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Equalizzatori/PAC/DRC? ERESIA!!!

Se al posto della presa XLR (che comunque va meglio) hai il jack basta saldare la punta dell'rca con la punta del jack e la corona dell'rca con la massa del jack.

Ciao.
 
Mi è piaciuto l'evoluzione di questo thread. In particolare mi sono piaciuti i post di Dekyon, che hanno riassunto il punto di vista dell'audiofilo, pur mantenendo sempre una grande serenità nell'esporre le proprie idee.

Essendo avvezzo a questo genere di discussioni, ormai conosco a memoria tutti i motivi per cui alcuni audiofili aborrono il DSP (quelli esposti da Dekyion sono solo una parte :D ). Questi possono essere di diverso tipo, dai più puramente soggettivi (non mi piace come suona) ai più tecnici (distorsioni di conversione e di fase).

Fra i due preferisco di gran lunga i primi, perché inconfutabili nella loro splendida irrazionalità. A chi li supporta non posso che dire: provate ad introdurre l'equalizzazione nel vostro impianto e giudicate con le vostre orecchie. Non fidatevi di eventuali esperienze fatte in passato, in quanto il DSP si è evoluto enormemente negli ultimi anni ed è ancora in evoluzione.

Molto spesso sento dire: il mio ambiente non ha bisogno di equalizzazione, perché è già molto ben trattato. Purtroppo nella maggior parte dei casi questa è una convinzione errata, basata sull'abitudine di ascolto. A queste persone consiglio di eseguire una rilevazione in ambiente e osservare i risultati. Nella mia esperienza finora non ho mai trovato un ambiente domestico sufficientemente lineare in frequenza e solo molto raramente un ambiente con un riverbero decente.

Passando ad argomentazioni più tecniche, l'audiofilo "evoluto" contesta al DSP fondamentalmente:
1) la doppia conversione AD/DA
2) la scarsa qualità della conversione DA operata da alcuni equalizzatori
3) le distorsioni di fase e il pre-ringing introdotte dall'equalizzazione

Il primo punto in realtà non mi sembra una vera obiezione, in quanto non necessariamente questa doppia conversione avviene. Siccome ormai le incisione sono quasi sempre digitali, è abbastanza semplice mantenere il DSP interamente nel dominio digitale. Gli stessi Behringer sono dotati di ingressi e uscite digitali.

Il secondo punto è spesso associato ad alcuni HW (es. Behringer), ma anche in questo caso è abbastanza semplice utilizzare il convertitore DA che più ci aggrada: basta uscire dall'equalizzatore in digitale (spdif).

Il terzo punto è il più complesso, perché è vero che l'equalizzazione in frequenza introduce una certa distorsione in fase oppure, se il filtro è a fase lineare, pre-ringing. Ambedue le cose possono generare artefatti digitali.
Sulla mia esperienza questi artefatti, per quanto reali, sono molto poco udibili. Il beneficio dell'equalizzazione è, secondo me, enormemente superiore rispetto al danno che questi artefatti provocano.

Come accennavo in precedenza il bello dell'audio è anche la sua profonda soggettività. Convincere "l'ascoltone" con argomentazione tecniche so per esperienza non essere possibile. Il mio consiglio è quindi: provate ad ascoltare il risultato di un'equalizzazione seria nel vostro ambiente, se ne avete la possibilità. Nella maggior parte dei casi il miglioramento sarà di una tale entità che non potrà non convincervi.
 
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@antani
Dopo anni di tue battaglie contro i mulini a vento :D .... Puka lo hai convinto o minaccia di frustarti con i pitoni se cerchi di interporre l' equalizzazione fra il suo TD160 e il resto della catena :D :D (lo dico perché se non erro qualche tempo fa ha acquistato una buona scheda audio)....

Ciao
 
Puka, dopo innumerevoli discussioni, si è avviato almeno parzialmente sulla via dell'equalizzazione :D . Infatti ha aggiunto un DEQ per la correzione del sub in multicanale.

Per lo stereo continua a non farne uso, ma occorre anche dire che non sarebbe semplice aggiungere un DSP perché ha un ampli integrato.

La scheda l'ha comprata per le rilvazioni in ambiente, ma purtroppo credo non funzioni :( .
 
