si potevano contare i granelli di sabbia nelle scene nel deserto...
la proiezione digitale e' una tecnologia ancora giovane e poco affidabile, che l'industria cinematografica sta spingendo e promuovendo solo perche' porta risparmio a tutti gli stadi, a partire dalla ripresa, fino ad arrivare alla proiezione al cinema: basti solo pensare che per arrivare alla stampa della PRIMA COPIA in pellicola (a partire da un negativo ed una colonna sonora gia' pronte) ci vogliono una quindicina di migliaia di euro e poi circa 1500 euro per ogni copia (meno se le copie sono parecchie centinaia) gia' da l'idea del risparmio del distributore del film...
non sono in grado di quantificare quanto ci voglia per girare un film, montarlo, etc etc... ma penso svariate migliaia di euro...
calcolate che un film di due ore ci vogliono 3250 metri di pellicola, che diventano moooolti di piu' per le riprese (prove, ciak sbagliati, riprese da varie angolature), la stampa dei giornalieri, la stampa del premontato, delle varie copie di prova, e potremmo avere una minima idea del dispendio di soldi per un film...
e' normale che si cerchi un modo per risparmiare...
Ora vi racconto una chicca, per voi "digitalisti":
ricordate l'anno scorso, a venezia, quando George Clooney improvviso' un piccolo show per intrattenere il pubblico per un problema che ha costretto la proiezione a fermarsi?
nessuno a quanto ne so, si azzardo' a rendere noto che la proiezione era IN DIGITALE, quale fosse il problema e quante volte si interruppe la proiezione prima di riprendere (mi sembra 3)... era una notizia da non diffondere, per far continuare a credere al pubblico che la proiezione digitale e' perfetta ed infallibile...
ovviamente mi guardo bene dal dare tutta la notizia, in quanto ho cari amici e conoscenti che mi raccontarono tutta la vicenda, tra i tecnici responsabili al festival, per non farli andare di mezzo (non so se li hanno autorizzati a raccontare la cosa... se la racconto tutta si capisce quali persone me l'hanno riferita).
Chi ha contatti nell'ambiente, si informi... e vedra' che non dico cavolate...