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Blind Test: Eventi in doppio cieco organizzati tra gli amici del forum.

Per la regolazione dei livelli, per questo scopo, basterebbe utilizzare una frequenza fissa, come la classica 1 KHz; secondo me, oltre ad essere più semplice, renderebbe più affidabile il tutto.

Usando un rumore rosa l'indicazione non è mai stabile per via della componente a bassa frequenza, che provoca delle oscillazioni continue, più o meno veloci, che rendono più difficile una comparazione; usando invece una frequenza fissa medio-alta, quale appunto il tono a 1 KHz, si avrà una lettura stabile, con un valore ben preciso, facile quindi da confrontare.

Ovviamente tutto questo parte dall'assunto, che do per scontato, che i due ampli siano lineari nella banda audio (e tutti lo sono, persino quelli esoterici), le influenze dei diffusori e dell'ambiente sono comuni poichè entrambi non vengono cambiati.

La linearità e la precisione del fonometro sono in questo caso ininfluenti poichè si fa solo una misura di confronto e si presume che la ripetitività della lettura in queste condizioni sia più che accettabile.

Pertanto la prossima volta: fonometro su supporto e tono a 1 KHz.

-Diablo- ha detto:
Ma chi se ne frega se la differenza è grande o minima
Frega poichè il tutto nasce dai soliti proclami detti a scuarciagola e ripetuti continuamente che le differenze sono tali da essere sentite persino da un sordo, ma all'atto pratico (ed ora emerge che nel caso un cui c'è stata una minima percentuale, abbastanza ininfluente ai fini statistici, (2 su 14 od anche 7, non cambia) di riconoscimento il livello era stato ritoccato manualmente cosa che senza dubbio ha influito sui risultati.

Se permetti questa "quantità" di differenza dovrebbe far riflettere.

Le condizioni di ascolto sono diverse? Mi sembra che si sia ascoltata musica, con passaggi repentini tra un ampli ed un altro, pertanto con bene in mente il suono precedente, quindi senza il rischio di aver dimenticato come era quello appena ascoltato, cosa serve per poter dare un giudizio? Dormirci sopra per qualche mese od interrogare gli astri? Avere a disposizione la propria poltrona poichè in caso diverso si altera il giudizio? L'ambiente è diverso ed influisce? Certo, ma influisce allo stesso modo per entrambe le elettroniche, oppure si sta asserendo che il suono di un ampli viene influenzato dall'ambiente?

Senti due suoni e devi dire se sono uguali o meno, leggendo le solite affermazioni ritengo che non ci voglia molto impegno, se i risultati non sono schiaccianti in una certa direzione (e non lo sono stati) vuol solo dire che quanto si sostiene è solamente aria fritta.

Se ti prendi la briga di andare a rileggerle vedrai che in tutte le discussioni in cui si parola delle differenze tra ampli, cavi, punte, supporti di legno per i cavi ed altre amenità varie, non si è mai letto una volta, diconsi una, che le differenze siano sfumature, forse avvertibili ma dopo attento studio e meditazione, no, sono sempre e solo eclatanti, mostruose fantasmagoriche e avvertite persino dalla moglie che stava nella stanza accanto e che ha chiesto, tutta meravigliata: "cosa hai cambiato?"; non le me sto inventando, questa ultima affermazione è stata scritta non moto tempo fa ed anche altre volte sono state citate come testimoni persone estranee alla nostra passione, ma che hanno subito compreso la portata epocale delle differenze.

Che ci siano differenze tra elettroniche è indubbio ed anche cosa ovvia e qualche volta anche voluta, che siano moltissime volte infinitesimali è altrettanto indubbio (e dimostrato), la verità può dare fastidio, pazienza, basta ignorarla e vivere felici.
 
Ultima modifica:
la taratura fatta con lo smartphone con l'emissione di rumore rosa non corrispondeva poi a quella di riproduzione, per cui un finale suonava più forte dell'altro (non ricordo quale).

