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First Look TCL 98C805: 98" MiniLED

Recensione di Nicola Zucchini Buriani , pubblicato il 27 Novembre 2023 nel canale 4K

“Il nuovo taglio extra-large di TCL propone caratteristiche molto interessanti, tra cui spiccano il nuovo processore MediaTek Pentonic 700 e novità sia a livello di calibrazione sia per l'elaborazione dinamica dei contenuti in HDR.”


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Nelle scorse settimane abbiamo potuto toccare con mano i nuovi TV 98" che TCL ha lanciato in Italia. Sono il C805 e il P745 di cui vi abbiamo parlato brevemente in questa anteprima. In questo articolo andremo a riportare una panoramica più completa sul C805, concentrandoci sulle novità presenti nei menu e nella dotazione, sulle prestazioni misurate e sulle nostre prime impressioni.

Ovviamente non si tratta di una vera e propria recensione poiché il tempo che abbiamo avuto a nostra disposizione, oltre agli ambienti non oscurabili, non ci ha consentito di testare a fondo il prodotto. Riceveremo comunque a breve un C805 di taglio inferiore per un test completo e andremo così ad integrare le valutazioni che abbiamo tratto in questo nostro primo contatto con il taglio a 98”.

 

SOMMARIO

 

CARATTERISTICHE E DESIGN


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Il TCL C805 da 98” si presenta con l’ormai consueto design pulito e minimalista che contraddistingue molta della produzione del marchio cinese. Lo spazio frontale è ovviamente dominato dallo schermo che occupa quasi tutto lo spazio disponibile. Le cornici che circondano il pannello sfoggiano una finitura denominata “Dark Silver” e sono molto sottili anche se non perfettamente identiche. Il lato inferiore è infatti un po’ più pronunciato per ospitare gli speaker.

L’unico elemento che spezza la continuità è un’appendice posta in basso, sotto il piccolo logo TCL; qui sono contenuti alcuni sensori tra cui quello di illuminanza che serve a regolare l’immagine in funzione delle condizioni presenti in ambiente. La base è costituita da due elementi che si fissano in prossimità dei lati. I piedini con una forma a cuneo alzano lo schermo dal piano di appoggio e riescono a dare una buona stabilità al TV.


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Il retro è realizzato in plastica e presenta un disegno composto datanti quadrati affiancati, simile per certi versi a quanto visto su alcuni prodotti Sony ma con uno stile differente. La parte posteriore ospita un woofer nel centro e due vani ai lati. Quello sinistro (guardando il TV di fronte) serve per il collegamento alla rete elettrica mentre all’interno dell’altro sono collocati tutti gli ingressi e i connettori. Le porte HDMI presenti sono 4, 2 sono HDMI 2.0b mentre le altre 2 sono HDMI 2.1.

È supportata la piena banda dei 48 Gbps che permette di utilizzare segnali Ultra HD fino a 144 Hz, Auto Low Latency Mode e Variable Refresh Rate anche sotto forma di FreeSync Premium di AMD. Da notare che i 144 Hz sono disponibili solo sull’ingresso HDMI 1 mentre eARC, il canale di ritorno audio evoluto, è stato spostato su HDMI 4, una di quelle in versione 2.0b, per evitare di occupare una delle HDMI 2.1, come accade spesso su tantissimi prodotti. In questo modo gli ingressi HDMI con banda di 48 Gbps saranno entrambi disponibili.


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La dotazione comprende poi una porta USB 3.0 (5 V, 0,9 A), una porta Ethernet, Wi-Fi dual band, Bluetooth 5.0, i connettori per l’antenna terrestre (DVB-T2) e satellitare (DVB-S2), un ingresso video-composito tramite adattatore, l’uscita cuffie e un’uscita digitale ottica. Il telecomando fornito con il televisore combina funzioni “smart” con una pulsantiera tradizionale. Abbiamo quindi un tastierino numerico, il microfono e anche 6 tasti per richiamare altrettante applicazioni o scorciatoie, ad esempio quelle per accedere a Netflix, Prime Video e YouTube.

L’ergonomia è buona sia per un buon posizionamento della croce direzionale sia perché, nonostante si siano concentrate più funzioni in un solo dispositivo, è stata compiuta una buona razionalizzazione nella scelta dei pulsanti da includere, che a differenza di altre unità di controllo non sono comunque troppi. Il 98C805 è basato su un pannello LCD Ultra HD di tipo VA a 8 domini, quindi con una struttura dei sub-pixel suddivisa in 8 zone per diffondere la luce su un angolo più ampio senza ricorrere a filtri o ad altre soluzioni che peggiorano il livello del nero e il rapporto di contrasto.


