[DIGIFAST ONE PLUS & VOYAGER] - Discussione Ufficiale

Io comunque mi danno sempre perche' ogni audiofilo non lo abbia a casa (DRC), quanti problemi si risolverebbero?

Sarà un caso ma qualsiasi cosa aiuti un audiofilo a trovare la soddisfazione è sempre stato minimizzato se non demonizzato, sconsigliato per mezzo di teoremi magari all'apparenza validi ma in pratica poco realistici o poco applicabili alle condizioni d'uso pratiche ...

Perché tutto questo?

Forse perchè fa comodo un audiofilo/videofilo che ogni anno cambia lettore, proiettore, perennemente più o meno insoddisfatto ed alla ricerca con strumenti sbagliati o comunque inadeguati di quella resa che sembra sempre li a portata di mano e che ineffabilmente gli sfugge ...

Saluti
Marco
 
Quello che dici è sacrosanto ma concordi con me che che per sapere queste cose un minimo bisogna verificarle sul campo in base al proiettore impiegato?

Se il proiettore (ma anche display) è totalmente sconosciuto (della serie modello nuovo) direi di si.
La perfezione sarebbe:

1) Aggiustata ai pattern del clipping lasciando margine
2) Rilievo con individuazione del preset più lineare.
3) Calibrazione/autocal.

La 1/2 sono intercambiabili in realtà

Se il display/VPR è conosciuto, la ricerca del preset lineare normalmente dura il tempo che serve selezionarlo (non mi è mai capitata una variabilità notevole fra esemplari della stesso modello ), se ci si appoggia al forum su dispositivi già conosciuti in tutta probabilità ci si può risparmiare il passaggio del rilievo strumentale preliminare

Secondo te facendo queste verifiche il taratore si accorge o no se la lampada è in bassa o alta potenza?

Non è che forse basta andare sul menù relativo alle impostazioni della lampada :D .... non serve verificarlo strumentalmente per saperlo.

Per scegliere l' impostazione della lampada IMHO il rilievo strumentale aiuta parecchio per stabilire rapidamente se anche in modalità bassa la lampadina ha un flusso luminoso sufficiente.
L' utilizzo della lampadina in modalità bassa piuttosto che alta di solito ha influssi minimi sulla risposta spettrale ed ampiezza del gamut (di solito leggermente più ampio in modalità alta).
Mettere la lampadina in modalità bassa o alta è un po come agire in modo fisso sulla retroilluminazione di display LCD, non cambia teoricamente il contrasto in quanto la variazione apportata è proporzionale sia nel nero che nel bianco.
Ovviamente se chiedi all' osservatore finale quale preset preferisce in un cambio al volo.... dirà sempre e comunque lampadina alta, anche se in modalità bassa si sta dentro i parametri e quella alta è affaticante e non porta a reali vantaggi.
 
Ultima modifica:
Lo so è ho capito che sei un campioncino della taratura, però non hai ancora capito il senso del mio intervento e te lo spiego meglio..
Il succo del discorso era per commentare un affermazione alquanto opinabile scritta da Microfast, e cioè questa:

"Ovviamente a pagamento perchè, con tutto il rispetto, non è certo colpa sua se ha perso tempo a rimediare al problema dello schermo settato male e poi al "disguido" del proiettore regolato con la lampada HIGH."

Tutto quello che hai scritto Revenge lo condivido e posso essere d'accordo ma sull'affermazione di Microfast no..
Se io chiamo un taratore a casa mia, non succederà probabilmente mai perchè sono capace io, glielo devo dire io come tarare il proiettore o sarebbe buona cosa che lo sapesse fare lui, anche perchè, se lo chiamo si evince che non sia così convinto di saperlo fare.
A parte che non capisco cosa voglia dire lo schermo settato male, ma avere una colpa perchè non si sa se la lampada del proiettore sia in bassa o alta potenza mi sembra troppo. Io prima di fare una qualsiasi taratura faccio un reset totale di proiettore e cms del Radiance, poi procedo secondo il mio protocollo, ovviamente con le regole del REC709. C'è qualcosa di sbagliato in questo o dovrei partire a tarare con il proiettore non sapendo minimamente in che condizioni di partenza sta?
Ogni player di quelli installati sul Digifast da risultati a livello di taratura ben diversi da quello che mi risulta, tutti sono in versione Beta (quindi non finiti e stabili..) da quello che mi risulta solo MadVR puo usufuire della 3Dlut, gli altri no.. A questo punto mi sorgono spontanee due domande..
Perchè usare tre player differenti?
Forse per compensare i limiti di tutte e tre?
Se fosse veramente stabile e super performente, come si dice, perchè non usare solo MadVR per la visione visto che è l'unico che puo godere della calibrazione 3D lut?
 
