Anteprima JVC DLA-NZ500 ed NZ700

Emidio Frattaroli 21 Settembre 2024 4K e 8K

Reduce dall'evento di presentazione ai principali rivenditori europei, ho finalmente potuto osservare all'opera i due nuovi proiettori JVC che si confrontavano con il riferimento assoluto DLA-NZ900. In questo articolo tutte le info e il resoconto di cosa sono riuscito a vedere

Introduzione

Lo scorso 3 settembre JVC ha annunciato due nuovi videoproiettori Laser 4K, il  DLA-NZ500 e il DLA-NZ700, con prezzi rispettivamente di 5.990 euro e 8.990 euro; ne abbiamo parlato in questo articolo. L'annuncio di JVC si inserisce all'interno di una congiuntura, quella dei proiettori home cinema, che non era così effervescente da molti anni.

Ricordiamo infatti che in due settimane, dal 22 agosto al 5 settembre, le tre principali aziende che producono proiettori home cinema hanno annunciato complessivamente sette nuovi modelli. In particolare il nuovo DLA-NZ500 (alias RS-1200), è il quarto incomodo, assieme al Sony VPL-XW5000ES, all'Epson QB1000 e al BenQ W5800, nella fascia di prezzo compresa tra 5.000 e 6.000 euro di listino.

SOMMARIO

 


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Questo annuncio si inserisce all'interno di una congiuntura, quella dei proiettori home cinema, che non era così effervescente da molti anni. Ricordiamo infatti che in due settimane, dal 22 agosto al 5 settembre, le tre principali aziende che producono proiettori home cinema hanno annunciato complessivamente sette nuovi modelli. In particolare il nuovo DLA-NZ500 (alias RS-1200), è il quarto incomodo, assieme al Sony VPL-XW5000ES, all'Epson QB1000 e al BenQ W5800, nella fascia di prezzo compresa tra 5.000 e 6.000 euro di listino.

Per i pigri che non hanno fatto click sul link che porta al nostro articolo sui due nuovi proiettori, faccio un piccolo riassunto. Fino al 2017 JVC ha prodotto alcune serie di videoproiettori basate su un telaio compatto e un engine ottico con matrici D-ILA a risoluzione full HD. L'ultima serie era composta tra tre modelli: DLA-X5900 con listino di 4.000 euro; il DLA-X7900 con listino di 6.000 euro e DLA-X9900 con listino di 10.000 euro. Per la cronaca usiamo il DLA-X7900 qui in avmagazine come riferimento assoluto per qualità generale, dinamica e ricchezza di sfumature. 


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Nel 2018 JVC ha annunciato l'abbandono del vecchio telaio e ha introdotto il nuovo trittico a risoluzione nativa 4K e lampada ad alta pressione: NZ7, NZ8 ed NZ9. Dimensioni e peso del nuovo telaio erano importanti ed erano già pronte ad ospitare le nuove sorgenti luminose laser-fosfori, annunciate nel 2021 con NZ7, NZ8 ed NZ9 e arrivate fisicamente nei negozi nel corso del 2022. Lo scorso anno si è aggiunto anche il modello NP5 con lampada ad un prezzo molto aggressivo. Lo scorso maggio JVC ha annunciato la terza generazione di proiettori, con la terza generazione di matrici e sempre con lo stesso telaio: NZ800 ed NZ900, apprezzati dal nostro pubblico in occasione di un mini roadshow di cui vi abbiamo raccontato in questo articolo.


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Ed eccoci quindi all'annuncio dello scorso 3 settembre che ha svelato i nuovi NZ500 ed NZ700. Il "nuovo" telaio è in realtà un ritorno al passato perché il cuore è chiaramente quello utilizzato fino al 2017, ovviamente rivisto e modificato per ospitare la sorgente laser-fosfori, il DSP e il nuovo percorso ottico. Un ritorno al passato che ha consentito di invertire una tendenza - quella del prezzo di listino - che aveva preso una direzione ben precisa, quella dea fascia alta. Nel 2017 il prezzo dei tre proiettori JVC era rispettivamente di 4.000, 6.000 e 10.000 mentre nel 2022 salì a 11.000 (NZ7), 16.000 (NZ8) e 26.000 (NZ9).

