Cavi Alimentazione

Avevo seguito quella discussione, peccato sia finita nel nulla. D'altra parte non ne capivo molto il senso... stabilire con un criterio scentifico che una percentuale del campione sente e una no e magari un'altra a volte si a volte no.... va a finire che pochi cambierebbero opinione e molti resterebbero della sua. Gli orecchi rimangono gli stessi. A meno che il test si ritenga valido solo con un risultato univoco... e quì ti ci voglio..

Mi scuso dovessi non aver interpretato bene qualcosa.
 
No il senso era .... in cieco queste differenze fra cavi di alimentazione si sentono in percentuale statisticamente rilevante ovvero non frutto del caso?
Ci volevano un minimo di persone.... e i cavi.
Evidentemente non si sono riusciti a reperire i cavi :( :(
 
I cavi di alimentazione sortiscono differenze laddove l'impianto e l'ascoltatore siano sufficientemente carrozzati di qualita e di orecchio ,entrambi utili a restituire all ascoltatore qualsivoglia differenze,anche minima.
Ecco perche il cambio cavi di alimentazione si prevede ed ha un senso in situazioni consolidate,dove si vuole andare a limare il limabile.
Cambiando uno dei suddetti cavi non si materializzano i pink floyd nella nostra saletta,si ottengono miglioramenti( se ci sono i presupposti qui sopra menzionati)quantificabili all'incirca nell ordine di in un 5%, non di piu'.
Se il cavo e' balordo( il prezzo non determina il risultato,di fregature c'è ne sono tante) il risultato in positivo potrebbe non esserci,anche se un cambiamento probabilmente ci sarà .
Se ci si aspettano cambiamenti epocali conviene lasciare perdere,se invece si vuole ottimizzare l'impianto all' osso e si bada al dettaglio conviene interessarsi alla questione(con moderazione),tenendo presente che questo fa parte degli ultimi step da eseguire solo dopo avere spremuto il massimo dal proprio setup.

Per massimo intendo:

-qualita dei componenti( nel limite del possibile ovviamente)
-equilibrio fra i componenti
-posizionamento e ambiente idoneo e il piu possibile lineare
-qualita dei supporti da riprodurre
-affinamento uditivo all'ascolto
-aver gia provveduto a cablare l'impianto con cavi di segnale e potenza di buon livello
-avere la certezza di essere dotati di una linea elettrica che giunga in casa e all' impianto nella maniera piu qualitativa possibile (sempre nel limite del buon senso).

Fatto questo si potrà sentire la differenza cambiando l'ultimo metro dei cavi di alimentazione.

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Chiarimento sulla prova:
(Non iniziate una discussione sulla prova ,modalità ecc ecc,questa e' solo una risposta per chiarire la fattibilità dell evento,stop,appena verra definita la data si riaprira' la discussione apposita e si potrà discutere la'.)

I cavi ci sono e stanno aspettando di essere utilizzati per il test ma ci siamo dovuti fermare perche' colui che doveva ospitare i partecipanti ed essere uno dei tester ha avuto un bimbo.....cioè ,la sua ragazza.
Abbiamo dovuto rimandare a settembre,mese in cui mi auguro la prova si farà ,ed e' stato giustamente deciso che fino a tale data la discussione sulla prova debba rimanere chiusa,onde evitare inutili polemiche tra agnosti ,atei e credenti.

La prova non e' finita in nulla,solo un po' di pazienza .

Il senso della prova sarà coadiuvato e ufficializzato da risultati matematici con tanto di supervisione sullo svolgimento della stessa.
Risultati che come tali,saranno razionalmente indiscutibili e incontrovertibili.
Ci sarà solo da prenderne atto e farsene una ragione,qualsiasi sia la nostra idea.
Il test sarà messo giù in modo tale da ridurre le probabilità di indovinare casualmente al pari del lanciarsi con il paracadute da 10000 metri e atterrare con il deretano sulla punta della Torre Eiffel in una giornata di vento laterale.