Uno è il player interno di mediaportal e quello c'è di default, poi ci vuole un player per il 3D perché i player che usano madvr non lo supportano
Io ad esempio che non guardo 3D uso solo madvr
 
Salve a tutti,

intervengo un pò in ritardo in questa discussione dove, per vari motivi, sono anche stato citato personalmente. La mia vita privata e professionale non mi lasciano attualmente molto spazio per fare quattro chiacchiere su questo Forum ed è quindi il mio socio che si occupa di rispondere in questo Thread a chi chiede spiegazioni e informazioni aggiuntive circa le nostre macchine. Così farò anch'io in questa occasione. Ciò che invece non farò è innescare le solite sterili discussioni con chi ritiene di essere in qualche modo portavoce di verità assolute e fa poi di tutto per portare la discussione sul piano della rissa verbale, la cui scontata conclusione è quella che ormai tutti conosciamo: sospensioni di varia entità e un niente di fatto in quanto a costruttivi scambi di conoscenze. Comportamenti del genere, in Italia piuttosto comuni, costituiscono una rarità assoluta nei Forum internazionali dove ognuno può decidere di condividere ciò che sa e si confronta in modo costruttivo con gli altri partecipanti. Siamo comunque in un Paese democratico: ognuno può dire la sua se rispetta le regole di questo Forum, io farò qui la scelta altrettanto democratica di rispondere come desidero e a chi voglio.
Detto questo, vorrei dare alcune informazioni che potrebbero essere utili a dipanare alcuni dubbi sorti qua e là e sui quali ho purtroppo già dovuto leggere conclusioni errate innalzate al rango di sentenze.
Prima di tutto, noi vendiamo macchine concepite per fornire, in vari gradi, risultati di eccellenza nella fruizione audiovisiva. Sono le migliori del Pianeta? Non sta a me dirlo e comunque dimostrarlo sarebbe impossibile (e poi, migliori in quali aspetti?). Sono perfette? No, di perfetto non c'è nulla, neppure il Radiance.;) Tuttavia, e questo posso dirlo senza timore di smentita, accorpano una quantità di caratteristiche introvabili tutte insieme in un singolo prodotto: le estese possibilità di customizzazione, il sistema DRC più flessibile del mercato, la correzione 3dlut, solo per citarne alcune, ne fanno apparecchi unici. Detto così, sembra tutto abbastanza bello e già ci appaiono orizzonti luminosi, dove i problemi non esistono o costituiscono al più una nota a margine. "Comprati un Digifast e vivi felice", potrebbe essere il motto e la scontata conclusione. Purtroppo, non è sempre così. Perchè? Semplicemente perchè i nostri apparecchi devono incontrarsi e a volte scontrarsi con due fattori non certo trascurabili, anzi assolutamente critici e tra loro correlati:
1) Le aspettative dell'utenza: noi produciamo queste macchine con un intento ben preciso, ovvero quello di sgravare il cliente da ogni incombenza tecnica e di portarlo quindi a fruire dei contenuti audiovisivi in totale serenità, con una percentuale di interattività mirata solo a rendere più divertente e stimolante l'utilizzo della macchina. Quindi, ecco che il cliente tipo delle nostre macchine si prefigura come un fruitore avanzato e non come un tecnico navigato o in erba che sia. Non sono clienti delle nostre macchine coloro che vogliono calibrare da sè (tranne nei rari casi in cui questo sia da noi esplicitamente consentito), smontare la macchina per effettuare modifiche in proprio o effettuare con essa esperimenti e test per qualche scopo più o meno giustificato, lamentandosi poi qualora questi esperimenti abbiano condotto la macchina ad uno stato di malfunzionamento. Non sono clienti delle nostre macchine coloro che in generale intendono farne un uso improprio, utilizzandole in contesti errati poichè al di fuori delle specifiche di funzionamento degli apparecchi stessi. E da qui andiamo diretti al punto successivo.
2) Il contesto in cui le nostre macchine vengono inserite: le nostre macchine non lavorano da sole, occorre collegarle a qualcosa che visualizzi un segnale video in risoluzione Full HD o superiore e a qualcosa che trasmetta il segnale audio, stereo o multicanale che sia. Questo "qualcosa" ha un'importanza fondamentale. Ci è capitato sovente di scontrarci con il cosiddetto "pre-esistente", ovvero con sistemi audio video cablati malamente e/o concepiti in modo errato, sistemi di rete di ugual fatta e così via. Introdotte in tali sistemi, le nostre macchine non possono funzionare correttamente. Il cliente ne paga lo scotto ma noi non ne siamo responsabili. Possiamo, al più, fornire una consulenza gratuita circa la modifica del pre-esistente, modifica che purtroppo, spesse volte, non è indolore nè da un punto di vista logistico nè da un punto di vista economico. In virtù di ciò, chiediamo da qualche tempo ai nostri futuri clienti di fornirci informazioni certe circa l'habitat in cui la nostra macchina verrà inserita e, se non riteniamo idoneo tale habitat, ci riserviamo la facoltà di non vendere fino a quando le condizioni del pre-esistente non lo consentano. Meglio un cliente in meno, che un cliente scontento in più.
 
