SONDAGGIO: Come ascoltate la vostra musica?

  • Autore discussione Autore discussione Nico_
  • Data d'inizio Data d'inizio
...le produzioni hanno cominciato a comprimere dinamicamente le registrazioni al fine di farle suonare con volume più alto...

...eppure nelle discussioni sull' audio dei film si dice l' assoluto contrario: dialoghi bassi per farti alzare il volume e farti saltare sulla sedia quando cominciano botti e spari...

...francamente (poi magari sbaglio) tra l'appiattire la dinamica ed il condizionare l'utente ad alzare il volume non vedo un nesso logico...

...la spiegazione che mi ero data del problema della dinamica ha a che fare con il numero di bit di profondità della codifica (vedi).
 
Ok tutto chiaro sul discorso registrazioni compresse, quelle fanno solo danni.
D’accordo anche sul fattore dinamica, come avevo espresso anch’io (riguardo alla differenza/forbice di db a favore del digitale).

Ora devo indagare maggiormente sul perché, nei miei ascolti, il suono delle percussioni, a parità di incisione (ho ottime incisioni sia su cd che vinile, ad esempio Amandla di Miles Davis), sia così pesante e preciso col giradischi.
Questa caratteristica (piattume se confrontato al Rega p7), è emersa in diversi lettori di prezzo medio.

Alcuni hanno una spiccata morbidezza (li c’è poco da fare, sono scelte progettuali dettate dal l’esigenza di rendere più mordido ed espressivo il segnale musicale), ad esempio lettori/dac Rega, Musical Fidelity, Marantz (in particolare il cd 16).

Altri sono molto meno gentili (es Densen b400+ e Nad s500), ma sono più esili, come se la presunta velocità, sempre parlando di batteria, dipenda dal minor “peso armonico” dell’impulso (anche questo potrebbe essere un sound studiato in fase di progetto).

Potrei fare un parallelismo con i mini diffusori che appaiono sempre più articolati di quelli voluminosi, vuoi per le masse in gioco (diametri e magneti dei wf) di minori dimensioni, vuoi perché tagliano le frequenze più basse, le più problematiche da controllare.

Dicevo, il peso/impatto/“sensazione di velocità”, in questi confronti, è sempre a favore del giradischi, che suona semplicemente “giusto”. Per assurdo potrei prendere un’ottima incisione in cd e una pessima incisione in vinile, e il giradischi rischierebbe ancora di vincere in quei parametri.
Ma come dicevo forse si tratta di due suoni diversi che comunicano sensazioni diverse nonostante la superiorità del digitale.
Rimango comunque dell’idea che un giradischi ha sempre un rapporto spesa/resa più favorevole, e comunica più verve indipendentemente dalla qualità d’incisione (probabilmente si tratta del famoso PRAT, per dirla come gli inglesi).

Scusate l’OT, anche se nel mio caso ciò a a che fare con strettamente con le mie abitudini di ascolto e cioè, quando voglio ascoltare meglio, ascolto il giradischi. Se invece mi interessa in quel momento dedicarmi solo al lato artistico della musica, tra analogico e digitale non faccio differenze
 
...eppure nelle discussioni sull' audio dei film si dice l' assoluto contrario: dialoghi bassi per farti alzare il volume e farti saltare sulla sedia quando cominciano botti e spari.......[CUT]

Questo perché un film si suppone che se vuoi usare una codifica lossless (oppure comunque di qualità) hai un impianto fisso, di sicuro non ne usufruisci in mobilità quindi la traccia è ottimizzata per impianti che possono reggere ampi spunti dinamici.
Prendi ad esempio 007 Spectre scena iniziale a Città del Messico, dopo la musica nel momento in cui Bond si mette ad ascoltare prima di sparare tutto è basso quando spara e viene giù il palazzo se hai riserva e possibilità di ascolto ti godi il terremoto, chi vive in appartamento/usa un impianto minimale/diffusori TV o soundbar si lamenterà.

Per gli altri utenti che non hanno possibilità i lettori e i TV hanno una funzione di normalizzazione dei dialoghi che risolverebbe il loro problema e i sub spesso hanno il "night mode".
Dovrebbero semplicemente leggere il manuale del lettore, cosa evidentemente è troppo difficile.

