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Discussione: Cercafase Elettronico

  1. #1
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    Feb 2004
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    Rimembriti di Pier da Medicina, se mai torni a....
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    Cercafase Elettronico


    Titolo un po' pomposo, lo ammetto, per un aggeggino che si realizza in mezz'ora di lavoro e per cui basta saper fare qualche saldatura senza fondere i componenti.

    Premessa.

    Mentre ero al TAV mi è capitato di passare alcune volte davanti allo stand della Systems and Magic che, credo, molti di voi conosceranno di sicuro e mi è capitato di rivedere un loro vecchio accessorio di cui avevo parlato qualche anno fa dicendo che si poteva realizzare qualcosa di simile.

    Mi sono ricordato della chiacchierata, con Maurocip se ricordo bene, ed oggi ho deciso di mettere assieme qualcosa.

    Dico subito che il compito svolto dall'accessorio può essere svolto tranquillamente anche da un cacciavite/cercafase, come quelli che sono stati in vendita per decine di anni ed ancora oggi si trovano per qualche Euro nei Centri Commerciali.

    Però hanno un problema: da qualche anno ormai sono obbligatorie le prese di sicurezza, che impediscono di infilare un oggetto in uno dei fori della presa se non si infila contemporaneamente uno spinotto anche nell'altro (quello di terra è sempre libero).

    Per pote usare il buon vecchio cacciavite/cercafase bisognerebbe pertanto averne due o, almeno, un altro normale ma isolato, ed inserirli contemporaneamente nei due fori.

    Con quello elettronico presentato qui questo viene evitato ed in più offre alcune altre indicazioni non possibili con quelli di vecchio tipo.

    Descrizione
    .

    Questo è lo schema elettrico (un po' esagerato chiamarlo "schema" ):



    D1 - D2 = 1N4007

    D3 = LED Bicolore (Rosso-Verde)

    R1 = 10 KOhm
    R2 - R3 = 12 KOhm
    R4 = 15 KOhm

    Le resistenze sono tutte da 1/4 di Watt, 5%.

    Il cuore di tutto il dispositivo è il LED bicolore, in cui i due diodi singoli hanno in comune il catodo (K) che è collegato alla terra.

    I due anodi dei LED sono alimentati da un diodo, rispettivamente D1 e D2, che serve a raddrizzare la tensione di rete, cui seguono due resistenze R1 e R2 (R3 e R4) che servono a ridurre la tensione sino ad un valore compatibile per i due LED; i valori sono leggermente differenti in quanto le caratteristiche del LED Rosso differiscono da quelle del LED Verde.

    Si poteva benissimo utilizzare una sola resistenza per ramo di valore uguale alla somma delle due, ma quando si devono ridurre tensioni un po' elevate è meglio farlo per gradi, onde evitare che ai capi dei singoli componenti via si una differenza di potenziale elevata, onde evitare il rischio di scariche tra i capi stessi.

    Il tutto è inserito in una spina volante, con i due diodi di raddrizzamento collegati ai due contatti di rete, Fase e Neutro..

    Il funzionamento è semplice: se la fase è sullo spinotto che alimenta il diodo rosso si accende questo, se la fase è sull'altro spinotto si accende l'altro; basta segnare sul corpo esterno della spina qual'è lo spinotto che corrisponde al diodo rosso e siamo a posto.

    Fin qui tutto come il buon vecchio cercafase, solo più comodo e scenografico, però qui abbiamo anche due altre possibilità.

    Se non si illumina alcun diodo vuol dire che o non c'è tensione nella presa o la terra è assente (o dalla presa in prova o in tutto l'ìmpianto), questa seconda indicazione è molto utile, poichè ci evita di smontare la presa per verificare se in un impianto c'è la Terra, funzionante, (è facile verificare e scartare l'ipotesi che non ci sia corrente in tutto l'impianto ).

    Altra possibilità offerta dal circuito è quella di poter identificare i casi in cui la tensione di rete sia del tipo bifase, ovvero con la fase presente su entrambi i conduttori di rete, anzichè monofase come nella maggioranza dei casi.

    Credo che ormai questo tipo di impianto sia diventato abbastanza raro, una volta erano più comuni (io avevo la "luce" a 160 V monofase e la "termica" a 280 V bifase).

    In caso di rete bifase la luce del led diventerà arancione (rosso+verde).

    Realizzazione pratica.