Che vuol dire questa cosa?
Vuol dire che lo smartphone segnava giusto ma ad orecchio sembrava che uno suonasse più forte?
 
Nordata, mi dispiace ma questa volta stai davvero dando tu il significato sbagliato al test. Lo dico da scettico convinto, e non esito ad ammettere che sono assolutamente convinto (fino a prova contraria, ovviamente, la scienza funziona così ed è bello proprio per questo) che anche i 2 casi su 14 derivino esclusivamente da un errore nel bilanciamento degli ampli.

Il punto è che SE davvero 2 persone su 7 fossero davvero riuscite ad identificare con una affidabilità superiore all'86% i due ampli, sarebbe indiscutibile che differenze ce ne sono. Non è con un test in cieco che puoi decidere se queste differenze sono macroscopiche o minime, ed è inutile insistere nella speranza che il concetto passi. E sia chiaro, urtano anche me le iperboli che si usano ad ogni upgrade di un componente ("lo ha sentito anche mia nonna dal loculo"), ma l'esito del test non permette questo genere di osservazioni.

Non è importante che 5 persone su 7 non abbiano percepito nulla, e non sarebbe importante nemmeno se fossero 6 su 7 o 99 su 100, l'importante è che esista un caso che percepisce la differenza, per convalidare la tesi.

Eventualmente, varrebbe la pena di ripetere il test, assicurandosi che siano presenti soprattutto quelle 2 persone che hanno percepito le differenze, e farlo con i due amplificatori tarati correttamente, altrimenti stiamo di nuovo parlando di aria fritta.

Un ultima postilla: anche per me è assolutamente lapalissiano che se per percepire le differenze tra due prodotti di fascia di prezzo completamenet diversa devo sforzarmi così tanto da farmi venire il mal di testa, e anche così ho una probabilità di 12/14 di non accorgermene, semplicemente prendo quello che costa meno e chi s'è visto s'è visto, ma queste sono considerazioni personali, non tesi scientifiche...
 
la verità può dare fastidio, pazienza, basta ignorarla e vivere felici.

Ma quale verità? la tua personale forse :rolleyes: Senza contare che a vedere l'impianto che hai viene da ridere perchè è evidente che non ci credi nemmeno tu.

Sei partito per la tangente. Nel senso che l'esperimento non si poneva come obiettivo quello di screditare chi sostiene che le differenze fossero epocali o minime con cavi, sottopunte e accessori.... Che poi essendo un criterio soggettivo non c'è modo di quantificarlo...ciò che è sfumatura per me per altri sarà differenza sensibile o viceversa.

Comunque il modo in cui viene condotto l'esperimento influenza i risultati. E ogni impianto fa storia a se quindi non è generalizzabile a tutte le altre condizioni. Questa è una verità, il resto sono tue speculazioni.
 
i 2 casi su 14 derivino esclusivamente da un errore nel bilanciamento degli ampli.
Col resto sono d'accordo.

Non si puo' escludere del tutto, pero' puo' anche darsi che il bilanciamento sia stato aggiustato livellandone le differenze ancor di più. Nel senso che lo strumento diceva una cosa con il segnale test (si presume affidabile) ma il finale sulla musica sembrava andare davvero più forte. Abbassandolo fino a sentire ad orecchio a un risultato più simile probabilmente sì è inficiato il risultato nel senso opposto, impedendo a più soggetti di coglierne le differenze.
 
Oggettivamente è possibile anche la tua ipotesi, diciamo che a prescindere il test (per come è stato effettuato, non in generale) è proprio inaffidabile per trarre qualsiasi conclusione. Questo non vuol dire affatto che sia stato inutile, anzi, è stato un ottimo modo per iniziare a capire come si deve effettuare un test perchè abbia un valore... sbagliando si impara
 
non è per fare il "ve l'avevo detto", ma un po' di pagine fa avevo sentenziato che ognuno sarebbe rimato del proprio parere. chi ha voglia di cercarlo lo faccia pure :D
 
Quindi gli ampli suonano tutti uguali ? No
Le differenze sono appannaggio di tutti ? No
Le differenze sono macroscopiche ? No[CUT]
Alberto, questo dovrebbe essere scritto in calce sulla pagina iniziale del forum, eviterebbe tante discussioni inutili e sopratutto prese di posizione estremistiche da ambo i lati.