Chiariti questi importantissimi aspetti, veniamo nel merito delle questioni sollevate da alcuni Forumers.
Prima di tutto, vorrei dire che ho molto apprezzato gli interventi di JohnTuld: appena potrò, e se lui lo desidera, avrei piacere a confrontare le nostre esperienze, su questo Forum e/o in PM, circa alcuni aspetti della calibrazione 3dlut; sospetto che ne possano nascere spunti davvero interessanti e di reciproco interesse. Anche altri hanno fornito a mio avviso contributi interessanti, su cui riflettere: in particolare, la fase propedeutica alla calibrazione con i pattern di MadVR è un argomento assai discusso: mentre vi è un generale consenso sul calibrare il punto del bianco, le opinioni divergono sulla necessità di trovare fin da subito una curva del gamma appropriata (e, in caso affermativo, quale) e se "centrare" i vari colori nel gamut di riferimento (o, almeno, i primari). Io, personalmente, appartengo al partito del "meno si corregge con la 3dlut, meglio è" ma certamente non mi fossilizzo su questa visione e sono aperto a diverse prospettive, via via che la mia esperienza in merito cresce e si arricchisce di nuove casistiche o quando esperienze altrui, solide e fondate, mi portano a maturare nuove consapevolezze. In tal senso, il "caso Grifo" ha molto da insegnare: evito di rispondere a chi sospettava non avessi effettuato neppure le più elementari misure prima di procedere alla calibrazione (sono ben lontano dall'ambire al Nobel dei calibratori video, ma a tutto c'è un limite...) ma devo confessare che mai mi era capitato di imbattermi in un VPR che legasse il valore di potenza della lampada al singolo ingresso HDMI. Infatti, verificai il valore della lampada quando osservai l'immagine generata dal Radiance, che godeva di un suo apposito ingresso sul VPR (HDMI1) e ho dato per scontato che tale importante parametro di installazione rimanesse identico anche per ogni altro ingresso, compreso quello dedicato al Digifast One (HDMI2). Sbagliai. D'altro canto, vendo e installo una macchina che si deve interfacciare con altre macchine, circa le quali mai e poi mai potrò conoscere ogni caratteristica. Difficile, per esempio, chiedere a chi installa un VPR di conoscere alla perfezione anche tutti gli altri elementi della catena. In questo senso, l'esperienza può aiutare ma non potrà mai abbracciare pienamente ogni singola casistica. Ma a parte questo "incidente di percorso" è bene dire che il buon Grifo, persona squisita nel privato, sconta problemi a raffica dovuti a cause molteplici, alcune ancora ignote, altre invece tristemente note... Un banale esempio lo abbiamo trovato nel settaggio schermo/Radiance, ove lo schermo era stato impostato con un mascheramento errato che andava a tagliare nettamente l'immagine quando si guardava materiale 1.78:1 (16/9 nativo). Incredibile a dirsi, "qualcuno" aveva impostato il Radiance perchè rimappasse