Devo mostrarti un grafico per dimostrarti che un'alterazione di un segnale è un'alterazione di un segnale? Per inciso un'alterazione è una distorsione.Marlenio ha detto:Mi mostri qualche grafico con misurazioni di quello che dici?
Il tube trap serve per assorbire una risonanza e ridistribuire in ambiente l'energia che altrimenti sarebbe concentrata in un solo punto. Ovviamente questo altera un po' il suono, ma non è nulla se paragonato al pasticcio che fa un apparecchio digitale.Scusa, ma quando tu inserisci nell'ambiente un tube traps, cosa pensi che arrivi alle tue orecchie, il suono contenuto nel CD oppure un suono alterato?
Il campionamento introduce sempre una distorsione. E' nella natura del campionamento stesso, intrinseco facente parte nel teorema di Shannon. E questo anche preso in esame un campionatore ideale, che ovviamente non esiste. In ingresso del campionatore si inserisce un filtro anti alias per eliminare le frequenze superiori del doppio della frequenza di campionamento, altrimenti ci potrtebbero essere errori in fase di campionatura. Ovviamente nel tuo caso potresti obiettare che la frequenza è molto alta, 192 Khz, ma il problema vero è che il filtro è composto da componenti elettronici passivi come resistenze, condensatori ed induttanze, che per loro natura inquinano anche le frequenze più basse. Puoi trovare delle info qui:Certo, che lo alterano, servono proprio a questo. Ma dato che tu per alterazione interndi distorsione, penso che anche qui sarebbero utili grafici che dimostrino in maniera certa che il campionamento produca danni di questo genere. Senza quelli, rischiamo di fare una discussione sterile basata solo su miti e leggende.
http://it.wikipedia.org/wiki/Teorema_del_campionamento_di_Nyquist-Shannon
Poi c'è il problema, anche peggiore, della resa dinamica di questi apparecchi. Ogni volta che un segnale passa per un circuito elettronico, magari un operazionale, ha per forza di cose una perdita dinamica che usualmente si cerca di riprestinare con una post amplificazione negli stadi di uscita. Ma ormai il danno è fatto, ed il segnale ha perso parte di quello che aveva in origine. Non saprei dove trovare grafici di questo...
Poi c'è il jitter. Il jitter è la causa principale del degrado di segnali audio digitali in streaming, perché un processore lavora in streaming. E' una vera mannaia per la musica. Nei lettori CD è l'uomo da battere, così come in tutti i processori digitali. Qui qualche info, in inglese però:
http://en.wikipedia.org/wiki/Jitter
C'è poi la non sottile problematica dell'accoppiamento degli stadi di ingresso e uscita degli apparecchi che come avrai capito si deve eseguire con un condensatore in serie al segnale proprio dopo (o prima) del connettore. Questi condensatori di solito sono piccoli elettrolitici che posso essere considerati alla stregua di una "pestata di cacca" per il segnale analogico. Non se ne può fare a meno quando si interfacciano apparecchi diversi e più sono buoni e suonano bene più costano cari. Nei miei ampli ci sono condensatori che forse costano quanto tutto il tuo Behringer...
Non dimentichiamo poi che si dovrebbero connettere anche una coppia aggiuntiva di cavi di segnale. E anche qesti si portano via un po' di roba...
Ma non penserai davvero che si possa oggettivamente misurare e parametrizzare un buon ascolto?Migliore riproduzione secondo chi? Secondo una oggettiva analisi fatta da un sistema in grado di misurare i parametri di un impianto in un ambiente oppure una soggettiva impressione basata sulle proprio impressioni?
Solo con le orecchie questa cosa è possibile, quindi è una cosa fortemente soggettiva. Io mi fido delle mie orecchie, sono cresciuto in mezzo alla musica suonata per 30 anni e so capire quando un impianto suona bene o meno. Dagli anni '70 fino agli anni '90 c'era la maledetta abitudine di valutare gli apparecchi hifi principalmente con i grafici e le misure. E' stata un'epoca orrenda, dove tutto suonava in modo davvero schifoso. Fortunatamente ora non è più così, e l'hifi si valuta principalmente ascoltando. I grafici posso dirti poche cose, al massimo se l'apparecchio in questione è ingegnerizzato in modo corretto o meno. Ma non ti diranno mai un bel niente su quello che poi conta, quello che poi conta esclusivamente: come suona l'apparecchio.
Ecco finalmente hai centrato il segno.In quest'ultimo caso non parlerei di "migliore riproduzione possibile", ma di quella più "gradevole" al proprietario dell'impianto.
Ogni minuto.Mai pensato che l'idea andrebbe forse aggiornata alle ultime novità in campo audio?![]()
Si, per lo meno per quello che riguarda me. Se poi trovi qualcuno che si lascia autosuggestionare... peggio per lui.L'autosuggestione dell'audiofilo sarebbe un luogo comune?
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