Ciao e buone ferie a tutti
 
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I cavi ci sono e stanno aspettando di essere inseriti per il test ma ci siamo dovuti fermare perche' colui che doveva ospitare i partecipanti ed essere uno dei tester ha avuto un bimbo.....
Cioè ,la sua ragazza..:D........[CUT]

Complimenti vivissimi ad Alberto (KTM15) !! Rimango in smaniosa attesa dei risultati della prova di settembre (spero che non ci siano sovrapposizione con il TAV).
 
con un impianto basic a senso spendere tempo e soldi (pochi) per l'ottimizzazione degli accoppiamenti con prese shuko e IEC di qualita' e cavi di sezione generosa (2,5 mmq come nel resto dell'impianto elettrico)?

facendo due conti con 2 elettroniche da trattare e 1 "ciabatta" da ricablare andrei a spendere 70 E di componenti senza considerare le mie ore. Il valore pagato per l'impianto completo e' di circa 500 E.
 
Cerco di dire la mia, per quanto non sia un tecnico, qualcosa conosco.
Andiamo per ordine
Il cavo di alimentazione porta la corrente alle elettroniche (e direte: questo ha scoperto l'acqua calda!!) ma le elettroniche non sono tutte uguali: Il discorso deve essere fatto in base al tipo di elettronica.
Se ho un ampli BUONO con una sezione di alimentazione ben fatta e degli elettrolitici di filtraggio adeguatamente dimensionati quando non sovradimensionati, basta dotarsi di un QUALUNQUE cavo che almeno abbia una sezione 3x2,5 (i cavi da mercatone sono da 2x1,5 o 3x1,5 quando non 2x0,75!). Quello che occorre, e' un cavo per portare corrente alla sezione di alimentazione, null'altro. Se ho delle elettroniche piu' delicate, come lettori di CD o DAC, qui il caso si complica, in quanto spesso e volentieri le sezioni di alimentazione non sono sovradimensionate, figurarsi se poi ci sono elettrolitici di filtraggio in abbondanza! Qui un cavo buonino, puo' essere usato (ma non dico con questo che fa la differenza). Io ho avuto vari cavi, da quelli da mercatone a uno da 300 euro (regalato non crediate!). Alla fine mi sono tenuto dei bellissimi Xindak che costano sui 70 euro, sono grossi come gomme da dare l'acqua alle piante (e quindi fanno una gran scena) e fanno il loro lavoro. Non ho notato alcuna differenza con altri cavi piu' costosi!. Tenete conto che un cavo che industrialmente viene venduto a, diciamo 70 euro come lo xindak, vuol dire un costo vivo di circa 20-30 euro....e il ricavo e' correttamente impostato con un fattore moltiplicativo di 2, 2.5. Un cavo da 1000 euro (ci sono ci sono!) ha un costo vivo COMUNQUE di non piu' di 100-150 euro (sfido qualcuno a trovare qualcosa di piu' costoso a livello industriale!!) quindi vedete voi quanto ci mangiano sopra. Per finire, sulla rete e' già stata fatta la prova a doppio cieco per i cavi di alimentazione su altro forum e il risultato e' che nessuno ha distinto nessun cavo. Infatti il patron di casa del forum ha messo una taglia credo sui 2000 euro a chi gli dimostri che riconosce i cavi di ALIMENTAZIONE. Ho scritto volutamente alimentazione in quanto per i cavi di segnale e potenza, la cosa e' invece ben diversa. Morale, se volete togliervi lo sfizio, comprate anche dei cavi esagerati, ma alla fine rimane uno sfizio.....
tutto questo e' un mio parere e esperienza mia diretta, poi tutto e' obiettabile.....ma credo che con il mio impianto, posso iniziare a fare un distinguo fra leggende metropolitane e verità....
 
un cavo che industrialmente viene venduto a, diciamo 70 euro come lo xindak, vuol dire un costo vivo di circa 20-30 euro....
...diciamo che sei stato molto ottimista :D e sono convinto che oltre ad aver avuto un bel po' di soldi per costruire il tuo impianto hai anche orecchie buone per poter dire la tua... lo sostengo da tempo...i cavi sono la maggior fonte di guadagno per chi vende hi-fi....
 