Accidenti!! Questo 3D è veramente bello!! :D
Pur con le dovute "convinzioni irremovibili", non è mai scaduto nella polemica sterile, anche se l'argomento a volte facilita tale caduta di stile...
Dico la mia esordendo così (rivolto a Marlenio e Dekyon): avete entrambi torto/ragione IMHO!! :D
banale se volete... mi spiego meglio...
Partiamo dai seguenti punti fermi:
- E' assolutamente vero che ogni oggetto ATTIVO introdotto in una catena audio ne determina un certo degrado.
- Una conversione AD/DA degrada il suono
- Il trattamento acustico di un ambiente sotto un determinato range di frequenza è, di fatto, impossibile a causa delle dimensioni fisiche degli elementi correttivi.
- E' meglio essere belli, ricchi e sani che poveri, brutti e malati!! :D

Sui primi 3 punti non penso ci sia molto da dire, sono ampiamente documentati in letteratura, a partire dalla Fisica del liceo fino ai trattati di acustica applicata; l'unica cosa che vale la pena di ricordare è che a volte le distorsioni introdotte da un elemento attivo anche digitale, potrebbero essere veramente MINIME, soprattutto con componenti al di sopra di ogni sospetto. e qui apro un piccola parentesi: non sempre quello che costa di più è meglio. se è pur vero che la componentistica di ottima qualità costa, è anche vero che il mondo è pieno di furbi e spesso capire che ti stanno vendendo una fregatura non è semplice.

Quello che mi preme chiarire è l'ultimo punto del mio intervento: al di la della facezia lapalissiana (senti li che termini... ;) ) direi che è il nocciolo della questione. tralasciando la sterile definizione di cosa sia meglio, se l'alta fadeltà o l'alto gradimento (dico sterile perchè ne potremmo parlare per anni senza giungere a niente), credo che l'approccio minimalista dell'audiofilo sia TEORICAMENTE il più corretto... se fossimo tutti belli ricchi e sani. ovvero se avessimo delle elettroniche ideali che non introducono distorsioni ed ambienti acusticamente vicini alla perfezione. in tal caso l'affinamento del sistema con elementi unicamente passivi sarebbe sicuramente la soluzione migliore (e ben venga anche l'eliminazione dell'odioso condensatore). purtroppo però a questo mondo sono molte di più le cose brutte, povere e malate e dobbiamo per forza di cose conviverci. e qui rientra il senso di apparecchi come i vari PAC/DRC et similia. se è vero, da un lato, che un oggetto in più nella catena non può che degradare il suono, siamo sicuri che i benefici in termini di correzione del suono che ne possiamo ottenere non valgano lo scotto da pagare (leggasi distorsione introdotta)? La risposta per molti è: certamente si. inoltre se non si prova non credo che nessuno sia in grado di dire a priori di "non averne bisogno" (fatta eccezzione forse per chi ha il fondoschiena di avere un ambiente quasi perfetto, ma ancora lo devo conoscere...)

Ecco il motivo per cui un pregiudizio a priori non è corretto, a mio modo di vedere, pur rimanendo corretto l'anelito alla ricerca della sorgente/pre/ampli/diffusori/ambiente acusticamente perfetti.

Tanto per buttare un sasso nello stagno in favore della modifica del suono, è abbastanza comune nei tanto blasonati ampli a valvole fare uso della cosiddetta cancellazione armonica della distorsione. pertanto non è una prerogativa del solo dominio digitale... chissa che Dekyon non abbia un ampli progettato in questo modo... ;)

questi soni i miei miseri 2 cents.

Ciao

Giancarlo

P.S. al riguardo mi viene in mente una frase di Albert Einstein: "everything should be made as simple as possible, but not simpler"
 
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gianka ha detto:
Accidenti!! Questo 3D è veramente bello!! :D
Pur con le dovute "convinzioni irremovibili", non è mai scaduto nella polemica sterile, anche se l'argomento a volte facilita tale caduta di stile...
Almeno quello! Siamo convinti delle nostre idee, ma per lo meno ci rispettiamo a vicenda. Fortunatamente non tutti ragionano come degli ultrà... :D

