Cominciamo con un po' di cifre (sono o non sono un cronista economico?). Da oggi Avatar è il più grande incasso della storia del cinema. Riporto un'Ansa delle 22.02:
"Con Avatar James Cameron ha affondato il 'suo' Titanic: il kolossal di fantascienza in 3D ha spodestato la saga del transatlantico al boxoffice internazionale e si sta apprestando a far lo stesso in Nord-America: lo ha annunciato la 20th Cenbtury Fox che distribuisce la pellicola. ''Siamo di fronte alla storia'', ha detto Paul Dergarabedian, che analizza l'andamento dei botteghini per Hollywood.com. In sei settimane Avatar ha venduto un miliardo 841 milioni di dollari di biglietti in tutto il mondo contro il miliardo 843 milioni di Titanic".
Ad esser pignoli mancherebbero ancora 2 milioni di dollari al sorpasso, ma mentre i dati USA sono aggiornati a questa domenica (in sede di previsione d'incassi) lo stesso non può dirsi per quelli worldwide, e chissà che non sia stato proprio uno spettatore italiano con il suo piccolo biglietto a segnare questo evento. Le previsioni, poi, vogliono Avatar lanciato oltre la barriera dei 2 miliardi di dollari fra un paio di settimane per poi continuare ad accumulare tanti altri soldini complice la notte degli Oscar (personalmente reputo già assegnate le Statuette per il miglior film e la miglior regia più altri premi tecnici e, forse, la colonna sonora). Restano ovviamente le considerazioni sulla necessità di tener conto dell'inflazione per redigere una graduatoria storica, però anche questo è un criterio opinabile. Per decenni, infatti, la diffusione dei film è stata avvantaggiata dal fatto che o li si vedeva al cinema o niente, poi, è arrivata la televisione, dopo le videocassette, il DVD ecc... Voglio dire che stabilire un criterio capace di rendere il paragone temporale attendibile è praticamente impossibile.
beppe2 ha detto:
io ho visto il film in sala energia e' sono rimasto letteralmente sconvolto. Film bellissimo a prescindere dal 3d.
...Dimenticavo non siamo ragazzini abbiamo quasi 50 anni.A mia moglie e' piaciuto tantissimo e lo sta consigliando a tutti i colleghi di lavoro.
Signori questo film e' fenomenale e' sta riportando la gente al cinema cosa che non succedeva da molto tempo...
Quoto e concordo pienamente, anche perché la mia classe '61 e la moglie altrettanto entusiasta mi fanno pensare che tu ed io possiamo essere degli Avatar dello stesso appassionato di cinema. Ripensandoci, le quattro parole che ho scritto su questo forum dopo la prima visione del 9 gennaio continuano a sintetizzare al meglio la mia opinione: il film è un'esperienza sconvolgente, una delle due/tre cose più rilevanti in un secolo di cinema. Al riguardo mi ha colpito un sondaggio di Box Office Mojo: fra coloro che hanno visto Avatar ben tre persone su quattro dichiarano di volerlo rivedere, un terzo del campione dichiara addirittura che si tratta di un'esperienza da ripetere tre volte o più. Che dire, per i molti che sono stati travolti dalla proiezione, quest'opera sembra agire come una sorta di dinamo emotiva, come tale soggetta a ricarica. Forse Cameron è andato più o meno consapevolmente a toccare qualche nervo scoperto della collettività umana, la cui autostima è probabilmente al minimo storico in millenni di permanenza "evoluta" sul pianeta. Vederci così come siamo in contrapposizione con altri (come eravamo?) ha fatto scattare un forte cortocircuito emotivo.
Aggiugno che le critiche al film che vengono qui eroicamente riproposte mi fanno ormai tenerezza. Dal punto di vista dei loro autori, un tentativo di opporre la ragione alla marea inarrestabile del populismo e del marketing. Ho già detto che sono distante anni luce da queste opinioni e reputo Avatar un capolavoro assoluto, però invito chi la pensa diversamente da me a guardarsi un po' intorno: è vero, questo film non entrerà nella storia del cinema, è già nella storia. Ma è anche nel passaparola di tutti i giorni, nell'immaginario dei giovani, persino nei dialoghi dei politici che lo citano più o meno a proposito. Quanto al prodotto per le masse, beh, vi ricordo che una delle più straordinarie opere letterarie di tutti i tempi, "I Miserabili", passava di bocca in bocca nei sobborghi degradati della Parigi ottocentesca, con capannelli di analfabeti che si raduvano di fronte ai pochi che sapevano leggere per sentirsela raccontare.
Chiudo con una piccola provocazione. A quanto pare nella redazione di AVMagazine sul tema Avatar c'è qualcuno persino più estremista del sottoscritto. Copio e diligentemente incollo dalle Conclusioni contenute nella bellissima critica al film, per ora scritta ad otto mani: "Polemiche, scetticismi e sopravvalutazioni: tutte idiozie. Avatar non sarà un film completo di tutto ma vi assicuriamo che Avatar è semplicemente Puro e Grande Cinema, un film che per i vari motivi elencati nelle pagine precedenti è entrato definitvamente nella Storia".
Tambone? Di Felice? Ercoli? Sua Maestà Frattaroli? Saperlo, saperlo...
Saluti da chance