l'immagine a 1.85:1, così da "costringere" l'immagine nello schermo mal dimensionato e con la conseguenza di creare un evidente degrado dell'immagine. Altro che Madvr, 8bit o 10bit! I suoi problemi purtroppo continuano tutt'ora e me ne dolgo, per il cliente e per la persona. Sono certo che, nel prossimo futuro, si possa trovare un rimedio definitivo a queste sue personali problematiche che, ne sono convinto, scoprirò essere nella massima parte imputabili a fattori esterni alla nostra macchina. Questa convinzione è confortata non solo dai risultati ottenuti presso altre installazioni ma anche dal fatto che l'immagine con cui lasciai il buon Grifo, ottenuta purtroppo con la lampada in modalità High, era quanto di meglio avessi mai visto. Opinione condivisa nell'occasione anche da lui stesso, come non ha avuto difficoltà a testimoniare in uno dei suoi post in questo Thread.
Rispondo anche a chi chiedeva lumi circa il motivo per cui nel Digifast One si utilizzino 3 Player: il primo è semplicemente quello di default, molto buono e da noi ottimizzato per una resa audiovisiva che può dirsi ben soddisfacente per la maggioranza degli utenti. Purtroppo, non supporta la struttura dei Menù del Blu Ray e il 3D MVC (quello dei Blu Ray , per intenderci): questo è fisiologico della natura del player che, basandosi su library software completamente free, non può (ancora...) disporre di tali caratteristiche. Tuttavia, a causa della sua buona qualità e della sua capacità di visualizzare direttamente i contenuti senza dover passare per la struttura dei Menù, è preferito da molti utenti. Il secondo Player è quello "commerciale", essenziale per accedere, qualora lo si desideri, ai Menu Blu Ray e ai contenuti Blu Ray 3D: nelle macchine installate finora è utilizzato il Player Arcsoft, nelle macchine future il Player sarà quello Cyberlink. Il terzo Player è opzionale ed è quindi ad esclusivo appannaggio di coloro che hanno acquistato il pacchetto "Pure Player": sostituisce il Player di default (che rimane comunque disponibile, il cliente può scegliere se riattivarlo o meno) e permette l'utilizzo di MadVR con l'eventuale calibrazione 3dlut. La scelta dei Player è decisa dall'utente in fase di installazione ma egli può sovvertire tale scelta in qualsiasi momento.
Vorrei infine rispondere a criMan: l'apparecchio che tanto sembri agognare era già apparso sul mercato anni fa e si chiamava PAC. Io ne ero il progettista. Ancor oggi, alcuni "illuminati" che lo acquistarono se lo godono pienamente e, di tanto in tanto, mi chiamano per effettuare qualche nuova particolare calibrazione. Io ho in seguito abbracciato la filosofia della macchina omnicomprensiva e, insieme al mio socio, abbiamo dato vita al progetto Digifast. Se però questa filosofia non corrisponde alle tue personali esigenze, puoi contattarmi in PM e possiamo parlarne.
Un saluto a tutti e buona vita,
Marco
 