Io tra il cavo di alimentazione del pc e il van den hul non sento alcuna differenza....e poi la corrente fa metri e metri lungo cavi pietosi prima di arrivare alla presa a muro...quindi...ormai li ho comprati, ma non spenderò mai più un euro per dei cavi di alimentazione. E non venitemi a dire che non ho l'orecchio raffinato perché l'orecchio raffinato ce l'ho eccome e le differenze le avrei sentite laddove ce ne fossero state.
 
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Sono correnti di pensiero diverse.... poi c'è chi crede alla fisica e chi all'esoterismo.... :) io se spenderò....lo farò in elettroniche...ma prima ancora di musica :D
 
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Per chiarezza io non sto dicendo che il cavo di alimentazione ti cambia l'impianto e che se lo prendi da 1000 euro puoi sentire gli angeli...
Sottoscrivo in pieno ciò che dice SUPERSLIDE.
@spawnman non capisco cosa in definitiva stai asserendo; Hai messo dei cavi da 70 euro perchè sono belli e si intonono al tuo bell'impianto o perchè hai percepito delle differenze?

La mia modesta opinione rimane in sintesi che realizzate, nei limiti del possibile, le condizioni che dice SUPERSLIDE è ottima cosa prendere i cavi da pc e buttarli nel cesso e con calma, cercare dei cavi di alimentazione adatti ad ogni elettronica in nostro possesso senza spendere cifre ridicole. Questa operazione, nel suo complesso contribuirà a far ottenere un percepibile miglioramento generale.
Tanto per essere ancora più chiari, sennò si parla di aria fritta, nel mio impianto dal costo complessivo di listino (ma comprato tutto usato) di circa 15000 euro ho speso 600 euro (sul nuovo ma comprati usati) per i cavi di alimentazione cioè il 4% e mi sembrano soldi molto ben spesi.
Poi ovvio che le variabili sono tali e tante che ci vuole la giusta fortuna.

saluti a tutti.

Alberto
 
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Forse + che il cavo conta la fase...

ma penso sia difficile da regolare; cmq ho fatto qualche prova girando le spine delle elettroniche nelle prese e facendo qualche rilevazione con tester e cercafase, ma non cambia nulla, credo...ogni tanto qualche guru accenna alla cosa, ma non ho ancora trovato metodi e basi tecniche.
 
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Ciao PIEP. Fiorentino di dove? Io son nato a Campo di Marte e poi emigrato a Fiesole down town.
Circa la fase ci sono due o tre valide guide strumentali sul web, bisogna frugare. Nella mia personale esperienza, a orecchio si può pure fare ma bisogna sapere cosa cercare altrimenti è piuttosto difficile cogliere le differenze.
E qui mi fermo sennò mi danno di pazzo.
 
Per trovare la fase nell'impianto elettrico bisogna usare il tester mettere un puntale nel buco cetrale della presa (terra) e l'altro in uno dei due rimanenti quando la lancetta si muove hai trovato il polo della fase......
La differenza che si dovrebbero percepire sono e una maggiore profondità del basso e una migliore messa a fuoco generale
 
Trovata la fase dell'impianto elettrico, occorre sapere a quale piedino nella vaschetta IEC corrisponde il polo freddo o caldo del primario del trasformatore di tutte le apparecchiature dell'impianto, quindi su quale piedino della spina arriva, poi, collegare i poli caldi alla fase ed i poli freddi al neutro (o viceversa. Se si sentono differenze scegliere la posizione che piace di più). Certo, per fare ciò, occorre smontare gli apparecchi e non sempre l'interno dei trasformatori è accessibile (di solito sono ben schermati).
Il metodo noto e diffuso di staccare i cavi d'interconnessione e le terre e misurare le differenze di potenziale tra le masse delle apparecchiature, non è significativo.
Ciao, Enzo
 
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Ficcare qualcosa nella presa della corrente...mmm....speriamo che per star dietro a ste ca**ate qualcuno non ci rimane secco..:(

Anche perché mi sa che chi va alla ricerca di questi fenomeni paranormali, di elettrotecnica, non se ne intende granché; e sarebbe bene che chi non s'intende granché di elettrotecnica, non ficcasse un caz*o di niente nella presa della corrente!!!

enzo, almeno tu, cerca di dissuaderli da questi propositi...
 