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Sono presenti i Quantum Dot e una retroilluminazione Mini LED con 10.752 diodi suddivisi in 1.344 zone di controllo indipendenti per il local dimming. Si parla perciò di una configurazione Full LED Array. Da notare che la soluzione Quantum Dot proposta sul C805 non è identica a quella adottata su altri modelli di fascia più alta. Sui questi ultimi TCL utilizza i classici LED blu abbinati a un filtro QDEF (Quantum Dot Enhancement Film) per il rosso e il verde.

I C805 ricorrono invece a LED KSF, ovvero LED blu abbinati ad una miscela di fosfori rossi e verdi. A questi si aggiunge poi un filtro Quantum Dot con il solo verde. La copertura degli spazi colore è leggermente meno estesa ma, come vedremo nel capitolo sulle misure, è comunque decisamente ampia. Il 98”, come tutti gli altri tagli della serie C805, utilizza la tecnologia OD20, che indica una distanza ottica di 20 millimetri. La distanza ottica definisce lo spazio compreso tra il modulo che integra i chip Mini LED e lo strato che diffonde la luce su tutto lo schermo. Il picco di luminanza dichiarato è di 1.000 nit che possono arrivare fino a 1.500 in alcune condizioni.


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Per controllare con più efficacia la retroilluminazione si fa ricorso a varie tecnologie come Mini LED Direct Drive, che riduce il tempo di risposta dei Mini LED migliorando l'effetto del local dimming durante le immagini in movimento. Backlight De-Mura serve invece per eliminare l'effetto "mura", cioè l'irregolarità spesso percepita come una sorta di velo che sporca l'immagine, soprattutto durante i movimenti rapidi su sfondi uniformi. Dalla serie C935 (che abbiamo recensito qui) deriva invece una soluzione studiata per ridurre il cosiddetto blooming. I Mini LED diffondono la luce in modo circolare anziché quadrato, migliorando la rappresentazione dei contorni degli oggetti luminosi e favorendo una transizione più fluida tra i LED accesi e il nero. In questo modo gli aloni luminosi sono molto più rari.

 

La frequenza di aggiornamento del televisore arriva fino a 144 Hz, come abbiamo visto parlando degli ingressi HDMI. Volendo si può alzare ulteriormente questo valore tramite la funzione 240 Hz Game Accelerator, che sfrutta la tecnologia Dual Line Gate (DLG) per portare l’aggiornamento delle immagini al doppio del refresh rate nativo, che è 100 / 120 Hz. I benefici ottenuti consistono in una maggiore fluidità percepita, nella diminuzione della sfocatura e in una risposta ai comandi più rapida. C’è però un prezzo da pagare: la risoluzione verticale si dimezza. Per quanto riguarda l'elaborazione audio e video, è presente il processore AiPQ 3.0 con intelligenza artificiale, affiancato dalla tecnologia MEMC (Motion Estimation Motion Compensation) per migliorare le immagini in movimento.


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I formati HDR supportati includono HLG, HDR10, HDR10+, Dolby Vision e Dolby Vision IQ. Sul versante audio sono presenti Dolby Atmos e DTS-HD, riprodotti tramite altoparlanti stereo sviluppati da Onkyo, come tradizione per i prodotti TCL di alta qualità. Il sistema integrato è a 2 vie con emissione verso il basso e il già citato woofer posteriore per rinforzare i bassi. L’erogazione è pari a 30 W x 2. Tra le regolazioni presenti citiamo un equalizzatore a 7 bande.

La piattaforma Smart TV si basa su Google TV e include microfoni integrati "hands-free" per l'interazione vocale senza l’ausilio del telecomando. Come su tutti i prodotti con lo stesso sistema operativo abbiamo poi le funzioni di Chromecast e tutte le applicazioni disponibili su Play Store. Sono inclusi anche AirPlay 2, Miracast, IMAX Enhanced e Calman Ready, che permette l'interfacciamento con il software di calibrazione di Portrait Displays. Il 98” C905 viene proposto al prezzo di 3.999 euro, al netto di offerte che già si possono trovare facilmente.