P.S.
Anche se una codifica 24 bit permette(rebbe) 144 dB di S/R ... ma non si possono superare i 120 dB di S/R per ragioni termiche quindi anche in studio non superi mai la risoluzione reale di 20bit. Le abitazioni hanno un rumore di fondo, se va bene, di 25/35 dB chi è che può permettersi un transiente che sfrutti anche 96 dB sopra il rumore di fondo?
Risposta ... MDL solo Mimmo :D
 
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icevo, il peso/impatto/“sensazione di velocità”, in questi confronti, è sempre a favore del giradischi, che suona semplicemente “giusto”. Per assurdo potrei prendere un’ottima incisione in cd e una pessima incisione in vinile, e il giradischi rischierebbe ancora di vincere in quei parametri........[CUT]

Ti faccio una domanda che cela implicitamente la risposta.
Sul tuo ottimo Rega P7 hai una testina MC oppure MM?
Nel 90% dei casi sarà una testina MM.

Ora per quale motivo esistono testine MC se questa è una configurazione più sfavorevole?
La testina MC usa bobine e non magneti, non ha lo stilo sostituibile e costa di più.
Risposta:
A fronte di un volume decisamente più basso in uscita e tutte le altre complicazioni la testina MC ha meno massa (Bobine Vs magneti) rispetto alla MM .

Meno massa = meno inerzia.
Meno inerzia = migliori risposte ai transienti.
e anche:
Meno massa = meno inerzia
Meno inerzia = possibilità di leggere frequenze più alte

Negli anni '70, epoca in cui non esistevano "paturnie audiofile", quando c' erano in commercio testine e giradischi non inferiori agli attuali (sono gentile) sentirono l' esigenza di passare a qualcosa di tecnicamente migliore e lo realizzarono con il CD.
Gli audiofili dell' epoca passarono al CD con sollievo e meraviglia per la qualità che avevano conquistato. Un CD nel 1990 costava 26.000 £ lo stesso disco su LP o MC costava 15.000 £.

In un epoca in cui la musica digitale non poteva essere fruita in mobilità o con dispositivi di bassa qualità il CD vinse a mani basse anche se era più costoso.
La condanna del CD fu per paradosso la diffusione di massa .. le autoradio, i boombox e i lettori portatili. :D


Gli stessi formati oggi come oggi cosa costano su Amazon:
Dire Straits "Brothers in Arms" CD € 7,37 ( e si tratta di un SACD!!!!!!)
Dire Straits "Brothers in Arms" LP € 21,30

Dato che quell' album venne registrato originalmente in digitale a 16 bit 44.100 Hz e non esisteva alcuna ripresa analogica degli strumenti, guarda cosa succede a livello di range dinamico:

http://dr.loudness-war.info/album/list?artist=dire+straits&album=brothers+in+arms

Presta attenzione alla data della edizione e al DR.
Il CD del 1985 ha un DR con valore 20!!!
La versione LP del 1985 ha valore 17.
Oggi come oggi tutto quello che va sopra il 14 è oro che cola indipendentemente dal formato utilizzato.

Quindi in definitiva il problema non è tanto il formato ma l' edizione e quanto hanno preventivamente compresso e per fare Hi-Fi basterebbe persino l' LP (a parte i tick tock , la distorsione nelle tracce interne, lo sfavorevole rapporto S/N, la risposta di frequenza che dovreste vedere con i vostri occhi con un disco test e oscilloscopio), un disco nero ha una risoluzione che sarebbe paragonabile a 13 bit (e questa non è una provocazione è una valutazione persino ottimistica).

Sullo stesso sito puoi indagare riguardo altre registrazioni e vedrai che quello che ho scritto (con rare eccezioni) è confermato.

Tieni presente anche che se nello stesso anno in edizione LP e CD vedi che la prima è migliore di un singolo punto .... deriva dal fatto che su LP le frequenze sotto i 35Hz sono difficili e semplicemente la testina non ci arriva; se prendi il CD e applichi un filtro passa alto a 35Hz il DR alla fine coincide (per non dire che va meglio sul file digitale da CD).
Se l' edizione del 1988 su CD ha DR16 e quella del 2002 ha DR8 non ci sono dubbi sul fatto che hanno letteralmente piallato la dinamica scientemente e volontariamente.

Ad ogni modo la cosa è del tutto ininfluente dovremmo chiederci solo quale è l' edizione che suona meglio senza puntare il dito su una "superiorità dell' analogico"... che semplicemente non esiste.
 
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@revenge72, grazie x la risposta, a questo punto dovrei andare a cercare registrazioni, sia su cd che vinile, con pari livello di DR, per fare una valutazione più obiettiva.
Ho diversi titoli in entrambi i formati e non escludo possa averne qualcuno a DR identico.
Mi piacerebbe se qualcuno potesse fare lo stesso confronto, coinvolgendo cd, vinile ed eventualmente liquida x ottenere altri riscontri.