JVC DLA-NZ500 ed NZ700 sono stati mostrati al CEDIA Expo che si è tenuto negli Stati Uniti e a cui non ho potuto partecipare.  Per mia e vostra fortuna, ho avuto la preziosa opportunità di partecipare al dealer meeting europeo di JVC a Francoforte dello scorso 19 settembre: un evento aperto esclusivamente ai più importanti rivenditori europei e, in via eccezionale, anche ad un ristrettissimo manipolo di giornalisti. 

 

La location a Francoforte

 
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JVC ha scelto lo storico Cinema Orfeos di Francoforte, a pochi metri dall'hotel che ci ospitava. La sala, con una ottantina di posti, dispone di uno schermo micro-forato (davvero micro) da circa 6 metri di base, con mascheratura laterale variabile. I proiettori erano disposti ad una distanza di circa 7 metri con i due nuovi NZ500 ed NZ700 che illuminavano l'area in 16:9 con base di 3,3 metri (6,1 mq), mentre il modello RS4200 (alias NZ900) proiettava su un'area con base di 4 metri (9 mq).


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Assieme a me c'era il collega Paolo Centofanti di dday.it e alcuni rivenditori che dovreste conoscere molto bene: Fulvio Cecconi di Gruppo Garman, Antonio Guarino e Nando Iervolino di Cinema e Sound, Luca Siesser di Soundimage e Vittorio e Adele Bianchi di Videosell.


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La presentazione, piuttosto articolata ed esaustiva, è iniziata con l'analisi dei dati di mercato del settore (videoproiettori home cinema) dell'ultimo lustro, con il "quasi dominio" di Sony negli ultimi due anni nella fascia media, con prezzo compreso tra 5.000 e 9.999 euro, grazie ovviamente al modello VPL-XW5000ES che rimane il riferimento assoluto nella sua fascia di prezzo.

 

Caratteristiche a confronto


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Subito dopo si è passati all'analisi delle caratteristiche del due nuovi proiettori, NZ500 ed NZ700, con un approfondimento sulle nuove matrici D-ILA a risoluzione nativa 4K (4096x2160) e sulle differenze tra quelle di seconda generazione montate sul nuovo NZ500 (le stesse di modelli NP5, NZ7, NZ8 ed NZ9) e quelle di terza generazione utilizzate invece nei nuovi NZ800 ed NZ900.


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Per le nuove matrici di terza generazione è cambiato il processo produttivo che rende più uniforme lo strato delle celle LCD, più regolare l'allineamento dei cristalli liquidi e più omogeneo e lineare il controllo. Tutto questo si traduce in un netto miglioramento dell'uniformità (basta macchie verde/ciano/magenta) e del rapporto di contrasto nativo che cresce fino al 50% in più rispetto alla generazione precedente.


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Il nuovo telaio, derivato chiaramente da quello usato fino al 2019, con i modelli X5900, X7900 e X9900 (le dimensioni sono praticamente le stesse, permette un contenimento del volume del 35% rispetto ai modelli NZ800 ed NZ900 ed è stato ovviamente riorganizzato per contenere la nuova sorgente ibrida laser-fosfori con potenza più contenuta del 35% rispetto ai due modelli di fascia più alta: 165 watt per NZ500/700 e 240 watt per NZ800/900.


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Nuovo anche il sistema di raffreddamento con quattro ventole principali, due davanti e due dietro, con il flusso dell'aria che entra davanti e viene espulso posteriormente. Questo evita artefatti sull'immagine proiettata ma potrebbe creare qualche problema a chi ha il proiettore in una nicchia. Per non avere problemi, bisogna lasciare 5cm dietro e 30cm per ogni lato. Il sistema è molto silenzioso ma servirà un'analisi più approfondita per avere un giudizio più affidabile e completo.


