• Sabato 14 febbraio da Audio Quality partirà un roadshow che porterà il nuovo proiettore DLP 4K trilaser Valerion VisionMaster Max in giro per l'Italia e che toccherà Roma, Genova, Milano, Napoli, Padova e Udinee forse anche Bari e Torino. Maggiori info a questo indirizzo

Finalmente film in 4K anche in Italia

Aidoru ha detto:
La butto là, un pò di pressione sui distributori da parte del pubblico più competente non sarebbe male.

Io mi sto impegnano a rompere le balle a tutti e a diffondere il verbo su tutti i forum specializzati, social network ecc :D

Forse il cambio di posizione relativo a questi ultimi film è dovuto in una minima misura anche al casino che abbiamo fatto qui e in altri luoghi :cool:
 
Ma bisogna anche vedere il resto del mondo, in particolare gli USA che in genere fanno da traino e anche il resto d'Europa. Ci sono interi multiplex completamente digitali a quanto ne so. Quì in Italia da quanto ho capito il problema va risolto a partire dai piccoli esercienti. Quindi prima o poi volenti o nolenti anche in Italia dovranno smetterla di stampare copie positive 35mm anche perchè dovremmo adeguarci o resteremo al palo. IMHO la tendenza è quella e non credo che la feremermo noi. E' che come al solito quì siamo nel "terzo mondo".
 
Ultima modifica:
Comunque non mi è ancora chiara la questione dei costi: Chi ha ragione? Quale è la verità? Trattandosi di numeri, non ci dovrebbero essere molte difficoltà di interpretazione al riguardo, per cui mi domando e chiedo (cit.) costa di più realizzare e distribuire il DCP o stampare le pellicole? Se davvero la produzione del DCP è più economica, cosa che mi pare logica, perché i distributori continuano a stampare le pellicole? Il fattore economico non è un driver decisionale sufficiente? Mi manca qualche elemento di valutazione? :confused:

La Vostra.
 
SydneyBlue120d ha detto:
Mi manca qualche elemento di valutazione? :confused:
Credo il numero delle sale attrezzate, percentualemnte è un grado di bassissimo l'installazione dei proiettori, una penetrazione troppo bassa per far compiere il cambio nella distribuzione
 
Continuo a non capire cosa c'entri la quantità di schermi col costo (o meglio lo capisco ma non capisco quale sia la proporzione di aumento di costo):

Quanto costa stampare e spedire 10/100/1000 pellicole?

Quanto costa creare e spedire 10/100/1000 HD col film dentro?
 
Il punto è che - sempre che non stiano bluffando, che è la mia teoria - chi gli prepara il DCP gli fa pagare troppo la prima copia. Dal momento che parliamo di materiale che per la stragrande maggioranza è già distribuito in DCP in originale, e che comunque dal doppiaggio e dal mix devono uscire 6 tracce audio PCM localizzate, basterebbe fare il cosidetto "wrap" di audio e video, ed ecco pronto il DCP. Con il software giusto può farlo chiunque. *Chiunque*. Poi si tratta solo di tenere il conto delle sale, e generare le KDM. E pure là, non parliamo di niente di trascendentale. Basta avere i certificati di sicurezza dei server, e - di nuovo - il software giusto.

Soluzione?

Si prendono le distribuzioni che ancora non ci sentono da quell'orecchio (perchè tra l'altro Roviglioni parla per l'ANICA, ma rappresenta 01 Distribution che esce con il suo primo DCP questo mese, e questo è tutto dire), si mettono insieme in una stanza con le 3 o 4 aziende italiane che sanno fare DCP, e chi fa il prezzo migliore prende tutto, fine. Se non si arriva ancora a una conclusione così, si prendono due proiettori, quattro ragazzini smanettoni, qualche computer, e un migliaio di drive Dataport, ed ecco fatta una struttura tecnica condivisa che probabilmente funzionerebbe meglio di pachidermi come Deluxe, Technicolor e Dolby - e fidatevi che qui parlo per esperienza personale.

Fatto questo, vedreste proiettori D-Cinema spuntare come funghi, perchè ora come ora nessuno di noi si sta divertendo a far funzionare insieme 35mm e macchine 2K.
 