 

MISURE

 
Bilanciamento e gamut in modalità Standard SDR
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All’accensione il TV propone come base la modalità Standard, che come di consueto si dimostra ben poco fedele per via di una netta predominanza del blu. La temperatura colore è quindi molto fredda e anche la linearità è tutt’altro che ottimale, con un’immagine che risulta più scura del dovuto dal grigio al 60% fino a 90% circa. La soglia di errore è decisamente alta: il DeltaE medio è 10,8, tranquillamente visibile anche per un occhio non molto allenato.

 
Bilanciamento e gamut in modalità Cinema SDR
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Questo comportamento si riflette anche sui colori: ciano e magenta tendono al blu mentre il rosso è eccessivamente saturo. Naturalmente TCL mette a disposizione molte altre modalità tra cui la Cinema, che risulta molto più corretta sotto tutti i punti di vista. La temperatura colore è tendenzialmente calda per via di un eccesso di rosso che però non è neanche lontanamente accentuato quanto il blu della modalità Standard. Il DeltaE medio scende a 3,3 con una punta massima di 3,7.

 
Color Checker e saturazioni in modalità Cinema SDR
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La linearità, senza local dimming attivo, non è perfetta perché c’è una propensione a scurire il quadro un pò più del dovuto. In linea di massima ci troviamo comunque di fronte ad una buona calibrazione per quanto riguarda la scala dei grigi. Sui colori la fedeltà migliora ulteriormente: la massima soglia di errore è 2,5 sul rosso, che resta un po’ più saturo del necessario.


Bilanciamento in modalità Standard HDR
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Le misure del Color Checker e delle saturazioni confermano uno scostamento dal riferimento che non è mediamente visibile ad occhio, con un DeltaE che si attesta rispettivamente a 1,86 e a 2,01. Con le impostazioni di base la luminanza è alta anche in modalità Cinema: sono poco meno di 380 nit, troppi per una visione confortevole in ambienti bui o poco illuminati. Segnaliamo inoltre che la luminosità è regolata a 80 ma non è in realtà il valore più corretto; si può infatti alzare arrivando quasi al massimo e recuperando così ulteriore gamma dinamica.

 
Bilanciamento e saturazioni DCI-P3 in modalità Cinema HDR
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Il livello del nero nativo è di 0,03 nit con un rapporto di contrasto che raggiunge i 5.000:1 circa. La modalità Standard è quella selezionata di default anche in HDR e i risultati sono i medesimi: predominanza del blu e temperatura colore fredda. Selezionando la Cinema si migliora di molto la resa e si riallineano le tre componenti cromatiche primarie, quasi perfettamente sovrapposte ad eccezione di piccoli scostamenti dal grigio al 70% fino al 100%.

 
Saturazioni BT.2020 e Color Checker in modalità Cinema HDR
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La luminanza rimane invece un po' oltre il riferimento, con le immagini che risultano di conseguenza più luminose. Il comportamento si dovrebbe comunque correggere senza problemi modificando meglio alcuni parametri, nello specifico il contrasto e/o il gamma, in modo da ottenere un andamento più fedele alla curva di riferimento.

 
Spazi colore DCI-P3 e BT.2020
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Il picco di luminanza che abbiamo misurato è il seguente:

  • Bianco all’1%: 670 nit
  • Bianco al 2%: 838 nit
  • Bianco al 5%: 1.280 nit
  • Bianco al 10%: 1.306 nit
  • Bianco al 25%: 1.372 nit
  • Bianco al 50%: 924 nit
  • Bianco al 75%: 640 nit
  • Bianco al 100%: 501 nit

Come si può vedere la gestione del local dimming è diversa da quella di altri modelli TCL. Sul C935, ad esempio, il picco più alto si registra sul bianco tra il 2% e il 5% mentre qui il valore massimo è sul 25%. Probabilmente conta anche il numero di zone, che è più alto sul 98" C805 ma solo in valore assoluto, mentre se si prende in considerazione la diagonale (un 98" richiede più zone di un 65" per offrire le stesse prestazioni) il rapporto è a favore del top di gamma 2022. Con un numero di zone più ridotto può essere utile contenere i picchi su aree molto piccole.


Picchi di luminanza in HDR
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La fedeltà cromatica è abbastanza buona ma mostra margini di miglioramento: come accade ormai nella maggior parte dei casi, ottenere un ottimo andamento in gamma dinamica standard risulta un po’ più facile, i più stringenti parametri richiesti dall’HDR si traducono in qualche complicazione aggiuntiva che non permette di ottenere la stessa precisione.