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Bentrovato Marco.....

Posso solo ovviamente confermare quanto detto, ovvero che trovarsi ad operare in un impianto che non è il proprio e che non si conosce, porta a scontrarsi con n mila problemi che solo una grande professionalità può risolvere in un tempo tutto sommato molto limitato, e che alcuni problemi dovuti a caratteristiche intrinseche debbano essere risolti più radicalmente, tipo una rete o un NAS troppo lenti....o corrieri che sbatacchiano le macchine:D
 
Bentrovato Marco.....

Posso solo ovviamente confermare quanto detto, ovvero che trovarsi ad operare in un impianto che non è il proprio e che non si conosce, porta a scontrarsi con n mila problemi che solo una grande professionalità può risolvere in un tempo tutto sommato molto limitato, e che alcuni problemi dovuti a caratteristiche intrinseche d..........[CUT]

Penso ti farà piacere sapere che la mia opera di carpentiere prima che di informatico ha avuto successo sul tuo secondo Digifast1 Plus, ieri il mio omonimo ha detto si ( un po come l'uomo del monte ) dopo un test finale su madvr con nnedi a 64 neuroni: un bel vedere ....
Grazie per la tua "pazienza" su problemi non di nostra responsabilità, come pure sull'apprezzamento per la nostra professionalità, cosa che apprezziamo moltissimo, vista la passione che ci mettiamo, cercando di accontentare sempre i nostri clienti, nonostante, appunto, come detto dal mio collega mille difficoltà.

Saluti

Marco
 
Ecco, ora devo venire a prenderlo, così evitiamo i corrieri:D

Ti dirò un'altra cosa veramente assurda che mi è capitata...ho avuto un problema davvero strano, con la macchina che non si avviava......non c'èra nulla da fare....inserito un trasformatore di isolamento sulla rete elettrica (impianto nuovo di 4 anni) il problema si è risolto, anche un fruscio che si aveva sulla scheda audio....vorrei proprio sapere che schifezza entrava dalla rete...
 
Chiariti questi importantissimi aspetti, veniamo nel merito delle questioni sollevate da alcuni Forumers.
Prima di tutto, vorrei dire che ho molto apprezzato gli interventi di JohnTuld: appena potrò, e se lui lo desidera, avrei piacere a confrontare le nostre esperienze, su questo Forum e/o in PM, circa alcuni aspetti della calibrazione 3dlut; sosp..........[CUT]

Ciao Marco,
Grazie dell'apprezzamento, sarò anch'io lieto di confrontarmi con le vostre esperienze, soprattutto riguardo la migliore situazione di partenza. I nuovi eseguibili di Argyll (1.7.0) danno la possibilità di creare un'ottima 3dlut saltando la prima delle 2 fasi di pattern ( quella di dispcal), ma i tal caso occorre prudenza e probabilmente una scala dei grigi già un po' sistemata non sarebbe male.

Sul gamma, la BT1886 non mi convince quando applicata a quasi tutto quello che viene da Hollywood, mentre la trovo perfetta per le recenti produzioni televisive europee. Su avsforum l'argomento è stato approfondito molto e col contributo di gente in gamba tra cui esperti di colore, responsabili e developer di Calman, Argyll, hcfr e Lightspace. Impossibile sintetizzare qui in due parole, la mia modestissima opinione è che sarebbe meglio crearle 2 3dlut, una con gamma 2.2 e l'altra con la 1886.
 
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Lo so è ho capito che sei un campioncino della taratura, però non hai ancora capito il senso del mio intervento e te lo spiego meglio..
Il succo del discorso era per commentare un affermazione alquanto opinabile scritta da Microfast,
Non sono un “campioncino” della calibrazione, ho ancora da imparare non sono un “arrivato”.
Non scrivo in questo forum per ricevere gratifiche di qualunque tipo, scrivo quello che so perché condividere il sapere alla fine porta a vantaggi anche diretti, se vedi la discussione sulla calibrazione avanzata ho dato qualche documentata spiegazione e qualche spinta.
Provo orgoglio e traggo giovamento dal livello raggiunto da quella discussione grazie alla dedizione e contributo di tanti forumer che ci sono cresciuti. Da solo non sarei mai arrivato al livello raggiunto da quella discussione, il tempo che ci ho inizialmente dedicato (neppure molto) è stato il migliore investimento da quando scrivo in questo forum.
Quando mi danno del guru o mi fanno i complimenti in realtà sento fastidio.
Per quanto riguarda le tue domande, rispondo specificamente sul punto che chiedi, non ci torno sopra tre volte per rafforzare quello che scrivo, non mi rallegra il fatto che vuoi “portarmi” da qualche parte a commentare un discorso commerciale, penso che dal punto di vista tecnico la risposta di Marco sia completa ed esaustiva in ogni sua parte.
Per quanto riguarda le divergenze di opinione in merito alle preimpostazioni …. È normale che ci siano, che Marco se vedesse il grafici pre e post calibrazione di Manuti del mio vecchio HW10:
Link
Sapendo che quello che succede sotto i 10 IRE ai livelli RGB è realistico (non un limite della sonda e se si vuole fare meglio a 30 IRE in basso va anche peggio) … penserebbe che questa è l’ eccezione che conferma la regola. Quando si è sul campo si trova di tutto.

