Edoardo Ercoli
AV Magazine' Staff
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Sabato 14 febbraio da Audio Quality partirà un roadshow che porterà il nuovo proiettore DLP 4K trilaser Valerion VisionMaster Max in giro per l'Italia e che toccherà Roma, Genova, Milano, Napoli, Padova e Udinee forse anche Bari e Torino. Maggiori info a questo indirizzo
Aidoru ha detto:Loro rispondono così: http://www.reduser.net/forum/showthread.php?t=41929
In sintesi, non sarà 4K ma è sempre più di un 35mm di prima generazione, di una release print non parliamone neanche. E comunque, le nuove RED One sono 4.5K, le Epic 5K.
Allo stato attuale è assolutamente vero. Ieri sera ho visto Inception (STUPENDO), ma i limiti della pellicola si vedevano tutti. Definizione scarsa (e non certo per colpa del girato) e leggermente sfocata a causa dello scorrimento. E poi per uno schermo di 25m di base il 35mm di stampa attuale è veramente superato. E dire che la pubblicità e qualche trailers prima del film lo hanno proiettato in digitale. Tutt'altra cosaAidoru ha detto:Ripeto, IMHO oggi un paragone tra 35mm (reale, non teorico) e 2K non è proponibile.
Un tavolo tra esercenti e distributori per superare i problemi del digitale
Gli interventi di Grispello (Anec) e Roviglioni (distributori Anica) agli Incontri Fice di Mantova
“Il digitale si sta fermando. Da una parte non vengono editati film in digitale dai distributori perché questi ritengono che non ci sono abbastanza sale disponibili; gli esercenti, da parte loro, non investono nel digitale perché non ci sono film in digitale a sufficienza; è un cane che si morde la coda. Serve un tavolo tecnico tra esercenti e distributori per superare le problematiche…”. Lo ha dichiarato questa mattina Luigi Grispello, vicepresidente vicario Anec, a Mantova, durante il convegno “Un faro nella notte – l’essai tra sostegno, norme e il digitale che verrà”, nell’ambito degli incontri Fice. Ha continuato Grispello: “Se l’esercizio sapesse che un certo numero di film potrà essere disponibile in formato digitale, un gruppo numeroso di sale potrebbe attrezzarsi tecnologicamente per poter ospitare film in questo formato. I tempi non saranno veloci, serve un numero sufficiente di impianti. Il problema è che una parte dell’esercizio rischia di rimanere fermo rispetto a circuiti di multiplex e alla digitalizzazione; su 750 schermi digitalizzati, i due terzi si trovano nei multiplex e un terzo nelle sale tradizionali”. A Grispello ha risposto Filippo Roviglioni, presidente dei distributori Anica: “I distributori hanno da subito appoggiato il processo di digitalizzazione delle sale. La realtà è che tutto è cambiato con il 3D. Oggi i 500 schermi tridimensionali accolgono solo film in 3D e per i film digitali in 2D non c’è spazio. Noi abbiamo bisogno della disponibilità almeno di 50 sale digitali per riuscire a coprire i costi della distribuzione digitale di un film. Il mercato si aprirà quando ci saranno sale disponibili anche per i film in 2D cosa che agevolerà anche la diffusione di film italiani in digitale”.