Antonio
 
Molto tempo addietro quando si organizzava il test, avevo detto che non sarebbe servito a nulla o a poco, perchè, se cominciate a mettere aggeggi tra il pre e finale tipo switch, il suono verra portato tutto allo stesso livello, personalmente la soluzione migliore era utilizzare un pre di buono/ottimo livello due canali puro, magari con due uscite pre, collegare i finali direttamente al pre ascoltare per un 10 minuti un finale altri 10 l'altro finale senza fare troppi cambiamenti si fa casino.
Poi sarebbe stato meglio utilizzare finali di diverso valore economico che so da 1000 e 5000.....capisco non sempre possibile.

Ora io conosco il suono denon e il suono krell, avete detto che non erano quasi distinguibili vuole dire che qualcosa portava il krell a suonare come il denon, visto che il krell e famoso per avere un basso granitico al contrario del denon, questa cosa non riesco a spiegarla, potrebbe essere il pre che non pilotava in maniera ottimale il krell a livello elettrico, i cavi, l'ambiente non so.

Ma ascoltare un brano rock con il krell o con il denon e molto molto diverso, sopratutto a volumi alti.

Ripeto che comunque apprezzo molto il tentativo fatto per dirimere la questione....
 
Da questo ritengo che chi senta differenze eclatanti migliorative tra un finale da 500 € e uno da 5.000 sia comunque influenzato dalla suggestione.[CUT]
Sarà, ma a me è capitato spesso il contrario ;)
Ho provato finali e integrati tanto decantati dalla critica e sui forum suonare in maniera scialba e prendere sonore mazzate da "piccoletti", sarebbe ora di finirla con questi luoghi comuni.
 
Io ne ho sbagliate un po', ma la differenza non era ''piu' dinamica'' ''nero infrastrumentale'', semplicemente il Denon aveva gli alti piu' forti, nel confronto con il krell ne ho sbalglaite 3 su 15, all'inizio e alla fine. Solo facendo caso alla voce di Reed che sentivo diversa.
Forse anche il basso del krell era piu' profondo, ma non lo giurerei, in ogni caso il volume non era influente, altrimenti avrei sentito anche differenze di impatto, che invece mi parevano identiche (a parte, forse, la profondita' del basso).
Io son gia' contento di aver scoperto che il suono non e' esattamente uguale. Al prossimo giro si potrebbe fare da quanlcuno che ha un impianto al di sopra di ogni sospetto; se vuole puo' fare lui i cambi, cosi' non lo imbarazziamo se ne sbaglia meta'.
A casa mia, lo stesso brano suona anche molto diversamente come posizione degli strumenti, ma dal Kwizaderach ero decentrato. Quest'estate porto sorgente, ampli e casse, cosi' proviamo gli impianti interi.
 
Ultima modifica:
La mancanza del fonometro è colpa mia. Dovevo portare l'attrezzatura (behringer deq 2496 con microfono ecm8000, niente di esoterico) con asta portamicrofono per avere dei valori più attendibili, ma non so perché (Alzheimer?) alla fine l'ho lasciata a casa.

Per quanto mi riguarda, il test non aveva la pretesa di svelare i misteri di fatima dell'audio, ma di far capire quanto possa pesare la differenza fra due finali dalle caratteristiche simili, indipendentemente dal loro costo e dall'ingegnerizzazione. Per la mia misera opinione, nonostante tutti i vizi imputabili alla nostra imperizia/sordità, o allo switch di spregevole fattura piuttosto che dai diffusori di 500 euro, sta di fatto che le differenze erano impercettibili.