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Gli obiettivi sono stati completamente riprogettati. Quelli usati nei vecchi X5900/7900/9900 avevano un diametro di 80mm, elementi tutti in vetro, uno zoom 2X e un rapporto di tiro minimo di 1,38:1 rispetto al formato 16:9. I nuovi obiettivi hanno lo stesso diametro ma hanno una struttura più semplice, con meno lenti (15 complessive in 11 gruppi, con un elemento in resina), lo zoom è 1,6X e il rapporto di tiro è compreso tra 1,34:1 e 2,14:1 con rapporto d'aspetto 16:9, quasi identico ma appena più corto rispetto a Sony XW5000 (1,38:1 - 2,21:1) e ancora di più rispetto a NZ800 (1,43:1 - 2,88:1). 


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Il processore video è meno muscoloso rispetto a quello impiegato nei due top di gamma. Eppure è abbastanza potente da poter gestire il nuovo tone mapping dinamico "Frame Adapt 2.0" che abbiamo apprezzato nei nuovi NZ800/900. C'è però qualche rinuncia. Sparisce il Clear Motion Drive, inteso come interpolazione dei fotogrammi. C'è invece il BFI (Black Frame Insertion), secondo me poco utile e anche dannoso nella modalità più aggressiva (50% di luce in meno e sfarfallio). Da talebano quale sono del 24p, non sentirò la mancanza del CMD e risparmierò tempo nelle demo.


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Sparisce anche la compatibilità con segnali 1080i. Niente de-interlaccio, insomma. Ma tanto ormai tutte le sorgenti moderne sono in grado di generare segnali 1080p abbastanza decenti, anche partendo da segnali interlacciati. Ogni riferimento allo Sky-Q e ai ricevitori per la TV satellitare e terrestre è voluto. Il DSP gestisce il dimming del laser su tre modalità esattamente come per i modelli NZ800/900. C'è ovviamente anche il diaframma fisso su varie posizioni per gestire flusso luminoso e rapporto di contrasto.


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Le differenze tra NZ500 ed NZ700 si concentrano in quattro aspetti: flusso luminoso, uniformità, rapporto di contrasto nativo ed estensione del gamut. NZ500 ha un gamut atteso di circa il 90% del DCI-3 e un flusso luminoso, con calibrazione del bianco D65, di circa 1500-1600 lumen. NZ700 avrà un gamut di circa l'80% ma con un flusso luminoso superiore, almeno 200 lumen in più. NZ700 ha anche il filtro colore DCI per il 98% della copertura ma con una rinuncia ad almeno il 25% del flusso luminoso di partenza.


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Queste differenze sono date da un diverso impiego di filtri dicroici, allo stesso modo di quanto fatto nei proiettori NZ7 ed NZ8 oppure N7 ed N8, oppure ancora X5900 e X7900. Stavolta però in più c'è anche l'utilizzo di matrici di differente generazione: oltre alla sinergia tra gamut e flusso luminoso, c'è da considerare un sensibile vantaggio del modello NZ700 per il rapporto di contrasto. Prevedo un autunno caldissimo fatto di test molto approfonditi e shootout nei punti vendita non solo tra NZ500 ed NZ700 (e, perché no, anche tra NZ700 ed NZ800) ma anche tra NZ500, Sony XW5000 ed Epson QB1000.

 

Shoot-out e conclusioni


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La demo vera e propria è stata deludente. I proiettori non erano calibrati. Vi anticipo che ho dato ancora una volta la mia disponibilità per calibrare le macchine per il prossimo evento europeo... Sono abbastanza affidabile e, soprattutto, veloce. Immodestia a parte, sono state scelte clip differenti per i tre proiettori, riprodotte da un Oppo 203: impossibile un confronto serio tra le due macchine e con l'eccellente NZ900.