    Qui vedete tutti i componenti utilizzati, meno il "contenitore":



    Ho indicato il catodo (K) dei due diodi 1N4007 (o equivalenti) che corrispondono alla fascetta sul contenitore, questo lato andrà saldato alle due resistenze che andranno al LED bicolore.

    Ho indicato anche i collegamenti del LED bicolore.

    Il terminale centrale (il più lungo) è il Catodo (K), che andrà direttamente allo spinotto della Terra; dei due terminali laterali uno sarà leggermente più lungo e corrisponde al LED Rosso, quello più corto di tutti sarà il LED Verde.

    Io ho inserito il tutto in una spina italiana, poichè io utilizzo spine italiane ed a casa mia ho solo questo tipo di spine, quando mi arriva un cavo con la spina Schuko la taglio e ne metto una italiana, meno ingombrante, altrettanto sicura ed evito, sopratutto, un ingombrante adattatore che inserisce anche un contatto in più sulla linea di alimentazione, cosa sempre da evitarsi.

    Chi vuole può montare il tutto all'interno della amata spina Schuko, avrà anche un pochino di spazio in più.

    Raccomando poi di rivestire i vari collegamenti/componenti con della guaina termorestringente.

    Il LED viene fatto uscire dal gommino passacavo:



    Noterete che all'interno delle guaine si intravedono le sagome del diodo + le due resistenze.

    Il conduttore grigio è quello del Catodo del LED che va alla Terra.

    Ricordatevi qual'è lo spinotto che avete collegato al LED Rosso e una volta richiusa la spina identificatelo sul corpo con una striscia di nastro adesivo.

    Istruzioni per l'uso (si fa per dire).

    Infilate la spina in una presa (ma va' ), il LED si illuminerà o in rosso o in Verde, se si accende quello rosso la Fase della presa è quella in cui è infilato lo spinotto con i contrassegno, se si illumina quello Verde è l'altro (se si illumina in Arancione la rete è bifase).

    Esempio:



    Come vedete la fase è nel contatto superiore.

    Direi che dovrebbe bastare, non penso che vi possano essere particolari difficoltà realizzative, fate solo molta attenzione ad evitare contatti interni, usate guaine isolanti o termorestringenti.

    Evitate di fare prove con la spina aperta, ricordatevi che state lavorando con la tensione di rete.

    Per ogni chiarimento, sono qui (non chiedetemi dove trovare i componenti, qualsia negozio di elettronica li ha).

    Dimenticavo, il costo, direi che tutto dovrebbe essere meno di 10 €

    Buon lavoro.

    Ciao
    Ultima modifica di nordata; 13-10-2010 alle 01:48
    "Da secoli si sa che occorre eliminare la componente soggettiva per riuscire a stabilire quale sia l'effettiva causa di un effetto, o se l'effetto ci sia davvero stato; solo persone terze e indipendenti, e il mascheramento del trattamento (doppio cieco), possono evitare di restare vittima degli autoinganni della coscienza e dell'inconscio" (E. Cattaneo - Unimi - regola n.7 di 10 sul "Come evitare di farsi ingannare dagli stregoni" - La Repubblica 15/10/2013).
    La mia Saletta (in perenne allestimento)

  2. #2
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    Bella realizzazione!

    Personalmente credo andrò avanti col cacciavite anche perché non so quanto sia realmente utile conoscere la fase della presa.

  3. #3
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    Sono abbastanza d'accordo con te , ma leggo sovente che questo pare essere un grande problema per gli "audiofili", per cui ho......provveduto.

    Come complemento a questo accessorio sarebbe interessante un altro che permettesse di visualizzare la differenza di potenziale tra due apparecchi, causato dalle varie dispersioni di corrente, così da poterli collegare in modo da avere la minima differenza tra i due telai.

    Anche questo fattbile con un vecchio cercafase ed ho visto che ora è stato realizzati pure lui in forma elettronica, ci sto pensando su, quando avrò voglia....... (è un po' più elaborato).

    Ciao
    "Da secoli si sa che occorre eliminare la componente soggettiva per riuscire a stabilire quale sia l'effettiva causa di un effetto, o se l'effetto ci sia davvero stato; solo persone terze e indipendenti, e il mascheramento del trattamento (doppio cieco), possono evitare di restare vittima degli autoinganni della coscienza e dell'inconscio" (E. Cattaneo - Unimi - regola n.7 di 10 sul "Come evitare di farsi ingannare dagli stregoni" - La Repubblica 15/10/2013).
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  4. #4
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    Ciao complimenti, in vero spirito DIY: essenziale ed efficace!