SydneyBlue120d ha detto:
Continuo a non capire cosa c'entri la quantità di schermi col costo (o meglio lo capisco ma non capisco quale sia la proporzione di aumento di costo):
Intendiamo due cose diverse, io mi riferisco al fatto che non ci sono le sale per fare queta rivoluzione. La distribuzione digitale costa meno (le pellicole hanno un costo di stampa molto elevato) ma se le sale sono praticamente ancora tutte con i proiettori tradizionali, e il cambio ha costi ingenti, questo non agevola il passaggio anche considerando appunto che la distribuzione digitale costa meno
 
Salve a tutti, sono nuovo qua, e vorrei accodarmi al post, prendendo la risposta dell'amico e collega Lampo66, che conosco da parecchio tempo...
lampo66 ha detto:
Non credo che il problema dipenda dagli schermi troppo grandi. Negli anni 50, con l'avvento del cinemascope,i film venivano proiettati in sale molto ampie su schermi giganteschi e non mi risulta ci fossero problemi di questo genere.
il problema non e' dato dalla dimensione dello schermo, ma da una concomitanza di cose: prima della dimensione dello schermo ci sono qualita' della pellicola e distanza di proiezione, quella si in diretta relazione alla grandezza dello schermo.
a distanza ravvicinata servono degli obiettivi, da accoppiare all'anamorfico se il film e' in scope, a focale tanto piu' corta quanto piu' grande e' lo schermo.
al di sotto di 50mm di focale comincia ad essere difficile mantenere una focalita' uniforme a tutta l'immagine.

lampo66 ha detto:
Ho lavorato per anni in un cineclub e mi sono capitate spesso vecchie copie degli anni 60 e 70. Le stampe di questi film erano eccezionali, luminose e ben definite (specie i film girati in Vistavision) e spesso dovevo anche abbassare la lampada del proiettore.
confermo. oggi ho proiettato un film del 1969 girato e stampato in technicolor, ed aveva dei colori stupendi, un'uniformita' di colore che un digitale se lo sogna, delle sfumature nette, come ogni film stampato in technicolor di quegli anni aveva...
anche a livello di definizione, un bel film in pellicola, l'ho sempre trovato nettamente superiore a qualsiasi proiezione digitale.
il problema oggigiorno delle proiezioni in pellicola scadenti, sono date da parecchie concomitanze:
stampe di fretta con stampatrici ad alta velocita': per garantire un alto numero di stampe si mettono in funzione e si spengono dopo un tot di ore, senza controllare se non sommariamente se tutto sta andando bene.
copie del film consegnate troppo "fresche": per contrastare la pirateria, le copie del film vengono consegnate all'ultimo momento, appena finite di stampare, quando dovrebbero riposare per un tot tempo prima di essere proiettate, invece, a quanto ne so, vengono proiettate quando il processo di stampa non si e' ancora fissato. questo ha effetti deleteri sul film, senza contare che con la pellicola ancora umida, come e' appunto la pellicola consegnata appena stampata, ha l'emulsione ancora gonfia, e questo non fa bene alla focalita'...
obiettivi montati e tarati alla bell'e meglio: come qualcuno sapra', i film anamorfici (erroneamente chiamati "cinemascope") hanno bisogno di due obiettivi, uno a lenti piane, e uno a lenti cilindriche (l'anamorfico), ognuno dei quali ha un suo fuoco. gli pseudotecnici (ce ne sono, oh, se ce ne sono) accoppiano i due obiettivi e fanno un fuoco di massima: risultato: campi lunghi piu' sfocati del solito (l'anamorfico nativo, non super35, ha gia' questo difetto), sfocatura "a zone" (capita che sopra sia piu' a fuoco della parte sotto o viceversa) e via dicendo.
proiezionisti non presenti in cabina: i proiezionisti raramente sono in cabina, e quelle poche volte non sono li a controllare la proiezione. vengono ormai usati per le mansioni piu' disparate: controllo biglietti, pulizia sala, vendita bibite et similia.
la maggior parte dei proiettori 35mm installati sono buoni proiettori, ma vanno manutenuti spesso, puliti, regolati (come ogni buon proiezionista di vecchia data faceva negli anni passati, prima che i vari rinnovi deleteri del CCNL spettacolo colpissero il mestiere...) ed hanno bisogno della presenza del proiezionista al momento della partenza, ad assicurarsi che parta a fuoco e a quadro... purtroppo l'esercente, o la catena di cinema, sfrutta il personale per fargli fare piu' cose possibili, a discapito della qualita', e quindi, al momento dell'inizio del film, i proiezionisti sono nell'atrio a strappare i biglietti o al bar a vendere bibite!

lampo66 ha detto:
Resto comunque dell'idea che se la stampa di una copia è buona e proiezionista e proiettore sono di prima categoria, la proiezione in pellicola non ha nulla da invidiare con quella in digitale.
e' anche la mia opinione...
anzi, per me e' superiore... purtroppo pero', per le ragioni che ho scritto sopra, ormai cio' e' un vago ricordo...