Tanto per buttare un sasso nello stagno in favore della modifica del suono, è abbastanza comune nei tanto blasonati ampli a valvole fare uso della cosiddetta cancellazione armonica della distorsione. pertanto non è una prerogativa del solo dominio digitale... chissa che Dekyon non abbia un ampli progettato in questo modo... ;)
La cancellazione armonica della distorsione si può avere giocando con il punto di lavoro dei circuiti in push-pull.
Non è il mio caso. :) Tutti i miei stadi sono monotriodi, persino a riscaldamento diretto. Pochissimo wattaggio, 8 watt per canale, ma molto buoni. :)
 
Non è che un triodo sia privo di distorsione in quanto tale e quanto al punto di lavoro che cancella la distorsione armonica, non saprei che dire, se hai qualche link a pubblicazioni relative a questo sarei interessato a leggerle, la cosa mi incuriosisce.

Ciao
 
Quando ho scritto il post andavo a memoria. So che un triodo non è immune da distorsione (nulla lo è). Da quello che ricordo la cancellazione armonica della distorsione si realizza in pushpull, facendo in modo che i punti di lavoro dei due elementi attivi siano spostati fuori dal punto ottimale in modo che le distorsioni di uno cancellino per sottrazione quelle dell'altro. E' una procedura che funziona proprio in virtù del fatto che sono due elementi attivi che lavorano in contrapposizione.

Posso provare a cercare qualcosa in rete che descriva il tutto, ma ormai è un pezzetto che non mi occupo più di queste cose... Adesso ci provo.

[EDIT]
Non ho trovato molto a dire la verità, ma pare che la cancellazione si possa anche effettuare con elementi in serie, sempre spostando i punti di lavoro e facendo lavorare le valvole, che devono però essere uguali, in controfase. Questo quindi può essere valido anche in una configurazione non in pushpull.
Un esempio che utilizza questo sistema l'ho trovato qui:
http://www.audiofaidate.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=167
ed il moderatore commenta il circuito.
In ogni caso continua a non essere il mio caso... :D
 
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@Nordata
Perfettamente d'accordo che un triodo è quanto di più lontano da un oggetto esente da distorsione, ma qui poi si va a finire sulla diatriba (annosa) su alta fedeltà/alto gradimento....
Il discorso sulla cancellazione armonica fa riferimento sempre a configurazioni in push pull, ovvero a coppie di valvole che, fatte lavorare opportunamente, riescono a cancellare a vicenda la distorsione armonica generata dalla singola valvola. ovviamente questa cancellazione avviene solo sulle armoniche pari ed ha un prezzo, ovvero il push pull con quello che si porta dietro.
Un articolo che ho trovato si riferisce al SEPP ma rende lo stesso l'idea:

http://digilander.libero.it/paeng/thd_cancellation_in_sepp_stages.htm

@Dekyon
chissà perchè ma avevo immaginato che le tue elettroniche fossero tutte triodi SE... :D
Comunque io non scarterei una prova con un DRC ben fatto magari a monte del tuo DAC. Eviteresti i "disastri" di una doppia conversione e magari scopri che quello che ti manca nell'impianto è molto più a portata di mano di quel che pensavi. In fondo se la cosa dovesse risultare disastrosa puoi sempre tornare in dietro... come prova è decisamente meno invasiva che riprogettare l'alimentazione per eliminare un condensatore... non trovi?
 
Adoro mi miei due finalotti e le mie due meravigliose 300B Svetlana pilotate però da due italianissime 6SN7 FIVRE. :)

L'idea di frapporre un DRC fra il trasporter ed il dac mi ègià stata sottoposta qualche post fa. Non ho scartato l'idea, ma non so se riesce a trovare un oggetto in grado di entrare ed uscire in I2S al posto dello SPDIF, a mio avviso vero collo di bottiglia delle trasmissioni digitali.
Se riesco a trovare un apparecchio così una prova la faccio di sicuro.
 
Non mi risulta esistano schede audio con ingressi I2S, al limite si potrebbe usare un convertitore.

Comunque il tanto temuto jitter è un problema ampiamente sovrastimato. Qualunque convertitore DA di nuova concezione "con le palle" presenta dei circuiti di eliminazione del jitter mediante bufferizzazione e risincronizzazione. Non conosco però il tuo convertitore DA.

Un'altra possibilità è utilizzare un master clock esterno.
 