Mandi
 
Ecco, ora devo venire a prenderlo, così evitiamo i corrieri:D

Ti dirò un'altra cosa veramente assurda che mi è capitata...ho avuto un problema davvero strano, con la macchina che non si avviava......non c'èra nulla da fare....inserito un trasformatore di isolamento sulla rete elettrica (impianto nuovo di 4 anni) il problema si è risolto, anche un ..........[CUT]

Guido, lavorando sul campo, specie se si ambisce al massimo risultato e si interviene su un impianto preesistente e progettato da altri, complesso e magari completato a più riprese, le eventuali problematiche-contrattempi non sono così rari, anzi ...

Lo dico da operatore ma anche da utente come sono stato e sono tuttora in altri ambiti, a maggior ragione per un apparecchio come il nostro che non è e non sarà mai un prodotto da scaffale:

Una volta scelto l'installatore io penso che bisogna affidarsi a questo e fidarsi di quello che dice, piuttosto di mettersi sempre in mezzo, insistendo all'infinito su questo e su quello, nonostante aver ricevuto le spiegazioni di certe scelte-strategie dallo stesso, solo perchè sballotati a destra e a manca da consigli-credenze-convinzioni dell'amico-parente-esperto di turno-guru da forum e chi più ne ha più ne metta ...

Questo non vuol dire che tutti gli operatori siano esperti, validi, corretti allo stesso modo, come in tutti i mestieri ne esistono di capacissimi, capaci, sufficientemente capaci ed incapaci, di onesti, approfittatori etc etc

Insomma è più che lecito fare domande esprimere dubbi e ricevere risposte, ma poi bisogna lasciarlo lavorare in pace ...

Si valuterà alla fine se ha lavorato bene o meno.

Partire con un operatore che non ti convince-soddisfa e quindi con pregiudizi verso lo stesso non penso che sia una buona idea per entrambi.

Viceversa per un operatore rifiutare di vendere quando sente diffidenza attorno a se, penso sarebbe una buona idea ma che anche potrebbe essere presa come una scortesia, insomma non è facile ...

Saluti
Marco
 
dobbiamo organizzare una sessione di calibrazione avanzata :sborone:

mi propongo mettendo a disposizione i miei strumenti

Facciamo così, l' angolo BAR lo metti a disposizione completo di:
Prosciutto di San Daniele e prosciutto di Parma adeguatamente stagionati con pane croccante.
Il Vino, il Pilot munito di VPR lo porto io come anche spettrofotometro e colorimetro.
Se vuoi porto anche il microfono con REW così documentiamo l' intervento di DRC.
Prima di cominciare però... voglio sapere dove è il finale del sub :D
 
Prima di cominciare però... voglio sapere dove è il finale del sub


non te lo dirò mai che è integrato nel sub nella parete di sinistra :D

La prosciutteria posso metterla sicuramente a disposizione integrata con qualche buon salame delle nostre parte e di Varzi.

Dubito che poi, dopo le abbondanti annaffiature si possa arrivare a risultati edificanti :D

Se vi va davvero apro una discussione a parte dedicata alla convention Argyll, DispcalGui e 3Dlut.
L'unica mia remora è che, dovendo DispcalGui lavorare sui test patttern per ore, il tempo necessario sia troppo.
L'idea sta iniziando a pacieri assai...
 