A proposito di Vistavision, mi risulta che INCEPTION sia stato girato per la maggior parte con questo procedimento.
bello il Vistavision! mi ricordo quando proiettammo "un uomo tranquillo", di John Ford, con John Wayne, stampa americana restaurata... cavolo! luminosita', definizione, contrasto... che bello!!!
se poi andiamo a prendere un film in 70mm... apriti cielo! chi ha avuto la fortuna di vedere "lawrence d'arabia" in 70mm su schermo grande, ha raccontato che si potevano contare i granelli di sabbia nelle scene nel deserto...

la proiezione digitale e' una tecnologia ancora giovane e poco affidabile, che l'industria cinematografica sta spingendo e promuovendo solo perche' porta risparmio a tutti gli stadi, a partire dalla ripresa, fino ad arrivare alla proiezione al cinema: basti solo pensare che per arrivare alla stampa della PRIMA COPIA in pellicola (a partire da un negativo ed una colonna sonora gia' pronte) ci vogliono una quindicina di migliaia di euro e poi circa 1500 euro per ogni copia (meno se le copie sono parecchie centinaia) gia' da l'idea del risparmio del distributore del film...
non sono in grado di quantificare quanto ci voglia per girare un film, montarlo, etc etc... ma penso svariate migliaia di euro...
calcolate che un film di due ore ci vogliono 3250 metri di pellicola, che diventano moooolti di piu' per le riprese (prove, ciak sbagliati, riprese da varie angolature), la stampa dei giornalieri, la stampa del premontato, delle varie copie di prova, e potremmo avere una minima idea del dispendio di soldi per un film...
e' normale che si cerchi un modo per risparmiare...

Ora vi racconto una chicca, per voi "digitalisti":
ricordate l'anno scorso, a venezia, quando George Clooney improvviso' un piccolo show per intrattenere il pubblico per un problema che ha costretto la proiezione a fermarsi?
nessuno a quanto ne so, si azzardo' a rendere noto che la proiezione era IN DIGITALE, quale fosse il problema e quante volte si interruppe la proiezione prima di riprendere (mi sembra 3)... era una notizia da non diffondere, per far continuare a credere al pubblico che la proiezione digitale e' perfetta ed infallibile...
ovviamente mi guardo bene dal dare tutta la notizia, in quanto ho cari amici e conoscenti che mi raccontarono tutta la vicenda, tra i tecnici responsabili al festival, per non farli andare di mezzo (non so se li hanno autorizzati a raccontare la cosa... se la racconto tutta si capisce quali persone me l'hanno riferita).
Chi ha contatti nell'ambiente, si informi... e vedra' che non dico cavolate...
 
Ultima modifica:
alpy ha detto:
Ma indipendentemente da questo, le copie erano migliori un tempo semplicemente perchè erano stampate con cura, (e se erano copie Dye transfer erano eccezionali). Il passaggio analogico-digitale-analogico non c'entra nulla.
esiste uno stabilimento in francia, mi sembra si chiami eclair, le cui stampe 35 sono sempre state un po' sopra la qualita' media degli altri stabilimenti, sia per luminosita' che per definizione... ricordo che Jean-Marie Straub e Danielle Huillet, pur risiedendo per parecchi anni in italia, mandavano molti loro film a stampare in francia, all'eclair, proprio perche' di qualita' superiore.
Quindi non e' proprio impossibile stampare decentemente un film.
il problema stampe, comunque, non e' recente... qualche anno fa lavoravo in un cinema dove proiettammo Alice, di Woody Allen.
venne a vedere il film colui che aveva curato la direzione della fotografia nello stesso, ovvero il compianto Maestro Carlo Di Palma.
non diro' di chi era la stampa, ma il Maestro non ne era per niente contento, perche' venne da me a lamentarsi, poi, visto che avevamo fatto tarare la lampada di proiezione secondo lo standard pochi giorni prima, chiamo' la produzione oltreoceano, che in pochi giorni appronto' una stampa accoppiando il negativo originale col sonoro italiano... risultato: un abisso di differenze, tra i contrasti fantastici (quando alice va nel negozio del cinese, il compianto caratterista Keye Luke, e' tutto illuminato da poche candele, nella copia italiana era tutto grigio), i neri sono neri, etc etc.


