Social Buttons AV Magazine su Facebook AV Magazine su Twitter AV Magazine RSS AV Magazine Newsletter

Melancholia

di Michele Addante , pubblicato il 21 Ottobre 2011 nel canale CINEMA

“Abbiamo visionato in anteprima a Roma il film di Lars Von Trier, presentato in concorso al 64° Festival di Cannes ed in uscita nelle sale il 21 ottobre su distribuzione BIM. Una collisione tra la Terra e l’enorme pianeta Melancholia sta per segnare la fine della vita nell’universo”

Si comincia con la fine. Ma non una fine qualsiasi! La fine del mondo, dell’uomo o meglio della vita nell’universo ("Siamo soli, perché la vita è soltanto sulla Terra"). Le sequenze rallentate al confine tra arte ed esasperazione generano quel brivido sottile che risale la schiena… D’un tratto ti accorgi che la poltrona sulla quale sei seduto è appoggiata su una fune sospesa nel nulla. Vorresti mettere fine a quell’ansia, quel disagio ma ormai sei ipnotizzato dalle note del Tristano e Isotta di Wagner che accompagnano le fotografie terribili e meravigliose della fine del mondo. Dovresti lasciare la sala per sfuggire a quella tensione emotiva ma non puoi perché la melancolia di Lars Von Trier ti ha già preso… E siamo solo al prologo!

Il regista decide di suddividere il film in capitoli (una delle tante analogie con Antichrist) intitolati coi nomi delle due protagoniste femminili, due sorelle profondamente diverse ma unite fino all'epilogo. Il primo capitolo si concentra sulla figura di Justine (Kirsten Dunst), una donna depressa che fatica a trovare il senso nei rituali della vita a cui gli altri al contrario attribuiscono estrema importanza. Nemmeno la cerimonia del suo matrimonio riesce a colmare quel vuoto sentimentale che non le permette di trovar pace. Il secondo capitolo descrive meglio la figura di Claire (Charlotte Gainsbourg), una donna normale (quindi secondo l’accezione di Trier legata ai vuoti rituali della realtà) disposta a dedicarsi completamente alla sorella in difficoltà.

I finti sorrisi e lo sguardo vuoto ma profondo di Justine sono perfetti e non è un caso che la favolosa Kirsten Dunst ha portato a casa il premio per la miglior interpretazione femminile al 64° Festival di Cannes. Charlotte Gainsbourg non è da meno ma ci risulta difficile guardarla e non pensare a She di Antichrist.

Lars Von Trier traduce in immagini il mondo introspettivo: l’enorme malinconia che affligge Justine ed il suo necessario desiderio di autodistruzione si materializzano nell’enorme pianeta. Lo stato di Justine diventa visibile allo spettatore che verrà continuamente coinvolto dal senso di instabilità della protagonista: la telecamera tenuta a mano non è mai ferma e l’inquadratura "barcolla" sempre, anche nelle scene del matrimonio. La distruzione della Terra diventa una sorta di liberazione da quell’agitazione provocata da quel continuo desiderio di verità mai appagato… E come il regista danese afferma: "In un certo senso il film ha un lieto fine".

Gli effetti speciali sono pochi ma di buona fattura e si concentrano nel prologo e nei minuti finali (la collisione cosmica non è il tema principale della pellicola): non vogliamo rivelare troppo, ma vi assicuriamo che il finale vi distruggerà!

La Terra è cattiva, non dobbiamo addolorarci per lei… Nessuno sentirà la mancanza.

Voto finale 8

 

Articoli correlati

Tutti al cinema: Ottobre 2011

Tutti al cinema: Ottobre 2011

Suggerimenti e calendario completo per le uscite nei cinema italiani nel mese di Ottobre. Una rubrica di AV Magazine per essere sempre aggiornati su quello che succede all'interno dei cinema italiani, con info sul film e trailer. A voi la scelta!



Commenti (10)

Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - Info
Commento # 1 di: SydneyBlue120d pubblicato il 20 Ottobre 2011, 16:45
Stando ad IMDB il film è stato girato in digitale con la Arri Alexa e con la Phantom HD camera, è confermata la distribuzione anche in digitale 2K da parte di BIM
Complimenti a BIM
Commento # 2 di: maliik pubblicato il 21 Ottobre 2011, 10:15
Bellissima recensione. Complimenti!!!
Commento # 3 di: giorusso pubblicato il 21 Ottobre 2011, 12:09
...la vita solo sulla Terra ??

