Accidenti!! Questo 3D è veramente bello!!

Pur con le dovute "convinzioni irremovibili", non è mai scaduto nella polemica sterile, anche se l'argomento a volte facilita tale caduta di stile...
Dico la mia esordendo così (rivolto a Marlenio e Dekyon): avete entrambi torto/ragione IMHO!!

banale se volete... mi spiego meglio...
Partiamo dai seguenti punti fermi:
- E' assolutamente vero che ogni oggetto ATTIVO introdotto in una catena audio ne determina un certo degrado.
- Una conversione AD/DA degrada il suono
- Il trattamento acustico di un ambiente sotto un determinato range di frequenza è, di fatto, impossibile a causa delle dimensioni fisiche degli elementi correttivi.
- E' meglio essere belli, ricchi e sani che poveri, brutti e malati!!
Sui primi 3 punti non penso ci sia molto da dire, sono ampiamente documentati in letteratura, a partire dalla Fisica del liceo fino ai trattati di acustica applicata; l'unica cosa che vale la pena di ricordare è che a volte le distorsioni introdotte da un elemento attivo anche digitale, potrebbero essere veramente MINIME, soprattutto con componenti al di sopra di ogni sospetto. e qui apro un piccola parentesi: non sempre quello che costa di più è meglio. se è pur vero che la componentistica di ottima qualità costa, è anche vero che il mondo è pieno di furbi e spesso capire che ti stanno vendendo una fregatura non è semplice.
Quello che mi preme chiarire è l'ultimo punto del mio intervento: al di la della facezia lapalissiana (senti li che termini...

) direi che è il nocciolo della questione. tralasciando la sterile definizione di cosa sia meglio, se l'alta fadeltà o l'alto gradimento (dico sterile perchè ne potremmo parlare per anni senza giungere a niente), credo che l'approccio minimalista dell'audiofilo sia TEORICAMENTE il più corretto... se fossimo tutti belli ricchi e sani. ovvero se avessimo delle elettroniche ideali che non introducono distorsioni ed ambienti acusticamente vicini alla perfezione. in tal caso l'affinamento del sistema con elementi unicamente passivi sarebbe sicuramente la soluzione migliore (e ben venga anche l'eliminazione dell'odioso condensatore). purtroppo però a questo mondo sono molte di più le cose brutte, povere e malate e dobbiamo per forza di cose conviverci. e qui rientra il senso di apparecchi come i vari PAC/DRC et similia. se è vero, da un lato, che un oggetto in più nella catena non può che degradare il suono, siamo sicuri che i benefici in termini di correzione del suono che ne possiamo ottenere non valgano lo scotto da pagare (leggasi distorsione introdotta)? La risposta per molti è: certamente si. inoltre se non si prova non credo che nessuno sia in grado di dire a priori di "non averne bisogno" (fatta eccezzione forse per chi ha il fondoschiena di avere un ambiente quasi perfetto, ma ancora lo devo conoscere...)
Ecco il motivo per cui un pregiudizio a priori non è corretto, a mio modo di vedere, pur rimanendo corretto l'anelito alla ricerca della sorgente/pre/ampli/diffusori/ambiente acusticamente perfetti.
Tanto per buttare un sasso nello stagno in favore della modifica del suono, è abbastanza comune nei tanto blasonati ampli a valvole fare uso della cosiddetta cancellazione armonica della distorsione. pertanto non è una prerogativa del solo dominio digitale... chissa che Dekyon non abbia un ampli progettato in questo modo...
questi soni i miei miseri 2 cents.
Ciao
Giancarlo
P.S. al riguardo mi viene in mente una frase di Albert Einstein: "everything should be made as simple as possible, but not simpler"