Se potessimo vedere il positivo che esce dal film recorder di un film che ha come sorgente il Digital Intermediate (o da negativo originale se il film non ha DI) sarebbe sicuramente ottimo.
credo che sarebbe com'e' l'originale...
un mio amico regista ha girato il primo film interamente in digitale in italia, a partire dalla ripresa... il risultato non mi ha convinto: bianchi sparati, bianco e nero non proprio fantastico... eppure aveva un grande direttore della fotografia e in sala a tarare il proiettore digitale c'erano fior di tecnici...

Anche la tradizionale colonna sonora che da qualche anno viene fatta in ciano e che tu conosci sicuramente (mi sembra di dedurre che sei un proiezionista) che dovrebbe garantire la retrocompatibilità è stata fatta per risparmiare sulla velocità di stampa, mica per ragioni ecologiche come cercavano di fare credere.
la colonna cyan e' retrocompatibile a patto di avere un lettore con luce rossa... i vecchi cannocchiali di lettura a luce bianca non sono molto efficienti...
la colonna cyan e' stata adottata perche' si puo' incidere subito, non c'e' da stampare due negativi separati, scena e colonna, da stampare in accoppiamento per avere un positivo, da cui viene stampato un negativo, e poi da li vengono tirate le copie successive.
in questo modo vengono saltati un paio di passaggi, ed il risparmio e' notevole, ma anche l'ambiente un po' viene risparmiato, perche' non e' che lo smaltimento della pellicola e soprattutto dei liquidi usati per la stampa sia innocuo ed indolore per l'ambiente...
 
Ultima modifica:
vincent89 ha detto:
Allo stato attuale è assolutamente vero. Ieri sera ho visto Inception (STUPENDO), ma i limiti della pellicola si vedevano tutti. Definizione scarsa (e non certo per colpa del girato) e leggermente sfocata a causa dello scorrimento. E poi per uno schermo di 25m di base il 35mm di stampa attuale è veramente superato. E dire che la pubblicità e qualche trailers prima del film lo hanno proiettato in digitale. Tutt'altra cosa :cry:
posso assicurare che i trailers, per lo meno nei cinema dove vado a vedere i film e dove lavorano i miei amici e colleghi (nel cinema dove lavoro io non proiettiamo ne trailers ne pubblicita') sono in risoluzione standard... anzi, ancora meno, in quanto molti spot sono girati e montati in video con risoluzioni standard, vidigrafati per il trasferimento su pellicola, e poi di nuovo trasferiti in elettronico, con risultati risibili, e ingranditi su uno schermo molto piu' grande di quello che ci vorrebbe. non vedo tutta questa superiorita'...
discorso diverso per i trailers, che dovrebbero essere tutti in alta definizione, anche se non so se sia quella piena, in quanto su qualche trailer noto tranquillamente degli artefatti!
e poi, che significa "leggermente sfocata a causa dello scorrimento"?
nella proiezione in pellicola non e' visibile lo scorrimento (se il proiettore e' in fase!).
la pellicola scorre nel corridoio passa film, viene trascinata da un rullo dentato intermittente, che si ferma 24 volte al secondo. quando il rullo e' fermo, le pale dell'otturatore fanno passare la luce e il fotogramma viene proiettato sullo schermo; l'otturatore chiude la luce, il rullo dentato avanza di un fotogramma (4 perforazioni) poi si ferma, l'otturatore si apre, etc etc. e cosi via
se il film e' sfocato, dipende o semplicemente dal fatto che... l'obiettivo non e' a fuoco... o che il film e' in anamorfico e la taratura degli obiettivi (obiettivo a lenti piane e l'anamorfico) non e' ben fatta...
non esiste "sfocatura per scorrimento"!!!
per la definizione... ho spiegato piu' su... dipende tutto dalle stampatrici ad alta velocita' :(
 