E' comunque un'ottima base di partenza per una analisi più seria e approfondita, se la si vuole fare, anche considerando che nessuno di noi (almeno io no di sicuro) era convinto che potessero suonare così uguali finali teoricamente tanto diversi. Non valeva la pena spendere più tempo e/o energie di così senza aver prima appurato questo.

Onestamente non me ne frega niente di appurare se effettivamente due finali a SS sotto il clipping suonino in modo identico, per le scelte future mi basta quello che ho sentito.

@diablo: per la taratura del volume si faceva emettere rumore rosa dalla sorgente, e si misurava con lo smatphone, ma il valore continuava a oscillare, non restava fermo su un valore, per cui si faceva riferimento un po' al picco un po' alla media che si vedeva sul display. Nella seconda prova però alla prova sul campo di ascolto in chiaro ci si era accorti subito che in effetti uno dei due suonava sensibilmente più forte, per cui si è provveduto ad abbassare finché è sembrato suonassero allo stesso volume, switchando velocemente fra i due. Dopodiché si è provveduto a fare il test in doppio cieco.
 
Ciao Marco,
si, ma chi manovrava restava nell'ombra, dietro lo schermo senza possibilità di intervenire in nessun modo, se non tossendo per coprire l'eventuale clic dello switch...
 
Il doppio cieco sarebbe stato se chi manovrava avesse avuto un pulsante che azionava un congegno che metteva a o b a caso, senza che lui lo vedesse, ma nel nostro caso non serviva. Lo fanno nei test medici per evitare che il medico sovra o sotto stimi le reazioni dei pazienti, qui c'erano le tabelline, se e' giusto e' giusto, se e' sbagliato e' sbagliato.
 
Sarà, ma a me è capitato spesso il contrario ;)
Ho provato finali e integrati tanto decantati dalla critica e sui forum suonare in maniera scialba e prendere sonore mazzate da "piccoletti", sarebbe ora di finirla con questi luoghi comuni.


vabbè, ma tu ormai non sei più attendibile offuscato dall'atmosfera Carioca
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evidentemente si parla di suggestione e di statistica, difficile sentir parlare male dell'upgrade (o presunto tale) appena fatto a suon di centinaia o migliaia euro
 
Con il rumore rosa (che può essere generato direttamente da REW ) è (nordata docet) meglio utilizzare fonometri analogici selezionando la risposta su "slow".
Negli altri casi (microfono) meglio dritti con il tono a 1 KHz, più veloce, e più stabile.
 
Molto tempo addietro quando si organizzava il test, avevo detto che non sarebbe servito a nulla o a poco, perchè, se cominciate a mettere aggeggi tra il pre e finale tipo switch, il suono verra portato tutto allo stesso livello,

bah non sono assolutamente d'accordo, ma offro una soluzione per la prossima volta.

Mi rendo disponibile con il mio DAC a 8 canali che può essere collegato contemporanemente a 4 finali stereo. Dal DSP di JRiver si commuta sui canali desiderati.

Per le casse..... basta una coppia di casse usata in mono, niente stereofonia, ciascuna collegata ad un diverso finale e messe a centro, una di fianco all'altra. Perdere la stereofonia non è il massimo, ma sarebbe una buona idea per tutti coloro che non siedono perfettamente al centro.

Da JRiver si miscela in mono, e ci sarebbe la libertà di fare commutazioni rapide, lente o ripetute al volo (come vi pare!).

Il livellamento dei volumi si può fare al decimo di db....

Ah il preamplificatore? No serve un preamplificatore con un dac che esce a +24 dbu
 
Ultima modifica:
per la taratura del volume si faceva emettere rumore rosa dalla sorgente, e si misurava con lo smatphone, ma il valore continuava a oscillare, non restava fermo su un valore, per cui si faceva riferimento un po' al picco un po' alla media che si vedeva sul display.

questo problema si evita con il tono a 1 khz, come ha spiegato prima nordata
 
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