    Citazione Originariamente scritto da nordata
    Come complemento a questo accessorio sarebbe interessante un altro che permettesse di visualizzare la differenza di potenziale tra due apparecchi, causato dalle varie dispersioni di corrente, così da poterli collegare in modo da avere la minima differenza tra i due telai.
    Si, questo è un argomento interessante!

  5. #5
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    Ehm... Da perfetto neofita di elettronica "fai da te" farò la classica domanda da niubbo: resistenze, diodi e led, a parte la terminazione sulla spina, sono saldati fra loro? In caso negativo, come è stata fatta la loro "unione"?

  6. #6
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    Certo, sono stati saldati tra loro, l'unico collegamento non saldato è tra i diodi ed i terminali a vite della spina, nella foto si vedono i terminali che escono leggermente dai fori e poi piegati.

    I terminali sono stati tagliati molto corti, 3 mm. circa, e saldati (si avvicinano fianco a fianco i due terminali accorciati e si salda, velocemente).

    Si lasciano un pochino lunghi (2 cm.) solo quelli in uscita dai due diodi in modo da infilarli nei fori con la vite e tagliare poi l'eccesso, in questo modo si regola il tutto in base alla lunghezza interna della spina.

    Ciao
    "Da secoli si sa che occorre eliminare la componente soggettiva per riuscire a stabilire quale sia l'effettiva causa di un effetto, o se l'effetto ci sia davvero stato; solo persone terze e indipendenti, e il mascheramento del trattamento (doppio cieco), possono evitare di restare vittima degli autoinganni della coscienza e dell'inconscio" (E. Cattaneo - Unimi - regola n.7 di 10 sul "Come evitare di farsi ingannare dagli stregoni" - La Repubblica 15/10/2013).
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  7. #7
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    Ecco l'ignorante di turno quì a chiedervi: a cosa serve sapere dove si trova la fase?
    Non è indifferente inserire la spina sia da un lato che dall'altro?
    HDTv: Samsung 46D7000 Player: ??? Sat: My Sky HD Ampli 2ch: Nad C326Bee Diffusori: Psb Alpha b1 Cavi: Qed Silver Anniversary XT

  8. #8
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    Non sempre, in alcuni casi incide sul rumore di fondo e/o eventuali ronzii.

    Nelle connessioni VDE, ad esempio, esiste una ben precisa convenzione circa l'inserimento della spina che, se dal lato VDE non può essere invertita data la forma della spina/presa stessa, lo può essere all'altro capo del cavo, con normale spina italiana o Schuko.

    Ciao
    "Da secoli si sa che occorre eliminare la componente soggettiva per riuscire a stabilire quale sia l'effettiva causa di un effetto, o se l'effetto ci sia davvero stato; solo persone terze e indipendenti, e il mascheramento del trattamento (doppio cieco), possono evitare di restare vittima degli autoinganni della coscienza e dell'inconscio" (E. Cattaneo - Unimi - regola n.7 di 10 sul "Come evitare di farsi ingannare dagli stregoni" - La Repubblica 15/10/2013).
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  9. #9
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    Citazione Originariamente scritto da nordata
    ....
    Come complemento a questo accessorio sarebbe interessante un altro che permettesse di visualizzare la differenza di potenziale tra due apparecchi, causato dalle varie dispersioni di corrente, così da poterli collegare in modo da avere la minima differenza tra i due telai.
    bella realizzazione, complimenti e ringraziamenti... recupero tutto e ne faccio subito una

    appena pronto l'accrocchio per la misura della differenza di potenziale faccio anche quello... tutta roba poco costosa ed, a volte, molto utile

    grazie ancora

  10. #10
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    Davvero un bel lavoro! Grazie!
    Fonti Aurion mod MkII: Sony SCD-777-ES+Oppo BDP-105; PS4, PS3, MySkyHD DVR Pioneer DVR-630H NMT Popcorn Hour A-410 NAS Qnap: TS-119+TS-869 Pro Pre decoder Krell HTS 7.1 Finali Krell: Evolution 302e+S-1500/7 Diffusori B&W: 802 Diamond, HTM1D, 684 Sub Velodyne DD-15+ TV Sony Bravia KDL-32E4030, Samsung UE32B7020 Processore Video Lumagen Radiance XS VPR BenQ W5000 Schermo Screenline inceiling tensioned 150' 3.05 TLC Philips Pronto TSU9800 Cavi XLR Canare L-4E6S; pot. Norstone CL600 GbitLan D-Link: DSL-320B, DIR-655, DGS-1005D; PLC Belkin HD F5D4076, Netgear AV500

