First Look LG NanoCell 55SM8200
La tecnologia NanoCell e l'Intelligenza Artificiale vengono usate da LG per portare le prestazioni di un tradizionale TV con tecnologia LCD IPS fino a sfidare i migliori modelli sul mercato con tecnologia OLED o Quantum Dots, con risultati molto interessanti
Misure in HDR10 e conclusioni
Con segnali HDR abbiamo saltato a piè pari le impostazioni predefinite con prestazioni inadeguate, concentrando l'attenzione su quelle più interessanti. Nel menu scompaiono le due voci "ISF" e si rimane con sole sei impostazioni predefinite, più che sufficienti per trovare un ottimo compromesso tra luminanza, colorimetria e rispetto della curva del gamma PQ. Tra i vari "filtri digitali", oltre che invitarvi a disabilitare praticamente tutto, segnaliamo invece le ottime prestazioni della "Mappatura dei toni dinamica" che approfondiremo appena più avanti.
Le due impostazioni con prestazioni migliori sono quelle "Home Cinema" e "Cinema", quest'ultima con risultati molto vicini a quelli con segnali REC BT.709. Giova ricordare che con gamma PQ, la luminanza al 10% di intensità del segnale in ingresso vale quanto un 20% con gamma 2.2: ecco spiegate le deviazioni verso il "blu" al di sotto del 20%, più vicine al livello minimo di cui è capace un LCD IPS.
I due grafici della curva di luminanza con ordinate logaritmiche e riferimento con clipping a 1.000 NIT in verde, ci consegnano un display sostanzialmente corretto, con il "bianco diffuso" (segnale in ingresso al 50%) che sfiora i 90 NIT. Il picco di luminanza vale poco meno di 500 NIT, con "roll-off" tra il 75% e 80% del segnale in ingresso. Variando i metadati con MaxCLL a 4.000 NIT, il TV varia correttamente il clipping, con roll-off oltre il 90%. Attivando invece gli algoritmi di intelligenza artificiale, viene attivato una sorta di "gamma dinamico" che dà più spazio alle modulazione dei primissimi gradini della scala dei grigi, riguadagnando quindi la dinamica che è inevitabilmente più indietro per tutti i limiti della tecnologia LCD IPS.
I due gamut, catturati per le relative impostazioni predefinite fin qui analizzate, hanno dimensioni più contenute rispetto ai limiti dello spazio colore DCI-P3 ma generalmente più estese (specialmente su blu e verde) rispetto ai TV con tecnologia OLED. La modalità home cinema non convince ed è una diretta conseguenza del bilanciamento del bianco che vira verso il blu. Nella modalità "cinema" invece, la precisione di tinta, saturazione e livello dei colori primari e secondari è encomiabile ed è uno degli aspetti più interessanti di questo TV.
Con la visione di contenuti in HDR10 di riferimento in modalità "Cinema" (Sicario, Soldado, Animali Fantastici 2, Aquaman), ho apprezzato una buona qualità generale, con una precisa riproduzione del colore e con una ricchezza di sfumature che non riesce ad esprimersi al massimo sulle basse luci, a causa soprattutto di un rapporto di contrasto nativo che è pur sempre ingabbiato all'interno dei limiti della tecnologia IPS. D'altra parte, sono rimasto piacevolmente sorpreso dall'efficienza della modalità "Mappatura dei toni dinamica" che misura con precisione la composizione delle immagini e riesce a modulare una curva del gamma che non snatura la dinamica dei contenuti dati in pasto al TV ma che riesce in effetti a dare un bel po' più di respiro alle informazioni sulle basse luci. Nelle immagini qui in alto, una scena da "The Wandering Earth" (Netflix, HDR) al minuto 24...
In più, con scene molto scure con elevata dinamica, bisogna fare i conti con le poche zone verticali di retroilluminazione (sono probabilmente 8 anche se con sole 6 combinazioni, ovvero a gruppi di tre) che nelle fasi finali di "Sicario", con i sottotitoli "hard coded" che creano parecchi problemi, innalzando il livello del nero a livelli imbarazzanti. Quando invece ci sono contenuti luminosi, il gap rispetto ai TV con tecnologia "LCD VA" è praticamente invisibile e si apprezzano di più altri aspetti, come l'eccellente uniformità e la buona rapidità di risposta, utilissima anche per i videogiocatori.
In buona sostanza, siamo davanti ad un TV che dà il meglio di sè sicuramente con segnali SDR ma che non disdegna segnali video ad elevata dinamica e che è caratterizzato da un gamut con dimensioni più generose rispetto ad altri display con tecnologia LCD e retro-illuminazione tradizionale. Il prezzo suggerito al pubblico, pari a 1.199,00 Euro IVA inclusa, è sicuramente elevato in assoluto, anche in considerazione del prezzo di alcuni display OLED dello stesso produttore lanciati lo scorso anno che oggi hanno costi ben inferiori ai 1.500 Euro. D'altra parte, il TV in oggetto è già disponibile presso alcuni market online a meno di 900 Euro, con alcuni rivenditori affidabili che hanno fissato il prezzo a poco più di 800 Euro.
La pagella secondo Emidio Frattaroli: voto finale 7,3
| Costruzione | ![]() |
8,0 |
| Versatilità | ![]() |
8,0 |
| Menu e taratura | ![]() |
8,0 |
| Prestazioni in SDR | ![]() |
7,5 |
| Prestazioni in HDR | ![]() |
7,0 |
| Riproduzione audio | ![]() |
6,0 |
| Rapporto Q/P | ![]() |
6,5 |
Per maggiori informazioni sulla serie Nanocell LG: www.lg.com/it/tv-nanocell
Per maggiori informazioni sul modello 55SM8200: www.lg.com/it/tv/lg-55SM8200PLA-tv-led
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