Ultima modifica:
alpy ha detto:
Ma bisogna anche vedere il resto del mondo, in particolare gli USA che in genere fanno da traino e anche il resto d'Europa. Ci sono interi multiplex completamente digitali a quanto ne so. Quì in Italia da quanto ho capito il problema va risolto a partire dai piccoli esercienti. Quindi prima o poi volenti o nolenti anche in Italia dovranno smetterla di stampare copie positive 35mm anche perchè dovremmo adeguarci o resteremo al palo. IMHO la tendenza è quella e non credo che la feremermo noi. E' che come al solito quì siamo nel "terzo mondo".
io continuo a preferire la pellicola, proiettata come si deve...
gli esercenti, in Italia, sono l'ultima ruota del carro, cio' che realmente interessa sono le grandi catene, i megaplex, i multiplex... in un ipotetico "shutdown" della stampa in 35, che fino a poco tempo fa alcuni conoscenti "illustri" mi riferivano essere verso la fine del 2011, momento in cui le major piu' famose, unite, minacciano di smettere di stampare in pellicola, il piccolo esercente ha solo da perdere, in quanto a quanto dicono queste major, non e' che si smettera' di stampare la pellicola, ma la si smette di stampare di "default", e chi vorra' "ostinarsi", secondo l'ottica delle major, e, a quanto ho capito, della maggior parte degli utenti che scrivono in questo thread, a tenere ancora solo proiettori 35mm potra' farloa patto di farsi carico dell'onere della stampa del film.
ovvero, o passi per forza al digitale, o spendi un sacco di soldi... il piccolo, se non si adatta (e non e' che costi poco adattarsi), muore.
 
fabry20023 ha detto:
Prima dell'avvento dei multisala gli schermi erano "mediamente" più piccoli e forse tendevano a "sgranare" meno.
purtroppo non e' proprio cosi'...
a roma c'erano dei cinema con degli schermi enormi, che per diventare multisala sono stati ridimensionati, anche come capienza di posti.
sono apparsi invece dei multiplex con degli schermi grandi, costruiti ex novo, alcuni anche spaziosi, ma niente a che vedere con i vecchi cinema con una media di 600 posti (mio padre ne gestiva uno con 800 posti, non ricordo le misure dello schermo, dovrei chiederlo a lui, se lo ricorda)... non sono molti i cinema che superano 400 posti, al giorno d'oggi... sicuramente meno di quelli che esistevano qualche anno fa!
 
Ciao gsimoni, ho letto con interesse i tuoi post. Guarda, io non mi reputo affatto un “digitalista”(anzi ADORO la pellicola in tutti i suoi formati) ma semplicemente sono diventato piuttosto…come dire…pratico:) .
Io ho collezionato fino a un anno fa film in pellicola, anche se non avevo certo un “impianto” allo stato dell’arte, quindi mi è rimasto sempre il cruccio di non averla (forse) sfruttata al meglio. Ma di come fosse la qualità delle stampe me ne sono reso conto semplicemente guardando molti Blu Ray, che è comunque un supporto commerciale, che per quanto ottimo (quando è ben sfruttato) ha comunque dei limiti.
E ti posso dire che la maggior parte delle stampe che ho avuto, si vedevano peggio del dischetto blu. Su 270- 300 cm di schermo un 35mm teoricamente avrebbe dovuto STRACCIARE un supporto commerciale che si compra nello scaffale di un grande magazzino, ma non era (e non è) così.
Diciamo che ho imparato a distinguere il mondo ideale (e che idealizzavo molto, probabilmente ) con quello reale. E che almeno da un punto di vista collezionistico, i soldi per trovare delle copie 35mm salvate dal macero (che comunque non erano regalate) non valevano quelle copie, quando ad un quinto del prezzo la stessa qualità (e anche meglio) la trovo su di un supporto che tra l’altro è pressoché inalterabile. Certo, alcune stampe le rimpiango, in quanto ci sono tanti, (purtroppo troppi) BD di film precedenti al 2002-2003 che non rendono giustizia ai film, ma purtroppo sempre un prodotto commerciale rimane e bisogna LOTTARE ed educare la gente a pretendere la qualità e il rispetto dell’opera (vedi Criterion) e NON giustificare i lavori mediocri che le grandi MAJOR continuano a propinare.