 

LA PROVA DI VISIONE


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Le novità introdotte con la serie C805 iniziamo dai menu e includono cambiamenti attesi e altri decisamente inaspettati. Anzitutto non c’è più lo stesso SoC che equipaggiava molti dei TV TCL 2022, cioè il MediaTek MT5889, sostituito dal nuovo MT5896 alias MT9618, a sua volta un nome alternativo usato per indicare il Pentonic 700, il chip che insieme ai Pentonic 1000 (per gli Ultra HD top di gamma) e Pentonic 2000 (per gli 8K) aggiunge una serie di novità, prima tra tutte il supporto al Dolby Vision fino a 120 Hz. Anche la reattività ci è sembrata migliore: aprendo le app per lo streaming o video caricati tramite USB, non abbiamo riscontrato le incertezze che abbiamo segnalato nella nostra recensione del C935, un modello di fascia ben più alta.

Tutta la famiglia Pentonic è inoltre molto più integrata con il software Calman già in partenza, facilitando la comunicazione tra hardware (nel TV) e software (nel PC). Proprio in tema calibrazione sono diverse le novità: il SoC supporta il caricamento di 3D LUT realizzate con un software di calibrazione, non solo Calman ma anche ColourSpace di Light Illusion, che come Calman prevede anche la possibilità di eseguire una calibrazione automatica su alcuni TCL, anche se nel momento in cui scriviamo la funzione non risulta ancora attiva. In pratica si crea una 3D LUT (Look-Up Table) con un software e si ottiene un file da caricare poi tramite USB, sfruttando l’apposita funzione “Importazione di dati” presente nel menu. Nel tempo a nostra disposizione non abbiamo avuto modo di sfruttare questa possibilità ma le sue implicazioni sono molto interessanti.


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Al netto di eventuali affinamenti, dato che parliamo di novità ancora non del tutto integrate con i software di calibrazione, poter caricare una 3D LUT potrebbe portare la fedeltà delle immagini, a livello di scala di grigi e colori, a livelli di eccellenza. Sono infatti pochissimi i prodotti che al momento offrono questa possibilità: praticamente solo alcuni OLED e LCD LG di fascia alta. Le novità non si limitano però alla sola calibrazione ma si estendono ben oltre. In HDR si può ora impostare il tone mapping in base picco di luminanza misurato su una schermata con il bianco al 100%.

Anche in questo caso ritroviamo similitudini con alcuni modelli LG, che offrono questa possibilità se collegati ad un PC con installato Calman. Qui la gestione è più semplice: si apre semplicemente un menu e si immette il valore rilevato in nit. Abbiamo rapidamente testato il buon funzionamento di questa opzione e effettivamente il comportamento è coerente con il valore immesso: il televisore esegue la mappatura dei toni tenendo come tetto massimo il valore inserito. Su un prodotto come C805, che non ha di certo problemi ad esprimere un picco elevato in HDR, probabilmente questa possibilità è un po’ meno impattante (su un P745 è sicuramente più utile) ma l’idea è ottima e gradiremmo che anche altri marchi si muovessero nella stessa direzione.


Il menu che abilita la funzione Direttore di gioco
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Sempre restando in tema di HDR, sul C805 (non solo il 98”) è cambiata anche la gestione dellaMappatura tono dinamica”, cioè il tone mapping dinamico. Con questa dicitura si indica la funzione che analizza i contenuti in tempo reale per adattarli alle effettive capacità dello schermo. Sulla generazione precedente, compresa l’ammiraglia C935, la Mappatura tono dinamica non ci aveva convinto perché tendeva a schiarire eccessivamente l’immagine che appariva così più luminosa e dunque meno fedele. Questa tendenza portava poi ad un secondo e più importante difetto: alcuni particolari molto luminosi si perdevano perché “bruciati” nel bianco. In sostanza l’eccesso di luminosità finiva per portare una parte dell’immagine fuori dall’intervallo coperto dai TV.

Sul 98” C805 la gestione della Mappatura tono dinamica è diversa: le impostazioni disponibili, oltre a spento, sono adesso 3. Abbiamo “Descrizione dettagliata della Priorità”, “Equilibrio” e “Priorità luminosità”. In pratica si può decidere come impostare l’adattamento compiuto dall’elettronica, andando a preservare una resa più neutra o ad incrementare progressivamente l’impatto puntando su un quadro più brillante anche se sicuramente meno fedele. Nel tempo che abbiamo avuto a nostra disposizione abbiamo constatato che cambiando i parametri l’immagine viene effettivamente modificata. Rimandiamo le conclusioni ad un test approfondito: per valutare questo tipo di interventi sono necessarie varie sessioni comparative che richiedono più tempo e calma.