Quanto alla testina, la mia è una MM di Rega modificata da Torlai.
Avrei la possibilità di fare un confronto con delle corrispondenti MC sempre Rega ma dovrei aspettare almeno 2/3 anni per portarla a fine carriera, ora sarebbe una spesa inutile, e si parlerebbe di almeno 6/700€, forse 400€ sull’usato.

Quanto alla maggior velocità di una testina rispetto MC rispetto a una MM, è risaputo sia così, andrebbe solo fatto un confronto a parità di tutto (base, braccio, pre phono), per poter avere un riscontro anche a livello di ascolto. Purtroppo di mc ho sentito solo una Denon DL103 ed era montata su Thorens TD160 e non nel mio impianto.
In ogni caso, i confronti tra lettori CD e giradischi, anche in quel caso hanno evidenziato le stesse differenze, maggior punch per quanto riguarda i giradischi.
Ribadisco potrebbe essere una casualità e le caratteristiche degli stessi lettori che non riescono ad equivalere in quel determinato parametro a quei piatti.

La mia non vuole essere assolutamente una disamina pro/contro cd o vinile, anche perché ascolto con soddisfazione entrambi. Voglio solo cercare di capire esattamente cosa determina quale risultato (cioè il fatto che a casa mia non ci sia storia a favore dell’analogico).
Dovrei fare un confronto pari pari con una sorgente digitale che equivalga come prezzo alla somma dei prezzi di tutti i componenti della catena analogica e non posso permettermelo in questo momento, a meno che qualcuno venga a casa mia col suo lettore/dac da 5/6k.

Ora non continuo oltre, sono già OT e non voglio tediarvi.
 
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Ho editato il primo messaggio aggiungendo una domanda, ovverosia:

A che volume ascoltate? E perché?

Io personalmente ascolto la musica liquida e CD intorno ai - 25/22,5db invece per il vinile alzo di qualche db. Peccato sia dovuto al guadagno della tesina.

È vera la storia che (come i film) i vinili e i CD hanno un volume di riferimento che si riferisce al volume di mixaggio?
 
Se in casa ci sono altre persone a 60dB, se non c’è nessuno in orario consono anche 85dB medio i picchi sono oltre...
L’ascolto a volume Reference che io sappia vale per i film per il resto dipende molto dalle esigenze e dal tipo di impianto...
 
1- Ho le Canton CT920 in firma, importanti torri da 95cm. Non uso il subwoofer perchè scendono facilmente fino a 18hz, grazie ad un intelligente crossover attivo posizionato tra il pre e l'ampli del mio ottimo Yamaha DSPA2. Il crossover non è altro che un filtro passa-alto che impedisce alle frequenze subsoniche di arrivare alle casse e provocare inutili movimenti del cono che non produrrebbero alcun suono. Con la luce strobo, tempo fa, mi divertii a notare che effettivamente i due woofer si muovono pochissimo e generano bassi tellurici.

2- Non ho equalizzatori. Solo il DSP interno dello Yamaha DSPA2, ma lo uso solo con le codifiche DD-DTS

3- Ho bypassato i controlli dei toni con il pulsante dedicato. Voglio essere certo di ascoltare come è stato registrato (esclusa la timbrica di ampli-casse che non posso cambiare)

4- Credo che il futuro sia lo streaming di qualità. Massima comodità, qualità variabile da ottima a salire grazie a DAC sempre più evoluti ed economici, librerie sterminate.
5- Difficile da descrivere il volume... in decibel? Grazie alla generosità dell'ampli, anche a volumi normali l'ascolto è soddisfacente. Ma se il brano mi prende, alzo il volume e 100 decibel forse li supero (devo provare la prossima volta e riporterò qui il risultato)
 
1) stimando in base alla nota tabella esemplificativa dei livelli di rumore (vedi) il mio target di "volume percepito" è 40-50 con picchi di 60-70, da tenere presente che ascolto a meno di 1m dalle casse il che spero mi faccia risparmiare tra 3 e 6 dB rispetto alla distanza normale di ascolto

2) credo che nella musica ci si debba riferire ad un genere, non dimentichiamo che la musica classica negli auditorium non usa impianti di amplificazione, che anche il jazz si può suonare senza, mentre nel rock perfino il cosiddetto "unplugged" si suona davanti ai microfoni e la folla ascolta ciò che esce dalle casse... diciamo che esistono almeno tre livelli "relax", "emozione" e... "sballo" credo che l'artista decida in che campo giocare ad ogni suo progetto artistico anche se ci sono artisti che propendono più per il "relax" ed altri che propendono più per lo "sballo".
 
... 4- Credo che il futuro sia lo streaming di qualità. ...