Dire "mettere un puntale nel buco centrale della presa (terra) e l'altro in uno dei due rimanenti quando la lancetta si muove" è il metodo sicuro per provocare dei bei danni per non dire peggio.

Chi sa cosa sta facendo non ha bisogno di quelle scarse info, chi non lo sa e legge solo quello è probabile che combini un disastro.

Direi che andrebbe chiarito che il tester va impostato per leggere le Tensione Alternata (Vca) con una portata superiore ai 300 V, nei piccoli tester si passa da quella di 200 Vca a quella di 1000 Vca, va usata questa o quella da 400 Vca, se esiste.

Però tutte le prese attuali hanno il sistema di protezione antiscossa che impedisce di inserire un solo puntale in uno dei due fori laterali, bisogna inserire contemporaneamente qualcosa in entrambi, solitamente la spina.

Per ovviare a questo inconveniente ed anche per fornire uno strumento professionale (buona questa :D) avevo descritto la realizzazione di un piccolo cercafase moderno ed al passo con i tempi, che segnala anche se la linea è monofase o bifase, dotata di terra o meno, nonchè la totale mancanza di tensione, il tutto con segnalazioni luminose tramite LED di colore diverso (belle descrizoni, ho un buon reparto marketing :D).

La trovate nella Sezione DIY:

http://www.avmagazine.it/forum/62-autocostruzione-e-diy/176861-cercafase-elettronico

Mi ero anche messo a realizzare un apparecchietto per trovare la giusta fase tra più apparecchi, non ci vuole molto, poi non ho mai avuto tempo di realizzarlo in pratica.

Ciao
 
Infatti se uno vuol provare merita secondo me girare le spine a un apparecchio alla volta e via.. se si sente qualcosa bene sennò pace. Anche perchè non è detto che si sentano differenze, oppure non è detto che trovata la fase "giusta" i cambiamenti siano in meglio.
Nel web c'è il metodo dell' Ing Chiappetta che dovrebbe essere affidabile tuttavia per tutte le variabili possibili il metodo empirico per me è il migliore.
 
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Purtroppo sia con i metodi di Audiocostruzioni che con il metodo di Chiappetta, comunque analoghi, si "misura" solo l'isolamento delle apparecchiature, ossia, la reattanza parassita del trasformatore o si rivelano gravi problemi d'isolamento. Per entrambi i metodi occorre che le terre delle singole apparecchiature non siano in contatto tra di loro altrimenti la differenza di potenziale è sempre nulla, pertanto, occorre manomettere la ciabatta levando la barra di terra anche questa è un'operazione sconsigliabile se non si è pratici.
Tempo fa, più per curiosità che per altro, avevo provato da me i metodi Audiocotruzioni e Chiappetta nonostante il software del pre visualizzi sul display l'informazione sulla coerenza della fase di pre e finali.
Il risultati non erano significativi nonostante i tester utilizzati (ho provato sia con uno più "completo" che con uno da 10 €) fossero impostati per la massima sensibilità sulle tensioni alternate. I valori visualizzati erano minimi, ovvero, confrontabili con il rumore di fondo dei tester sulle alternate a puntali aperti (pochi mV), casuali ed indipendenti dal verso di collegamento delle spine.
Anche da un amico i risultati erano coerenti. Pertanto le alternative sono:
1) risalire a come i trasformatori d'alimentazione sono collegati alle vaschette (ma anche questo è sconsigliabile) e/o alla spina;
2) avere apparecchiature che dicono se sono in fase (nel mio caso solo pre e finali);
3) adottare il metodo appena suggerito da Bocchebaba.
Ciao, Enzo
 
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