Il Vino, il Pilot munito di VPR lo porto io come anche spettrofotometro e colorimetro.


Ci siamo dimenticati di Montasio stagionato 90gg a listarelle ..... fondamentale direi ! :D
Stazza possiamo fare uno sforzo e portarlo noi, al pari del San Daniele, ma per il vino ti arrangi .... vorrai mica che ci pensino due friulani astemi, no ? Ah ah ah ah ah :D

Poi meglio che porto anche io uno strumento, dato che vorrei recuperare un M.150S ed è meglio usare una sonda che legga davvero qualcosa :D difatti a causa della 'struttura' della luce emessa dai LED (3 gaussiane a base relativamente stretta centrate nel colore del bin prodotto ), differente da quella emessa da una lampada (a spettro continuo), questo comporta che se la sonda che si adopera non ha i sensori centrati sulla frequenza esatta della luce emessa dai led la misura letta potrebbe cadere su un'area della gaussiana e non sul picco della stessa con conseguente lettura di luminosità inferiore al picco max (e non solo).

Che poi arriva Cetto e dice che calibrato fa 600 ANSI :D

E magari mi porto anche il PC portatile col tool di calibrazione Sim2, così confrontiamo quello che si ottiene con "quello che ti danno" e metodo classico, e quello che si ottiene con un HTPC di livello, ma senza essere "specializzato" su quel proiettore.

Sarebbe interessante, no ? :D
 
dunque,

poiché il punto da cui sono partito è che ho avuto uno strano problema con la 3dlut che a me interessava e cioè quella fatta in lampada bassa (ricordo ancora a scanso di equivoci l'ottimo risultato ottenuto, ahimè, con lampada alta), se ci fosse (e spero, credo proprio ci sia) il modo di rimetterla apposto ne sarei ben lieto.
Purtroppo questo mi ha compromesso anche la calibrazione che avevo precedentemente fatto col radiance e per questo mi preoccupo, oltre che del madvr, di come e se poter fare funzionare i due apparecchi insieme; ciò che peraltro mi era stato garantito.

Se fossi sicuro che in armonia ci si potesse mettere a sistemare le cose concentrandosi a risolvere alcuni problemi, magari anche banali senza per questo mettere ogni volta in discussione tutto l'impianto, procederei subito.

anzi, metterei volentieri anche la mia sala a disposizione visto che ho la fortuna o la sfortuna (a questo punto potrebbe essere così..)
di avere sia il digifast aggiornato che il radiance.

certo che se ogni umana possibilissima e risolvibilissima indecisione del digifast debba essere per forza cercata negli "ignoti" problemi del mio sistema cui il caro Marco (Cavallaro) faceva riferimento, in cuor mio mi viene da pensare che, non avendo un impianto all'altezza, non mi resta che vendere il Digifast..
Non credo sia questa tuttavia la strada da seguire..
Pertanto come anche Guido e Stazza suggerivano mi piacerebbe ritentare una 3dlut per lo zoom player e per l'altro lettore (che per me resta essenziale in quanto legge menù e 3d) che resterebbe non calibrato, procedere con il radiance.
Ora, a quanto ho capito (ma mi sembra che John Tuld facesse riferimento nel suo ultimo post alla scala dei grigi) la 3dlut potrebbe svincolarsi dall'avere i famosi livelli dal 16-235 ben regolati (strano però..) ma il radiance non avrebbe questa libertà.
Per questo mi piacerebbe sapere come potrebbe essere impostato il digifast affinché questi livelli siano corretti.