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Completato questo excursus delle nuove funzioni, passiamo alla prova di visione. Il pannello che equipaggia il C805 è di ottima qualità: come abbiamo riportato nel capitolo sulle misure, il rapporto di contrasto nativo è praticamente ai massimi per un LCD e anche l’angolo di visione è sufficientemente ampio, un dettaglio non da poco per un prodotto che facilmente verrà usato anche in posizioni non esattamente centrate vista la diagonale. Bisogna però prestare attenzione ai riflessi: su una superficie così ampia evitarli è praticamente impossibile a meno di non agire anche sull’ambiente, ad esempio con tende per controllare la luce che entra nella stanza.

L’elettronica sembra migliorata, almeno sotto alcuni aspetti. La nitidezza ad esempio viene gestita molto bene, tanto che si può aumentarne il valore fino a circa 20 senza generare artefatti (bordi doppi, effetto Moiré eccetera) anche su schermate di test fatte appositamente per valutare questi fenomeni. Un discorso analogo vale anche per le funzioni che servono a ridurre il banding: il filtro integrato sul 98” è piuttosto efficace e non sembra mangiarsi troppo dettaglio fine. Nella gestione del moto il C805 non ha evidenziato problemi: il materiale a 24p viene correttamente agganciato e riprodotto senza introdurre scatti e senza alterare la fluidità, a meno di non abilitare volutamente le funzioni ad hoc.


Il menu che abilita il caricamento delle 3D LUT
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I video in HDR che contengono picchi elevati e colori molto saturi, come il corto "Sol Levante” di Netflix, restituiscono una visione piacevole e molto di impatto. Con le giuste impostazioni si apprezza un notevole equilibrio che si traduce in un’esperienza molto appagante per lo spettatore. Da questo punto di vista il local dimming ci è sembrato discreto e funzionale: funziona esaltando le parti più brillanti dove e quando serve, senza distrarre lo spettatore con ritardi nel modificare la retroilluminazione, sia quando si passa da scene molto chiare a quelle molto scure sia nella condizione opposta. In pratica il controllo a zone c’è, fornisce un contributo importante ma è generalmente una “mano invisibile” per l’occhio dell’utente.

Più difficile valutarne l'efficacia sul contenimento del blooming: l’ambiente in cui abbiamo testato il 98” C805 era molto luminoso e non oscurabile. Anche avvicinandoci al pannello e oscurandone una parte non abbiamo notato aloni ma non sono sicuramente le condizioni ideali per poter effettuare valutazioni con assoluta certezza. Possiamo comunque escludere al presenza di blooming invadente: con un picco di luminanza così alto, impostando il local dimming a livello Alto, i difetti si vedrebbero (seppur attenuati) anche in piena luce, se fossero presenti a livelli non contenuti.


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Per gli appassionati di videogiochi segnaliamo che il TCL offre un nutrito numero di funzioni dedicate. A quanto descritto nel capitolo sulle specifiche si aggiunge la “Game Bar” o “Barra di gioco” se si preferisce la traduzione italiana. Questo menu ad accesso rapido offre due funzioni: informare e raggruppare le impostazioni più utili per i gamer. Le informazioni fornite includono quelle sul dispositivo connesso tramite HDMI, l’eventuale supporto a HDR, la capacità di supportare l’Auto Low Latency Mode (ALLM), il frame-rate del gioco in uso inviato in tempo reale e la tipologia di Variable Refresh Rate (VRR) gestita dal sistema da gioco.

Gli strumenti permettono invece di modificare la modalità di immagine, schiarire le zone d’ombra per rendere più visibili, inserire un mirino al centro dello schermo più altre voci che regolano HGiG (HDR Interest Gaming Group: una sorta di standard per l'HDR nei giochi) e altro ancora. La Barra di gioco è disponibile unicamente quando è attiva la funzione “Direttore di gioco”, disponibile automaticamente quando viene rilevato un segnale VRR o ALLM. In alternativa si può entrare nel menu di sistema e abilitarlo per ogni dispositivo HDMI.