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Il nuovo NZ500 aveva una dominante tendente al blu-ciano ed era molto luminoso, nonostante la larghezza di 3,3 metri e il gain che sembrava al massimo di 0,95. Ottimo il rapporto di contrasto e i colori che soffrivano in parte la dominante fredda e in parte l'assenza di calibrazione. Lo NZ700 aveva un bilanciamento del bianco più vicino ai valori di riferimento e colori che sembravano più saturi e corretti. Ma era leggermente meno luminoso. Il vero problema però è stato che due proiettori su tre venivano lasciati in "hide" e questo ha minato la possibilità di giudicare le prestazioni sul livello del nero e nei primissimi step di luminanza.


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Tempo sprecato? Al contrario! Di sostanza ne ho vista tanta, le aberrazioni cromatiche - pur presenti ma invisibili a distanza di visione con rapporto 1:1 - andranno contestualizzate e analizzate in funzione delle varie posizioni dell'obiettivo e della possibilità di modulare la "convergenza" delle componenti, cosa che in questa occasione non è stata fatta. Quello che posso anticipare è che i nuovi NZ700 ed NZ500 hanno confermato buona parte delle alte aspettative e che non vedo l'ora di metterci le mani sopra, cosa che avverrà prestissimo, almeno per il nuovo NZ500.


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La vera notizia è che sabato 5 e domenica 6 ottobre, al Milano hi-fidelity, presso una delle due salette di Videosell, dovrebbe essere in dimostrazione un esemplare del nuovo NZ500. Nella peggiore delle ipotesi, lo analizzerò la notte tra sabato e domenica. Nella migliore delle ipotesi riuscirò a metterci le mani prima, in modo che venga mostrato al pubblico già perfettamente calibrato. Vedremo come andrà a finire. Chi non sarà a Milano dovrà aspettare novembre, mese in cui i nuovi JVC arriveranno nei negozi e che sarà ricco di occasioni non solo per vedere NZ500 ed NZ700 all'opera ma anche per una nuova stagione di shoot-out (di proiettori e TV) che si annuncia ricca ed estremamente interessante. Vi terremo aggiornati.

Per maggiori informazioni: it.jvc.com/videoproiettori - it.jvc.com/pro/videoproiettori-pro

 

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Commenti (16)

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  • Emidio Frattaroli

    24 Settembre 2024, 15:43

    Originariamente inviato da: Esorciccio;5288030
    Tra 700 e 500 [...] è conveniente sul 700 un gamut dell'80% con 2000 lumen scarsi dopo calibratura e scendere a un 1450/1500 con filtro e gamut al 98%?
    Prima di tutto, bisogna verificare l'effettivo flusso luminoso, il rapporto di contrasto e gamut. Poi faremo tutte le considerazioni del caso.
  • Emidio Frattaroli

    24 Settembre 2024, 15:46

    Originariamente inviato da: Nidios;5288140
    ... Se il processore video è in grado di praticare un Crop in uscita in formato 2:1 ...
    Non capisco cosa intendi e per quale applicazione
  • Nidios

    24 Settembre 2024, 17:30

    Ho uno schermo Globar Commander fatto su misura in formato 2:1
    Con il PC i video in 16/9 vengono croppati tagliando 2 striscioline sopra e sotto, invece nei formati 2.35:1 il video è dentro il 2:1 con 2 piccole bande nere.

    Con il PC tutto OK, ma quando uso la Shield per tutto quello che è streaming (Netflix, Prime ecc) sbordo fuori dallo schermo.
    Sugli Optoma esiste (esisteva) una funzione chiamata Super Wide, che permette il formato 2:1 senza deformare l'immagine.
    Naturalmente lo fanno i Lumagen e processori video top... mi chiedo se lo fa anche l'NZ500

    Fabio
  • runner

    24 Settembre 2024, 18:24

    Considerando che han tolto pure il MF non avrei molte speranze....
  • Franco Rossi

    24 Settembre 2024, 22:03

    Bisogna aspettare almeno l'uscita del manuale utente per capire questa cosa.
  • ellebiser

    25 Settembre 2024, 00:21

    Se non hanno tolto mascheratura e memorie formato non vedo il problema.
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