Con altrettanta serenità riconosco che ho dei problemi sull'impianto ma non credo possano essere responsabili di ogni cosa:
Ho un'instabilità sul wifi che in alcuni periodi mi ostacola un po' l'utilizzabilità della domotica per poi riprendersi. Ci dovrò intervenire ma non credo che disturbi la 3dlut.. come del resto il famoso discorso dei formati, di cui ho ringraziato Marco per essersene accorto, tra l'altro senza che io gli chiedessi di occuparsene ( a volte si pensasse che pretendessi anche una rasatura del giardino già che c'eravamo) non credo abbia influito sulla 3dlut.
Si ho anche un gran problema tuttora irrisolto con il videocitofono mobotix ma non credo sia stato qualcuno che, suonando il campanello, abbia creato instabilità nel digifast.
Più e più volte Marco ed io abbiamo affrontato i continui blocchi con la tipica finestra "mediaportal ha smesso di funzionare" (ieri sera l'ennesima mentre mi spostavo tra due menù del digifast) per effettuare diverse ipotesi riconosciute via via da Marco come alcune impostazioni errate del sw o (ma non mi ricordo esattamente il nome del componente) problemi hw che Marco mi disse di aver potuto riscontrare in sede di aggiornamento hw della macchina per accogliere il madvr. All'inizio, che sfiga, si pensò anche che fosse il poi comprovato problema di una licenza di tmt che non era stata sbloccata...
Ecco, semmai una volta il problema lo aveva dato un aggiornamento automatico (che infatti abbiamo poi disabilitato) del nas Synology ds2413. Quello si era un problema del mio impianto.
Tutto ci può stare ed infatti pian piano abbiamo gestito i vari problemi assieme.
Ma, ecco è normale per un professionista che va ad operare in una determinata situazione (anche se l'avesse seguita sin dall'inizio) il doversi scontrare con problematiche che esulano in vario modo dal proprio manufatto.
Basta avere un po' di buon senso che io credo di aver avuto nel momento in cui, al sopraggiungere delle varie problematiche, ho esposto i vari problemi oggettivamente senza pretendere prestazioni particolari che comunque ho sempre cercato di remunerare; mi sono forse arrabbiato con Marco Cavallaro perché non aveva controllato se c'erano luci rimaste accese durante la prima calibrazione o se non aveva controllato che la lampada fosse in low prima della taratura? no, anzi addirittura mi sono rammaricato e fatto carico io di questi inconvenienti.

In realtà anche questa volta Cavallaro ed io ci eravamo sentiti, al telefono e via mail.
Mi pareva di aver capito che non ci fosse al momento la possibilità di un intervento e così, anche per condividere la situazione con altre persone in varia guisa coinvolte dal progetto digifast, sono venuto ad esporre la mia situazione qui in questa discussione che stranamente tratta un prodotto di nome Digifast ed infatti di spunti interessanti (anche Marco Cavallaro lo ha riconosciuto rivolgendosi a John) ne sono venuti fuori.

Credo di essere oltre la quota di 4000 euro per ciò che concerne la mia esperienza Digifast e di essere assalito perché mi permetto di esporre un problema sul forum beh.. mi scoccia parecchio francamente anche perché tutte queste cose me le posso permettere in quanto anch'io lavoro (6/7 giorni su 7) e riconosco un valore ai miei sacrifici.
 
Poi meglio che porto anche io uno strumento, dato che vorrei recuperare un M.150S ..........[CUT]

Si fa sul serio qua...:) io ci sarei! sarebbe interessantissimo testare le potenzialità della 3dlut con un display stabilissimo come il sim2 a led, e poi raffrontare i risultati ottenuti contro quelli che si tirano fuori dal raffinato software sim2 (soprattutto da 0 a 5 IRE con la BT1886 :D)
Se poi saltano fuori attrezzature più professionali della iD3, ancora meglio! Ah, la cosa più importante... o ci si attrezza con la velocissima Klein K10, o ci si porta le brandine....:D

@Grifo
io ascolterei il consiglio di stazza e Guido, ovvero se ho capito bene, metti uno splitter hdmi e quando usi la modalità Pure ON con madvr e la 3dlut vai diretto al vpr, per il 3D invece passi per il Radiance.
Il Radiance di mezzo è un'incognita che può far fallire la sessione a casa del cliente. Nessuno ha sufficiente esperienza al riguardo, anche perché chi aveva il Radiance l'ha venduto una volta passato alla 3dlut di Argyll+madvr, non serve più, è ridondante. Non è che non si possa fare, ma avventurandosi a fare la 3dlut col Radiance di mezzo, basta una piccolezza fuori posto per ottenere una profilazione sballata ed aver sprecato un pomeriggio...
 
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