Nordata
Moderatore
Per la regolazione dei livelli, per questo scopo, basterebbe utilizzare una frequenza fissa, come la classica 1 KHz; secondo me, oltre ad essere più semplice, renderebbe più affidabile il tutto.
Usando un rumore rosa l'indicazione non è mai stabile per via della componente a bassa frequenza, che provoca delle oscillazioni continue, più o meno veloci, che rendono più difficile una comparazione; usando invece una frequenza fissa medio-alta, quale appunto il tono a 1 KHz, si avrà una lettura stabile, con un valore ben preciso, facile quindi da confrontare.
Ovviamente tutto questo parte dall'assunto, che do per scontato, che i due ampli siano lineari nella banda audio (e tutti lo sono, persino quelli esoterici), le influenze dei diffusori e dell'ambiente sono comuni poichè entrambi non vengono cambiati.
La linearità e la precisione del fonometro sono in questo caso ininfluenti poichè si fa solo una misura di confronto e si presume che la ripetitività della lettura in queste condizioni sia più che accettabile.
Pertanto la prossima volta: fonometro su supporto e tono a 1 KHz.
Se permetti questa "quantità" di differenza dovrebbe far riflettere.
Le condizioni di ascolto sono diverse? Mi sembra che si sia ascoltata musica, con passaggi repentini tra un ampli ed un altro, pertanto con bene in mente il suono precedente, quindi senza il rischio di aver dimenticato come era quello appena ascoltato, cosa serve per poter dare un giudizio? Dormirci sopra per qualche mese od interrogare gli astri? Avere a disposizione la propria poltrona poichè in caso diverso si altera il giudizio? L'ambiente è diverso ed influisce? Certo, ma influisce allo stesso modo per entrambe le elettroniche, oppure si sta asserendo che il suono di un ampli viene influenzato dall'ambiente?
Senti due suoni e devi dire se sono uguali o meno, leggendo le solite affermazioni ritengo che non ci voglia molto impegno, se i risultati non sono schiaccianti in una certa direzione (e non lo sono stati) vuol solo dire che quanto si sostiene è solamente aria fritta.
Se ti prendi la briga di andare a rileggerle vedrai che in tutte le discussioni in cui si parola delle differenze tra ampli, cavi, punte, supporti di legno per i cavi ed altre amenità varie, non si è mai letto una volta, diconsi una, che le differenze siano sfumature, forse avvertibili ma dopo attento studio e meditazione, no, sono sempre e solo eclatanti, mostruose fantasmagoriche e avvertite persino dalla moglie che stava nella stanza accanto e che ha chiesto, tutta meravigliata: "cosa hai cambiato?"; non le me sto inventando, questa ultima affermazione è stata scritta non moto tempo fa ed anche altre volte sono state citate come testimoni persone estranee alla nostra passione, ma che hanno subito compreso la portata epocale delle differenze.
Che ci siano differenze tra elettroniche è indubbio ed anche cosa ovvia e qualche volta anche voluta, che siano moltissime volte infinitesimali è altrettanto indubbio (e dimostrato), la verità può dare fastidio, pazienza, basta ignorarla e vivere felici.
Usando un rumore rosa l'indicazione non è mai stabile per via della componente a bassa frequenza, che provoca delle oscillazioni continue, più o meno veloci, che rendono più difficile una comparazione; usando invece una frequenza fissa medio-alta, quale appunto il tono a 1 KHz, si avrà una lettura stabile, con un valore ben preciso, facile quindi da confrontare.
Ovviamente tutto questo parte dall'assunto, che do per scontato, che i due ampli siano lineari nella banda audio (e tutti lo sono, persino quelli esoterici), le influenze dei diffusori e dell'ambiente sono comuni poichè entrambi non vengono cambiati.
La linearità e la precisione del fonometro sono in questo caso ininfluenti poichè si fa solo una misura di confronto e si presume che la ripetitività della lettura in queste condizioni sia più che accettabile.
Pertanto la prossima volta: fonometro su supporto e tono a 1 KHz.
Frega poichè il tutto nasce dai soliti proclami detti a scuarciagola e ripetuti continuamente che le differenze sono tali da essere sentite persino da un sordo, ma all'atto pratico (ed ora emerge che nel caso un cui c'è stata una minima percentuale, abbastanza ininfluente ai fini statistici, (2 su 14 od anche 7, non cambia) di riconoscimento il livello era stato ritoccato manualmente cosa che senza dubbio ha influito sui risultati.-Diablo- ha detto:Ma chi se ne frega se la differenza è grande o minima
Se permetti questa "quantità" di differenza dovrebbe far riflettere.
Le condizioni di ascolto sono diverse? Mi sembra che si sia ascoltata musica, con passaggi repentini tra un ampli ed un altro, pertanto con bene in mente il suono precedente, quindi senza il rischio di aver dimenticato come era quello appena ascoltato, cosa serve per poter dare un giudizio? Dormirci sopra per qualche mese od interrogare gli astri? Avere a disposizione la propria poltrona poichè in caso diverso si altera il giudizio? L'ambiente è diverso ed influisce? Certo, ma influisce allo stesso modo per entrambe le elettroniche, oppure si sta asserendo che il suono di un ampli viene influenzato dall'ambiente?
Senti due suoni e devi dire se sono uguali o meno, leggendo le solite affermazioni ritengo che non ci voglia molto impegno, se i risultati non sono schiaccianti in una certa direzione (e non lo sono stati) vuol solo dire che quanto si sostiene è solamente aria fritta.
Se ti prendi la briga di andare a rileggerle vedrai che in tutte le discussioni in cui si parola delle differenze tra ampli, cavi, punte, supporti di legno per i cavi ed altre amenità varie, non si è mai letto una volta, diconsi una, che le differenze siano sfumature, forse avvertibili ma dopo attento studio e meditazione, no, sono sempre e solo eclatanti, mostruose fantasmagoriche e avvertite persino dalla moglie che stava nella stanza accanto e che ha chiesto, tutta meravigliata: "cosa hai cambiato?"; non le me sto inventando, questa ultima affermazione è stata scritta non moto tempo fa ed anche altre volte sono state citate come testimoni persone estranee alla nostra passione, ma che hanno subito compreso la portata epocale delle differenze.
Che ci siano differenze tra elettroniche è indubbio ed anche cosa ovvia e qualche volta anche voluta, che siano moltissime volte infinitesimali è altrettanto indubbio (e dimostrato), la verità può dare fastidio, pazienza, basta ignorarla e vivere felici.
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