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Milano Hi-Fidelity 2019 - Parte 2

Report di Fabio Adslinkato , Marco Cicogna , pubblicato il 31 Ottobre 2019 nel canale AUDIO

“Con l'autunno torna il Milano hi-fidelity, la rassegna dedicata all'alta fedeltà che si svolge all'interno delle sale dell'hotel Melià: dopo l'introduzione e la prima parte del nostro reportage, proseguiamo il viaggio tra le sale più interessanti della manifestazione”

Il Tempio del Suono, Audio Graffiti


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Ogni manifestazione è anche il frutto della storia che l'accompagna e l'hi-fidelity non fa eccezione, potendone orgogliosamente esibire una molto lunga,composta da ben 44 (quarantaquattro!) rassegne dedicate agli audiofili e di cui ben 27 soltanto a Milano. Oggi l'organizzazione dell'hi-fidelity annovera tre appuntamenti annuali, due a Milano ad aprile ed ottobre ed un terzo a novembre a Roma.

I due appuntamenti milanesi si svolgono all'interno dell'hotel Meliá, un albergo ben strutturato, dotato di molte sale, alcune delle quali anche piuttosto grandi. Durante il primo week-end di ottobre si è svolta l'edizione autunnale del Milano hi-fidelity: a seguito dell'introduzione pubblicata la scorsa settimana e della prima parte del reportage in questo articolo, proseguiamo con la pubblicazione della seconda parte del reportage.

 

Il Tempio del Suono


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Impianto di pregio, quello presentato dal punto vendita di Lissone, con correzione dell'acustica attraverso i pregevoli DaaD di Acustica Applicata. Un pregiato DAC dCS Bartók collegato ad una serie di dolci "occhioni blu" - vale a dire un lettore McIntosh MCD600, un preamplificatore McIntosh C2600 e un finale McIntosh MC312 (300 Watt per canale) - pilotavano una coppia di speaker Sonus Faber Olympica III: un meraviglioso 3 vie con tweeter da 2,9 cm, medio da 15 cm e doppio woofer da 180 cm, 4 Ohm di impendenza nominale, 90 dB di sensibilità, tenuta in potenza 300 Watt, per un peso di 36 chilogrammi.

  
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Tra i brani ascoltati, citiamo il bel jazz frizzante del trio di "Jacques Loussier" e del "Yuko Mabuchi Trio". Una riproduzione corretta, quella delle sempre piacevoli invenzioni di altissima ebanisteria e di ottimo design di SonusFaber, con sonorità piacevolmente morbide, certamente più coerenti verso un ascolto rilassato e musicalmente piacevole che non verso certe estremizzazioni audiofile. Come sempre ciascuno ha i propri gusti in tema di riproduzione sonora, ma c'è ben altro qui che non stile ed eleganza della veste estetica.

 

Audio Graffiti


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Angus e Julia Stone, con la loro meravigliosa "Drawyourswords", tratta da "Down the way", ci accolgono nella piccola sala Audiograffiti, da pochissimo distributore dei pregevoli diffusori attivi Kii Audio, prodotti in Olanda con componenti teutonici. La coppia di speaker "Three" (12.200€) formato bookshelf, di un bel pantone arancione acceso, creature del marchio fondato da Bruno Putzeys, utilizzano ben sei differenti driver, ognuno pilotato da un finale da 250 Watt dichiarati: un tweeter da 2.5 cm, un midrange da 12,7 cm, due woofer laterali da 16,5 cm e due ulteriori posteriori, sugli hifi stand dedicati (1.000€) e controllo remoto Kii Control (1.586€).

Wim Weijers, Sales Manager Europe di Kii Audio, ci spiega che la programmazione del DSP interno è stata molto complessa, in quanto tesa soprattutto a massimizzare il preciso controllo delle caratteristiche di emissione, al fine di neutralizzare o quanto meno di minimizzare gli effetti nefasti delle interazioni in ambiente tramite. L'amplificazione attiva dei singoli driver ha consentito di realizzare una perfetta sinergia tra le caratteristiche delle elettroniche e quelle degli speakers. Da tutto ciò scaturisce un risultato sonico piacevole generato - preciso - in una sala assolutamente non trattata.