Andando in campo professionale: io le proiezioni D-cinema che ho visto erano tranquillamente paragonabili (per tutti i motivi che vuoi) alle migliori presentazioni in 35mm (a parte le proiezioni D- cinema con l’anamorfico per i film 2,35).
Il discorso affidabilità: io non opero nei cinema, quindi non ho con me statistiche o numeri, ma non mi risulta che Arcadia o altri Multiplex abbiano avuto problemi seri con i vpr digitali e non è che con i proiettori in pellicola gli incidenti non capitino mai. Il fatto di cui parli tu è ormai “storia” e comunque un solo caso non fa testo.
Ci vogliono numeri e statistiche obbiettive, magari a livello mondiale, che tengano conto anche di quante macchine 35mm e quante per D-cinema sono installate, in modo da non falsare i risultati.

Discorso di film girati in digitale (il tuo amico regista): io preferisco la pellicola in ogni caso. In fase di acquisizione delle immagini, (è inutile starcela a raccontare), come il negativo fotografico non ce n’è! Ne Red ONE 4K, ne altro.
Però bisogna vedere che digitale ha usato il tuo amico. In Italia c’è il concetto SBAGLIATO che il digitale serva a risparmiare e che sia più semplice da usare rispetto alla pellicola. Non è così.
Ci sono film girati in digitale che una volta messi su pellicola sono praticamente indistinguibili: Star wars Ep.III, Sin City, Superman returns, Speed Racer….altri che non mi piacciono, come Nemico pubblico di Mann.
Quindi dipende che tipo di digitale è, esistono un sacco di proposte di mercato dalle Panavision Genesis, alle Cinealta di Sony, alle Red One, e chissà ancora quant'altro magari anche più economico....quindi è troppo vasto il campo e non basta a trarre le conclusioni che hai tratto tu.

Inoltre riguardo alla professionalità del settore cinema in Italia, stendiamo un velo pietoso. Ho fatto chiacchere con gente del settore anche io, e mi hanno riferito cose che accadono nei laboratori di stampa da mettersi le mani nei capelli. Non so se avete presente, ma c’è stato un periodo che giravano trailer di film (non pubblicità, eh!) su pellicola 35mm a DEFINIZIONE STANDARD. Tutto perché chi lavorava li dentro non sapeva ricavarsi prima la versione in HD da mettere su pellicola e poi eventualmente scalarsi la standard. Questo già la dice lunga sull’approssimazione con cui si lavora in questo paese.

Tornando alla proiezione: che una proiezione in pellicola possa avere dei punti di vantaggio rispetto ad un digitale 2K non lo nego. Ma appunto dipende che pellicola. E’ inutile tirare fuori le stampe Technicolor: non si fanno più! Forse nei festival può capitare dei vedere delle stampe fatte come si deve.
Ma oggi tutti i film hanno la post-produzione digitale. Quello che arriva nei cinema è sempre la copia di una copia di una copia.
Quindi anche se il film-recorder scrive “lento come un bradipo” da fille non compressi (forse), come scrivono sul forum dei SuperOttisti non mi convince la logica di come una proiezione 2K possa essere inferiore allo stesso film presentato in 35mm di terza generazione. Inoltre la proiezione meccanica ha dei difetti noti (probabilmente Vicent89 intendeva il micromosso), che riduce la nitidezza percepita. Quel link che ha postato Aidoru lo hai letto?
In questo senso il 4K potrebbe essere la risposta qualitativa ideale.
Una precisazione: io non difendo a spada tratta la proiezione digitale ne denigro la pellicola, tutt'altro. L'importante sarebbe che nei cinema tornasse la qualità e basta. Digitale o analogico che sia. Il resto sono solo chiacchere e distintivo;)

Ciao.
 