Uno dei vantaggi dell'uso dell'I2S è che ci sono 4 canali separati, due dei quali si occupano del clock. Questa cosa risolve un bel po' di problemi, molti di quelli legati appunto dall'uso dello spdif.
E' uno dei motivi per cui ho accettato l'uso di un due telai, quando di solito un integrato è preferibile proprio perché non ci si deve mettere lo spdif in mezzo. :D
Dall'altro lato i miei due apparecchi sono un po' problematici. Stiamo parlando della meccanica di trasporto Northstar 192 Transport II serie e del da Northstar Extremo, che dialogano con l'I2S utilizzando una porta RJ45. Purtroppo non ci sono accessi per un clock esterno, come invece accade in altre macchine più moderne.
Dovrei metter mano al saldatore ed infilare le mani dentro gli apparecchi, cosa che vorrei evitare...
Mi sa che rimandiamo la prova a quando cambierò lettore... :D
 
ciao deykon come va?
sbaglio o stai ridimensionando il tuo punto di vista su questi prodotti eretici?:D
io intanto la settimana prossima sono stato invitato da un amico con le tue stesse idee che ne ha acquistato uno, non mi ha detto altro, ma dice che non gli dispiace.....;)
saresti così gentile da descrivere il tuo impianto le 300b mi fanno brillare gli occhi....
ciao ale!
 
Si sta cominciando a sfruttare la potenza delle schede video di fascia alta per reallizzare crossover digitali super potenti, e correzioni ambientali digitali forse meglio di drc, grazie appunto a queste schede, con le quali gli scienziati studiano il dna.
A breve, se avrò voglia, aprirò un thread a riguardo...
 
Per Lionking-Cyan:
Esatto, questa è la mia vera idea di base. Usare i processori grafici delle shcede video è un ottimo modo per avere musica con una scena tridimensionale corretta. So possono ottenere tutti icolori della musica in modo mooooolto fedele. Con le nvidia vengono meglio i blu però. :D

per Alessandro:
Non sto affatto ridimensionando niente, solo che se non gli lascio un po' di corda mi crocifiggono... :D:D
Nessun probema as provare qualcosa, sempre che sia possibile... ;)

La sorgente è la già citata coppia Northstar 192+extremo. Il transport è quello di seconda generazione, upgradato da Rampino in persona partendo dal vecchio modello.
Il pre è un fulltube artigianale interamente cablato in aria con cavi solidcore in argento isolati in teflon. Sfrutta come stadio di uscita la 6080, valvola conosciuta più per gli usi nei finali di potenza OTL che nei pre. La 6080 è fantastica, ha un'impedenza molto bassa ed una spinta notevole. Riesco ad avere oltre 60 volt picco picco. Alimentazione raddrizzata a tubi, potenziometro ALPS serie nera (non esiste motorizzato ma chissenefrega, suona alla grande)
I due finali sono dello stesso laboratorio artigianale, e guardacaso si accoppiano alla perfezione con il pre. Gradiscono un pilotaggio energico e si fanno strapazzare molto volentieri dal pre. anche in questo caso la costruzione è integralmente in aria con cablatura in argento. Lo stadio di pilotaggio e la finale sono in configurazione totem e persino i trasformatori di uscita sono stati creati a mano appositamente per questi apparecchi. Il circuito è originale pensato per la 300B e non ricalca i soliti circuiti standard d'epoca tipo il Williamson. Il risultato è una 300B velocissima e grintosa, ben distante da quella fama di "lumaca" che si è fatta nel tempo grazie a circuiti riadattati magari pensati per una 2A3.
I diffusori sono... artigianali anche loro e indovina un po'? costruiti sempre nello stesso laboratorio. :) Sono dei due via da pavimento con il tweeter da 32 mm in seta e woofer da 8" tutti e due serie custom di Ciare. Taglio a 900Hz (hai letto bene). Il diffusore sfrutta in parte un concetto denominto variovent: il volume di carico è diviso in due parti da un'impedenza acustica, per cui il woofer sotto i 70 Hz circa vede tutto il volume ed il reflex, mentre sopra si comporta come se fosse in cassa chiusa.
I cavi ovviamente sono tutti fatti da me, comprese le alimentazioni ed il cavo I2S.
 
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