  11. #11
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    Nordata, mi sapresti spiegare che cosa vorrebbe dire esattamente quando la spia dà il colore arancione della doppia fase? Grazie.
    Fonti Aurion mod MkII: Sony SCD-777-ES+Oppo BDP-105; PS4, PS3, MySkyHD DVR Pioneer DVR-630H NMT Popcorn Hour A-410 NAS Qnap: TS-119+TS-869 Pro Pre decoder Krell HTS 7.1 Finali Krell: Evolution 302e+S-1500/7 Diffusori B&W: 802 Diamond, HTM1D, 684 Sub Velodyne DD-15+ TV Sony Bravia KDL-32E4030, Samsung UE32B7020 Processore Video Lumagen Radiance XS VPR BenQ W5000 Schermo Screenline inceiling tensioned 150' 3.05 TLC Philips Pronto TSU9800 Cavi XLR Canare L-4E6S; pot. Norstone CL600 GbitLan D-Link: DSL-320B, DIR-655, DGS-1005D; PLC Belkin HD F5D4076, Netgear AV500

  12. #12
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    Citazione Originariamente scritto da antani
    non so quanto sia realmente utile conoscere la fase della presa.
    -Si, anch'io ho "messo in fase" l'impianto utilizzando un semplice cacciavite cercafase: ho individuato nella ciabatta la fase e l'ho fatta coincidere con quella scritta nella spina degli apparecchi (di solito c'e' scritto FI o F in corrispondenza della fase oppure L ed N nel neutro, a volte identifica soltanto un solo polo lasciando intuire l'altro....), l'ho fatto solo perche' e' un'ottimizzazione a costo zero (un po' come collegare in modo incrociato i diffusori predisposti per il biwiring, cioe' il + dell'ampli all'ingresso del tweeter ed il - all'ingresso del woofer....) ma non credo che sia udibile....
    SALVO.
    ampli DENON PMA1560-LETTORE CD/SACD MARANTZ SA8003-DIFFUSORI KLIPSCH RF7-CAVI SUPRA

  13. #13
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    Se la spia diventa arancione vuole semplicemente dire che la linea è bifase, ovvero non c'è il neutro, ma la tensione è sempre presente su entrambi i conduttoti.

    Questo si verifica quando la tensione di rete viene ricavata in tal modo dalla trifase originaria.

    In passato capitava sovente, fin negli anni 60 a casa mia la rete era composta da una "luce" a 160 V monofase ed una "termica" a 280 V bifase.

    Non so se oggigiorno esista ancora qualche parte di Italia in cui ci sia una rete di distribuzione domestica bifase....ma se c'è con il mio dispositivo lo scoprirete subito.

    Ciao
    "Da secoli si sa che occorre eliminare la componente soggettiva per riuscire a stabilire quale sia l'effettiva causa di un effetto, o se l'effetto ci sia davvero stato; solo persone terze e indipendenti, e il mascheramento del trattamento (doppio cieco), possono evitare di restare vittima degli autoinganni della coscienza e dell'inconscio" (E. Cattaneo - Unimi - regola n.7 di 10 sul "Come evitare di farsi ingannare dagli stregoni" - La Repubblica 15/10/2013).
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  14. #14
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    Nov 2010
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    venezia-dolo
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    619
    Se si vuole fare ancora prima o nn di è esperti di elettronica basta una spina con polo centrale ed una spia neon di quelle che si usano negli interruttori di casa! Si collega tra il polo centrale ed un laterale della spina, quando si accende vuol dire che ha trovato la fase nella presa! Spero d'essere stato chiaro hihihihihi!
    vpr panasonic 4000 ,telo adeo tensio inceel 120" sorgente av Panasonic DMP-BDT500, pre AUDIOLAB 8200 AP amp rotel rmb 1095 , front paradigm studio 100 v5 piano black, center paradigm studio 690 v5 piano black, rear paradigm studio 20 v5 piano black, subwoofer diy jbl w15gti mk2 , amp-sub wharfedale mp 1200 , game ps3

  15. #15
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    domanda stupida,
    una volta trovata la fase, come si fà a sapere l'amplificatore da che lato della spina vuole la fase?

    nel mio non ci sono scritte o altro

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