La funzione che permette di indicare il picco di luminanza
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Qui riteniamo giusto bacchettare la traduzione: i termini usati non sono sempre felicissimi e non rendono semplicissimo capire il significato di alcune regolazioni. Ricordiamo la già citata “Descrizione dettagliata della Priorità” e la stessa “Direttore di gioco”, tra l’altro indicata come “la” Direttore di gioco. Da questo punto di vista c’è ancora qualcosa da sistemare. La risposta ai comandi è molto rapida: abbiamo misurato un input lag di 13,2 millisecondi sul centro dello schermo a sinistra.

Sull’audio possiamo dire soltanto che la potenza sembra esserci e per un utilizzo canonico (qualche telegiornale e intrattenimento senza troppe pretese) gli speaker integrati dovrebbero bastare. Su una diagonale di questo tipo consigliamo però caldamente di dotarsi di un impianto esterno, anche solo una soundbar, in modo da avere un coinvolgimento uditivo al livello di quello visivo.

 

CONCLUSIONI


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Il TV TCL 98C805 ci ha fatto un’ottima impressione: le prestazioni misurate e quelle che abbiamo potuto valutare nella nostra prova di visione sono state parimenti convincenti. Naturalmente, dato il tempo a nostra disposizione e l’ambiente non trattato, non è stato possibile valutare minuziosamente ogni aspetto come facciamo di solito nelle nostre recensioni. I dati e le impressioni che abbiamo raccolto ci hanno comunque fornito indicazioni molto precise: il nuovo Mini LED extra-large è un prodotto che solo fino a pochi anni fa sarebbe stato praticamente impensabile.


La struttura dei pixel
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Prodotti con un rapporto di contrasto sensibilmente inferiore, una retroilluminazione decisamente più semplice (niente Mini LED e magari un centinaio di zone per il local dimming) avevano un prezzo doppio o anche triplo per diagonali simili. Il punto di forza è quindi soprattutto l’altissimo rapporto qualità/prezzo, specialmente se si considera che i 4.000 euro richiesti di listino possono essere in realtà ancora meno, se si dedica un po' di pazienza nelle ricerche o si attende qualche promozione.


Le opzioni disponibili per la Mappatura tono dinamica
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La dotazione è molto ricca, specialmente in ambito Smart TV, grazie ad un sistema che sembra ora più fluido e reattivo grazie al nuovo SoC Pentonic 700. Non va poi dimenticato che Google TV si è recentemente arricchito con NOW, il servizio streaming di Sky che è ora presente praticamente su tutti i prodotti e non più sulla base di specifici accordi con i alcuni marchi.


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Se il buongiorno si vede dal mattino, i prossimi anni saranno molto interessanti per i maxi schermi televisivi: C805 non è infatti un punto di arrivo per TCL ma una base di partenza. Sono già stati presentati altri Mini LED da 98”, i C955 e ancora di più gli X955 con prestazioni che, sulla carta, dovrebbero essere decisamente superiori.

La pagella (relativa alle prime impressioni) secondo Nicola Zucchini Buriani: voto finale 8,0

Costruzione 7,5
Versatilità 8,5
Menu e taratura 8,0
Prestazioni in SDR 8,5
Prestazioni in HDR 8,0
Riproduzione audio 7,0
Rapporto Q/P 8,5

 

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Commenti (5)

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Commento # 1 di: marklevi pubblicato il 01 Dicembre 2023, 00:06
Con questi mega Tv sarebbe interessante anche una misura della potenza di picco assorbita alla presa di alimentazione
Commento # 2 di: papazli pubblicato il 01 Dicembre 2023, 10:45
A sentimento dire almeno mezzo kilowatt in Hdr
Commento # 3 di: prunc pubblicato il 01 Dicembre 2023, 11:20
Secondo me anche di più, il mio Pioneer Kuro 50 pollici ha 420 watt come consumo massimo ... si che è un plasma, però..
Commento # 4 di: Thrawn pubblicato il 07 Dicembre 2023, 21:28
Qualcuno è riuscito a vedere dal vivo sia il TCL 98C805 che l'Hisense 100U7KQ ?

Ho già un OLED 65 pollici, e vorrei prendere un tv Led da 98/100 pollici al posto di un proiettore per in una sala home theatre dedicata, quale di questi 2 tv ha un contrasto e sopratutto local dimming migliore ?
Commento # 5 di: Onslaught pubblicato il 07 Dicembre 2023, 22:06
Abbiamo visto anche l'Hisense, ne parleremo a breve e stiamo anche studiando un articolo per dare uno spaccato più generale del mercato.