Dovrei dire di essere d'accordo ma in realtà credo che lo streaming per sua stessa natura sarà sempre un prodotto di massa, anche i provider "di qualità" puntano ad avere milioni di abbonati e difficilmente avrebbero un rientro economico adeguato se puntassero alla minoranza di utenti adeguatamente attrezzati per un ascolto "audiofilo". Caso mai si troveranno sistemi (vedi roon) per spremere qualche soldo in più con servizi accessori, secondo il classico esempio della "business class" sui treni: viaggi un po' più largo ma part ed arrivi alla stessa ora dei viaggiatori in classe economica...
 
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Dovrei dire di essere d'accordo ma in realtà credo che lo streaming..........[CUT]

Per giusta precisazione, volevo anche - e soprattutto - intendere la musica liquida in generale, acquistata dalle piattaforme con download (HDTRACKS, HDTT, ecc), decisamente a prezzi "non da massa", se questo può significare qualità. Se caso mai fosse necessario, ricordo che i bit scritti su CD, SACD, DVD sono gli stessi dei files acquistati
 
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Interessante @pace ila divisione in 3 fasce, effettivamente non ascolto jhon lee hooker allo stesso volume degli ac/dc. Anche se la mia domanda era riferita al fatto che io utilizzando audyssey, che imposta i livelli dei diffusori anche in stereo, mi sono accorto che solitamente mi spingo fino a circa - 15db e da sopra quella soglia sento più confusione che percepire nettamente gli strumenti.

Per la liquida concordo con @igorman, per supporti veramente hi fi la liquida non sarà mai un punto di arrivo per il semplice fatto di doversi "piegare" alla massa degli utenti.
 
1 - Ascolto prevalentemente senza sub, anche se da quando sono passato a SVS ogni tanto.............

2 - Sempre in Direct

3- Nulla

4- Sostituire completamente no, credo che però col tempo saranno i più utilizzati. Personalmente ascolto SACD/CD - Radio. Niente di liquido, vinile abbandonato da tempo, mi piacerebbe molto riprenderlo però solamente "come si deve".......

5 - Non saprei, ma ad occhio.....ehm... orecchio credo dai 60 agli 80 db.
 
@revenge72, grazie x la risposta, a questo punto dovrei andare a cercare registrazioni, sia su cd che vinile, con pari livello di DR, per fare una valutazione più obiettiva.........[CUT]

C' é un altra maniera, che è quella che sostanzialmente mi ritrovo sull' impianto già pronta.
Se il tuo pensiero è che un LP ha più spunto dinamico rispetto ad un CD registrando un CD a partire da un LP ti ritroverai un abbassamento dello spunto dinamico (per volume/velocità... dovrebbe essere percepibile).
Per essere perfetti servirebbero, una scheda audio decente (nulla di esoterico), un LP test (che hanno alcuni toni) e un fonometro.
Prima ascolti e regoli il volume con LP liscio.
Metti il Disco test e riproduci senza toccare nulla il tono campione (magari a 1 KHz), rilevi nel punto di ascolto il volume con il fonometro.
Registri questo tono con PC e scheda audio, di seguito riproduci il tono con il tuo impianto misurando, agisci sulla manopola del volume fino ad ottenere lo stesso valore del precedente rilievo (sempre nella stessa posizione di ascolto) e ti segni questa posizione del volume.
Una volta espletata queste operazioni preliminari esegui una registrazione a 16bit/44.100 (o 48.000) Hz del tuo brano ove presumi di sentire il maggiore spunto riproducendo la canzone su LP.
Con i volumi pareggiati (di volta in volta) esegui nuovamente uno o più ascolti del brano in modalità LP e registrazione da LP.
Se non senti significative differenze vuole dire che il maggiore punch deriva dalla edizione su LP ma non è causata dal formato PCM. Se senti la differenza identica alle altre ... nel tuo impianto e con le tue orecchie .. hai ragione tu.
 
@Nico ho visto che in realtà non ho risposto bene

1- I dischi in stereofonia li ascolto senza il contributo del SUB, i SACD multicanale, se prevedono il sub (ne ho anche in 5.0).. lo accendo, stesso discorso per i BD musicali.

2- Non sono un fan del pure audio, lo uso solo con le cuffie oppure con il lettore di rete e il PC (trattamento segnale giradischi) che hanno già un DRC integrato, in salotto che non può essere trattato acusticamente, con le torri ho un vistoso rigonfiamento delle basse frequenze, aggiungo che in salotto il DRC incorpora anche una curva di equalizzazione target non perfettamente lineare visto che ascolto a volume non spinto.