...vedrò non appena possibile questo Melancholia come tutti i films di Lars che ho già visto e che senzaltro meritano di esser visti e rivisti...il regista danese è da sempre uno dei piu interessanti del nostro tempo,ma...l'affermazione dell'introduzione mi lascia perplesso...si scoprono ogni giorno degli exopianeti, grazie ai vari telescopi e radiotelescopi terrestri o a quelli in orbita specifici come il progetto Corot, anche con forme e conformazioni sempre piu simili alla nostra Terra...eppoi anche volendo, se la statistica non è solo diceria....solo nella nostra galassia, Via Lattea, 200 miliardi (minimo) di stelle delle quali anche 1/4 potrebbero ospitare sistemi satellitari...e andiamo avanti ? Ci sono altre 1000 galassie (conosciute...) ognuna con le stesse possibilità se non superiori...e vogliamo credere che un sistema vita sia apparso solo sul nostro pianeta ? Solo nel nostro Sistema Solare ? Andiamo...
Commento # 4 di: dariuzzo88 pubblicato il 23 Ottobre 2011, 19:25
Quello che dici è condivisibile ma ad oggi siamo soli perché non abbiamo nessuna prova di vita extra-terrestre.

Io sono per la casualità. Noi siamo una serie di coincidenze e casualità, appunto, che hanno permesso lo sviluppo della vita sulla terra.

La giusta distanza dal sole, la giusta distanza dalla luna, le giuste condizioni climatiche, l'aria che respiriamo, ect ect .. ..


Ovviamente IMHO.
Commento # 5 di: davidthegray pubblicato il 25 Ottobre 2011, 12:21
Bravo Dariuzzo a specificare che parli IYHO. Ovviamente sempre per caso le leggi dell'universo permettono alla materia di stare insieme. E non è roba da dare per scontata. I fisici più vanno avanti più si rendono conto di quanto siano incasinate le cose. Siamo ben lontani dal primo '900, quando si credeva di esser lì lì per spiegare tutto. Perché tutto il marchingegno funzioni, dal fare star insieme l'atomo al combinare le molecole basate sul carbonio in modo che si riproducano autonomamente in forme organizzate (e non parliamo di intelligenza e di consapevolezza), bisogna che le coincidenze di quello che chiami caso siano roba tipo che la stessa persona vinca qualche centinaio di volte il superenalotto di fila. Statisticamente è possibile anche questo, ma se tu ti accontenti di queste spiegazioni, beato te. Dopo tutto, beati i semplici in spirito, no?
Commento # 6 di: dariuzzo88 pubblicato il 25 Ottobre 2011, 20:25
Non sono riuscito a spiegarmi correttamente.

Io penso che NOI, essere umani, siamo la coincidenza di tantissimi fattori che ci hanno permesso la crescita, l'evoluzione, lo sviluppo (inteso come dall'australopithecus ad oggi), ect..

Se fossimo più distanti o più vicini dal sole di qualche centinaio di migliaia di km (che in termini universali sono pochissimi), oggi non saremmo qui. O mi sbaglio?

D'altronde anche il nostro corpo è qualcosa di magnifico quanto complesso. Ma allora, siamo stato progettati? Sii più esplicito...
Commento # 7 di: Alessandro Conte pubblicato il 26 Ottobre 2011, 09:02
Interessante discussione. Anch'io (nella mia ignoranza)pensavo cose del genere 'sarà anche una eccezionale coincidenza di fattori, ma dato il numero altissimo di stelle che ci sono nell'universo...'.
Poi, spinto dal racconto La biblioteca di Babilonia di Borges ho fatto due conti (per vedere quanto grande potrebbe essere una biblioteca che contenesse tutti i testi possibili, stante un numero di fisso di pagine). E ho scoperto che ci sono più possibilità combinative in due righe di caratteri che atomi nell'universo.
Due righe di testo! una cosa ridicola. Mica il dna, mica le posizioni dei pianeti, mica il ciclo del carbonio etc...
L'universo è piccolo e giovane. La possibilità supera in maniera incommensurabile la realtà fisica.
Commento # 8 di: dariuzzo88 pubblicato il 27 Ottobre 2011, 00:04
Prova ad immaginare una esplosione.

Rivedila in slow-slow-slow-slow motion.


Che ne pensi di questo: noi siamo dentro l'esplosione, la stiamo vivendo lentamente, ogni giorno...l'universo si espande......

Cosa succederà nel momento in cui tutti i rottami che si trovano in aria cadranno a terra?


Purtroppo non ho termini tecnici nè tanto meno una preparazione adeguata per affrontare una discussione del genere, però ogni tanto mi piace fermarmi e pensare queste cose....l'ultima volta mi sono preso un sta zitto e fuma de meno.

Che ne pensate? Collasserà un giorno l'universo?

I miei pensieri sono troppo sempliciotti?


[IMG]http://www.astronomia.com/wp-content/uploads/2008/10/esplosione.jpg[/IMG]
Commento # 9 di: txs pubblicato il 27 Ottobre 2011, 20:34
La cosa più brutta noiosa senza senso che abbia mai visto! Stavo persino cominciando ad avere il mal di mare....
Commento # 10 di: Alessio Tambone pubblicato il 28 Ottobre 2011, 14:13
Ecco, appunto, torniamo a parlare del film per cortesia...