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UST 4K BenQ V6000: misure e calibrazione

Recensione di Emidio Frattaroli , pubblicato il 24 Maggio 2021 nel canale 4K

“Nell'approfondimento del videoproiettore a tiro cortissimo BenQ V6000, con sorgente luminosa laser-fosfori, filtro colore DCI e flusso luminoso effettivo di oltre 1.700 lumen, troverete le rilevazioni fotometriche nelle varie modalità di funzionamento con vari contenuti e alcuni consigli per la calibrazione”

Misure e calibrazione in REC BT.2100


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Con segnali HDR10 il proiettore mette a disposizione un solo banco di memoria che si chiama, appunto, 'HDR10'. La modalità predefinita è un po' lontana dal riferimento, sia per il bilanciamento del bianco che per i colori, tutti traslati da una eccessiva presenza della componente blu. La curva EOTF è invece abbastanza buona anche se le basse luci sono appena più avanti rispetto al riferimento. Per fortuna nel menu non mancano i controlli per piegarla nella direzione giusta.


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Una volta entrati nel menu 'avanzato', mi sono reso conto che il bilanciamento del bianco predefinito che viene caricato è quello più freddo. Ecco invece cosa succede selezionando il bilanciamento del bianco predefinito più caldo, senza altri interventi. Il risultato è ottimo e condiziona positivamente anche la riproduzione dei colori. Del resto di default il gamut è quello REC BT.709, quindi il tone mapping, specialmente nel vertice verde, è piuttosto invadente, soprattutto per la componente verde.


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La calibrazione in modalità HDR10 è solo un pochino più complessa di quella SDR per colpa del CMS che si è rivelato un po' più 'legnoso' e con una 'coperta' che diventa ancora più piccola, soprattutto per  i primari del blu e del verde. Il risultato è comunque apprezzabile.


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Ben consapevole che il filtro colore DCI-P3 taglia pesantemente il flusso luminoso, ho voluto comunque cimentarmi nella calibrazione anche in questa modalità, per verificare quale fosse la precisione e soprattutto le possibilità offerte con la calibrazione manuale, magari come primo passo essenziale per una 3D LUT da effettuare con un processore esterno. Il risultato è decisamente apprezzabile. Un po' meno la rinuncia al flusso luminoso che scende quasi del 50% rispetto alla modalità senza filtro 'Cinema (709)'.