3- Non uso "treble e bass" perchè tutto esce già equalizzato secondo una curva che ho individuato per il livello di volume medio che ascolto... in realtà è come se li utilizzassi, ma certamente non correggo di volta in volta "a mio gusto" eventuali carenze nelle registrazioni.

4- Ritengo che siano servizi che non potranno mai pareggiare l' edizione giusta su disco fisico, tuttavia vinceranno per la comodità e per l' enormità del catalogo.

5- Volume , in salotto ho già detto, con le cuffie alto, in sala cinema nell' interrato con il VPR e senza scocciature ... concerti con volume a livello live :D
 
Anche io ho omesso di dire che sull' impiantino musicale non ho i controlli di tono.

Anni fa ascoltando con un impianto vintage impostavo per la massima enfasi le manopole bass e treble, oggi mi sembra assurdo anche solo a pensarci ma ora però ho un ampli a parte per le frequenze sub (direi sotto ai 100Hz) ed ho aggiunto una sorta di supertweeter con un suo amplificatore... credo complessivamente di avere - nonostante la qualità media sia inferiore al vintage di cui ho parlato ora - un maggior controllo di ciò che succede agli estremi della gamma...
 
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Io ho 2 impianti. Uno dedicato al vinile e collegato a TV e bluray nel salotto. E' un Grundig vintage con ampli,piastra e giradischi integrati nel loro mobile originale.
In una stanza ospiti/audio ho altro impiantino con lettore multiformato,computer per lo streaming con Daphile,ampli etc.
Il Grundig ha I controlli di tono ma non li uso praticamente,il secondo ne e' sprovvisto.
Avrete capito che I controlli di tono per me non sono molto importanti (ma e' utile averli a volte) se l'impianto e' dimensionato correttamente per l'ambiente. Non soffro di eccessi di basse frequenze o altri disturbi ai volumi moderati ai quali normalmente ascolto.
Lo streaming e' buona parte dei miei ascolti ma mi piace anche collezionare supporti fisici di album/artisti che amo particolarmente ,senza contare alcuni SACD e DVD Audio che mi piace ascoltare e possedere e che a volte hanno una qualita' audio straordinaria.
 
1- Avendo delle torri ascoltate esclusivamente con quelle o le integrate cmq con un sub? Secondo voi ha senso? Se si o no perchè?
Al momento ho dei Bookshelf, KEF LS50 su piedistalli, con un Sub (Indiana Line Basso 942). Mi trovo benissimo.
Delle Torri sarebbero troppo invadenti per il mio ambiente, anche esteticamene.

2- Utilizzate le funzioni Direct/Pure direct o vi affidate a equalizzazioni ambientali? Se si o no perchè?
Non utilizzo equalizzazioni ambientali. Usando REW ed un microfono calibrato ho cercato il setup migliore per avere la risposta in ambiente migliore. Ho finito per dover chiudere i condotti reflex delle KEF LS50, perché il mio ambiente entra in risonanza poco sotto i 50 Hz. In questo modo compenso questo effetto. Inoltre ho messo i diffusori ad 1 metro dal muro posteriore, ed il sub tagliato alla frequenza minima (40Hz) e volume ad ore 10, fase 0 gradi. Il risultato è eccellente, sia nelle misure che nell'ascolto.

3- Se non avete equalizzazioni ambientali utilizzare le famose manopoline sugli amplificatori per personalizzare il suono? Se si o no perchè?
Non utilizzo di controlli dei toni. Sul mio amplificatore (Marantz PM-KI Ruby) non ci sono monopoline dei toni. I controlli dei toni sono accessibili sono col telecomando, in uno scomodo sotto-menu (il messaggio di Ken Ischiwata è chiaro...). Ad ogni modo non ho mai sentito il bisogno di correggere gli alti, mentre una sola volta ho dovuto aumentare un po' di bassi, l'ho fatto alzado il volume del sub.

4- Pensate che supporti di streaming come Tidal HD possano sostituire i CD o i vinili? Voi cosa preferite?
Non ho abbonamenti a servizi streaming, eccetto il layer gratuito di Amazon Prime Music (che non uso, ho prime per le spedizioni gratis). Ascolto principalmente i miei file WAV o DSD, comprati, o presi dai CD, o fatti da me stesso dai miei vinili.
Li riproduco tramite Volumio, collegato al mio DAC. Più raramente ascolto direttamente da CD, SACD o Vinile.

5- A che volume ascoltate? E perché?
Normalemnte ascolto tra i 75 e gli 80 dB. La sera dopo cena scendo intorno ai 65 dB, non tanto perché potrei disturbare, piuttosto perché sento che volumi di ascolto più bassi siano più confortevoli per me a quell'ora (non so ancora esattamente perché, ma è così)
 
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