Ultima modifica:
E' ovvio che con i sistemi attuali di distribuzione cinematografica (6-700 copie per un titolo importante, solo in Italia) il digitale ben si adatta a questa situazione e comprendo benissimo le ragioni di chi preferisce il 2K o il 4K alla pellicola, per i motivi finora elencati. Sono anche sicuro che con l'uscita dei film in digitale migliorerebbe anche la qualità delle copie in 35mm. Io personalmente non amo quella freddezza, quella staticità tipica del digitale. Dopo qualche minuto ho voglia di alzarmi e andarmene dal cinema. Quando ho visto Avatar ho sbadigliato per tutta la durata della proiezione, ma forse la colpa era del film.Lo stesso dicasi per le proiezioni in DVD o Blu Ray. Conosco un grandissimo collezionista di film in pellicola 16 e 35mm, che ogni tanto mi invitava ad assistere alle proiezioni di film nella sua saletta privata. Si è convertito al digitale ed ha letteralmente abbandonato la pellicola. L'ultima volta che sono stato da lui a vedere un film (in dvd) mi è venuta una tale tristezza...
Quello che non capisco è il perchè un sistema debba precludere l'altro e viceversa. Non capisco perchè pellicola e digitale non possano convivere(cosa che si verifica attualmente).Non capisco perchè lo stato debba finanziare l'acquisto di un proiettore digitale e non l'acquisto di un proiettore 35mm (con buona pace di tanta gente che andrà a casa tra proiezionisti, trasportatori, magazzinieri e tutti quelli che operano nel sistema legato alla distribuzione dei film in pellicola, una volta che i cinema saranno completamente digitalizzati). Probabilmente quindi, l'unico vero scopo da parte dei produttori cinematografici non è quello di migliorare la qualità delle proiezioni, ma di ridurre le spese e i costi per potersi arricchire ulteriormente, (e pensare che ci sono dei cinema dove hanno anche il coraggio di fare pagare un supplemento per la proiezione di un film in digitale).
Ma forse ha ragione Alpy quando dice che sono solo chiacchiere e distintivo
 
lampo66 ha detto:
Probabilmente quindi, l'unico vero scopo da parte dei produttori cinematografici non è quello di migliorare la qualità delle proiezioni, ma di ridurre le spese e i costi per potersi arricchire ulteriormente
Sicuramente il digitale ha dei vantaggi di costi per le case, ma è anche garanzia di qualità per l'utente, visto che quantomeno si evitano i rischi di degenerazione delle copie dovute all'usura (vai a vedere un film in pellicola 20 giorni dopo l'uscita, non è certo uguale alla prima...), di copie di seconda e terza generazione, etc.

Ma questo non è neanche il fattore principale.

Il discorso fondamentale a favore del digitale è che, anche se molti film oggi sono ancora RIPRESI in pellicola (perchè il "look" da pellicola si ottiene soprattuto in ripresa), questa viene sempre scansionata per il montaggio, la post-produzione e sicuramente la correzione colore, che nessuno fa più per via chimica.

Per cui, una volta che il master è un D.I. che è nella maggioranza dei casi 2K e in qualche caso 4K, derivarne nuovamente una pellicola, e da questa farne le copie da distribuire, non ha alcun senso, e la qualità non può che peggiorare.

A questo punto, tanto vale guardare direttamente il digitale 2K, e tutte le copie al mondo sono uguali...se ci sono dei problemi, sono problemi di installazione del vpr in sala, ma questo è colpa di chi li installa, e non è che un proiettore a pellicola è automaticamente esente da problemi di installazione, anzi.
 
Lampo66: è triste ma in Italia soprattutto non migliora nulla. Anche io dalla pellicola mi sono convertito al digitale e ti assicuro che NON è per comodità, ma per la qualità. Se poi potessi avere vecchie copie in ottimo stato magari a trasferimento di colorante….magari!
Non so se il motivo del tuo amico è stato lo stesso che ha spinto me, ma in ogni caso ti assicuro che è così e, ti assicuro anche, che a me manca molto maneggiare pellicole, giunta-film e proiettore. Insomma, non era un peso, anzi..... Aveva un fascino particolare che indubbiamente il digitale non ha. Anche preparare il proiettore e la messa in macchina del film per gli amici, ti faceva sentire “parte dello spettacolo”. Questo ovviamente col BD non è possibile.
Ma non confondere il dvd col BD perché centrano poco l’uno con l’altro.
Io nella proiezione digitale non vedo nulla di freddo, anzi, riproduce la pellicola benissimo senza averne i difetti (ne fisici ne di stampa per le vaccate dei laboratori).
Non fare come nel forum dei superottisti, dove uno mi dice che la proiezione digitale è almeno “un po meglio” di una trasmissione 1080i vista su un pannello…..cose che onestamente fanno dubitare della buona fede di chi scrive. Ma scherziamo? Paragonare una proiezione D-cinema che è materiale a specifiche DCI con un bit-rate anche di 250mbs?! Mah!

PS AVATAR è stato ripreso in digitale. Se un film è ripreso in pellicola, anche con la proiezione digitale la vedi benissimo la differenza.
 
Ultima modifica:
Top